28/11/2013

Abuso di bambini: divieto di parlare coi media

Bruxelles, 28 Novembre 2013

Per anni, l'attivista Marcel Vervloesem che ha denunciato il caso di pedocriminalità Zandvoort, è stato oggetto di un divieto da parte della giustizia belga che gli impediva di parlare coi media e la stampa, d'aver contatti con le associazioni che lottano contro gli abusi sui bambini, di condurre ricerche nei casi di abuso, di andare all'estero per partecipare a convegni su questi argomenti, e di avere contatti coi membri della direzione dell'asbl Werkgroep Morkhoven (sebbene questi avevano il diritto di visitarlo ogni settimana durante il suo soggiorno in prigione).

Visto che i suoi divieti sono stati tolti a causa del verdetto della settimana scorsa, Marcel è di nuovo libero di fare quanto gli era stato impedito e ciò provoca l'inquietudine della Giustizia belga a causa della possibilità che l'operazione che questa ha condotto per anni per soffocare il caso Zandvoort venga completamente distrutta  e rivelata come quella che era stata.

E' per questa ragione che la Giustizia dice ed avvisa Marcel di non parlare coi media.

Nel suo messaggio, la Giustizia dichiara che, visto che ogni parte concernata nel  caso giudicato la settimana scorsa ha la possibilità di fare appello dentro di trenta giorni contro il verdetto, Marcel dovrà rispettare questo termine prima di contattare i media.

In tal modo, la Giustizia belga spera di contenere l'indignazione pubblica attorno a questo caso.

Il divieto di parlare col pubblico resterà ancora in vigore, secondo la Giustizia, per tutto il periodo in cui si potrebbe fare ricorso.

Ma questo argomento non ha più luogo, poichè Marcel è in possesso di una decisione firmata da tre giudici diversi dove non si fa menzione di questo divieto.

Nell'ultima decisione della corte di Turnhout (su richiesta del procuratore Flaasch) c'è scritto che la proroga dei divieti termina alla data del verdetto. E questo verdetto è stato dunque nel frattempo pronunciato.

Marcel non si preoccupa più ormai neanche della corte per l'esecuzione delle pene alle cui misure era soggetto a l'época della sua precedente condamnazione, poichè la competenza di questa corte nel caso delle interdizioni prescritte era limitata ad un periodo di quattro anni, cioè che questa corte non può più pronunciarsi, e in conseguenza questa corte ha chiuso il dossier e le restrizioni sono state tolte.

 

Traduzione fr.: Nasus Ovidius, Giorgio

15/06/2012

Reti pedocriminali: caso Dutroux

Julie@Melisaa.jpgSi allunga la lista dei morti o scomparsi del caso Dutroux, siamo vicini alla trentina. E non è finita,ogni tanto compare qualcuno che era del caso.

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B 1040 Etterbeek, Generaal Jacqueslaan 222,                     Stazione di servizio Station
Conrad Bosmans (20) (job)
6.10.1988 scomparso

about B 1050 Ixelles, Rue du Conseil 35,                        Indirizzo residenziale Address
Brigitte Jenart
5.04.1998 (Omicidio camuffato)

dopo B 1080 Sint Jans Molenbeek, Rue Ransfort 29,           Indirizzo residenziale
Gevrije Cavas (6)
                                            6.02.1985 scomparso

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La dentista Brigitte Jenart di Bruxelles era un' importante testimone nel caso Dutroux . Un anno dopo l'inizio della procedura legale è stata trovata morta in casa.
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1050 Ixelles, Rue du Conseil 35 - Nihoul a Son Cabinet
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Copyright ©2005-2011/12

05/05/2012

La principessa de Croÿ sta creando un nuovo sito 'Droit Fondamental'

Marcel_nieuwsblad_001.jpg
Hanno chiuso il sito Web 'Droit Fondamental' della principessa J. di Croÿ.

Su Google tutti i liens ed ogni informazione circa il caso Zandvoort, le reti pedocriminali, il processo contro Marcel Vervloesem, le torture nelle prigioni (come quella di Marcel Vervloesem) ... sono stati tutti bloccati.

La principessa ha iniziato a creare un nuovo sito Web.
 
La Commissione di controllo sui diritti dei prigionieri, ha annunciato che fermava la sua attività per insuffucienza di mezzi', ciò è completamente falso perchè la Commissione non ha MAI funzionato.

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Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 134, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'Klolonlinetv'
http://youtu.be/6HJG5DSWVBo

Marcel Vervloesem Libero!
https://www.facebook.com/groups/401416706541407/

Photo: Marcel Vervloesem, la principessa de Croÿ, Jan Boeykens 

30/04/2012

Marcel Vervloesem di nuovo ospedalizzato

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Bruxelles, 28.4.2012 - Marcel Vervloesem, incarcerato e privato delle cure per la sua salute a dispetto del suo stato cardiaco, è stato ospedalizzato questa notte senza avvisare la sua famiglia. Ieri gli è stata rifiutata la sua liberazione, per una omisssione volontaria di aggiungere al suo dossier il rapporto psichiatrico del suo calunniatore. Il regolamento delle prigioni non permette di aprire la porta delle celle di notte se non in caso di morte, in presenza del direttore della prigione che si deve svegliare, per fare ciò è necessarie una squadra di sei guardie (???)...

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Durante questi quattro mesi Marcel Vervloesem, l'uomo che è stato perseguitato per 14 anni a causa delle sue rivelazioni per il caso della rete pedocriminale di  Zandvoort, é stato in prigione a Turnhout dove ci sono tanti prigionieri in soprannumero che alcuni dormono in terra su un materasso

Ecco la lista degli interventi ,ospedalizzaizoni di Marcel Vervloesem :

1) Cancro maligno prostatico ? – Hopital St H. Hart à Lier – 2 volte
2) Reni – 5 volte – Hôpital St Elisabeth à Herentals

3) Pancreas – 2 volte – 1X Hopital St H. Hart à Lier, 1X UIA d’Anvers
4) Ricovero d'urgenza in cura intensiva per pancreatite 2 –
5) Altro ricovero d'urgenza per pancreatite 1 – UIA d’Anvers
6) Cure intensive – Hôpital Fabiola à Sambreville/Hôpital St Elisabeth à Herentals 11X
7) Reni  – Gasthuisberg à Louvain – 2 X
8. Problemi cardiaci ed intervento all’AZ Imelda Bonheiden – 3X
9) Cure intensive antidiabetiche – Hopital St H. Hart à Lier 4X
10) Dialisi renale – Hôpital St H. Hart à Lier – 1X
11) Altra operazione al cuore – AZ St Jan Bruges – 1X
12) Dialisi renale – Hopital St H. Hart à Lier- 1X
13) Emorragia interna – AZ St Jan Bruges – 1X
14) Ennesima operazione – AZ St Jan Bruges – 1X
15) Piazzamento chirurgico di tubo per dialisi – AZ St Jan Bruges – 1X
16) Cure intensive cardiache – St Elisabeth Turnhout – 1X
17) Cure intensive urgenti per anemizzazione da leucemia – St Elisabeth Turnhout – 1X
18) Cure intensive urgenti – St Elisabeth à Herentals – 1X
19) Operazione al cuore – AZ St Jan Bruges
20) In data del 14 maggio 2009 lui ha avuto problemi cardiaci tra l'altro per mancata medicazione ed un trattamento insuffuciente e doveva essere ricoverato all’hôpital AZ Sint Jan Bruges ma la direzione della prigione con un suo rapporto negativo è riuscita un giorno prima dell'ammissione ad evitare questo ricovero.

Photo: Reti pedocriminali - Caso Zandvoort

22/04/2012

Caso Dutroux: Il deputato belga Laurent Louis è censura

Julie en Mélissa.jpg

Bruxelles, 20 aprile 2012 - Il deputato belga Laurent Louis è censurato, linciato mediaticamente, agredito fisicamente per aver pubblicato il rapporto sull'autopsia delle piccole Julie e Melissa, vittime di Marc Dutroux.

Contrariamente alla versione ufficiale, le piccole non sarebbero morte edi fame, loro sarebbero state violentate e sarebbero morte per le sevizie ricevute.

Marc Dutroux, in prigione da tre anni le avrebbe lasciate morire di fame nella sua cantina,nella versione ufficiale. Ma l'autopsia proverà che è falso, le piccole sarebbero state torturate, violentate e assassinate. Il caso sarebbe stato soffocato dalla giustizia belga.

Oggi la quasi totalità della classe politica belga grida allo scandalo perchè il govane deputato ha fatto pubblicare il rapporto dell'autopsia, il suo sito non risponde. Anche il papà di una delle ragazzine gli ha intentato causa. In effetti, il papà di Julie Lejeune, oggi riciclato in politicaa, dice che Louis dovrebbe dimettersi.

Il ministro degli interni, Joëlle Milquet (cdH), ha chiesto per esaminare "come l'immunità parlamentare di Laurent Louis possa essere tolta, dopo che il deputato ha suscitato indignazione generale diffondendo le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa".

I parlamentari federali Ecolo-Groen chiedono l'imposizione di un cordone sanitario con il deputato.

19/04/2012

Affaire Dutroux: cordon sanitaire contre Laurent Louis

LaurentLouiscordon sanitaire.jpgLes politiques réclament un cordon sanitaire contre Laurent Louis

19 avril 2012 

Le chef de groupe MR à la Chambre, Daniel Bacquelaine, a appelé à son tour à l'établissement d'un cordon sanitaire autour de Laurent Louis. Selon les Réformateurs, le député s'est mis au ban de l'assemblée après la conférence de presse qu'il a tenue et la diffusion de documents judiciaires relatifs à l'affaire Dutroux.

Les parlementaires fédéraux Ecolo-Groen plaident pour l'imposition d'un cordon sanitaire vis-à-vis du député Laurent Louis (Mouvement pour la Liberté et la Démocratie). De son côté le cdH demande une intervention rapide de la Justice. Le chef de groupe MR à la Chambre, Daniel Bacquelaine et le PS ont appelé à leur tour à l'établissement d'un cordon sanitaire autour de Laurent Louis. 

Depuis l'entrée au Parlement du député Laurent Louis, les écologistes "s'abstiennent de commenter ses délires pour éviter de lui donner une publicité qu'il ne mérite pas", indiquent Muriel Gerkens, Jacky Morael et Stefaan Van Hecke dans un communiqué. Mais aujourd’hui, l'homme a dépassé "les bornes de ce qui est acceptable non seulement sur le plan politique mais aussi tout simplement sur le plan humain et moral", commentent les deux partis écologistes. 

Laurent Louis a mis ses menaces à exécution, du moins en partie. Ce jeudi après-midi, le député a mis en ligne sur son blog le rapport d’autopsie de Julie et Mélissa, précisant que les photos étaient à la disposition, sur rendez-vous, de toute personne qui lui en ferait la demande. Le site web en question est désormais inaccessible, sans doute à cause des nombreuses réclamations d’internautes auprès de son hébergeur.

"Un jour triste pour la démocratie"

En matinées, le député avait exhibé ces photos devant des journalistes venus assister à une conférence de presse sur « l’institutionnalisation de la pédophilie en Blegique ». 

Lorsque Laurent Louis est monté à la tribune pour poser une question sur la situation dans les prisons, l'ensemble des députés a quitté l'hémicycle à l'exception de 4 députés, 3 Vlaams Belang et Jean-Marie Dedecker. 

Le président de l'assemblée, André Flahauta, quant à lui dit qu'il s'agissait "d'un jour triste pour la démocratie". "L'immunité parlementaire ne permet pas tout. Nous aurons l'occasion de le voir dans les prochains jours", a-t-il ajouté à l'adresse de Laurent Louis.

"Ce comportement est totalement indigne"

"Rien n'aura été épargné aux familles des victimes de Dutroux et consorts", a déclaré Daniel Bacquelaine. "Ce comportement est totalement indigne. J'invite tous les membres de la Chambre à établir un véritable cordon sanitaire à l'égard de ce monsieur. Il se met, par ses actes, au ban de notre assemblée", a-t-il ajouté. 

Le PS s'est déclaré profondément choqué par la "dernière provocation" de Laurent Louis. Il a appelé lui aussi à ce que le député soit traité de la même manière que les parlementaires d'extrême-droite, c'est-à-dire selon le principe du cordon sanitaire. "Pour le PS, il n'a jamais fait aucun doute que les discours et l'idéologie véhiculés par ce parlementaire relèvent de l'extrême-droite, et que Laurent Louis doit donc être traité comme tel", a souligné le parti. 

Les socialistes espèrent en outre que la justice interviendra le plus rapidement possible pour faire cesser la divulgation de toute pièce relative au dossier Dutroux. 

Le cdH a, lui, qualifié l'attitude de Laurent Louis d'"ignoble et totalement indigne d'un représentant qui se dit du peuple". Divulguer des pièces de l'instruction liées à l'affaire Dutroux est pénalement répréhensible, souligne le cdH qui demande à la Justice d'intervenir "dans les plus brefs délais" pour arrêter la diffusion de ces documents. 

Mercredi, Le Soir rapportait que Jean-Denis Lejeune, le père de la petite Julie assassinée par Marc Dutroux, avait déposé plainte "pour calomnie et diffamation" contre le député fédéral MLD. M. Lejeune lui reproche notamment d'avoir livré des détails de l'autopsie des fillettes dont le député a, depuis, publié le rapport.

Le Vif.be, avec Belga


Il giornale 'Le Vif/L'Express' attacca il Werkgroep Morkhoven

lavementCerveau.jpgCari amici,
 
Grazie della vostra info.
 
Qualche giorno fa noi abbiamo reagito per un articolo olandese dello stesso gruppo di stampa del Vif, dove si attaccava il deputato Louis Laurent pper quello che lui avrebbe detto e cioè che un certo attivista l'aveva informato che il Premier e il Re erano dei pedofili (ciò che io trovo un pò strano).
 
Il giornalista diceva che Laurent non aveva alcuna prova che il Premier e il Re 'avevano negato' le sue dichiarazioni.
 
Ciò che rendeva il piccolo articolo interessanteera il fatto che il giornalista diceva che Laurent si trovava sulla lista del Partito politico dell'avvocato Modrikamen, luomo che difendeva una gran parte di vittime dello scandalo del caso Fortis per il quale il governo Leterme si era dimesso.
 
Il caso Fortis è molto attuale in olanda perchè l'ex-ministro della Finanza olandese Wouter Bos era coinvolto in questo caso.  C'è anche una commissione belga ed olandese in questo caso.
 
Io scrivevo (con pubblicazioni e mail) che l'articolo rsi riferiva probabilmente al Werkgroep Morkhoven ma io aggiungevo che nessuna persona del Werkgroep Morkhoven aveva contattato Louis Laurent.
 
Noi abbiamo anche pubblicato articoli differenti su questo brutto affare Fortis ( dopo i contatti tra il governo belga con governo olandese, Fortis è stato parzialmente venduto al gruppo finanziario Paribas che aveva nel 2011 un profitto di 6 miliardi di euro).
 
Noi abbiamo detto nel nostro articolo che certi membri della direzione Fortis erano nominati a più riprese nei casi di pedocriminalità.
 
E' per questa ragione (la nostra info circa lo scandalo Fortis, e la nostra denuncia circa la pedocriminalità,) che Vif è stato obbligato a scrivere questo articolo nel quale si fa pubblicamente riferimento al pedocriminale Marcel Vervloesem di Anversa.
 
Io ho l'impressione che l'articolo è una sorta di provocazione. Il partito liberale fiammingo (Open VLD) del ministro Turtelboom e de Guy Verhofstadt e il Movimento riformatore (MR) di Louis Michel e suoi compari, non sono contenti delle nostre pubblicazioni circa l'imprigionamento di Marcel e la politica disastrosa dell'Open VLD sul piano della Justice e delle prigioni.
 

15/04/2012

Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte

Turtelboom1.jpgBrussel, 11.4.2012
 
Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte
 
La situazione di Marcel è drammatica.
 
Come sapete,  il Open VLD (partito dei liberali fiamminghi) vuole ad ogni costo soffocare il caso di pedopornografia dei bambini die Zandvoort e ed il caso dei bambini abusati e maltrattati nelgi asili nido di Amsterdam (conosciuto csotto il nome di 'Robert M.' e ' il mostro di Riga')
Dopo le nostre lettere inviate ripetutamente al ministro della giustizia Annemie Turtelboom e tutti gli emergenti di Open-VLD-, tra cui l'anziano Primo ministro Guy Verhofstadt che ci scriveva qualche anno fa che era choccato per l'abuso di bambini, noi ieri abbiamo ricevuto le seguenti notizie:
 
Nella prigione di Turnhout, dove non c'è posto per 120 persone e dove ci sono 210 carcerati tra cui una gran parte dorme su un materasso sul pavimento, Marcel è stato obbligato ad uscire dalla sua cella, perchè pensavano che volesse impiccarsi.  La decisione scaturirebbe dopo numerose minacce e maltrattamenti.
Così, lui è stato rinchiuso con un musulman che non parla che un francese incomprensibile (Marcel è fiammingo e parla poco francese), in una cella. 
La cella è piena di fumo giorno e notte perchè il suo compagno fuma in continuazione senza fermarsi e non vuole aprire la finestra.
In ragione della mancanza di spazio, i vestiti di Marcel si trovano in terra e lui è obbligato a scrivere sul letto.
Nel momento che Marcel vuole cuocere un pezzetto di maiale il suo compagno glielo vieta.
Il muoversi nella cella è difficile perchè il suo compagno ha messo un tappeto in terra sul quale prega. 
frattanto, le lettere della figlia di Marcel, della sua nipotina, e dei suoi amici olandesi che lo sostengono, sono, a dispetto delle proteste inviate al Turtelboom, a lui date con dieci giorni di ritardo.
Dopo si è visto obbligato a inviare le sue lettere con la busta aperta, ciò che lui non accetta, ma è stato detto a Marcel che 'tutte le sue lettere saranno gettate nel cesso se non le consegna aperte'.  
Io penso che hanno messo  Marcel in un'altra cella per isolarlo e di prevenire d'aver dei contatti con gli altri detenuti. Ciò è possibile, l'hanno già fatto in passato ed è che vogliono in ogni modo vietare che scriva lettere.
Marcel ha pagato 20 euro per avere la tv, ma lui non può vederla perchè il suo compagno di cella considera sua la tv. 
Il 13 Marzo, un'amica di Marcel depositava dei soldi sul conto di Marcel.  Il 28 Marzo, i soldi erano messi sul suo conto. 
Il direttore della prigione gli ha detto che i suoi amici olandesi di Klokkenluider online gli potrebbero inviare un piccolo tappeto sul quale sedersi. 
Come sapete, Marcel che è, in base ad una semplice accusa, richiuso già da due mesi 'per prevenzione' nella prigione di Turnhout, è molto malato. 
Lui ha un cancro attualmente stabilizzato.  Lui soffre di cuore ed è stato operato a più riprese.  Lui è pure ammalato di reni ed ha un grave diabete. La sua salute (o quello che gli resta della sua salute) si deteriora ogni giorno di più.  Ed il ministro della giustizia A. Turtelboom che pretende di lottare contro il sovraffollamento delle carceri', ed i giudici che vogliono che non si parli del caso  Zandvoort e del suo imprigionamento scandaloso, lo sanno molto bene.  E' dunque un omicidio voluto.
I giudici Vander Flaas et Jacobs del tribunale di Turnhout che tengono attualmente Marcel in carcere, sono gli stessi giudici che hanno perseguitato Marcel per  11 anni per soffocare il caso Zandvoort.  Come il Consiglio Superiore della Giustizia riconosceva qualche giorno prima della sua condanna, che tutti gli elementi a favore di Marcel e le testimonianze erano spariti dal dossier penale di Marcel durante il corso del processo dove  Marcel era costantemente chiamato 'un eédofilo'.
Vander Flaas et Jacobs che negano i risultati dell'inchiesta giudiziaria che prova che Marcel è innocente e che negano al tempo stesso il giudizio della corte dell'applicazione della Pena d'Anversa che voleva la liberazione di Marcel, aspettano i risultati dell'esame psichiatrico di Dimitri V., il giovane che accusava Marcel.  Per continuare a ritardare l'esame loro custodiscono Marcel 'per prevenzione' in prigione nella speranza che vi muoia.
E' da rimarcare che questi giudici utilizzano le pratiche criminali medesime che hanno utilizzato nel precedente processo contro Marcel.
E come è attualmente il caso col ministro Turteboom che predica'una magistratura insospsetttabile' mentre lei nomina il procuratore Jan Poels del tribunale di Turnhout come capo del suo cabinetto, il ministro della giustizia precedente Stefaan De Clerk (CD&V, partito dei democratici fiamminghi) chiudeva tutti e due gli occchi per queste abitudini criminali.
I giudici di  Turnhout.
Un breve riassunto delle pratiche di cui  Marcel è vittima: sanzioni arbitrarie; lee sue lettere non passano; minacce e maltrattamenti; le sue medicine ed il regime dietetico del diabete è sospeso per dieci giorni; il divieto di parlare con la stampa o ai deputati; i dossier a suo favore che scompaiono nel nulla;  il diniego sistematico di produrre prove e testimonianze a suo favore; il diniego sistematico di sapere i risultati dell'inchiesta giudiziaria; il diniego sistematico di dichiarare gli argomenti prodotti dall'avvocato; il diniego delle legge per i diritti dei prigionieri; la violazione continua della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, la tortura; il divieto di contattare associazioni che lottano contro gli abusi sui bambini; l'isolamento; l'impossibilità di parlare con gli altri detenuti; l'utilizzo della sua cattiva salute per ricattare la sua famiglia, i suoi amici(e) coloro che lo sostengono.
Ciò resta impunito perchè il ministro della giustizia che, malgrado sia sempre informato, chiude gli occhi e partecipa così a quel delitto.
Non c'è nessun organismo di controllo. La stessa legge sui diritti dei prigionieri non è  minimamente applicata. 
C'è un autonominatosi direttore generale delle prigione belghe un certo Hans Meurisse, ma questa amministrazione goverrnativa non sembra interessata ai diritti dei prigionieri. Il risultato di tutto questo, è che c'è un clima di terrore nelle prigioni e che le sanzioni arbitrarie e l'abuso di potere sono diventati la regola nelle prigioni. 
In Belgio, ci sono più di 10.000 carcerati, e quel numero aumenta ancora.
 
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Nous faisons un appel à écrire Marcel: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique)
Noi siamo pronti a pubblicare le vostre lettere.  Se la vostra lettera è respinta dallap rigione di Turnhout, voi potete contattarci: Jan Boeykens, Rue de Faider 10, 1060 Saint-Gilles (Bruxelles), Belgique
 
 
Noi troviamo che se si rinchiude un uomo gravemente ammalato in prigione finchè l'inchiesta giudiziaria non ha provato che è innocente, ciò è una vera tortura.
E' inaccettabile che dei giudici che hanno soffocato il caso pedocriminale di Zandvoort, abbiano il permesso del ministro della giustizia belga che predica 'una magistratura senza il minimo sospetto di corruzione', di torturare e rinchiudere Marcel fino alla sua morte in prigione.
Qualche anno fa il Belgio è stato condannato dal Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura per le torture effettuate in prigione. Lo stato belga aveva promesso di organizzare un convegno europeo su questo tema, ma le torture e le pratiche criminali non sono mai cessate.
Noi vi chiediamo di protestare presso il comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti degradanti inumani (CPT) del Consiglio Europeo e di inviarci una copia della lettera.
 
Segretariato del CPT
 
Conseil de l'Europe 
F-67075 Strasbourg Cedex 
France
 
Tél.: France: 03 88 41 39 39, Int.: +33 3 88 41 39 39
Fax: France: 03 88 41 27 72, Int.: +33 3 88 41 27 72 
Courriel: cptdoc@coe.int
Internet: www.cpt.coe.int
 
 
Photo: Ministro della Giustizia A. Turtelboom

Belgio - Reti pedocriminale: lettera a un membro del Parlamento

 

zandvoortphotos.jpgTo: Genot Zoe
Sent: Thursday, April 5, 2012 4:14 PM
Subject: Rete pedocriminale di Zandvoort
 
OK.  Noi vi aspettiamo.
Noi vi chiediamo di fare una domanda parlamentare al ministro Turtelboom circa la carcerazione di Marcel Vervloesem alla prigione di Turnhout e il soffocamento del caos Zandvoort.
Al tempo stesso,cè il momento di mettere in causa la politica del partito liberale sul piano della giustizia.
I piani di Turtelboom sembrano molto accattivanti,ma sono puramente neo liberali.
 
Salutati,
 
Jan Boeykens, Presidente del Werkgroep Morkoven

 

02/04/2012

Belgio - Ministro del la Giustizia Annemie Turtelboom: Contro la parzialità della Magistratura ?

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Il caso pedopornografico di Zandvoort (90.000 vitime) deve essere nascosto...

Brussels, 9.2.2012 - Marcel Vervloesem ed il suo avvocato erano stati invitati  a comparire domani davanti al tribunale penale. Ma ieri, lui ha sentito che i membri di questo tribunale si erano già riuniti lunedì scorso e che loro avevano deciso che la sua libertà sotto condizionale (questi signori gli averva già vietato di contattarci e di contattare il Werkgroep Morkoven ),doveva essergli tolta per gravi ragioni. Visto così normalmente,di solito  si resta innocenti fino alla prova che si è colpevoli. Ma in Belgio si è rovesciata la legge.. Si è già colpevoli nel momento che i giornali pubblicano insinuazioni o dicerie. E non ci si può difendere. In effetti,non se ne può più di uno Stato di diritto in Belgio perchè tutti posso essere indagati (e magari uccisi) nello stesso modo di Marcel Vervloesem.

Foto: Il Ministro del la Giustizia Annemie Turtelboom (Parti Liberal) che pretende di 'lottare contro la parzialità della Magistratura con un nuovo codice deontologico per la magistratura stessa.

20/03/2012

I casi pedocriminali di ZANDVOORT e di AMSTERDAM

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Bruxelles,  14.3.2012 - L'asbl Werkgroep Morkhoven lancia un appello a tuttti i belgi per andare a partecipare a Bruxelles ed altrove a delle manifestazioni contro il partito liberale di Guy Verhofstadt. Questo partito liberale, che l'ex premier ministro Verhofstadt qualificava allora come 'partito del cittadino', ha utilizzato il caso Dutroux per guadagnare dei voti , e si è sempre dimostrato disponibile politicamente per soffocare il caso pedocriminale di Zandvoort. 

A causa di questo soffocamento del caso Zandvoort, il processo nel quadro dello scandalo pedocriminale di Amsterdam, che è appena cominciato, rischia ugualmente di abortire in uno smacco. In questo scandalo figurano 60 bambini sessualmente abusati in un asilo nido. Gli accusati in questo caso hanno tutti recentemente fatto richiesta di far recedere i giudici del tribunale che trattano il caso, per il motivo che prestano troppa attenzione alle vittime. Ma  l'asbl Werkgroep Morkhoven sostiene pienamente le vittime ed i loro genitori, e trova anche che la Giustizia olandese dovrebbe aggiungere i pezzi che Marcel Vervloesem ha dato qualche anno fa al procuratore Bourlet di Neufchâteau al loro dossier d'inchiesta, per poter possedere uno schedario completo nel caso sul quale devono pronunciarsi. In effetti, in quei documenti Marcel Vervloesem dava delle informazioni sullo scandalo degli asili nido ad Amsterdam. Questo innescò allora che la Corte di Turnhout impedisse l'invio di questi documenti alla Giustizia Olandese, perchè li guardava per se stessa per poter perseguitare Marcel Vervloesem stesso per 'possesso di materiale pedosessuale'. 

La ministra della Giustizia Mme Annemie Turtelboom (del partito liberale) è stata avvisata di queste schermaglie. Lei è stata egualmente informata della scomparsa di pezzi e testimonianze a discarica del dossier penale di Marcel Vervloesem, scomparsa che ha confermato anche l'Alto Consiglio per la Giustizia. Lei ha anche ricevuto informazioni sul fatto che la Corte di Giustizia di Turnhout- la stessa che si è sforzata di soffocare il caso Zandvoort- ha recentemente di nuovo condannato e fatto incarcerare Marcel Vervloesem, cioè colui che ha rivelato il caso Zandvoort e che lavora anche sul caso pedocriminale recente che riguarda gli asili nido di Amsterdam. Ma Mme Turtelboom, che vorrebbe una giustizia come la vuole lei imparziale, ha lasciato fare, tanto che ha trovato anche giusto nominare il procuratore Jan Poels de Turnhout al posto del suo capogabinetto. Lei sembra non aver nessun problema a permettere al denunciante di Marcel Vervloesem di registrarsi e pubblicare una canzone rap su YouTube in co-produzione con un magistrato della Procura di Turnhout. In questa canzone Marcel Vervloesem ed il suo vicino sono accusati di rapimento e di violenza sessuale, e M. Vervloesem è accusato in oltre di aver violentato la sua nipotina'.

Tutti i mezzi sembrano buoni, purchè si possa impedire a Marcel Vervloesem ed al Werkgroep Morkhoven di parlare. Mentre che si tratta qui pure di casi di abuso sessuale e di violenze commesse su bambini e su piccoli ragazzini all'interno della loro scuola materna. Due membri del Parlamento, Hubert Brouns (Chrétiens-Démocrats) e Nelly Maes (Spirit) hanno per di piú visto nella casa di Marcel Vervloesem stesso uno dei video appartenenti al caso Zandvoort che mostra la gravità dei fatti che dice. 

E' per questo che noi abbiamo scritto su questo soggetto a Mme Turtelboom, a Guy Verhofstadt ed agli altri membri del partito Liberale senza ottenere il minimo risultato, e da ciò noi deduciamo che il partito liberale si sta prendendo la stessa strada che giá prima prese il partito Democratico-Cristiano, la cui specialità è il soffocare  d'importanti dossiers. Per conseguenza noi abbiamo deciso di fare delle manifestazioni attorno al Parlamento fiammingo a Bruxelles. Tutti sono invitati! Il partito del cittadino in effetti non è solo responsabile delle macchinazioni politiche con le quali hanno soffocato il caso pedocriminale di Zandvoort, con tutte le conseguenze terribili che questo fatto ha causato per le piccole vittime dello scandalo di Amsterdam cosi' anche per i loro genitori. Lui è anche responsabile delle misure di austerità messe in atto in questi ultimi tempi dal governo e che colpiscono duramente i cittadini, ma non loro.  
 

Werkgroep Morkhoven
https://www.facebook.com/groups/200250393321072/

Kom op voor Marcel Vervloesem !
https://www.facebook.com/groups/215391831891549/

Libérez Marcel Vervloesem !
https://www.facebook.com/groups/183813718396482/

FREE MARCEL VERVLOESEM
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Liberate Marcel Vervloesem!
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Interview Marcel Vervloesem 11-3-2012 Onthullend!
http://www.youtube.com/watch?v=U5aPbNFkB90

Interview Marcel Vervloesem vanuit gevangenis Turnhout (26.2.2012)
http://youtu.be/D7YUtSCoSQs

Interview de Marcel Vervloesem en prison (26.2.2012)
http://www.youtube.com/watch?v=jGaWJ3Tdd3w
http://youtu.be/jGaWJ3Tdd3w

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout 26 2 2012 KlolonlineTV .avi
http://www.youtube.com/watch?v=PKpVNFFS2as&feature=yo...
http://youtu.be/PKpVNFFS2as

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19/03/2012

Pedocriminalità: Commissione delle Petizioni del Parlamento Europeo

EUP_zandvoort_26_04_2010_en.gifPedocriminalità organizzata: violazione sistematica delle disposizioni fondamentali del diritto internazionale in seno all'Unione

Lo schedario pedocriminale Zandvoort ha il nome della città olandese dove Gerrit Ulrich, un cittadino tedesco, commercializzava delle foto pedoporno e di tortura di minori. Lui è stato scoperto l' 11 e il 19 giugno 1998, dal Werkgroep Morkhoven, ONG belga attiva nella ricerca di minori scomparsi e sessualmente sfruttati, a seguito di una segnalazione di una vittima belga della rete. Gli inquirenti olandesi hanno egualmente potuto prendere nella casa di Ulrich, un CD contenente 90.000 foto, agende ed indirizzari.

Il Werkgroep Morkhoven temeva che le autorità belghe archiviassero il dossier senza giustificazioni serie, poichè di fatto loro archiviavano sistematicamente ogni caso di rapimento di minori sia nel caso di produzione di immagini porno, sia se erano invece fughe volontarie. L'ONG decise allora di rimettere i CD alle autorità in più volte. Il primo CD fu mandato nel luglio 1998, con la stampa internazionale come testimone.

Mme Bernard-Pardaens, una volontaria dell'ONG, aveva realizzato una copia frammentata dei CD, per mostrare il dossier alle altre ONG ed alla stampa, assicurandosi di mantenere una differenza tra questi ultimi CD e gli originali, per le necessità dell'inchiesta. Lei portò la copia frammentata del primo CD a dei giornalisti e copia frammentata dei 21 CD ad una organizzazione svizzera CIDE (Comitato Internazionale per la dignità del bambino). Mme Bernard-Pardaens è stata assassinata poco dopo, il 14 novembre 1998.

Il Werkgroep Morkhoven aveva inviato il 9 aprile 1999, la versione integrale del primo CD a diversi capi di stato, tra cui a Jacques Chirac, presidente della Repubblica Francese e sette CD supplementari al Re del Belgio. IL Consiglio Superiore della Giustizia belga, confermò nella sua lettera del 21 febbraio 2008, réf. N/07/0185/BDM/KDB, che questi sette CD erano stati ricevuti il 13 aprile 1999 dalla polizia giudiziaria. Il dossier fu archiviato - segretamente - il 18 luglio 1999, con la motivazione 'colpevoli sconosciuti', in seguito a ciò il dossier è stato rubato, CD compresi, dal Palazzo di giustizia stesso!

Il portavolce del Werkgroep Morkhoven, Marcel Vervloesem, che condivideva il suo domicilio con la sede sociale dell’associazione, è stato perseguito per aver avuto in mano questi CD. L’ONG ha allora domandato un'inchiesta ufficiale per rimettere tutto il materiale, per evitare di essere condannata per il suo atto di civiltà. Nessuno dei paesi interessati alla rete, ha risposto a questa domanda. La Francia non ha preso in considerazione l'opportunità di un'inchiesta se non il 24 febbraio 2000, ossia dopo un anno d'aver ricevuto il primo CD, e solo quando la stampa francese ha pubblicato il dossier.

Juan Miguel Petit, PortaVoce speciale alle Nazioni Unite sulla vendita dei bambini, prostituzione dei medesimi e pedopornografia, non parla che di un solo CD di 8000 foto criminali nel suo rapporto E/CN.4/2003/79/Add.2. Lui non ha mai incontrato il Werkgroep Morkhoven, che le autorità belghe e la stampa controllata dallo stato facevano passare per dei banditi. Come rivincita, lui precisa che per quanto concerne questo CD, che: " Interpool ha indicato (…) che le autorità olandesi l'avevano semplicemente inviato ai paesi che a loro sembravano interessati".

La Presidente della Commissione delle Petizioni del Parlamento Europeo ha mantenuto la petizione "Pedocriminalità organizzata: violazioni sistematiche delle disposizioni fondamentali del diritto internazionale all'interno dell'UE", contrariamente alle previsioni della Commissione Europea.

Non abbiamo mai più sentito nulla al riguardo. E questo lo chiamano 'democrazia'. Puoi dire la tua, ma è tutto.

 

http://droitfondamental.eu/003-Petition_Zandvoort_3_reste...

LA PETIZIONE ZANDVOORT RESTA APERTA: CHE DIO BENEDICA ERMINIA MAZZONI !

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Interview Marcel Vervloesem vanuit gevangenis Turnhout (26.2.2012)
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Interview de Marcel Vervloesem en prison (26.2.2012)
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Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout 26 2 2012 KlolonlineTV .avi
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Reti pedocriminali: 2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012

2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012, klolonlineTV .avi

http://youtu.be/t4CHCPbBixI

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17/03/2012

Reti pedocriminali: Marcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!

zandvoortfotos.jpgMarcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!

Divulgatore di atti sospetti e militante, Marcel Vervloesem difende da molti anni i bambini che sono vittime di violenze. 
Marcel ha scoperto lo schedario di Zandvoort, circa 90.000 bambini maltrattati.

Perchè ci sono molti alti responsabili che sono implicati come pedocriminali e notoriamente col caso già trattato di  Dutroux ed il caso di violenze dei bambini ad Amsterdam, loro cercano di far tacere Marcel.
Questo ha come conseguenza diretta il mettere in giro la voce di storie fasulle a carattere sessuale, di cui i tabloïds sembrano voler confondere il cittadino qualunque; false accuse, il divieto di parlare con la stampa, una ordinanza che vieta i contatti con associazioni e gruppo di lavoro Werkgroep e le persone che sostengono questi gruppi e che condannano i maltrattamenti dei bambini, un divieto di parlare con deputati e gli eurodeputati e l'aver rubato il suo libro con il divieto di continuarlo, sotto la minaccia di due anni di prigione, per pubblicarlo.

Il divieto e la riduzione delle visite nella prigione di Turnhout, la scomparsa delle prove a sua discarica e la testimonianza del suo fascicolo giudiziario, una campagna mediatique nella quale è trascinato nel fango e tutte le informazioni sulla pedopornografia del caso Zandvoort è egualmente ignorata, è evidente pure la minaccia dei suoi nipotini con l'approvazione silenziosa della giustizia.
Poi l'appoggio di falsi violentati che lo hanno accusato, e così Marcel Vervloesem è stato di nuovo falsamente accusato e che con la conoscenza del ministro della giustizia, e dello stesso procuratore, hanno preferito non citare i suoi precedenti medici (cancro, malattie renali, malattie cardiache, diabete grave al punto, che è per metà cieco dell'occhio destro, per cui la lentezza dei trattamenti è fatta per meglio assassinarlo in prigione...
Le telefonate notturne e le lettere anonime di minaccia di morte all'associazione del gruppo di lavoro Werkgroep,chiamate telefoniche anonime e le chiamate degli amici sono interrotte e così di seguito...
In breve, la legge belga ha il suo migliore ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (libérale VLD fiamminga) e il vecchio... Il primo ministro belga Guy Verhofstadt (VLD MEP) cui una sua precedente lettera all'associazione stessa del gruppo di lavoro Morkhoven condannava molto ferocemente il maltrattamento dei bambini, sono tutti stati informati di queste violenze private. egualmente sono stati avvisati i rappresentanti VLD, ma nessuno di loro si è mosso: immobili come mummie...


http://youtu.be/U5aPbNFkB90

Liberate Marcel Vervloesem!

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12/03/2012

L'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort

zandvoortphotos.jpgA Marcel Vervloesem la Giustizia gli ha chiesto di firmare un loro scritto che tratta i seguenti argomenti: 

'Per il suo bene' la Giustizia lo allontana da 'influenze insane' perché aumenterebbero solamente l'istigazione nei confronti della sua persona contro i servizi della Giustizia e che in tal modo l'ordine e la sua autorità potrebbero essere compromessa. 
Quindi sarebbero urgentemente necessarie delle misure appropriate. 

C'è un divieto totale di visite da parte di chiunque abbia minimamente a che fare con i diritti di minori o con diritti umani (!) o che siano membri di gruppi di attivisti o anche se c'è il minimo sospetto che potessero far parte di gruppi simili. 

C'è un divieto totale riguardo alla gente che lavora per la stampa, oppure quando esiste un minimo sospetto che siano impiegati presso qualunque canale di qualunque forma mediatica. 
Neanche degli scrittori possono visitarlo. 

A Marcel non è permesso di usufruire di una macchina da scrivere o di un computer, che a secondo della motivazioni verrebbero della Giustizia di Turnhout verrebbero adoperati unicamente per sviluppare nuovamente delle azioni contro l'ordine e le autorità. 

Gli è stato vietato di pubblicare il suo libro riguardante le analisi delle reti pedopornografiche che Marcel ha scritto in forma di racconto. 
Se dovesse negare questo divieto, gli costerebbe due anni di carcere in quanto sarrebbe considerato trasgressione delle regole imposte. 
Non può attirare attenzione sulla sua persona e non può avere nessuna forma di contatto con qualunque forma mediatica. 

Marcel ha rifiutato di sottoscrivere questo documento. Ha dichiarato che avrebbe continuato ad usare ogni possibile mezzo per portare all'attenzione tutti i misfatti e che se necessario continuerebbe a farlo dal carcere. 

E' chiaro che non si tratti delle accuse a lui indirizzate in primis già risultati di essere basato su false accuse dalla polizia e dalla Corte penale di Anversa. 
Il perché è evidente, in quanto i due giudici Jacobs e Van der Flaasch sono proprio colloro che avevano in mano il Dossier Zandvoort, i 21 cd-rom in cui sono presenti quasi 90.000 file di bambini e bebé violentati, torturati e assassinati con tante informazioni su persone altolocate con perfino delle foto ed indirizzi. 
I due magistrati contro cui Marcel ha combattuto per anni per il modo in cui gestivano il Caso Zandvoort, sono colloro che adesso lo stanno tenendo in carcere ad ogni costo, facendogli pressioni tramite queste richieste insane. 

Giustizia non vuole dei 'ficcanasi' in questo Caso. 
Quando rappresentanti della Giustizia di Turnhout hanno preso atto dell'intervista con Marcel del 26 febbraio '12 trovandolo su i siti web olandesi di 'klokkenluidersonline' e 'Argusoog', gli hanno communicato che questo fatto rappresentava un danno per il suo caso. Nell'intervista avevano anche appresso dalle parole di Marcel che avrebbe pubblicato comunque il suo libro ed evidentemente non era molto contenta la 'Giustizia'. 

Questa Giustizia dichiarava che queste suddette misure siano necessarie per portare Marcel ad una 'situazione di quiete' e 'per riuscire ad instaurare un dialogo, il che non era possibile visto le influenze (insane) dal mondo esterno'. (gruppi umanitari, attivisti che combattono contro gli abusi di minori, contro gli abusi di pedofili, i media indipendenti che trattano ingiustizie, il proprio Gruppo di Lavoro Werkgroep Morkhoven, etc. )

La mia conclusione: 

Marcel è in carcere senza accuse valide; 
I due magistrati di Turnhout lo stanno isolando e azzittando; 
Gli vengono levati i suoi diritti da detenuto; 
I magistrati hanno una paura folle del contenuto del libro e del Caso Zandvoort; 
e hanno una paura folle che se ne viene a sapere all'estero. 

Quanto hanno da nascondere questi due magistrati e compagni? Quanto sono coinvolti nel Dossier di Zandvoort per avere così tanta paura? 

Quale è la vostra conclusione

Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

08/03/2012

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-2-2012

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'Klolonlinetv'

http://youtu.be/6HJG5DSWVBo

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'KlolonlineTV'

Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Marcel Vervloesem Libero! 

https://www.facebook.com/groups/401416706541407/

02/03/2012

Marcel Vervloesem Il sostegno di REGINA LOUF...

Louf.Silence.On.Tue.jpgRégina Louf,  uno dei X-ttestimoni nel caso Dutroux ed autrice del ibro  'SILENZIO si uccide un bambino!' sostiene Marcel Vervloesem con le seguenti parole: 'Io sto ripetendo ancora una volta. Marcel Vervloesem non è un pedocriminale! Questo è un uomo che ha lottato per tutta la vita contro gli abusi ed il maltrattamento sessuale del bambino. Lui è attualmente per l'ennesima volta vittima di quelli che voglio sotterrare i dossier del caso pedocriminale di Zandvoort.  Sostenete Marcel, per piacere.  Io lo chiedo a tutti coloro che visitano il mio Facebook : Sostenete Marcel per piacere, anche se voi non lo conoscete personalmente !  Io garantisco personalmente per lui.  









23/02/2012

Il caso pedocriminale di ZANDVOORT: Il ministro della Giustizia è politcamente responsabile

Turtelboom.jpgLa camera di Consiglio di Turnhout con i giudici e Vander Flaas, ha deciso che l'attivista Marcel Vervloesem deve restare in prigione.  Si vuole fare una "inchiesta psichiatrica' dell'accusatore di Vervloesem. L'accusatore è attualmente rinchiuso in un istituto chiuso dei giovani delinquenti a Mol quando il tribunale dell'applicazione della pena d'Anversa concludeva che le dichiarazioni del'accusatore nel tabloid Het Nieuwsblad e la sua denuncia alla polizia, erano false ingiuste e che Marcel Vervloesem ha rispettato le condizioni della sua libertà provvisoria.  I giudici Jacobs e Vander Flaas sono gli stessi giudici che, durante 11 anni, hanno condotto il processo contro Marcel Vervloesem per nascondere il caso Zandvoort. Durante questo processo mediatizzato al massimo, tutti i documenti e le testimonianze a discarica di Vervloesem sono stati fatti sparire, come il Comitato Superiore della Giustizia ha confermato qualche giorno prima che Vervloesem fosse definitivamente condannato dalla corte d'appello d'Anversa.
Foto Marcel Vervloesem con un nipotino.  Qualche giorno fa la sua nipotina che è stata molto traumatizzata dalla campagna dei media contro suo nonno ( lei è seguita da uno psicologo e non è più capace di andare a scuola), ha ricevuto telefonate minatorie notturne dall'accusatore Dimitri.  Le telefonate notturne erano proprio di quell'essere che ha accusato Marcel Vervloesem. Grazie all'appoggio dei tabloid fiamminghi che pubblicano ogni chiacchera, ed il tribunale di Turnhout che perseguita l'attivista da 14 anni con ogni mezzo, quest'uomo credere che può succedere di tutto.  E' che la mafia a Turnhout impone lentamente le sue leggi alla popolazione. A Turnhout non c'è una separazione netta tra certi giudici e la mafia. Il ministro della Giustizia, Annemie Turtelboom (VLD, Partito liberale) è politcamente responsabile di questa nuova piega.

Photo: Il ministro della Giustizia
 

Abuso di minori: Palaizzo reale belga

Palaizzo reale belga.jpgSono due anni che noi abbiamo scritto al Palazzo reale e di nuovo scriviamo. Noi chiediamo dove si trova la copia del cd-rom(s) della rete pedocriminale di Zandvoort che il Werkgroep Morkhoven ha inviato nel 1998 al re. Dopo 4 mesi il  Palazzo reale ci inviava una risposta ridicola. Era talmente chiaro che non c'era nessun interesse per questo caso. 

 


Qualche anno fa il Palazzo reale ci ha risposto che il cd-rom era stato inviato al ministro della giustizia Tony Van Parys (CD&V-Democratici cristiani fiamminghi) che asseriva di averlo inviato al Procuratore-Generale. Ma perchè questo cd-rom sembra essere sparito per sempre e perchè di lanciava una campagna dei media contro Marcel Vervloesem  e perchè per 14 anni senza dire una parola del cd-rom Zandvoort che era stato inviato al Palazzo reale e che sembra scomparso nella nebbia  e per sempre ?

16/02/2012

Caso pedocriminale Zandvoort: 'Politico' o 'non-politico' ?

mvervloesem-kleinkinderen.jpg
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sur 'Werkgroep Morkhoven' Facebook
https://www.facebook.com/groups/200250393321072/ :

Marcel Vervloesem è stato, immediatamente dopo la sua rivelazione sul caso della rete pedosessuale di Zandvoort (90.000 bambini) e per l'attenzione internazionale per questo caso, è stato subito perseguitato dal fratellastro. La denuncia de suo fratellastro è stata preceduta da un'accusa sul tabloïd fiammingo 'Het Nieuwsblad'.  

Il fratellastro di Marcel Vervloesem che è un semianalfabeta ed utilizza una scittura fonetica, è un membro del consiglio del Sp.a (Partito 'Sociale-Progressista-Alternativo) a Herentals. Lui è stato nominato come membro del consiglio del CPAS à Herentals. Lui è pure membro del consiglio di 'Geelse Bouwmaatschappij'  (Marcel ed i suoi amici lo hanno escluso dal loro alloggio sociale di GeelseBouwmaatschappij).  Lui è stato nominato presidente del Comitato di Sicurezza e della Polizia municipale della città di Herentals.  Lui rappresenta la città di Herentals nelle due intercomunali...  Al tempo stesso, ci sono circa 30 Processi verbale circa infrazioni sessuali con dei ragazzi violentati da lui.

Dopo il 1998, Het Nieuwsblad ed altri  tabloids pubblicano i commentari astiosi di quest'uomo contro il suo fratellastro Marcel quando sono 4 anni che il giudice del tribunale di Turnhout ha vietato a Marcel Vervloesem di parlare coi giornalisti.
IL Werkgroep Morkhoven anche non può pronunciarsi via tabloid.
Allora l'associazione è obbligata a mettere le sue info su Internet.
E' per questa ragione, sono ormai anni, che è stato chiesto nel consiglio municipale di Herentals di chiudere il Werkgroep Morkhoven d'Internet.
Il fratellastro è diventato membro del consiglio municipale di Herentals grazie ad un centinaio di voti ed il sostegno del Sp.a.   Noi sappiamo che la Sp.a sostiene i gays e le lesbiche, ma questa non è una ragione per sostenere i pedocriminali.

Photo: Marcel Vervloesem assieme ad uno dei suoi quattro nipotini

31/01/2012

Lotta contro le reti pedocriminali: la giustizia belga

marcel-hopital2.gifTutto il mondoche vuole aiutare il Werkgroep Morkhoven nella sua lotta contro le reti pedocriminali (della cui esistenza resta negata dalle autorità belghe), può aiutare a pubblicare e diffondere i messaggi, tradurre gl iarticoli e scrivere a Marcel Vervloesem se la sua corrispondenza non è bloccata.

Suo indirizzo: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Oggi la figlia di Marcel Vervloesem che non è mai stata intevistata dalle testate giornalistiche belghe che conducono da 14 anni un processo di media contro Marcel Vervloesem ed il gruppo Werkgroep Morkhoven per annegare definitivamente il casoZandvoort (90.000 vittime di cui neonati, ci diceva che suo padre non può contattarci prima di due giorni.  E' chiaro che la giustizia belga vuole isolare Marcel Vervloesem che non ha il diritto di difendersi

Speriamo che in prigione non cambino il numero di cella diMarcel, come è invece abitudine nella prigione di Bruges...

Foto: Marcel Vervloesem durante una ospedalizzazione di qualche anno fa. Il ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (Partito liberale), è al corrente della sua situazione medica (operato al cuore, 3 volte alla settimana dialisi, grave diabete, operato anche di cancro.). Il ministro pretende di lottare contro la parzialità della magistratura nel quadro di una nuova deontologia'.  Ma Turtelboom sembra sostenere questo nuovo processo dei media contro Marcel Vervloesem, la sua famiglia ed il Werkgroep Morkhoven. Come ministro della giustizia, lei è responsabile per questa nuova situazione.