01/12/2013

Marcel Vervloesem – Il caso pedocriminale Zandvoort (1)

Bruxelles, 29.11.2013

Marcel Vervloesem è comparso lunedì scorso sul programma di una radio web olandese per dare un'intervista.

Poco prima della messa in onda, la presentatrice olandese aveva intervistato un accusatore di Marcel, l'olandese Jos Aalders, che si dice un cacciatore di pedocriminali e un ‘ombudsman’ autonominatosi per i bambini

M. Aalders giudicava durante questa intervista che Marcel Vervloesem era colpevole di abuso sul suo nipote piccolino, presunto abuso che è stata la causa della sua nuova condanna della settimana scorsa dalla corte penale di Turnhout. Aalders prétendeva che Marcel era lui stesso un pedocriminale che non cercava altro nel suo lavoro di facilitare la soddisfazione dei suoi desideri criminali.

Ciò è il mondo alla rovescia, poichè sembrerebbe che questa accusa si applicherebbe piuttosto al signor Aalders lui stesso autonominatosi un cacciatore di pedocriminali , ciò vuol dire che qualunque metodo si usa ,quelli di Marcel sono radicalmente opposti a quelli degli altri suoi "pretesi" colleghi. Ciò che è più smaccato, è che questa accusa coincide molto bene con i metodi usati dalla Giustizia e dalla stampa belga. Con questi sistemi Marcel è già stato condannato nel 2008 per lo stesso genere di fatti, e con lo stesso metodo di indagine, vuol dire montando un caso con l'aiuto di piccoli criminali legati al suo fratellastro che lui stesso è un pedocriminale alla grande. Quest'ultimo ha preso un posto importante nella picdcola politica locale del villaggio dove abitava Marcel , e questo gli permette di infangare il nome del suo fratellastro e di imporre a dei giovani criminali di sporgere false denunce per abusi sessuali che dicono commessi da Marcel su di loro. I media riportano subito fedelmente le odiose calunnie e si limitano a pubblicare le nuove accuse e le relazioni sulle condanne di Marcel da cui ne risulta e lo raffigurano come ‘un autonominatosi cacciatore di pedocriminali ‘mentre lui stesso è un pedocriminale provato’. Loro non hanno nemmeno l'obbligo di dare a Marcel il suo diritto di risposta, poichè il divieto di parlare con la stampa che gli è stato imposto dalla Giustizia belga dispensa la stampa stessa di aver e pubblicare le risposte di Marcel.

Questa campagna di calunnie e di accanimenti dei media e della Giustizia belga concertata, dura ormai dalla fine degli anni 90, quando Marcel ee la sua associazione Morkhoven hanno scoperto l'esistenza delle reti pedocriminali e della pedopornografia, nel corso delle loro ricerche e sulla scia del caso Dutroux. E' stato grazie a questo lavoro che hanno scoperto lo scandalo pedopornografico di Zandvoort, quello che è una delle prove della veradicità delle testimonianze dei testimoni detti ‘testimoni X’ nel caso Dutroux-bis che dicono esattamente dell'esistenza di simili reti che utilizzavano i bambini che loro prelevano durante festini appositi dove erano filmati prima della loro uccisione rituale e barbara nei filmati chiamati ‘snuff-movies’ che sono venduti a prezzo d'oro. Sono stati questi primi testimoni ad essere derisi,condannati,tanto che la stampa pubblica come da parte della giustizia specie belga, trattati come dei fuori di testa e degli allucinati (notoriamente il caso più conosciuto è quella di Régina Louf). Pertanto il caso della manipolazione dei documenti dellautospia di due giovani vittime nel caso Dutroux, Julie e Mélissa, conferma l'esistenza di queste pratiche sui bambini . Ed è esattamente per la stessa ragione che nel caso di quei testimoni fasulli, che la Giustizia ed i media, diretti dalla classe politica e dagli alti dirigenti, per cominciare in  Belgio (ma anche in Olanda, dove si trova la città di Zandvoort dove il gruppo Morkhoven è riuscito alla fine degli anni 90 a trovare i C D-ROM che provano la gravità della delinquenza pedocriminale), hanno inscenato la campagna di diffamazione e di sabotaggio contro Marcel ed il gruppo Morkhoven:  per soffocare questo scandalo di dimensioni internazionali  (concernente quasi 90.000 casi di bambini  -numero confermato dalla polizia federale belga-  abusati ed utilizzati nel'industria pedopornografica ed assassina di ragazzi,diverse e svariate volte.).

Nel quadro di questa campagna per neutralizzare il lavoro di Marcel e del Gruppo Morkhoven, lui era già dal 2006 diventato vittima del divieto da parte della solita Giustizia belga di parlare con i media e la stampa, o di contattare gli altri membri del Gruppo, – e oltre a questo lui non aveva più il diritto di partecipare ai lavori dell'associazione stessa per la lotta contro gli abusi sui bambini, nè di viaggiare all'estero per partecipare a lavori sulla pedocriminalità.

Queste misure restrittive furono mantenute fino all'ultima settimana scorsa e sempre in vigore stretto.

Nel 2008 lui fu condannato a quattro anni di carcere duro a seguito di quella campagna di sabotaggio e di false accuse, cioè la falsa accusa di abuso su minore fabbricata dalla combriccola del suo fratellastro. Lui fu rinchiuso prima nella prigione di Bruges poi di Turnhout, dove ricevette un pessimo trattamento, consistente in ogni sorta di piccoli accanimenti, mentre non riceveva nessun trattamento adeguato per le quattro malattie che incombevano sulla sua salute durante tutto il periodo della prigione.

Nei giorni scorsi un gran tam tam della campagna di sabotaggio contro il lavoro di Marcel e della sua equipe che avevano svolto l'anno scorso, quando la combriccola del suo fratellastro si era incattivita in una vergognosa campagna di terrore contro la figlia e la nipotina di Marcel, minacciandole di morte nel loro messaggi SMS e accanendosi nei mesi successivi anche per strada. La imperturbabile Giustizia belga ha preferito pertanto ignorare le prove inconfutabili di questi delitti.

Frattanto Marcel ed il suo gruppo continuano il loro lavoro senza lasciarsi scoraggiare da ogni contrarietà, andando sempre più profondamente nelle loro ricerche sul caso Zandvoort. Ciò che ne è uscito alla fine dell'anno scorso ha avuto un grande successo: in effetti Marcel e i suoi colleghi sono riusciti a craccare i codici di accesso alle parti dei CD ROM di Zandvoort dove si trovavano tutti i nomi dei clienti di questa rete pedopornografica internazionale. Ciò ha permesso a Marcel e suoi colleghi di condurre delle azioni per trovare molti ragazzi scomparsi e vittime di queste reti nei diversi paesi, con la collaborazione dei servizi di polizia dei singoli paesi. Tra l'altro in germania, Polonia, in Francia e in Canada. Durante queste azioni, dei bordelli di minori e degli studi pedopornografici che erano ad Amsterdam e a Rotterdam in Olanda, hanno avuto un ruolo importante di elementi che hanno permesso di rintracciare i bambini vittime, poichè dopo il loro prelevamento erano passasti di là per entrare così nel giro delle vendite in altri paesi.

fr. Nasus Ovidius

Seguito del testo: Marcel Vervloesem - L'affaire Zandvoort (2)

http://verdwijningen.skynetblogs.be/archive/2013/11/29/marcel-vervloesem-l-affaire-zandvoort-2-8000980.html

23/11/2013

Abusi sessuali dei bambini: Belgio

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Condannato più volte per aver scoperrto la rete pedocriminale di Zandvoort con 90000 bambini scomparsi

Bruxelles, 23.11.2013

La corte penale di Turnhout ha di nuovo condannato Marcel Vervloesem per aver abusato di un minore sessualmente. Questa condanna è basata su delle intercettazioni ridicolarmente false, che possono essere state fabbricate dai servizi giudiziari stessi della corte stessa che ha pronunciato il verdetto.

I giudici della corte continuano ad essere frustrati dal fatto che dopo dieci anni  loro non riescono nei loro sforzi a soffocare del tutto il caso pedopornografico di Zandvoort, che secondo la polizia federale stessa ha prodotto circa 90.000 vittime.

E' un anno, e ciò è dichiarato dal Werkgroep Morkhoven ,che la polizia non cerca di intervenire contro una banda di giovani che da molti mesi continuano a molestare pesantemente la figlia e la nipote di 15 anni di Marcel Vervloesem, esercitando una vera campagna di terrore contro loro.

L'autoproclamatasi vittima di Marcel Vervloesem participava a questa campagna di sms e di mails contenente minacce di morte alla giovane nipote. La mamma della nipote aveva stampato queste lettere per aiutare così la denuncia che aveva depositato presso la polizia di Herentals.

Siccome la corte non si augurava ancora di fare inchieste su questi e lettere scritte, noi pubblicheremo tra poco il loro contenuto sul Web.

Noi faremo di tutto con queste lettere che noi abbiamo anche inviato al ministro Elio de Rupo, al Consiglio Superiore, alla Commissione P, ed ai ministri,ai ministri degli Interni e della giustizia (Milquet, del partito cdH., -e Turtelboom del VDL),c ioè a tutti quelli che hanno firmato il progetto nazionale per la sicurezza,ma che hanno rifiutato di prendersi delle responsabilità in questi casi,.

Durante la loro lunga campagna di terrore di circa un anno, la banda di giovani aveva, per giunta, potuto utilizzare uno scanner della polizia per sorvegliare la famiglia Vervloesem.

Le minacce contro questa famiglia hanno lo stesso favorito un attentato per strada alla vita della figlia di Marcel Vervloesem. Si utilizzavano egualmente dei piccoli cocktail Molotov per terrorizzare la famiglia.

Durante tutto questo periodo, i blogs Skynet del Gruppo Morkhoven erano inaccessibili dai membri del gruppo medesimo. Ma ciò non ebbe l'effetto desiderato, poichè il Groupe Morkhoven era riuscito a dare sufficiente pubblicità al caso affinchè Skynet fosse finalmente forzato ad ammettere i suoi difetti ed errori e di riaprire i blog del Groupe.

Per la ministra Turtelboom, questo caso avviene proprio in un momento delicato, poichè il Werkgroep Morkhoven è in grado di provare che lei è corresponsabile di questa manovra di soffocamento del caso, e che non è stato un caso che il procuratore Jan Poels de Turnhout è stato nominato al posto del direttore del suo gabinetto.
Il Werkgroep Morkhoven può dunque ancora annunciare che farà del suo meglio per evitare la rielezione di Mme Turtelboom nel nuovo governo federale che sarà scelto l'anno prossimo.

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Sulla foto: Premier-Ministre Elio di Rupo, la Ministra Turtelboom (a sinistra) e la ministra Milquet alla presentazione del 'Project National per la sicurezza' che annunciava che la sicurezzza di tutti i cittadini era la priorità assoluta del governo'.

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Marcel Vervloesem è diabetico, soffre di malattia renale e cardiaca, ed ha un cancro della prostata. Di quest'ultimo è stato operato. Le sue malattie hanno avuto necessità di più di venti ricoveri d'urgenza all'ospedale. Nelle prigioni di Bruges e Turnhout, dopo la sua precedente condanna, non riceveva nessuna cura e medicine di cui aveva bisogno. Per l'operazione a cuore aperto che lui dovette subire in quel periodo, si è pensato essere necessario legarlo con delle catene al letto operatorio. I giudici della corte di Turnhout gli avevano imposto nel 2006 un divieto di non parlare con la stampa ed i media, - divieto che è sempre in vigore. Benchè membro della direzione del Werkgroep Morkhoven, gli è stato vietato di partecipare alle riunioni della direzione del gruppo, come a quelle degli altri membri. Lui non ha il diritto di collaborare con le organizzazioni che lottano contro gli abusi sessuali dei bambini, nè il diritto di incontrare i suoi amici del Werkgroep, o di scrivere o di telefonare, benchè loro,ogni settimana, lo abbiano vi sitato fedelmente durante il suo precedente soggiorno di due anni di prigione. Poi,a lui è stato vietato di lasciare il paese,per impedire di partecipare a conferenze sulla pedocriminalità,e per paura che parli ancora del caso Zandvoort.

17/02/2013

Caso Zandvoort: Primo Ministro Elio Di Rupo

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February 16, 2013

Caro Giovanni,

Subject: Re: dalla croce non si scende

Mi sono dimenticato di dirvi che qualche giorno fa un uomo responsabile del Ministero della Giustizia mi ha risposto finalmente (dopo un mese) ad una delle mie lettere che concerneva le minacce di morte della figlia e nipote di Marcel che sono durate 2 mesi e che sono iniziate con Victorreke.

Il Ministro degli Interni Milquet del Partito democratico-cristiano, nnon mi voleva rispondere fino a quando un commissario capo della Polizia di Herentals che è implicata in questo caso non è intervenuto ( un amico di Victorreke che non voleva far conoscere le minacce alla figlia di Marcel).
E, come io vi ho detto, c'è stato lo stesso Victorreke che ha certamente aiutato suo cugino ancora minore Dimitri all'inizio dello scorso anno per accusare Marcel e suo vicino di 'abusi sessuali' e di sporgere denuncia contro Marcel.
Come Victorreke aveva fatto nel 1998, poco dopo la rivelazione del caso Zandvoort, Dimitri andava raccontando la sua storia ad un giornalista del Nieuwsblad.
Già da quel momento Dimitri aveva inviato minacce di morte a Sanne perchè lei aveva interrotto i contatti con lui su Facebook.
La figlia di Marcel ha sporto denuncia presso la Polizia di Herentals in quel momento là ed io avevo scritto al Ministro Turtelboom che non mi ha mai risposto. 
A causa del fatto che il Ministro Milquet, che era responsabile per il buon funzionamento del servizio di polizia e per la sicurezza dei cittadini, non mi voleva rispondere, io ho scritto ieri all'ufficio del Primo Ministro Elio Di Rupo perchè era da qualche mese che lui aveva dichiarato in un comunicato di stampa che la sicurezza dei cittadini è 'il primo intento del governo belga'.
Allora e solo allora io ho avuto una risposta dell'ufficio del Primo Ministro.
Io vi farò avere le mie lettere tradotte in francese. Allora voi potrete tradurle in italiano. I genitori e la famiglia di Elio Di Rupo sono di origine italiana.
Si parla sempre del principio di separazione del potere in Belgio. Ma il capogabinetto del ministro della giustizia Turtelboom è il procuratore Jan Poels che è stato sempre un persecutore di Marcel e che ha aiutato a soffocare il caso Zandvoort ( e da cui Victorreke e la sua banda di criminali sono sempre protetti grazie alle accuse e denunce che inviano in continuazione contro Marcel).

Il capo gabinetto del ministro Milquet è il procuratore generale di Liegi, Cédric Visart di Bocarmé. Qualche anno fa quando Dutroux era stato liberato quando i magistrati erano in possesso di una cassetta video filmata dalla sua sposa dove una bambina era violentata . Lei filmava ugualmente per fare pubblicità di un nascondiglio nella cantina della coppia, dove erano state rinchiuse due bambine.All'improvviso, il dossier Dutroux, sarà sempre in istruttoria e non proseguirà mai», secondo Mr Visart de Bocarmé.

16/02/2013

Caso Zandvoort: Sicurezza di Stato belga

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14.2.2013

Caro Giovanni,

Le minacce sono arrivate nel momento che si parlava molto di  Marcel sul sito web olandese 'Argusoog' dove il libro di Marcel è stato presentato.

Un certo Ladi Kiekens, un amico di Victor, fratellastro di Marcel come voi sapete, cominciava, come è sua abitudine, a pubblicare direttamente ogni sorta di disinformazione e di accuse.
Argusoog mi voleva invitare a partecipare a questa discussione ,ma io ho rifiutato ed io ho chiesto di bloccare questo Kiekens che voleva unicamente mettere in dubbio ancora una volta Marcel (ed il Werkgroep).
Nel momento che si parlava della scomparsa di Manuel Schadwald che sarebbe il caso di Joris Demminck, un funzionario della giustizia molto in alto della giustizia olandese che è accusato di abuso di minori, c'è stata tutta una sorta di azioni della giustizia olandese (arresti, ricatti,) sugli olandesi che lavorano su questo caso e sulla redazione di Argusoog.
Fino a quel momento Victorreke ha inviato un messaggio dal suo GSM alla nipotina di Marcel dove le chiedeva di diventare un'amica più vicina alla famiglia (di lui ed altri e lui che era il farabutto della famiglia Vervloesem). Lui stesso diceva che le avrebbe dato dei soldi per un nuovo PC e di darle un lavoro mentre che lei ha ancora 15 anni e va ancora a scuola. Victorreke aggiungeva una minaccia di morte perchè la ragazzina non voleva nè rispondere, nè toglierre dal cellulare il suo messaggio criminale.
Si è sporta denuncia presso la polizia, ma la polizia è lui ed i suoi amici (Victorreke resta ancora il presidente della commissione della polizia della Sicurezza e della Polizia di d'Herentals).  E' difficile da credere, ma lui è stato nominato direttamente dal borgomastro d'Herentals che fa parte dello stesso partito politico (i socialisti) e che era segretaria di stato ed al tempo stesso ministro della Sicurezza. 
E' chiaro allora, ciò che noi abbiamo saputo sempre, che la sicurezza si Stato è implicata in questo caso. E' anche per questa ragione che Victorreke con i suoi 30 processi verbali concernenti gli abusi di ragazzini non hanno mai avuto seguito durante la campagna contro Marcel per soffocare il caso Zandvoort.
E' anche per questa ragione che i compari di Victorreke che hanno accusato Marcel e che sono stati quasi tutti condannati, anche per furto a mano armata, sono sempre protetti dalla Giustizia.
 
Dopo le minacce di Victorreke, il loro nipote Dimitri Vervloesem, il figlio farabutto minore di Maaike, la sorella di Marcel che Marcel ha salvato dalle grinfie della psichiatria, cominciava, come all'inizio dell'anno scorso, ad inviare messaggi con minaccia di morte a Sanne.
La Giustizia di Turnhout non faceva nulla perchè loro sono protetti.
 
Victorreke e questo Dimitri hanno contatti molto stretti.  E' per questa ragiione che all'inizio dell'anno scorso, questo Dimitri andava, come Victorreke ed i membri della sua banda si davano da fare come hanno fatto nel 1998 e d in tre minori criminali hanno fatto nel 2005, all'inizio dell'anno scorso con una storia circa 'abusi sessuali' dalla parte di Marcel e loro vicino, al giornale Het Nieuwsblad. Marcel era di nuovo accusato ed era incarcerato per 6 mesi di nuovo.
(SE non l'ha ancora capito ora lui dovrebbe tagliare i ponti definitivamente con la famiglia criminale,ma lui non lo capirà mai)  
Tre giorni dopo che Victorreke e Dimitri avevano cominciato a minacciare la nipote di Marcel, tutti i siti  web del Werkgroep Morkhoven erano bloccati.
Dopo 5 mesi di minacce e la nostra protesta ovunque, li hanno riaperti ma il 6 febbraio, la ragazzina di Marcel ha ancora ricevuto una minaccia da parte di Dimitri che ha il permesso di fare quello che vuole.
Noi stiamo scrivendo ogni cosa su questo caso, ma questi criminali continuano imperterriti.
Noi abbiamo avuto una risposta dalla FOD Giustizia (Ministero della Giustizia), ma la nostra lettera al presidente del Consiglio Superiore della Giustizia(l'ex-ministro della Giustizia Van Parys, il compare dell'ex-ministro della Giustizia De Clerck che ha soffocato il caso Zandvoort) non si è degnato di rispondere.
Anche la nostra lettera al ministro Milquet degli affari interni (che è dello stesso partito politico di De Clerck e Van Parys) non ha avuto alcuna risposta.
C'è attualmente una discussione attorno alla Sicurezza di Stato Belga perchè i politici non sono contenti con il fatto che esistono fascicoli segreti di loro stessi.
Io ho letto oggi che Milquet e De Clerck vogliono tutelare la Sicurezza di Stato...
Noi sappiamo perchè.
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Nel contempo i nostri  blog sono criptati ma le minacce di morte della nipotina di Marcel continuano.  Noi ci prepariamo a delle azioni. E ieri noi abbiamo manifestato davanti al cabinetto del ministro Turtelboom a Bruxelles.Qualcuno dei servizi della Giustizia che ci ha risposto che la nostra lettera è stata inviata al Procuratore generale di Anversa. Ma è tuto quello che è stato fatto per questo caso.  Cosi lungo che i criminali come Victor e la sua banda sono protetti dalla Giustizia, e non c'è nessun cambiamento.  E' necessario che questo gioco coi criminali abbia fine. Io penso che volevano provocarci con le minacce di morte e la chiusura dei nostri blog per lasciarci fare delle cose che avrebbero prolungato le condizioni di libertà di Marcel.

25/05/2012

Maltrattamento dei bambini: Il caso pedocriminale di Zandvoort

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La Giustizia di Turnhout e i suoi compari di stampa, danno, durante 14 anni, già l'impressione che le accuse sporte contro Marcel Vervloesem erano un caso intrafamiliare (il suo fratellastro, il figlio di sua sorella) e basta.

Ma le loro intenzioni vere erano di criminalizzare Marcel Vervloesem e il Werkgroep Morkhoven per imbellettare il caso pedocriminale di Zandvoort di cui non è mai stata fatta un'inchiesta seria. 

E' per questa ragione che Marcel Vervloesem ha, dopo quasi tre anni, il divieto di contattare il Werkgroep Morkhoven e le associazioni che lottano contro il maltrattamento dei bambini.

Il fratellastro di Marcel Vervloesem e il figlio di sua sorella che l'accusavano già da 5 mesi di aggressioni sessuali, hanno tutti e due un casellario giudiziario presso la Polizia,ma questo non è detto dalla stampa.  il Werkgroep pensa che loro si sono sottomessi ad un ricatto per fare le denunce che hanno fatto.  

Come i tre minorenni che erano stati rinchiusi in un istituto per una rapina a mano armata e che accusavano Marcel Vervloesem nel 2005, loro sono andati subito con la loro storia alla stampa fiamminga (Het Nieuwsblad) che non ha mai verificato le loro fonti, e poi loro hanno sporto denuncia alla polizia.  Allora il rappresentante del tribunale di Turnhout ha diffuso un comunicato per mezzo dall'agenzia di stampa nazionale Belga e questo messaggio è stato copiato da tutti gli altri gruppi di stampa.

In tutte le accuse hanno utilizzato lo stesso sistema.

Tutto era ben calcolato.


Jan Boeykens, presidente del Werkgroep Morkhoven

19/05/2012

Caso Zandvoort: Marcel Vervloesem liberato dopo 5 mesi di prigione

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Bruxelles, 18 maggio 2012


Cari(e) amici(e),

Soggetto: Marcel è di fatto libero

Mercoledì, 16 maggio 2012, dopo 5 mesi di prigione preventiva', Marcel è stato liberato e lui ha potuto ritornare a casa sua. E' stato ricondotto a casa su una piccola camionetta.

Come sempre, la notizia era anche diffusa dall'agenzia di stampa Belga (dello Stato belgo) ed è stata copiata dagli altri giornali pari pari, senza il minimo commento sotto il titolo 'Marcel Vervloesem in libertà condizionale'. Ma sono le solite condizioni che lui aveva già ,con una sola differenza in più: la polizia di Turnhout deve controllare che non abbia contatti con noi dell'associazione sua, nè con l'attore fiammingo Jo Reymen, nè con la Fondazione delle principesse de Croÿ e Lancelotti, ciò che è completamente ridicolo.  
Marcel ha anche il divieto di avere dei contatti con associazioni che lottano contro l'abuso sessuale dei bambini.

La decisione di liberare Marcel è arrivata dopo la riunione del tribunale di Turnhout dove l'avvocato di  Marcel ha difeso per circa mezz'ora Marcel, che per la prima volta dopo il suo arresto, ha potuto parlare anche lui.

I giudici pretendevano che loro non sapevano nulla dell'arresto inferto dalla corte dell'applicazione delle pene di Anversa, già in febbraio, quando dichiaravano Marcel innocente sulla base dei risultati dell'inchiesta giudiziaria.

Il ministro della Giustizia belga, Anne-Marie Turtelboom (Open VLD, i liberali fiamminghi) è stata durante 5 mesi al corrente del dossier di Marcel e di tutto ciò che è successo nella prigione di Turnhout dove c'era un numero tale di prigionieri (210 al posto di 120 per i quali è preposta), che una parte dei detenuti era obbligata a dormire su un materasso steso al suolo.
Il suo ministero ha risposto una sola volta alle nostre lettere. Era per rispondere a la denuncia per il furto dei nostri documenti e materiale vario davanti al ministero della Giustizia a Bruxelles, dove c'è anche il suo ufficio.

Turtelboom non ha avuto il minimo cenno di reazione alle nostre denunce che le lettere di Marcel (anche quelle di sua figlia e della sua nipotina)  erano ferme per più mesi e tutto questo in violazione della legge e dei diritti dei prigionieriE come noi sappiamo, il ministro ed i suoi servizi permettevano che Marcel fosse rinchiuso con un malato mentale nella medesima cella per circa una settimana, ciò che di fatto ha peggioratoMarcel che ha avuto infezioni e problemi cardiaci per i quali è dovuto andare con urgenza all'ospedale St. Elizabeth a Turnhout. Là, durante 5 giorni, Marcel è stato incatenato al suo letto di ospedale
Ciò prova ancora una volta che Turtelboom vede le persone che sono rinchiusi senza la minima ragione giustificiativa in detenzione preventiva, come criminali veri e propri.

E poi c'è anche tutta la storia sul rapporto psichiatrico di V., il giovane che ha accusato Marcel, e che i giudici della Camera di Consiglio (camera correzionale) di Turnhout hanno utilizzato come pretesto per mantenereMarcel ancora 5 mesi in prigione. Questi giudici sono gli stessi che hanno perseguitato Marcel per 11 anni nel caso di Zandvoort.  
Il fine di questo rapporto era anche di dare a V. lo status di 'vittima credibile' e di poter accusare di  nuovo Marcel. Il ministro Turtelboom era informato sempre durante questi mesi di questo caso e sviluppi, ma lei si guardava bene dal rispondere.

Il ministro ha nominato il procuratore di Turnhout come capo del suo cabinetto...

Qualche mese fa, la nostra associazione ha inviato dei documenti importanti sul caso Zandvoort a Turtelboom. Il contenuto di questi documenti era direttamente legato all'abuso e violenze su minorenni negli asili nido di Amsterdam. Ma Turtelboom non rispondeva alla domanda della nostra associazione di inviare queste informazioni ai colleghi olandesi.

Da qualche giorno, io ho presentato denuncia alla procura federale a Bruxelles per le numerose irregolarità nel processo penale contro Marcel a Turnhout.
Il procuratore federale mi ha risposto subito con una dichiarazione breve ''che lui non trovava la prova che fosse davvero io che gli aveva spedito l'email''.

Poi io ho inviato alla procura federale più ampi ragguagli sulla falsificiazione del rapporto psichiatrico nel quale V. era dichiarato come un «bravo ragazzo» mentre lo psicologo sapeva che V. aveva un fascicolo giudiziario al tribunale della gioventù di Turnhout.
IL procuratore federale mi rispondeva allora che la mia lettera era stata trasmessa al procuratore di Anversa dove io potevo inviare tutte le mie informazioni di questo caso.

GRAZIE PER IL VOSTRO AIUTO !

Jan Boeykens, presidente dell'Associazione Werkgroep Morkhoven

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PS. Voi potete pubblicare questa mia lettera.

30/04/2012

Marcel Vervloesem di nuovo ospedalizzato

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Bruxelles, 28.4.2012 - Marcel Vervloesem, incarcerato e privato delle cure per la sua salute a dispetto del suo stato cardiaco, è stato ospedalizzato questa notte senza avvisare la sua famiglia. Ieri gli è stata rifiutata la sua liberazione, per una omisssione volontaria di aggiungere al suo dossier il rapporto psichiatrico del suo calunniatore. Il regolamento delle prigioni non permette di aprire la porta delle celle di notte se non in caso di morte, in presenza del direttore della prigione che si deve svegliare, per fare ciò è necessarie una squadra di sei guardie (???)...

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Durante questi quattro mesi Marcel Vervloesem, l'uomo che è stato perseguitato per 14 anni a causa delle sue rivelazioni per il caso della rete pedocriminale di  Zandvoort, é stato in prigione a Turnhout dove ci sono tanti prigionieri in soprannumero che alcuni dormono in terra su un materasso

Ecco la lista degli interventi ,ospedalizzaizoni di Marcel Vervloesem :

1) Cancro maligno prostatico ? – Hopital St H. Hart à Lier – 2 volte
2) Reni – 5 volte – Hôpital St Elisabeth à Herentals

3) Pancreas – 2 volte – 1X Hopital St H. Hart à Lier, 1X UIA d’Anvers
4) Ricovero d'urgenza in cura intensiva per pancreatite 2 –
5) Altro ricovero d'urgenza per pancreatite 1 – UIA d’Anvers
6) Cure intensive – Hôpital Fabiola à Sambreville/Hôpital St Elisabeth à Herentals 11X
7) Reni  – Gasthuisberg à Louvain – 2 X
8. Problemi cardiaci ed intervento all’AZ Imelda Bonheiden – 3X
9) Cure intensive antidiabetiche – Hopital St H. Hart à Lier 4X
10) Dialisi renale – Hôpital St H. Hart à Lier – 1X
11) Altra operazione al cuore – AZ St Jan Bruges – 1X
12) Dialisi renale – Hopital St H. Hart à Lier- 1X
13) Emorragia interna – AZ St Jan Bruges – 1X
14) Ennesima operazione – AZ St Jan Bruges – 1X
15) Piazzamento chirurgico di tubo per dialisi – AZ St Jan Bruges – 1X
16) Cure intensive cardiache – St Elisabeth Turnhout – 1X
17) Cure intensive urgenti per anemizzazione da leucemia – St Elisabeth Turnhout – 1X
18) Cure intensive urgenti – St Elisabeth à Herentals – 1X
19) Operazione al cuore – AZ St Jan Bruges
20) In data del 14 maggio 2009 lui ha avuto problemi cardiaci tra l'altro per mancata medicazione ed un trattamento insuffuciente e doveva essere ricoverato all’hôpital AZ Sint Jan Bruges ma la direzione della prigione con un suo rapporto negativo è riuscita un giorno prima dell'ammissione ad evitare questo ricovero.

Photo: Reti pedocriminali - Caso Zandvoort

22/04/2012

Caso Dutroux: Il deputato belga Laurent Louis è censura

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Bruxelles, 20 aprile 2012 - Il deputato belga Laurent Louis è censurato, linciato mediaticamente, agredito fisicamente per aver pubblicato il rapporto sull'autopsia delle piccole Julie e Melissa, vittime di Marc Dutroux.

Contrariamente alla versione ufficiale, le piccole non sarebbero morte edi fame, loro sarebbero state violentate e sarebbero morte per le sevizie ricevute.

Marc Dutroux, in prigione da tre anni le avrebbe lasciate morire di fame nella sua cantina,nella versione ufficiale. Ma l'autopsia proverà che è falso, le piccole sarebbero state torturate, violentate e assassinate. Il caso sarebbe stato soffocato dalla giustizia belga.

Oggi la quasi totalità della classe politica belga grida allo scandalo perchè il govane deputato ha fatto pubblicare il rapporto dell'autopsia, il suo sito non risponde. Anche il papà di una delle ragazzine gli ha intentato causa. In effetti, il papà di Julie Lejeune, oggi riciclato in politicaa, dice che Louis dovrebbe dimettersi.

Il ministro degli interni, Joëlle Milquet (cdH), ha chiesto per esaminare "come l'immunità parlamentare di Laurent Louis possa essere tolta, dopo che il deputato ha suscitato indignazione generale diffondendo le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa".

I parlamentari federali Ecolo-Groen chiedono l'imposizione di un cordone sanitario con il deputato.

15/04/2012

Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte

Turtelboom1.jpgBrussel, 11.4.2012
 
Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte
 
La situazione di Marcel è drammatica.
 
Come sapete,  il Open VLD (partito dei liberali fiamminghi) vuole ad ogni costo soffocare il caso di pedopornografia dei bambini die Zandvoort e ed il caso dei bambini abusati e maltrattati nelgi asili nido di Amsterdam (conosciuto csotto il nome di 'Robert M.' e ' il mostro di Riga')
Dopo le nostre lettere inviate ripetutamente al ministro della giustizia Annemie Turtelboom e tutti gli emergenti di Open-VLD-, tra cui l'anziano Primo ministro Guy Verhofstadt che ci scriveva qualche anno fa che era choccato per l'abuso di bambini, noi ieri abbiamo ricevuto le seguenti notizie:
 
Nella prigione di Turnhout, dove non c'è posto per 120 persone e dove ci sono 210 carcerati tra cui una gran parte dorme su un materasso sul pavimento, Marcel è stato obbligato ad uscire dalla sua cella, perchè pensavano che volesse impiccarsi.  La decisione scaturirebbe dopo numerose minacce e maltrattamenti.
Così, lui è stato rinchiuso con un musulman che non parla che un francese incomprensibile (Marcel è fiammingo e parla poco francese), in una cella. 
La cella è piena di fumo giorno e notte perchè il suo compagno fuma in continuazione senza fermarsi e non vuole aprire la finestra.
In ragione della mancanza di spazio, i vestiti di Marcel si trovano in terra e lui è obbligato a scrivere sul letto.
Nel momento che Marcel vuole cuocere un pezzetto di maiale il suo compagno glielo vieta.
Il muoversi nella cella è difficile perchè il suo compagno ha messo un tappeto in terra sul quale prega. 
frattanto, le lettere della figlia di Marcel, della sua nipotina, e dei suoi amici olandesi che lo sostengono, sono, a dispetto delle proteste inviate al Turtelboom, a lui date con dieci giorni di ritardo.
Dopo si è visto obbligato a inviare le sue lettere con la busta aperta, ciò che lui non accetta, ma è stato detto a Marcel che 'tutte le sue lettere saranno gettate nel cesso se non le consegna aperte'.  
Io penso che hanno messo  Marcel in un'altra cella per isolarlo e di prevenire d'aver dei contatti con gli altri detenuti. Ciò è possibile, l'hanno già fatto in passato ed è che vogliono in ogni modo vietare che scriva lettere.
Marcel ha pagato 20 euro per avere la tv, ma lui non può vederla perchè il suo compagno di cella considera sua la tv. 
Il 13 Marzo, un'amica di Marcel depositava dei soldi sul conto di Marcel.  Il 28 Marzo, i soldi erano messi sul suo conto. 
Il direttore della prigione gli ha detto che i suoi amici olandesi di Klokkenluider online gli potrebbero inviare un piccolo tappeto sul quale sedersi. 
Come sapete, Marcel che è, in base ad una semplice accusa, richiuso già da due mesi 'per prevenzione' nella prigione di Turnhout, è molto malato. 
Lui ha un cancro attualmente stabilizzato.  Lui soffre di cuore ed è stato operato a più riprese.  Lui è pure ammalato di reni ed ha un grave diabete. La sua salute (o quello che gli resta della sua salute) si deteriora ogni giorno di più.  Ed il ministro della giustizia A. Turtelboom che pretende di lottare contro il sovraffollamento delle carceri', ed i giudici che vogliono che non si parli del caso  Zandvoort e del suo imprigionamento scandaloso, lo sanno molto bene.  E' dunque un omicidio voluto.
I giudici Vander Flaas et Jacobs del tribunale di Turnhout che tengono attualmente Marcel in carcere, sono gli stessi giudici che hanno perseguitato Marcel per  11 anni per soffocare il caso Zandvoort.  Come il Consiglio Superiore della Giustizia riconosceva qualche giorno prima della sua condanna, che tutti gli elementi a favore di Marcel e le testimonianze erano spariti dal dossier penale di Marcel durante il corso del processo dove  Marcel era costantemente chiamato 'un eédofilo'.
Vander Flaas et Jacobs che negano i risultati dell'inchiesta giudiziaria che prova che Marcel è innocente e che negano al tempo stesso il giudizio della corte dell'applicazione della Pena d'Anversa che voleva la liberazione di Marcel, aspettano i risultati dell'esame psichiatrico di Dimitri V., il giovane che accusava Marcel.  Per continuare a ritardare l'esame loro custodiscono Marcel 'per prevenzione' in prigione nella speranza che vi muoia.
E' da rimarcare che questi giudici utilizzano le pratiche criminali medesime che hanno utilizzato nel precedente processo contro Marcel.
E come è attualmente il caso col ministro Turteboom che predica'una magistratura insospsetttabile' mentre lei nomina il procuratore Jan Poels del tribunale di Turnhout come capo del suo cabinetto, il ministro della giustizia precedente Stefaan De Clerk (CD&V, partito dei democratici fiamminghi) chiudeva tutti e due gli occchi per queste abitudini criminali.
I giudici di  Turnhout.
Un breve riassunto delle pratiche di cui  Marcel è vittima: sanzioni arbitrarie; lee sue lettere non passano; minacce e maltrattamenti; le sue medicine ed il regime dietetico del diabete è sospeso per dieci giorni; il divieto di parlare con la stampa o ai deputati; i dossier a suo favore che scompaiono nel nulla;  il diniego sistematico di produrre prove e testimonianze a suo favore; il diniego sistematico di sapere i risultati dell'inchiesta giudiziaria; il diniego sistematico di dichiarare gli argomenti prodotti dall'avvocato; il diniego delle legge per i diritti dei prigionieri; la violazione continua della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, la tortura; il divieto di contattare associazioni che lottano contro gli abusi sui bambini; l'isolamento; l'impossibilità di parlare con gli altri detenuti; l'utilizzo della sua cattiva salute per ricattare la sua famiglia, i suoi amici(e) coloro che lo sostengono.
Ciò resta impunito perchè il ministro della giustizia che, malgrado sia sempre informato, chiude gli occhi e partecipa così a quel delitto.
Non c'è nessun organismo di controllo. La stessa legge sui diritti dei prigionieri non è  minimamente applicata. 
C'è un autonominatosi direttore generale delle prigione belghe un certo Hans Meurisse, ma questa amministrazione goverrnativa non sembra interessata ai diritti dei prigionieri. Il risultato di tutto questo, è che c'è un clima di terrore nelle prigioni e che le sanzioni arbitrarie e l'abuso di potere sono diventati la regola nelle prigioni. 
In Belgio, ci sono più di 10.000 carcerati, e quel numero aumenta ancora.
 
-----------
 
Nous faisons un appel à écrire Marcel: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique)
Noi siamo pronti a pubblicare le vostre lettere.  Se la vostra lettera è respinta dallap rigione di Turnhout, voi potete contattarci: Jan Boeykens, Rue de Faider 10, 1060 Saint-Gilles (Bruxelles), Belgique
 
 
Noi troviamo che se si rinchiude un uomo gravemente ammalato in prigione finchè l'inchiesta giudiziaria non ha provato che è innocente, ciò è una vera tortura.
E' inaccettabile che dei giudici che hanno soffocato il caso pedocriminale di Zandvoort, abbiano il permesso del ministro della giustizia belga che predica 'una magistratura senza il minimo sospetto di corruzione', di torturare e rinchiudere Marcel fino alla sua morte in prigione.
Qualche anno fa il Belgio è stato condannato dal Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura per le torture effettuate in prigione. Lo stato belga aveva promesso di organizzare un convegno europeo su questo tema, ma le torture e le pratiche criminali non sono mai cessate.
Noi vi chiediamo di protestare presso il comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti degradanti inumani (CPT) del Consiglio Europeo e di inviarci una copia della lettera.
 
Segretariato del CPT
 
Conseil de l'Europe 
F-67075 Strasbourg Cedex 
France
 
Tél.: France: 03 88 41 39 39, Int.: +33 3 88 41 39 39
Fax: France: 03 88 41 27 72, Int.: +33 3 88 41 27 72 
Courriel: cptdoc@coe.int
Internet: www.cpt.coe.int
 
 
Photo: Ministro della Giustizia A. Turtelboom

Belgio - Reti pedocriminale: lettera a un membro del Parlamento

 

zandvoortphotos.jpgTo: Genot Zoe
Sent: Thursday, April 5, 2012 4:14 PM
Subject: Rete pedocriminale di Zandvoort
 
OK.  Noi vi aspettiamo.
Noi vi chiediamo di fare una domanda parlamentare al ministro Turtelboom circa la carcerazione di Marcel Vervloesem alla prigione di Turnhout e il soffocamento del caos Zandvoort.
Al tempo stesso,cè il momento di mettere in causa la politica del partito liberale sul piano della giustizia.
I piani di Turtelboom sembrano molto accattivanti,ma sono puramente neo liberali.
 
Salutati,
 
Jan Boeykens, Presidente del Werkgroep Morkoven

 

20/03/2012

I casi pedocriminali di ZANDVOORT e di AMSTERDAM

Children.Réseau.Parentale.jpg
Bruxelles,  14.3.2012 - L'asbl Werkgroep Morkhoven lancia un appello a tuttti i belgi per andare a partecipare a Bruxelles ed altrove a delle manifestazioni contro il partito liberale di Guy Verhofstadt. Questo partito liberale, che l'ex premier ministro Verhofstadt qualificava allora come 'partito del cittadino', ha utilizzato il caso Dutroux per guadagnare dei voti , e si è sempre dimostrato disponibile politicamente per soffocare il caso pedocriminale di Zandvoort. 

A causa di questo soffocamento del caso Zandvoort, il processo nel quadro dello scandalo pedocriminale di Amsterdam, che è appena cominciato, rischia ugualmente di abortire in uno smacco. In questo scandalo figurano 60 bambini sessualmente abusati in un asilo nido. Gli accusati in questo caso hanno tutti recentemente fatto richiesta di far recedere i giudici del tribunale che trattano il caso, per il motivo che prestano troppa attenzione alle vittime. Ma  l'asbl Werkgroep Morkhoven sostiene pienamente le vittime ed i loro genitori, e trova anche che la Giustizia olandese dovrebbe aggiungere i pezzi che Marcel Vervloesem ha dato qualche anno fa al procuratore Bourlet di Neufchâteau al loro dossier d'inchiesta, per poter possedere uno schedario completo nel caso sul quale devono pronunciarsi. In effetti, in quei documenti Marcel Vervloesem dava delle informazioni sullo scandalo degli asili nido ad Amsterdam. Questo innescò allora che la Corte di Turnhout impedisse l'invio di questi documenti alla Giustizia Olandese, perchè li guardava per se stessa per poter perseguitare Marcel Vervloesem stesso per 'possesso di materiale pedosessuale'. 

La ministra della Giustizia Mme Annemie Turtelboom (del partito liberale) è stata avvisata di queste schermaglie. Lei è stata egualmente informata della scomparsa di pezzi e testimonianze a discarica del dossier penale di Marcel Vervloesem, scomparsa che ha confermato anche l'Alto Consiglio per la Giustizia. Lei ha anche ricevuto informazioni sul fatto che la Corte di Giustizia di Turnhout- la stessa che si è sforzata di soffocare il caso Zandvoort- ha recentemente di nuovo condannato e fatto incarcerare Marcel Vervloesem, cioè colui che ha rivelato il caso Zandvoort e che lavora anche sul caso pedocriminale recente che riguarda gli asili nido di Amsterdam. Ma Mme Turtelboom, che vorrebbe una giustizia come la vuole lei imparziale, ha lasciato fare, tanto che ha trovato anche giusto nominare il procuratore Jan Poels de Turnhout al posto del suo capogabinetto. Lei sembra non aver nessun problema a permettere al denunciante di Marcel Vervloesem di registrarsi e pubblicare una canzone rap su YouTube in co-produzione con un magistrato della Procura di Turnhout. In questa canzone Marcel Vervloesem ed il suo vicino sono accusati di rapimento e di violenza sessuale, e M. Vervloesem è accusato in oltre di aver violentato la sua nipotina'.

Tutti i mezzi sembrano buoni, purchè si possa impedire a Marcel Vervloesem ed al Werkgroep Morkhoven di parlare. Mentre che si tratta qui pure di casi di abuso sessuale e di violenze commesse su bambini e su piccoli ragazzini all'interno della loro scuola materna. Due membri del Parlamento, Hubert Brouns (Chrétiens-Démocrats) e Nelly Maes (Spirit) hanno per di piú visto nella casa di Marcel Vervloesem stesso uno dei video appartenenti al caso Zandvoort che mostra la gravità dei fatti che dice. 

E' per questo che noi abbiamo scritto su questo soggetto a Mme Turtelboom, a Guy Verhofstadt ed agli altri membri del partito Liberale senza ottenere il minimo risultato, e da ciò noi deduciamo che il partito liberale si sta prendendo la stessa strada che giá prima prese il partito Democratico-Cristiano, la cui specialità è il soffocare  d'importanti dossiers. Per conseguenza noi abbiamo deciso di fare delle manifestazioni attorno al Parlamento fiammingo a Bruxelles. Tutti sono invitati! Il partito del cittadino in effetti non è solo responsabile delle macchinazioni politiche con le quali hanno soffocato il caso pedocriminale di Zandvoort, con tutte le conseguenze terribili che questo fatto ha causato per le piccole vittime dello scandalo di Amsterdam cosi' anche per i loro genitori. Lui è anche responsabile delle misure di austerità messe in atto in questi ultimi tempi dal governo e che colpiscono duramente i cittadini, ma non loro.  
 

Werkgroep Morkhoven
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Interview Marcel Vervloesem 11-3-2012 Onthullend!
http://www.youtube.com/watch?v=U5aPbNFkB90

Interview Marcel Vervloesem vanuit gevangenis Turnhout (26.2.2012)
http://youtu.be/D7YUtSCoSQs

Interview de Marcel Vervloesem en prison (26.2.2012)
http://www.youtube.com/watch?v=jGaWJ3Tdd3w
http://youtu.be/jGaWJ3Tdd3w

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout 26 2 2012 KlolonlineTV .avi
http://www.youtube.com/watch?v=PKpVNFFS2as&feature=yo...
http://youtu.be/PKpVNFFS2as

Sign/Signez/Teken :
http://www.causes.com/causes/438481-free-marcel-vervloese...

vzw Werkgroep Morkhoven
http://werkgroep-morkhoven.skynetblogs.be/

Droit Fondamental
http://droitfondamental.eu/

Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België)

19/03/2012

Pedocriminalità: Commissione delle Petizioni del Parlamento Europeo

EUP_zandvoort_26_04_2010_en.gifPedocriminalità organizzata: violazione sistematica delle disposizioni fondamentali del diritto internazionale in seno all'Unione

Lo schedario pedocriminale Zandvoort ha il nome della città olandese dove Gerrit Ulrich, un cittadino tedesco, commercializzava delle foto pedoporno e di tortura di minori. Lui è stato scoperto l' 11 e il 19 giugno 1998, dal Werkgroep Morkhoven, ONG belga attiva nella ricerca di minori scomparsi e sessualmente sfruttati, a seguito di una segnalazione di una vittima belga della rete. Gli inquirenti olandesi hanno egualmente potuto prendere nella casa di Ulrich, un CD contenente 90.000 foto, agende ed indirizzari.

Il Werkgroep Morkhoven temeva che le autorità belghe archiviassero il dossier senza giustificazioni serie, poichè di fatto loro archiviavano sistematicamente ogni caso di rapimento di minori sia nel caso di produzione di immagini porno, sia se erano invece fughe volontarie. L'ONG decise allora di rimettere i CD alle autorità in più volte. Il primo CD fu mandato nel luglio 1998, con la stampa internazionale come testimone.

Mme Bernard-Pardaens, una volontaria dell'ONG, aveva realizzato una copia frammentata dei CD, per mostrare il dossier alle altre ONG ed alla stampa, assicurandosi di mantenere una differenza tra questi ultimi CD e gli originali, per le necessità dell'inchiesta. Lei portò la copia frammentata del primo CD a dei giornalisti e copia frammentata dei 21 CD ad una organizzazione svizzera CIDE (Comitato Internazionale per la dignità del bambino). Mme Bernard-Pardaens è stata assassinata poco dopo, il 14 novembre 1998.

Il Werkgroep Morkhoven aveva inviato il 9 aprile 1999, la versione integrale del primo CD a diversi capi di stato, tra cui a Jacques Chirac, presidente della Repubblica Francese e sette CD supplementari al Re del Belgio. IL Consiglio Superiore della Giustizia belga, confermò nella sua lettera del 21 febbraio 2008, réf. N/07/0185/BDM/KDB, che questi sette CD erano stati ricevuti il 13 aprile 1999 dalla polizia giudiziaria. Il dossier fu archiviato - segretamente - il 18 luglio 1999, con la motivazione 'colpevoli sconosciuti', in seguito a ciò il dossier è stato rubato, CD compresi, dal Palazzo di giustizia stesso!

Il portavolce del Werkgroep Morkhoven, Marcel Vervloesem, che condivideva il suo domicilio con la sede sociale dell’associazione, è stato perseguito per aver avuto in mano questi CD. L’ONG ha allora domandato un'inchiesta ufficiale per rimettere tutto il materiale, per evitare di essere condannata per il suo atto di civiltà. Nessuno dei paesi interessati alla rete, ha risposto a questa domanda. La Francia non ha preso in considerazione l'opportunità di un'inchiesta se non il 24 febbraio 2000, ossia dopo un anno d'aver ricevuto il primo CD, e solo quando la stampa francese ha pubblicato il dossier.

Juan Miguel Petit, PortaVoce speciale alle Nazioni Unite sulla vendita dei bambini, prostituzione dei medesimi e pedopornografia, non parla che di un solo CD di 8000 foto criminali nel suo rapporto E/CN.4/2003/79/Add.2. Lui non ha mai incontrato il Werkgroep Morkhoven, che le autorità belghe e la stampa controllata dallo stato facevano passare per dei banditi. Come rivincita, lui precisa che per quanto concerne questo CD, che: " Interpool ha indicato (…) che le autorità olandesi l'avevano semplicemente inviato ai paesi che a loro sembravano interessati".

La Presidente della Commissione delle Petizioni del Parlamento Europeo ha mantenuto la petizione "Pedocriminalità organizzata: violazioni sistematiche delle disposizioni fondamentali del diritto internazionale all'interno dell'UE", contrariamente alle previsioni della Commissione Europea.

Non abbiamo mai più sentito nulla al riguardo. E questo lo chiamano 'democrazia'. Puoi dire la tua, ma è tutto.

 

http://droitfondamental.eu/003-Petition_Zandvoort_3_reste...

LA PETIZIONE ZANDVOORT RESTA APERTA: CHE DIO BENEDICA ERMINIA MAZZONI !

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Interview Marcel Vervloesem vanuit gevangenis Turnhout (26.2.2012)
http://youtu.be/D7YUtSCoSQs

Interview de Marcel Vervloesem en prison (26.2.2012)
http://www.youtube.com/watch?v=jGaWJ3Tdd3w
http://youtu.be/jGaWJ3Tdd3w

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout 26 2 2012 KlolonlineTV .avi
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Reti pedocriminali: 2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012

2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012, klolonlineTV .avi

http://youtu.be/t4CHCPbBixI

https://www.facebook.com/groups/401416706541407/

 

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17/03/2012

Reti pedocriminali: Marcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!

zandvoortfotos.jpgMarcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!

Divulgatore di atti sospetti e militante, Marcel Vervloesem difende da molti anni i bambini che sono vittime di violenze. 
Marcel ha scoperto lo schedario di Zandvoort, circa 90.000 bambini maltrattati.

Perchè ci sono molti alti responsabili che sono implicati come pedocriminali e notoriamente col caso già trattato di  Dutroux ed il caso di violenze dei bambini ad Amsterdam, loro cercano di far tacere Marcel.
Questo ha come conseguenza diretta il mettere in giro la voce di storie fasulle a carattere sessuale, di cui i tabloïds sembrano voler confondere il cittadino qualunque; false accuse, il divieto di parlare con la stampa, una ordinanza che vieta i contatti con associazioni e gruppo di lavoro Werkgroep e le persone che sostengono questi gruppi e che condannano i maltrattamenti dei bambini, un divieto di parlare con deputati e gli eurodeputati e l'aver rubato il suo libro con il divieto di continuarlo, sotto la minaccia di due anni di prigione, per pubblicarlo.

Il divieto e la riduzione delle visite nella prigione di Turnhout, la scomparsa delle prove a sua discarica e la testimonianza del suo fascicolo giudiziario, una campagna mediatique nella quale è trascinato nel fango e tutte le informazioni sulla pedopornografia del caso Zandvoort è egualmente ignorata, è evidente pure la minaccia dei suoi nipotini con l'approvazione silenziosa della giustizia.
Poi l'appoggio di falsi violentati che lo hanno accusato, e così Marcel Vervloesem è stato di nuovo falsamente accusato e che con la conoscenza del ministro della giustizia, e dello stesso procuratore, hanno preferito non citare i suoi precedenti medici (cancro, malattie renali, malattie cardiache, diabete grave al punto, che è per metà cieco dell'occhio destro, per cui la lentezza dei trattamenti è fatta per meglio assassinarlo in prigione...
Le telefonate notturne e le lettere anonime di minaccia di morte all'associazione del gruppo di lavoro Werkgroep,chiamate telefoniche anonime e le chiamate degli amici sono interrotte e così di seguito...
In breve, la legge belga ha il suo migliore ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (libérale VLD fiamminga) e il vecchio... Il primo ministro belga Guy Verhofstadt (VLD MEP) cui una sua precedente lettera all'associazione stessa del gruppo di lavoro Morkhoven condannava molto ferocemente il maltrattamento dei bambini, sono tutti stati informati di queste violenze private. egualmente sono stati avvisati i rappresentanti VLD, ma nessuno di loro si è mosso: immobili come mummie...


http://youtu.be/U5aPbNFkB90

Liberate Marcel Vervloesem!

Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België) 

12/03/2012

L'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort

zandvoortphotos.jpgA Marcel Vervloesem la Giustizia gli ha chiesto di firmare un loro scritto che tratta i seguenti argomenti: 

'Per il suo bene' la Giustizia lo allontana da 'influenze insane' perché aumenterebbero solamente l'istigazione nei confronti della sua persona contro i servizi della Giustizia e che in tal modo l'ordine e la sua autorità potrebbero essere compromessa. 
Quindi sarebbero urgentemente necessarie delle misure appropriate. 

C'è un divieto totale di visite da parte di chiunque abbia minimamente a che fare con i diritti di minori o con diritti umani (!) o che siano membri di gruppi di attivisti o anche se c'è il minimo sospetto che potessero far parte di gruppi simili. 

C'è un divieto totale riguardo alla gente che lavora per la stampa, oppure quando esiste un minimo sospetto che siano impiegati presso qualunque canale di qualunque forma mediatica. 
Neanche degli scrittori possono visitarlo. 

A Marcel non è permesso di usufruire di una macchina da scrivere o di un computer, che a secondo della motivazioni verrebbero della Giustizia di Turnhout verrebbero adoperati unicamente per sviluppare nuovamente delle azioni contro l'ordine e le autorità. 

Gli è stato vietato di pubblicare il suo libro riguardante le analisi delle reti pedopornografiche che Marcel ha scritto in forma di racconto. 
Se dovesse negare questo divieto, gli costerebbe due anni di carcere in quanto sarrebbe considerato trasgressione delle regole imposte. 
Non può attirare attenzione sulla sua persona e non può avere nessuna forma di contatto con qualunque forma mediatica. 

Marcel ha rifiutato di sottoscrivere questo documento. Ha dichiarato che avrebbe continuato ad usare ogni possibile mezzo per portare all'attenzione tutti i misfatti e che se necessario continuerebbe a farlo dal carcere. 

E' chiaro che non si tratti delle accuse a lui indirizzate in primis già risultati di essere basato su false accuse dalla polizia e dalla Corte penale di Anversa. 
Il perché è evidente, in quanto i due giudici Jacobs e Van der Flaasch sono proprio colloro che avevano in mano il Dossier Zandvoort, i 21 cd-rom in cui sono presenti quasi 90.000 file di bambini e bebé violentati, torturati e assassinati con tante informazioni su persone altolocate con perfino delle foto ed indirizzi. 
I due magistrati contro cui Marcel ha combattuto per anni per il modo in cui gestivano il Caso Zandvoort, sono colloro che adesso lo stanno tenendo in carcere ad ogni costo, facendogli pressioni tramite queste richieste insane. 

Giustizia non vuole dei 'ficcanasi' in questo Caso. 
Quando rappresentanti della Giustizia di Turnhout hanno preso atto dell'intervista con Marcel del 26 febbraio '12 trovandolo su i siti web olandesi di 'klokkenluidersonline' e 'Argusoog', gli hanno communicato che questo fatto rappresentava un danno per il suo caso. Nell'intervista avevano anche appresso dalle parole di Marcel che avrebbe pubblicato comunque il suo libro ed evidentemente non era molto contenta la 'Giustizia'. 

Questa Giustizia dichiarava che queste suddette misure siano necessarie per portare Marcel ad una 'situazione di quiete' e 'per riuscire ad instaurare un dialogo, il che non era possibile visto le influenze (insane) dal mondo esterno'. (gruppi umanitari, attivisti che combattono contro gli abusi di minori, contro gli abusi di pedofili, i media indipendenti che trattano ingiustizie, il proprio Gruppo di Lavoro Werkgroep Morkhoven, etc. )

La mia conclusione: 

Marcel è in carcere senza accuse valide; 
I due magistrati di Turnhout lo stanno isolando e azzittando; 
Gli vengono levati i suoi diritti da detenuto; 
I magistrati hanno una paura folle del contenuto del libro e del Caso Zandvoort; 
e hanno una paura folle che se ne viene a sapere all'estero. 

Quanto hanno da nascondere questi due magistrati e compagni? Quanto sono coinvolti nel Dossier di Zandvoort per avere così tanta paura? 

Quale è la vostra conclusione

Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

08/03/2012

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-2-2012

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'Klolonlinetv'

http://youtu.be/6HJG5DSWVBo

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'KlolonlineTV'

Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Marcel Vervloesem Libero! 

https://www.facebook.com/groups/401416706541407/

02/03/2012

Marcel Vervloesem Il sostegno di REGINA LOUF...

Louf.Silence.On.Tue.jpgRégina Louf,  uno dei X-ttestimoni nel caso Dutroux ed autrice del ibro  'SILENZIO si uccide un bambino!' sostiene Marcel Vervloesem con le seguenti parole: 'Io sto ripetendo ancora una volta. Marcel Vervloesem non è un pedocriminale! Questo è un uomo che ha lottato per tutta la vita contro gli abusi ed il maltrattamento sessuale del bambino. Lui è attualmente per l'ennesima volta vittima di quelli che voglio sotterrare i dossier del caso pedocriminale di Zandvoort.  Sostenete Marcel, per piacere.  Io lo chiedo a tutti coloro che visitano il mio Facebook : Sostenete Marcel per piacere, anche se voi non lo conoscete personalmente !  Io garantisco personalmente per lui.  









23/02/2012

Il caso pedocriminale di ZANDVOORT: Il ministro della Giustizia è politcamente responsabile

Turtelboom.jpgLa camera di Consiglio di Turnhout con i giudici e Vander Flaas, ha deciso che l'attivista Marcel Vervloesem deve restare in prigione.  Si vuole fare una "inchiesta psichiatrica' dell'accusatore di Vervloesem. L'accusatore è attualmente rinchiuso in un istituto chiuso dei giovani delinquenti a Mol quando il tribunale dell'applicazione della pena d'Anversa concludeva che le dichiarazioni del'accusatore nel tabloid Het Nieuwsblad e la sua denuncia alla polizia, erano false ingiuste e che Marcel Vervloesem ha rispettato le condizioni della sua libertà provvisoria.  I giudici Jacobs e Vander Flaas sono gli stessi giudici che, durante 11 anni, hanno condotto il processo contro Marcel Vervloesem per nascondere il caso Zandvoort. Durante questo processo mediatizzato al massimo, tutti i documenti e le testimonianze a discarica di Vervloesem sono stati fatti sparire, come il Comitato Superiore della Giustizia ha confermato qualche giorno prima che Vervloesem fosse definitivamente condannato dalla corte d'appello d'Anversa.
Foto Marcel Vervloesem con un nipotino.  Qualche giorno fa la sua nipotina che è stata molto traumatizzata dalla campagna dei media contro suo nonno ( lei è seguita da uno psicologo e non è più capace di andare a scuola), ha ricevuto telefonate minatorie notturne dall'accusatore Dimitri.  Le telefonate notturne erano proprio di quell'essere che ha accusato Marcel Vervloesem. Grazie all'appoggio dei tabloid fiamminghi che pubblicano ogni chiacchera, ed il tribunale di Turnhout che perseguita l'attivista da 14 anni con ogni mezzo, quest'uomo credere che può succedere di tutto.  E' che la mafia a Turnhout impone lentamente le sue leggi alla popolazione. A Turnhout non c'è una separazione netta tra certi giudici e la mafia. Il ministro della Giustizia, Annemie Turtelboom (VLD, Partito liberale) è politcamente responsabile di questa nuova piega.

Photo: Il ministro della Giustizia
 

Abuso di minori: Palaizzo reale belga

Palaizzo reale belga.jpgSono due anni che noi abbiamo scritto al Palazzo reale e di nuovo scriviamo. Noi chiediamo dove si trova la copia del cd-rom(s) della rete pedocriminale di Zandvoort che il Werkgroep Morkhoven ha inviato nel 1998 al re. Dopo 4 mesi il  Palazzo reale ci inviava una risposta ridicola. Era talmente chiaro che non c'era nessun interesse per questo caso. 

 


Qualche anno fa il Palazzo reale ci ha risposto che il cd-rom era stato inviato al ministro della giustizia Tony Van Parys (CD&V-Democratici cristiani fiamminghi) che asseriva di averlo inviato al Procuratore-Generale. Ma perchè questo cd-rom sembra essere sparito per sempre e perchè di lanciava una campagna dei media contro Marcel Vervloesem  e perchè per 14 anni senza dire una parola del cd-rom Zandvoort che era stato inviato al Palazzo reale e che sembra scomparso nella nebbia  e per sempre ?

16/02/2012

Caso pedocriminale Zandvoort: 'Politico' o 'non-politico' ?

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Sur 'Werkgroep Morkhoven' Facebook
https://www.facebook.com/groups/200250393321072/ :

Marcel Vervloesem è stato, immediatamente dopo la sua rivelazione sul caso della rete pedosessuale di Zandvoort (90.000 bambini) e per l'attenzione internazionale per questo caso, è stato subito perseguitato dal fratellastro. La denuncia de suo fratellastro è stata preceduta da un'accusa sul tabloïd fiammingo 'Het Nieuwsblad'.  

Il fratellastro di Marcel Vervloesem che è un semianalfabeta ed utilizza una scittura fonetica, è un membro del consiglio del Sp.a (Partito 'Sociale-Progressista-Alternativo) a Herentals. Lui è stato nominato come membro del consiglio del CPAS à Herentals. Lui è pure membro del consiglio di 'Geelse Bouwmaatschappij'  (Marcel ed i suoi amici lo hanno escluso dal loro alloggio sociale di GeelseBouwmaatschappij).  Lui è stato nominato presidente del Comitato di Sicurezza e della Polizia municipale della città di Herentals.  Lui rappresenta la città di Herentals nelle due intercomunali...  Al tempo stesso, ci sono circa 30 Processi verbale circa infrazioni sessuali con dei ragazzi violentati da lui.

Dopo il 1998, Het Nieuwsblad ed altri  tabloids pubblicano i commentari astiosi di quest'uomo contro il suo fratellastro Marcel quando sono 4 anni che il giudice del tribunale di Turnhout ha vietato a Marcel Vervloesem di parlare coi giornalisti.
IL Werkgroep Morkhoven anche non può pronunciarsi via tabloid.
Allora l'associazione è obbligata a mettere le sue info su Internet.
E' per questa ragione, sono ormai anni, che è stato chiesto nel consiglio municipale di Herentals di chiudere il Werkgroep Morkhoven d'Internet.
Il fratellastro è diventato membro del consiglio municipale di Herentals grazie ad un centinaio di voti ed il sostegno del Sp.a.   Noi sappiamo che la Sp.a sostiene i gays e le lesbiche, ma questa non è una ragione per sostenere i pedocriminali.

Photo: Marcel Vervloesem assieme ad uno dei suoi quattro nipotini

31/01/2012

Lotta contro le reti pedocriminali: la giustizia belga

marcel-hopital2.gifTutto il mondoche vuole aiutare il Werkgroep Morkhoven nella sua lotta contro le reti pedocriminali (della cui esistenza resta negata dalle autorità belghe), può aiutare a pubblicare e diffondere i messaggi, tradurre gl iarticoli e scrivere a Marcel Vervloesem se la sua corrispondenza non è bloccata.

Suo indirizzo: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Oggi la figlia di Marcel Vervloesem che non è mai stata intevistata dalle testate giornalistiche belghe che conducono da 14 anni un processo di media contro Marcel Vervloesem ed il gruppo Werkgroep Morkhoven per annegare definitivamente il casoZandvoort (90.000 vittime di cui neonati, ci diceva che suo padre non può contattarci prima di due giorni.  E' chiaro che la giustizia belga vuole isolare Marcel Vervloesem che non ha il diritto di difendersi

Speriamo che in prigione non cambino il numero di cella diMarcel, come è invece abitudine nella prigione di Bruges...

Foto: Marcel Vervloesem durante una ospedalizzazione di qualche anno fa. Il ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (Partito liberale), è al corrente della sua situazione medica (operato al cuore, 3 volte alla settimana dialisi, grave diabete, operato anche di cancro.). Il ministro pretende di lottare contro la parzialità della magistratura nel quadro di una nuova deontologia'.  Ma Turtelboom sembra sostenere questo nuovo processo dei media contro Marcel Vervloesem, la sua famiglia ed il Werkgroep Morkhoven. Come ministro della giustizia, lei è responsabile per questa nuova situazione.

30/01/2012

IL CASO PEDOCRIMINALE DI ZANDVOORT: Giustizia Belga - Censura totale

ActionBrugge.jpgIL CASO PEDOCRIMINALE DI ZANDVOORT: AZIONI DELLA

GIUSTIZIA BELGA..s TELEFONATE PROBLEMI DI INTERNET ECC

ECC.

 

LA distribuzione delle nostre comunicazioni di stampa sono bloccate. l'Internet

che si blocca da uno scritto su Facebook. La traduzione di questa pubblicazione

che sembra scomparsa (questa non è più visibile da noi). Il sito 'Fondation

Princesse de Croÿ che da informazioni credibili sul caso Zandvoort, che resta

sempre bloccato sul PC della principessa (lei non sa più come pubblicarlo).

Lo scritto del libro di Marcel Vervloesem che è stato confiscato dalla giustizia.

Marcel Vervloesem che ha il divieto di contattarci ed anche la stampa belga o

il Werkgroep Morkhoven. Sua figlia ed il Werkgroep Morkhoven che, come

sempre, non sono stati intervistati dai media fiamminghi che aiutano a far

annegare il caso pedocriminale di Zandvoort (90.000 vitime, inclusi i bebè) etc.

La censura è totale.

 

foto: azione internazionale davanti la prigione di Bruges dove l'attivista Marcel

Vervloesem è stato maltrattato,isolato,torturato