23/02/2014

La Giustizia belga toglie le madri dai loro figli

http://youtu.be/lNmpPwuUiu0
https://www.youtube.com/watch?v=lNmpPwuUiu0#t=94

La Convenzione internazionale dei diritti del bambino

La Convenzione relativa ai diritti del bambino è stata adottata all'unanimità dall'Assemblea Generale delle Nazioni  Unite il 20 novembre 1989. Composta da cinquanta-quattro articoli, la Convenzione vuole essere uno strumento esaustivo che stabilisce dei diritti difendendo norme e principi universali relativi allo statuto del bambini. La medesima riconosce ai bambini delle libertà e dei diritti fondamentali tenendo in conto le loro necessità e cioè di ricevere un'assistenza ed una protezione specifica in ragione della loro vulnerabilità. La Convenzione fu il primo trattato internazionale relativo ai diritti dell'uomo che riuniva in un solo documento assai bene i diritti civili e politici assieme ai diritti economici,sociali e culturali. Oggi, questa resta il messaggio internazionale relativo ai diritti dell'uomo il più largamente confermato.

La Convenzione delle Nazioni Unite è entrata in vigore in Belgio il 15 gennaio 1992 a seguito dell'adozione di una legge e di decreti di approvazione delle differenti entità confederate. Il decreto di adozione è stato adottato dalla la Comunità francese il 3 luglio 1991.

L'articolo 42 della Convenzione è scritto come segue: Gli Stati partecipanti si impegnano a far largamente conoscere i principi e le disposizioni della presente Convenzione, con mezzi adatti ed appropriati, sia agli adulti che ai bambini.

Come l'Osservatorio dell'Infanzia, della Gioventù e dell'Aiuto alla Giovinezza ha nelle sue mansioni la messa in atto di questo articolo specifico  della Convenzione, noi vi proponiamo di scoprire la Convenzione sotto ler tre forme differenti con cui è stata redatta.

Da scaricare:

Testro integrale della Convenzioine adottato dalle Nazioni Unite.

Testo della Convenzione in un linguaggio adattato ai bambini (childfriendly).

Illustrazione della Convenzione con un cartellone per bambini (childfrienldy)

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Un principio intoccabile : il bambino ha diritto ai suoi due genitori:
http://www.homme-culture-identite.com/article-l-enfant-a-droit-a-ses-deux-parents-note-en-faveur-de-la-residence-alternee-en-cas-de-separation-111928348.html

Tutti i bambini hanno diritto ai loro due genitori, le loro due famiglie parentali e le loro due culture:
http://enfantetsondroitlyon.webnode.fr/

Carta Africana dei diritti e del benessere del bambino - 'Ogni bambino che è separato da uno dei suoi genitori o dei due ha il diritto di mantenere relazioni personali e contatti diretti con i suoi due genitori regolaqrmente':
http://www.achpr.org/fr/instruments/child/

01/12/2013

Marcel Vervloesem – Il caso pedocriminale Zandvoort (1)

Bruxelles, 29.11.2013

Marcel Vervloesem è comparso lunedì scorso sul programma di una radio web olandese per dare un'intervista.

Poco prima della messa in onda, la presentatrice olandese aveva intervistato un accusatore di Marcel, l'olandese Jos Aalders, che si dice un cacciatore di pedocriminali e un ‘ombudsman’ autonominatosi per i bambini

M. Aalders giudicava durante questa intervista che Marcel Vervloesem era colpevole di abuso sul suo nipote piccolino, presunto abuso che è stata la causa della sua nuova condanna della settimana scorsa dalla corte penale di Turnhout. Aalders prétendeva che Marcel era lui stesso un pedocriminale che non cercava altro nel suo lavoro di facilitare la soddisfazione dei suoi desideri criminali.

Ciò è il mondo alla rovescia, poichè sembrerebbe che questa accusa si applicherebbe piuttosto al signor Aalders lui stesso autonominatosi un cacciatore di pedocriminali , ciò vuol dire che qualunque metodo si usa ,quelli di Marcel sono radicalmente opposti a quelli degli altri suoi "pretesi" colleghi. Ciò che è più smaccato, è che questa accusa coincide molto bene con i metodi usati dalla Giustizia e dalla stampa belga. Con questi sistemi Marcel è già stato condannato nel 2008 per lo stesso genere di fatti, e con lo stesso metodo di indagine, vuol dire montando un caso con l'aiuto di piccoli criminali legati al suo fratellastro che lui stesso è un pedocriminale alla grande. Quest'ultimo ha preso un posto importante nella picdcola politica locale del villaggio dove abitava Marcel , e questo gli permette di infangare il nome del suo fratellastro e di imporre a dei giovani criminali di sporgere false denunce per abusi sessuali che dicono commessi da Marcel su di loro. I media riportano subito fedelmente le odiose calunnie e si limitano a pubblicare le nuove accuse e le relazioni sulle condanne di Marcel da cui ne risulta e lo raffigurano come ‘un autonominatosi cacciatore di pedocriminali ‘mentre lui stesso è un pedocriminale provato’. Loro non hanno nemmeno l'obbligo di dare a Marcel il suo diritto di risposta, poichè il divieto di parlare con la stampa che gli è stato imposto dalla Giustizia belga dispensa la stampa stessa di aver e pubblicare le risposte di Marcel.

Questa campagna di calunnie e di accanimenti dei media e della Giustizia belga concertata, dura ormai dalla fine degli anni 90, quando Marcel ee la sua associazione Morkhoven hanno scoperto l'esistenza delle reti pedocriminali e della pedopornografia, nel corso delle loro ricerche e sulla scia del caso Dutroux. E' stato grazie a questo lavoro che hanno scoperto lo scandalo pedopornografico di Zandvoort, quello che è una delle prove della veradicità delle testimonianze dei testimoni detti ‘testimoni X’ nel caso Dutroux-bis che dicono esattamente dell'esistenza di simili reti che utilizzavano i bambini che loro prelevano durante festini appositi dove erano filmati prima della loro uccisione rituale e barbara nei filmati chiamati ‘snuff-movies’ che sono venduti a prezzo d'oro. Sono stati questi primi testimoni ad essere derisi,condannati,tanto che la stampa pubblica come da parte della giustizia specie belga, trattati come dei fuori di testa e degli allucinati (notoriamente il caso più conosciuto è quella di Régina Louf). Pertanto il caso della manipolazione dei documenti dellautospia di due giovani vittime nel caso Dutroux, Julie e Mélissa, conferma l'esistenza di queste pratiche sui bambini . Ed è esattamente per la stessa ragione che nel caso di quei testimoni fasulli, che la Giustizia ed i media, diretti dalla classe politica e dagli alti dirigenti, per cominciare in  Belgio (ma anche in Olanda, dove si trova la città di Zandvoort dove il gruppo Morkhoven è riuscito alla fine degli anni 90 a trovare i C D-ROM che provano la gravità della delinquenza pedocriminale), hanno inscenato la campagna di diffamazione e di sabotaggio contro Marcel ed il gruppo Morkhoven:  per soffocare questo scandalo di dimensioni internazionali  (concernente quasi 90.000 casi di bambini  -numero confermato dalla polizia federale belga-  abusati ed utilizzati nel'industria pedopornografica ed assassina di ragazzi,diverse e svariate volte.).

Nel quadro di questa campagna per neutralizzare il lavoro di Marcel e del Gruppo Morkhoven, lui era già dal 2006 diventato vittima del divieto da parte della solita Giustizia belga di parlare con i media e la stampa, o di contattare gli altri membri del Gruppo, – e oltre a questo lui non aveva più il diritto di partecipare ai lavori dell'associazione stessa per la lotta contro gli abusi sui bambini, nè di viaggiare all'estero per partecipare a lavori sulla pedocriminalità.

Queste misure restrittive furono mantenute fino all'ultima settimana scorsa e sempre in vigore stretto.

Nel 2008 lui fu condannato a quattro anni di carcere duro a seguito di quella campagna di sabotaggio e di false accuse, cioè la falsa accusa di abuso su minore fabbricata dalla combriccola del suo fratellastro. Lui fu rinchiuso prima nella prigione di Bruges poi di Turnhout, dove ricevette un pessimo trattamento, consistente in ogni sorta di piccoli accanimenti, mentre non riceveva nessun trattamento adeguato per le quattro malattie che incombevano sulla sua salute durante tutto il periodo della prigione.

Nei giorni scorsi un gran tam tam della campagna di sabotaggio contro il lavoro di Marcel e della sua equipe che avevano svolto l'anno scorso, quando la combriccola del suo fratellastro si era incattivita in una vergognosa campagna di terrore contro la figlia e la nipotina di Marcel, minacciandole di morte nel loro messaggi SMS e accanendosi nei mesi successivi anche per strada. La imperturbabile Giustizia belga ha preferito pertanto ignorare le prove inconfutabili di questi delitti.

Frattanto Marcel ed il suo gruppo continuano il loro lavoro senza lasciarsi scoraggiare da ogni contrarietà, andando sempre più profondamente nelle loro ricerche sul caso Zandvoort. Ciò che ne è uscito alla fine dell'anno scorso ha avuto un grande successo: in effetti Marcel e i suoi colleghi sono riusciti a craccare i codici di accesso alle parti dei CD ROM di Zandvoort dove si trovavano tutti i nomi dei clienti di questa rete pedopornografica internazionale. Ciò ha permesso a Marcel e suoi colleghi di condurre delle azioni per trovare molti ragazzi scomparsi e vittime di queste reti nei diversi paesi, con la collaborazione dei servizi di polizia dei singoli paesi. Tra l'altro in germania, Polonia, in Francia e in Canada. Durante queste azioni, dei bordelli di minori e degli studi pedopornografici che erano ad Amsterdam e a Rotterdam in Olanda, hanno avuto un ruolo importante di elementi che hanno permesso di rintracciare i bambini vittime, poichè dopo il loro prelevamento erano passasti di là per entrare così nel giro delle vendite in altri paesi.

fr. Nasus Ovidius

Seguito del testo: Marcel Vervloesem - L'affaire Zandvoort (2)

http://verdwijningen.skynetblogs.be/archive/2013/11/29/marcel-vervloesem-l-affaire-zandvoort-2-8000980.html

28/11/2013

Abuso di bambini: divieto di parlare coi media

Bruxelles, 28 Novembre 2013

Per anni, l'attivista Marcel Vervloesem che ha denunciato il caso di pedocriminalità Zandvoort, è stato oggetto di un divieto da parte della giustizia belga che gli impediva di parlare coi media e la stampa, d'aver contatti con le associazioni che lottano contro gli abusi sui bambini, di condurre ricerche nei casi di abuso, di andare all'estero per partecipare a convegni su questi argomenti, e di avere contatti coi membri della direzione dell'asbl Werkgroep Morkhoven (sebbene questi avevano il diritto di visitarlo ogni settimana durante il suo soggiorno in prigione).

Visto che i suoi divieti sono stati tolti a causa del verdetto della settimana scorsa, Marcel è di nuovo libero di fare quanto gli era stato impedito e ciò provoca l'inquietudine della Giustizia belga a causa della possibilità che l'operazione che questa ha condotto per anni per soffocare il caso Zandvoort venga completamente distrutta  e rivelata come quella che era stata.

E' per questa ragione che la Giustizia dice ed avvisa Marcel di non parlare coi media.

Nel suo messaggio, la Giustizia dichiara che, visto che ogni parte concernata nel  caso giudicato la settimana scorsa ha la possibilità di fare appello dentro di trenta giorni contro il verdetto, Marcel dovrà rispettare questo termine prima di contattare i media.

In tal modo, la Giustizia belga spera di contenere l'indignazione pubblica attorno a questo caso.

Il divieto di parlare col pubblico resterà ancora in vigore, secondo la Giustizia, per tutto il periodo in cui si potrebbe fare ricorso.

Ma questo argomento non ha più luogo, poichè Marcel è in possesso di una decisione firmata da tre giudici diversi dove non si fa menzione di questo divieto.

Nell'ultima decisione della corte di Turnhout (su richiesta del procuratore Flaasch) c'è scritto che la proroga dei divieti termina alla data del verdetto. E questo verdetto è stato dunque nel frattempo pronunciato.

Marcel non si preoccupa più ormai neanche della corte per l'esecuzione delle pene alle cui misure era soggetto a l'época della sua precedente condamnazione, poichè la competenza di questa corte nel caso delle interdizioni prescritte era limitata ad un periodo di quattro anni, cioè che questa corte non può più pronunciarsi, e in conseguenza questa corte ha chiuso il dossier e le restrizioni sono state tolte.

 

Traduzione fr.: Nasus Ovidius, Giorgio

23/11/2013

Abusi sessuali dei bambini: Belgio

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Condannato più volte per aver scoperrto la rete pedocriminale di Zandvoort con 90000 bambini scomparsi

Bruxelles, 23.11.2013

La corte penale di Turnhout ha di nuovo condannato Marcel Vervloesem per aver abusato di un minore sessualmente. Questa condanna è basata su delle intercettazioni ridicolarmente false, che possono essere state fabbricate dai servizi giudiziari stessi della corte stessa che ha pronunciato il verdetto.

I giudici della corte continuano ad essere frustrati dal fatto che dopo dieci anni  loro non riescono nei loro sforzi a soffocare del tutto il caso pedopornografico di Zandvoort, che secondo la polizia federale stessa ha prodotto circa 90.000 vittime.

E' un anno, e ciò è dichiarato dal Werkgroep Morkhoven ,che la polizia non cerca di intervenire contro una banda di giovani che da molti mesi continuano a molestare pesantemente la figlia e la nipote di 15 anni di Marcel Vervloesem, esercitando una vera campagna di terrore contro loro.

L'autoproclamatasi vittima di Marcel Vervloesem participava a questa campagna di sms e di mails contenente minacce di morte alla giovane nipote. La mamma della nipote aveva stampato queste lettere per aiutare così la denuncia che aveva depositato presso la polizia di Herentals.

Siccome la corte non si augurava ancora di fare inchieste su questi e lettere scritte, noi pubblicheremo tra poco il loro contenuto sul Web.

Noi faremo di tutto con queste lettere che noi abbiamo anche inviato al ministro Elio de Rupo, al Consiglio Superiore, alla Commissione P, ed ai ministri,ai ministri degli Interni e della giustizia (Milquet, del partito cdH., -e Turtelboom del VDL),c ioè a tutti quelli che hanno firmato il progetto nazionale per la sicurezza,ma che hanno rifiutato di prendersi delle responsabilità in questi casi,.

Durante la loro lunga campagna di terrore di circa un anno, la banda di giovani aveva, per giunta, potuto utilizzare uno scanner della polizia per sorvegliare la famiglia Vervloesem.

Le minacce contro questa famiglia hanno lo stesso favorito un attentato per strada alla vita della figlia di Marcel Vervloesem. Si utilizzavano egualmente dei piccoli cocktail Molotov per terrorizzare la famiglia.

Durante tutto questo periodo, i blogs Skynet del Gruppo Morkhoven erano inaccessibili dai membri del gruppo medesimo. Ma ciò non ebbe l'effetto desiderato, poichè il Groupe Morkhoven era riuscito a dare sufficiente pubblicità al caso affinchè Skynet fosse finalmente forzato ad ammettere i suoi difetti ed errori e di riaprire i blog del Groupe.

Per la ministra Turtelboom, questo caso avviene proprio in un momento delicato, poichè il Werkgroep Morkhoven è in grado di provare che lei è corresponsabile di questa manovra di soffocamento del caso, e che non è stato un caso che il procuratore Jan Poels de Turnhout è stato nominato al posto del direttore del suo gabinetto.
Il Werkgroep Morkhoven può dunque ancora annunciare che farà del suo meglio per evitare la rielezione di Mme Turtelboom nel nuovo governo federale che sarà scelto l'anno prossimo.

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Sulla foto: Premier-Ministre Elio di Rupo, la Ministra Turtelboom (a sinistra) e la ministra Milquet alla presentazione del 'Project National per la sicurezza' che annunciava che la sicurezzza di tutti i cittadini era la priorità assoluta del governo'.

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Marcel Vervloesem è diabetico, soffre di malattia renale e cardiaca, ed ha un cancro della prostata. Di quest'ultimo è stato operato. Le sue malattie hanno avuto necessità di più di venti ricoveri d'urgenza all'ospedale. Nelle prigioni di Bruges e Turnhout, dopo la sua precedente condanna, non riceveva nessuna cura e medicine di cui aveva bisogno. Per l'operazione a cuore aperto che lui dovette subire in quel periodo, si è pensato essere necessario legarlo con delle catene al letto operatorio. I giudici della corte di Turnhout gli avevano imposto nel 2006 un divieto di non parlare con la stampa ed i media, - divieto che è sempre in vigore. Benchè membro della direzione del Werkgroep Morkhoven, gli è stato vietato di partecipare alle riunioni della direzione del gruppo, come a quelle degli altri membri. Lui non ha il diritto di collaborare con le organizzazioni che lottano contro gli abusi sessuali dei bambini, nè il diritto di incontrare i suoi amici del Werkgroep, o di scrivere o di telefonare, benchè loro,ogni settimana, lo abbiano vi sitato fedelmente durante il suo precedente soggiorno di due anni di prigione. Poi,a lui è stato vietato di lasciare il paese,per impedire di partecipare a conferenze sulla pedocriminalità,e per paura che parli ancora del caso Zandvoort.

12/09/2013

Abusi sessuali sui bambini: Polizia Nazionale Francese

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2013.9.11

Saluti Jan ,
 
Tu sai , io sono profondamente segnato dai genocidi ; la siria , la SHOAH , l'étiopia...
 
Io prendo dunque posizione contro il FN perchè la pedocriminalità non è un PB del partito politico ma una presa di posizione morale , etica e sociale.
 
La religione deve anche giocare il suo ruolo nella denuncia dei pedofili.
 
Ieri, io mi sono presentato alla CASA , una catastrofe , non mi hanno proposto nulla di concreto , si conteggiano i miei soldi quando io ho dichiarato che non ho nulla per un imponibile.
 
Io ho RDV al CC di CANNES invece che alla Posta della BOCCA per una denuncia in più oggi stesso alle 10.00.
 
Finalmente , mi si rimprovera di dar retta alle pressioni, alle ingiustizie , a tutte queste illegalità sociali che non lasciano alcuno spazio a mia moglie ed ai miei due bambini da un gran tempo.
 
Loro negano di vedere che questo sistema è corrotto anche se è necessario alla Nazione perchè senza sistema ci sarebbe la tirannia assicurata.
 
io agggiungo alla presente lettera il fax inviato ieiri al nuovo prefetto degli AM della promozione SOLIDARIETA' (ENA) , questa parola dovrebbe confortare le scelte difficili contro il dogmatismo messo in atto dal Sindaco di CANNES sull'insieme delle istituzioni al fine di favorire ogni radicalità prima di finire il suo mandato.
 
Io vi abbraccio come un amico , molto tristemente perchè io so cosa fanno i miei familiari contro la mia persona perchè io faccio da contrafforte per la sopravvivenza dei miei più stretti familiari, finalmente , così comprendo meglio il mio combattimento.

Patrice VERDI
 
PS : Abbracci a Tutti e Tutte per il grande coraggio.
 

 

30/01/2013

Lettera: Minacce di morte – Polizia di Saint-Gilles - Charles Picqué

Caro Signor Picqué,

Oggetto: Minacce di morte – Polizia di Saint-Gilles

Era già qualche settimana che io volevo sporgere denuncia presso la Polizia Zona Midi 5341 a Saint-Gilles.

Ma la Polizia non voleva annotare la mia denuncia concernente Belgacom/Skynet e la scomparsa di tutte le mie pagine dal web di internet il giorno 20.12.2012, proprio due giorni dopo le minacce di morte fatte alla nipotina di 14 anni di Marcel Vervloesem, membro della nostra associazione Werkgroep Morkhoven di cui l’ufficio si trova a Saint-Gilles, Rue Faider n° 10.

Io ho sporto denuncia allora presso il municipio di Saint-Gilles e io ho chiesto un incontro con voi perchè, nella vostra funzione di borgomastro di St Gilles, voi siete presumibilmente il capo della polizia comunale.

I messaggi con le minacce di morte arrivavano dal GSM di un tale Victor Vervloesem, membro del partito socialista (sp.a) a Herentals ( vicino a Turnhout) che fa anche parte del consiglio municipale della cittadella di Herentals. Victor Vervloesem, che è il fratellastro di Marcel Vervloesem, è stato al tempo stesso nominato presidente della Commissione della Police e della Sicurezzza di Herentals ed è attualmente anche membro della direzione del Consiglio di Polizia della zona ‘Neteland’.

IL problema,in questo caso,è che Victor V. è strenuamente sostenuto da sp.a e dal borgomastro Jan Peeters de Herentals. Quest’ultimo è anche senatore per lsp.a e negli anni 90, è stato il Segretario di Stato e Ministro della Sicurezza. Jan Peeters ha certamente avuto dei buoni contatti con i servizi di sicurezza belgi a Bruxelles.
Per caso, Peeters era ministro nel momento che il vostro collega del partito socialista, Signor Elio Di Rupo, era vice-premier. Io non posso pretendere che il signor Di Rupo, che era anche ministro delle telecomunicazioni, fosse anche lui implicato in questo caso. Ma io so che Elio Di Rupo ha firmato un contratto con i fornitori di internet (Belgacom/Skynet) e la giustizia che permette di chiudere dei siti web o dei blog senza alcuna discussione, ciò che facilita ogni forma di censura di internet senza che sia necessario fare leggi ipocrite ‘per la protezione degli internauti d’internet’, come è attualmente il caso in America.

Nel 2005, Victor V. faceva circolare una petizione nella quale si domandava di togliere la nostra associazione da internet. La petizione che era firmata da una dozzina di persone, era stata presentata al consiglio comunale di Herentals e Peeters sosteneva appassionatamente i propositi di questa petizione.

Io suppongo che la domanda del 2007, di Els Van Eeckhaut, una avvocatessa legata al carro di Gand, per togliere i nostri blog dal motore di ricerca ‘Metatele’ e che la chiusura dei nostri 3 blogs, di cui ’Doofpot Giustizia, al tempo stesso, sono stati il risultato di questa decisione di Peeters che ha una relazione molto strana con Victor V. che sa appena scrivere.

Els Van Eeckhaut, figlia di un avvocato ben conosciuto Piet Van Eeckhaut , ha lavorato al gabinetto del Ministro Freya Van den Bossche (sp.a) che non voleva mandare avanti le nostre denunce circa la frode sulle case sociali di ‘Geelse Huisvesting’ di cui Victor V. è anche membro della direzione. Io personalmente ho trovato non giusto che un ex-direttore di una fabbrica ha ottenuto un appartamento sociale nel quartiere dove Victor V. stesso affitta una casa di Geelse Huisvesting mentre ci sono 1500 candidati iscritti prima di lui che aspettano invano. Lui aveva egualmente sufficienti risorse finanziarie ed arrivava da un’altro municipio.
Io mi sono anche chiesto come fosse stato possibile che Marcel Vervloesem ed i suoi amici, tra cui una donna ammalata di 82 anni, sono stati cacciati dalle loro case di Geelse Huisvesting dopo la diffusione di ogni sorta di petizione con delle querele. E non è stata affatto una coincidenza che Victor V. avesse già chiesto in una sua petizione di 2005 indirizzari al borgomastro Peeters, di togliere a Marcel Vervloesem il suo appartamento.
E’ per questa ragione che io considero Victor V. e Peeters, così come i deputati di sp.ai quali ho scritto e non mi hanno mai risposto, ancor più che sembrano dei membri di un sindacato comune del crimine. Io non ho altra dichiarazione da fare.

Victor V. è, come presidente della Commissione della Polizia e della Sicurezza di Herentals, molto appoggiato da un certo Ronny Geens, il Commissario in carica della Polizia di Herentals. Quest’ultimo rifiutava di recepire la denuncia della figlia di Marcel Vervloesem ‘ perchè non poteva farci nulla poichè non aveva il numero della vettura che era arrivata a tutta velocità’ ( ciò che era poi stata seguita da un altra nuova minaccia di morte).
Io ho sporto denuncia presso il Ministro degli Interni, J. Milquet (cdH), per questo caso e sono sempre in attesa di una risposta che non arriva.

Victor V., è stato , grazie al suo ruolo attivo nel soffocare il caso pedocriminale di Zandvoort che è stato fatto affiorare dall’inquisitore privato Marcel Vervloesem della nostra associazione, anche molto protetto dalla Giustizia di Turnhout.
E così lui non è stato mai convocato ed interrogato dopo la sua prima minaccia di morte.

Io ho di nuovo sporto denuncia in questo caso presso il ministro della giustizia A. Turtelboom (VLD), sebbene in ministro poi non si degna di rispondere mai. Il problema in questo caso è che Turtelboom che predica ‘una magistratura imparziale’ e ‘la punizione della più piccola criminalità’, ha nominato il procuratore Jan Poels di Turnhout come suo capo di gabinetto e verrà di certo il momento che Poels sarà obbligato a riprendere le sue funzioni di procuratore a Turnhout. Il procuratore Herman Dams che era stato nominato come capogabinetto dall’ex-ministro della Giustizia S. De Clerck (CD&V), si trovava nella stessa situazione. Ed è per questa ragione che certi dossier nel cabinetto dei Ministri della Giustizia restano fermi.

Poco dopo la liberazione con condizionale di Marcel Vervloesem che, durante più di 10 anni, è stato vittima di un vero processo dei media, noi abbiamo anche avuto minacce di morte per più settimane.
Come le minacce di morte dirette alla nipotina e figlia di Marcel Vervloesem, le minacce arrivavano durante la notte. Arrivavano anche lettere di minacce di morte.
Noi abbiamo anche sporto denuncia per queste minacce alla Polizia di Saint-Gilles…

All’inizio dell’anno scorso, la nipotina di Marcel Vervloesem ha ricevuto egualmente minacce di morte. Le minacce arrivavano dopo che il giornale Het Nieuwsblad pubblicava la storia di tale Dimitri, il nipote, guardacaso di Victor V., ed in questo caso Marcel Vervloesem era stato di nuovo accusato ‘di abusi sessuali’ e di nuovo imprigionato come un ‘recidivo incorreggibile’.
Era molto lampante che Victor V. era di nuovo dietro questa accusa perchè era talmente scemo di dichiarare lui stesso al giornale ‘Het Nieuwsblad’ che in quelo momento là, quel povero Marcel Vervloesem ‘era di nuvo caduto nella loro trappola’.

Non è una coincidenza, che circa 10 anni fa Victor V. ha iniziato la sua campagna e la sua carriera politica nel sp.a, da una pubblicazione sul ‘Het Nieuwsblad’ dove dichiarava che 30 anni fa lui era stato abusato dal suo fratellastro’. Dopo questa dichiarazione, Victor V. contattava la televisione commerciale VTM che dava una trasmissione in diretta dove i suoi giovani amici raccontavano davanti alla videocamera, che ‘ciascuno di loro era stato, circa 20 anni fa, vittima degli abusi sessuali di Marcel Vervloesem’. La trasmissione ebbe luogo in un bar-dancing ‘Berkenmus’ dove Victor V. lavorava durante la notte.
Questa storia è stata soppressa dopo degli anni dalla stampa stessa ed è, come la mia pubblicazione di centinaia di lettere ai ministri della giustizia ed ai parlamentari, senza alcun dubbio, una delle ragioni della chiusura dei blog di Belgacom/Skynet d’internet, senza che, come amministratore dei blog stessi, io abbia avuto una risposta alle mie denunce.
Aspettando senza fine risposte che non arrivano mai, l’Ombudsman della Telecomunicazione ha riconosciuto come vera la mia denuncia. Belgacom/Skynet ha durante questi 2 mesi il tempo per fornire il suo punto di vista. Ma non si può impedire che ogni pagina del web e dell’informazione spariscano di colpo da internet.
E’ per evitare le infrazioni già descritte e per evitare un altra censura di questo caso da parte delle autorità belghe, che io volevo sporgere denuncia presso la polizia di Saint-Gilles.
Se si fa scomparire l’informazione per coprire i crimini di corruzione, si può parlare di un crimine o di un complice nei crimini e si deve segnalare il tutto alla Polizia. In questo modo il nostro sistema sarebbe funzionante

Un piccolo dettaglio: ci sono 30 processi verbali di V. per crimini sessuali su bambini piccoli che non sono mai stati esaminati dalla Polizia.

Io ho sentito che Mme Rodriguez del vostro gabinetto mi ha telefonato. Io andrò a contattarla.

Cordialemente,

Jan Boeykens
Faiderstraat 10
1060 Saint-Gilles

Photo: Charles Picqué

Copia alla sig.ra Joëlle Milquet, Belgio

http://sosbambini.wordpress.com/

19/12/2012

l'Unione europea protegge i bambini in Europa e nel mondo

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Numerosi genitori si sono suicidati perchè il sistema giudiziario vietava loro di vedere i bambini,e ciò è un crimine.

Àd Atene nel V secolo a.C.,i cittadini si riunivano nella Ecclesia. Tutti i mesi, l'assemblea controllava i giudizi di questi magistrati e poteva eventualmente sospenderli dalle loro funzioni...

foto: Fiona e Milla Antonini, vittime di abusi sessuali dal loro padre e dal loro nonno paterno e vittime di abuso di potere dal sistema giudiziario di Mons (Belgio).

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Quando il diavolo manovra, si deve combattere con la spada dell'Amore!

Questo venerdì 14/12/2012, avevo un contatto via skype con le mie bambine, FIONA (13 anni) e Milla (9 anni) che mi hanno strappato via in modo illegale ed inumano da cinque anni(dopo il giorno del loro rientro in Belgio, il 19/05/2007).

 

L’ora del rendez-vous era fissato per le 16,15 nell'ufficio dei servizi sociali di Ancona (Italia).

 

Si ricordi, le autorità belga e più precisamente il tribunale di Mons (Belgio) mi aveva privato di ogni contatto (anche telefonico) coi miei bambini dopo il giorno del loro rientro in Belgio ; cioè dopo il 2007 In altri termini, io sono restata senza loro notizie per 5 anninonostante la decisione della Cassazione italiana che revocava il rimpatrio delle piccole in Belgio e che, dunque lo considerava illegittimo ! 

Ma il colmo dell'orrore e della follia umana, è che, malgrado le procedure penali ancora in essere (in Belgio e in Italia) contro il papà (ANTONINI ROCCO) e il nonno (ANTONINI ROBERTO) per abuso e prostituzione di minori, il tribunale di Mons ed i suoi servizi giudiziari (SOS ENFANTS di Mons e SPJ de Mons) hanno affidato ai loro carnefici sessuali con un'impunità più unica che rara e senza alcuna protezione!!

Le bambine sono sempre attualmente in Belgio,tra il parentado paterno pedocriminale !

Malgrado i miei diversi tentativi e richieste emesse contro le autorità belghe al fine di poter ottenere dei contatti con le mie bambine, questi finalmente mi hanno accordato nel marzo 2012 ; ma solo un quarto d'ora per ogni bambina, per telefono o per web-cam (skype),  e ciò una volta al mese !

Questo venerdì io arrivo prima ( 15,30), ad Ancona, gioiosa di poter « vedere » su skype, i miei due magnifici tesori e di poter esprimere il mio amore prima delle feste di  Natale…

La Direttrice dei servizi sociali, Signora Giunto, arriva nello stesso tempo di me ed entriamo assieme nell'ufficio.  Lei accende il suo computer e cerca di connettersi aprendo skype.  Ma, dopo prove e prove che sono durate più di una mezzora, skype non si apre ! La Signora Giunto mi spiega, con sommo dispiacere, che si tratta sicuramente di un problema di connessione internet.  IO, presa dal panico, le domando di tentare di nuovo.  Ma invano ! Niente internet !

16.15, Sig.ra Giunto telefona a Mme VAN TRIMPONT Sabine, direttrice dello spazio incontro a Mons e le spiega il problema di connessione internet.

La sig.ra Giunto domanda gentilmente a Mme Van Trimpont che io possa almeno parlare con le mie bambine almeno per telefono il giorno stesso e che lei possa impegnare un altro rendez-vous per effettuare questo « contatto visivo » che non si è potuto effettuare come stabilito con le bambine e la mamma !

Questa richiesta ha completamente disorientato Mme Van Trimpont e dunque, questa ha rifiutato categoricamente.  Questa stessa ha rifiutato che io potessi ,questo venerdì,parlare per telefono con le mie bambini ; e tutto ciò trovando mille scuse le più stravaganti (per esempio : le bambine sono in un altra struttura ; non si può spostare la linea di servizio telefonico…). 

Io, disgustata da questa situazione, io insisto dopo con Van Trimpont per parlare con le mie bambine… Con difficoltà, lei finisce per accettare dicendo: « ok, ma solo 5 minuti per dire loro « ciao ed arrivederci » »… RIVOLTANTE !!!! INUMANO !!!!

Ma questa gente non hanno alcun affetto, nessuna sensibilità alla nostra sofferenza e soprattutto a quella delle mie due bambine,separate dalla loro mamma dopo tanti anni ???

Difficile controllarsi e mantenersi calma davanti ad una tale crudeltà e disumanizzazione !

Io la prego...  Io la supplico, con tutte le lacrime del mio corpo, perchè lei accetti di farmi parlare con le mie bambine, per un quarto d'ora come previsto…

« Jo faccio appello al suo cuore di mamma!!! », il le dico, disperata e svuotata da tutta la mia energia vitale ! Ma Nulla da fare ! Van Trimpont non vuole comprenderci !

A questo punto interviene la Sig.ra Giunto che le ricorda la sentenza della Corte d'appello di Mons che non vieta alcun contatto telefonico tra mamma e figlie…

A questo punto, Van Trimpont cambia  e finisce per accordare l'incontro telefonico.

E' dunque con un cuore infranto e molte lacrime versate che io ho potuto finalmente ottenere qualche magico minuto al telefono, con i miei due amori ; e poter così loro esprimere tutto il mio amore che io ho per loro e per ogni secondo che passo con loro, loro sono continuamente nei miei pensieri e nelle mie preghiere…

Ma in che mondo siamo ?

Quando il cuore non funziona più e diventa indifferenza per gli altri, è l'inizio della fine di questa umanità !

Quando si supera la misura dell'insensibilità umana, non c'è più alcun limite alla follia umana !

Ma io voglio ancora sperare e continuare a credere …

Quando il diavolo avanza, bisogna combatterlo con la spada dell'amore !!


MAOLONI Maria-Pia,

MAMAN de Fiona et Milla

Italie, 16/12/2012

http://fionaetmilla.blogspot.com/


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'l'Unione europea protegge i bambini'

 

Marcel Vervloesem, l'attivista del Werkgroep Morkhoven che ha scoperto il caso Zandvoort, è dopo più di quattro anni condannato a non contattare la propria figlia ed i suoi piccoli nipotini. La giustizia belga che ha soffocato il caso Zandvoort, gli ha vietato pure di contattare i suoi amici del Werkgroep Morkhoven che l'hanno visitato per due anni  (ogni settimana) in prigione e che hanno lottato per la sua liberazione. Dopo 4 anni non ha più il diritto di contattare la stampa o lavorare per una associazione che lotta contro gli abusi dei bambini.

E' con questo modo di ragionare che l'Unione europea ed i suoi stati membri 'proteggono i bambini e fanno rispettare i loro diritti in Europa e nel mondo'.


L'Unione europea vuole proteggere i bambini e far rispettare i loro diritti in Europa e nel mondo: http://ec.europa.eu/news/justice/110217_fr.htm

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Liens

Privare abusivamente un bambino di un genitore è un maltrattamento:

http://affairesfamiliales.wordpress.com/2012/06/17/priver-abusivement-un-enfant-dun-de-ses-parents-est-une-maltraitance-psychologique/

Altro suicidio in Giappone di un papà privato dal suo bambino:

http://sos-parents-japan.org/2010/11/25/nouveau-suicide-au-japon-dun-pere-francais-prive-de-son-enfant/

Privato dalla custodia dei suoi bambini, lui uccide i suoi due bambini e si suicida:

http://www.dhnet.be/infos/faits-divers/article/384539/prive-de-la-garde-de-ses-enfants-il-tue-ses-deux-fils-et-se-suicide.html

La violenza psicologica:

http://www.eurowrc.org/05.education/education_fr/27.edu_fr.htm

Vietare di vedere i propri bambini:

http://www.journaldesfemmes.com/maman/forum/affich-17969-on-m-interdit-de-voir-mes-petits-enfants

Proteggere i bambini. Contro chi ?

http://www.stopviolence.fr/page69.php

Una madre privata da suo figlio per decisione della giustizia... testimonianze:

http://www.achartres.com/fr/france/241-societe/1572-une-mere-privee-de-son-fils-par-decision-de-justice-temoignage-1ere-partie.html

Il diritto di visita dei nonni:

http://www.dossierfamilial.com/famille/droit-demarche/le-droit-de-visite-des-grands-parents,5350

Il caso Maoloni - Fiona e Milla Antonini:

http://fionaetmilla.blogspot.be/

Maria-Pia Maoloni, foto:

http://fondationprincessedecroy.over-blog.org/album-367361.html

http://fondation-princesse-de-croy.skynetblogs.be/

01/12/2012

Abusi sessuali dei bambini: le reti

1140727680.JPGFoto: Il giudice francese Jean Pierre Rosenczveig nel 1999 sulla copertina del suo libro " Giustizia per i bambini" e nel 1983 sul giornale "CRAPOUILLOT" uscito nel gennaio 1984 Numero 73.

Nella primavera 2008, Stan Maillaud che ha lavorato sulla rete pedocriminale di Zandvoort (90.000 vittime) ha affermato che questo giudice era il pedocriminalie sulla foto n. N° 9 di Zandvoort anche se la morfologia dei visi sono differenti. Il suo sito lepeededamocles.info è stato soppresso il 31 luglio 2008 'perchè la diffamazione pubblica è vietata...

Qualche settimana fa circolava la notizia che Maillaud era misteriosamente scomparso e che sarebbe stato ricercato dalla polizia.

Sarebbe interessante sapere se le autorità francesi avvierebbero un'inchiesta nel caso della foto N° 9 di Zandvoort perchè la dichiarazione dell'ispettore Georges Zicot belga alla gendarmeria di Geel (giurisdizione di Turnhout) diceva che la foto n. 9 sarebbe un'immagine di un certo Marcel Danze, un uomo della vita notturna di Charleroi, ma ciò non sembrerebbe esatto. 

Zicot era in discredito nel caso Dutroux. Lui è stato accusato, ma poi rilasciato e trasferito in un'altra circoscrizione giudiziaria.

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La pubblicazione di questo articolo sul blog http://sos-bambini.skynetblogs.be/ è stato bloccato

Abusi sessuali dei bambini: le reti

1140727680.JPGFoto: Il giudice francese Jean Pierre Rosenczveig nel 1999 sulla copertina del suo libro " Giustizia per i bambini" e nel 1983 sul giornale "CRAPOUILLOT" uscito nel gennaio 1984 Numero 73.

Nella primavera 2008, Stan Maillaud che ha lavorato sulla rete pedocriminale di Zandvoort (90.000 vittime) ha affermato che questo giudice era il pedocriminalie sulla foto n. N° 9 di Zandvoort anche se la morfologia dei visi sono differenti. Il suo sito lepeededamocles.info è stato soppresso il 31 luglio 2008 'perchè la diffamazione pubblica è vietata...

Qualche settimana fa circolava la notizia che Maillaud era misteriosamente scomparso e che sarebbe stato ricercato dalla polizia.

Sarebbe interessante sapere se le autorità francesi avvierebbero un'inchiesta nel caso della foto N° 9 di Zandvoort perchè la dichiarazione dell'ispettore Georges Zicot belga alla gendarmeria di Geel (giurisdizione di Turnhout) diceva che la foto n. 9 sarebbe un'immagine di un certo Marcel Danze, un uomo della vita notturna di Charleroi, ma ciò non sembrerebbe esatto. 

Zicot era in discredito nel caso Dutroux. Lui è stato accusato, ma poi rilasciato e trasferito in un'altra circoscrizione giudiziaria.

La pubblicazione di questo articolo sul blog http://sos-bambini.skynetblogs.be/ è stato bloccato

23/06/2012

Reti pedocriminali - Caso Zandvoort: Internet censura ?

EUP_zandvoort_26_04_2010_02.gifContattateci

Una nota esplicativa, un problema, una domanda? Contattateci sotto il  Servizio clientela di Skynet. Grazie di fornirci il più possibile informazioni che noi possiamo aiutarvi nella maniera più efficace.

 
Bruxelles, 21.6.2012
 
Skynet Service
 
 
Caro Signore,
 
E' già da qualche giorno che noi abbiamo di nuovo problemi con i nostri skynetblogs.  Non è più possibile entrarci.
 
Noi pensiamo che la Sicurezza dello Stato belga cui noi abbiamo fatto un mucchio di domande che riguardano le pubblicazioni della nostra asbl circa il caso Zandvoort, è responsabile di questo problema.
 
Noi abbiamo al tempo stesso dei problemi con le nostre email.
 
Come sempre, noi pubblichiamo le nostre rimostranze su un numero di blogs e websiti per prevenire che questi giochi e queste censure continuino.
Noi aspettiamo le vostre risposte.
 
Saluti,
 
Jan Boeykens, presidente dell'asbl Werkgroep Morkhoven
---
foto: Jan Boeykens e la principessa J. il Croÿ del consiglio di amministrazione  dell'associazione Werkgroep Morkhoven al Parlamento europeo

15/06/2012

Reti pedocriminali: caso Dutroux

Julie@Melisaa.jpgSi allunga la lista dei morti o scomparsi del caso Dutroux, siamo vicini alla trentina. E non è finita,ogni tanto compare qualcuno che era del caso.

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B 1040 Etterbeek, Generaal Jacqueslaan 222,                     Stazione di servizio Station
Conrad Bosmans (20) (job)
6.10.1988 scomparso

about B 1050 Ixelles, Rue du Conseil 35,                        Indirizzo residenziale Address
Brigitte Jenart
5.04.1998 (Omicidio camuffato)

dopo B 1080 Sint Jans Molenbeek, Rue Ransfort 29,           Indirizzo residenziale
Gevrije Cavas (6)
                                            6.02.1985 scomparso

-
La dentista Brigitte Jenart di Bruxelles era un' importante testimone nel caso Dutroux . Un anno dopo l'inizio della procedura legale è stata trovata morta in casa.
-
1050 Ixelles, Rue du Conseil 35 - Nihoul a Son Cabinet
-
Copyright ©2005-2011/12

25/05/2012

Maltrattamento dei bambini: Il caso pedocriminale di Zandvoort

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La Giustizia di Turnhout e i suoi compari di stampa, danno, durante 14 anni, già l'impressione che le accuse sporte contro Marcel Vervloesem erano un caso intrafamiliare (il suo fratellastro, il figlio di sua sorella) e basta.

Ma le loro intenzioni vere erano di criminalizzare Marcel Vervloesem e il Werkgroep Morkhoven per imbellettare il caso pedocriminale di Zandvoort di cui non è mai stata fatta un'inchiesta seria. 

E' per questa ragione che Marcel Vervloesem ha, dopo quasi tre anni, il divieto di contattare il Werkgroep Morkhoven e le associazioni che lottano contro il maltrattamento dei bambini.

Il fratellastro di Marcel Vervloesem e il figlio di sua sorella che l'accusavano già da 5 mesi di aggressioni sessuali, hanno tutti e due un casellario giudiziario presso la Polizia,ma questo non è detto dalla stampa.  il Werkgroep pensa che loro si sono sottomessi ad un ricatto per fare le denunce che hanno fatto.  

Come i tre minorenni che erano stati rinchiusi in un istituto per una rapina a mano armata e che accusavano Marcel Vervloesem nel 2005, loro sono andati subito con la loro storia alla stampa fiamminga (Het Nieuwsblad) che non ha mai verificato le loro fonti, e poi loro hanno sporto denuncia alla polizia.  Allora il rappresentante del tribunale di Turnhout ha diffuso un comunicato per mezzo dall'agenzia di stampa nazionale Belga e questo messaggio è stato copiato da tutti gli altri gruppi di stampa.

In tutte le accuse hanno utilizzato lo stesso sistema.

Tutto era ben calcolato.


Jan Boeykens, presidente del Werkgroep Morkhoven

19/05/2012

Caso Zandvoort: Marcel Vervloesem liberato dopo 5 mesi di prigione

Marcel_nieuwsblad_001.jpg

Bruxelles, 18 maggio 2012


Cari(e) amici(e),

Soggetto: Marcel è di fatto libero

Mercoledì, 16 maggio 2012, dopo 5 mesi di prigione preventiva', Marcel è stato liberato e lui ha potuto ritornare a casa sua. E' stato ricondotto a casa su una piccola camionetta.

Come sempre, la notizia era anche diffusa dall'agenzia di stampa Belga (dello Stato belgo) ed è stata copiata dagli altri giornali pari pari, senza il minimo commento sotto il titolo 'Marcel Vervloesem in libertà condizionale'. Ma sono le solite condizioni che lui aveva già ,con una sola differenza in più: la polizia di Turnhout deve controllare che non abbia contatti con noi dell'associazione sua, nè con l'attore fiammingo Jo Reymen, nè con la Fondazione delle principesse de Croÿ e Lancelotti, ciò che è completamente ridicolo.  
Marcel ha anche il divieto di avere dei contatti con associazioni che lottano contro l'abuso sessuale dei bambini.

La decisione di liberare Marcel è arrivata dopo la riunione del tribunale di Turnhout dove l'avvocato di  Marcel ha difeso per circa mezz'ora Marcel, che per la prima volta dopo il suo arresto, ha potuto parlare anche lui.

I giudici pretendevano che loro non sapevano nulla dell'arresto inferto dalla corte dell'applicazione delle pene di Anversa, già in febbraio, quando dichiaravano Marcel innocente sulla base dei risultati dell'inchiesta giudiziaria.

Il ministro della Giustizia belga, Anne-Marie Turtelboom (Open VLD, i liberali fiamminghi) è stata durante 5 mesi al corrente del dossier di Marcel e di tutto ciò che è successo nella prigione di Turnhout dove c'era un numero tale di prigionieri (210 al posto di 120 per i quali è preposta), che una parte dei detenuti era obbligata a dormire su un materasso steso al suolo.
Il suo ministero ha risposto una sola volta alle nostre lettere. Era per rispondere a la denuncia per il furto dei nostri documenti e materiale vario davanti al ministero della Giustizia a Bruxelles, dove c'è anche il suo ufficio.

Turtelboom non ha avuto il minimo cenno di reazione alle nostre denunce che le lettere di Marcel (anche quelle di sua figlia e della sua nipotina)  erano ferme per più mesi e tutto questo in violazione della legge e dei diritti dei prigionieriE come noi sappiamo, il ministro ed i suoi servizi permettevano che Marcel fosse rinchiuso con un malato mentale nella medesima cella per circa una settimana, ciò che di fatto ha peggioratoMarcel che ha avuto infezioni e problemi cardiaci per i quali è dovuto andare con urgenza all'ospedale St. Elizabeth a Turnhout. Là, durante 5 giorni, Marcel è stato incatenato al suo letto di ospedale
Ciò prova ancora una volta che Turtelboom vede le persone che sono rinchiusi senza la minima ragione giustificiativa in detenzione preventiva, come criminali veri e propri.

E poi c'è anche tutta la storia sul rapporto psichiatrico di V., il giovane che ha accusato Marcel, e che i giudici della Camera di Consiglio (camera correzionale) di Turnhout hanno utilizzato come pretesto per mantenereMarcel ancora 5 mesi in prigione. Questi giudici sono gli stessi che hanno perseguitato Marcel per 11 anni nel caso di Zandvoort.  
Il fine di questo rapporto era anche di dare a V. lo status di 'vittima credibile' e di poter accusare di  nuovo Marcel. Il ministro Turtelboom era informato sempre durante questi mesi di questo caso e sviluppi, ma lei si guardava bene dal rispondere.

Il ministro ha nominato il procuratore di Turnhout come capo del suo cabinetto...

Qualche mese fa, la nostra associazione ha inviato dei documenti importanti sul caso Zandvoort a Turtelboom. Il contenuto di questi documenti era direttamente legato all'abuso e violenze su minorenni negli asili nido di Amsterdam. Ma Turtelboom non rispondeva alla domanda della nostra associazione di inviare queste informazioni ai colleghi olandesi.

Da qualche giorno, io ho presentato denuncia alla procura federale a Bruxelles per le numerose irregolarità nel processo penale contro Marcel a Turnhout.
Il procuratore federale mi ha risposto subito con una dichiarazione breve ''che lui non trovava la prova che fosse davvero io che gli aveva spedito l'email''.

Poi io ho inviato alla procura federale più ampi ragguagli sulla falsificiazione del rapporto psichiatrico nel quale V. era dichiarato come un «bravo ragazzo» mentre lo psicologo sapeva che V. aveva un fascicolo giudiziario al tribunale della gioventù di Turnhout.
IL procuratore federale mi rispondeva allora che la mia lettera era stata trasmessa al procuratore di Anversa dove io potevo inviare tutte le mie informazioni di questo caso.

GRAZIE PER IL VOSTRO AIUTO !

Jan Boeykens, presidente dell'Associazione Werkgroep Morkhoven

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PS. Voi potete pubblicare questa mia lettera.

14/05/2012

L'indirizzo del sito web della principessa Jacqueline de Croÿ è cambiato

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L'indirizzo del sito web della principessa Jacqueline de Croÿ è cambiato.

http://fondationprincessedecroy.morkhoven.org/

13/05/2012

SOS ANTIPLAGIO 2

SOS ANTIPLAGIO: CONFERENZA STAMPA - 'Le attività dell'associazione per il 2011' giovedì 17 maggio - ore 11.30

2.0 Alcuni appartenenti alla Chiesa Cattolica si prestano a speculazioni e tecniche da disturbo mentale

Come quello di un prete della diocesi di Torino, che offre i suoi servigi tra l'alessandrino, Milano e la zona del bresciano.

Un prete di frangia, anche se dice di appartenere al Rinnovamento dello Spirito, conduce interminabili incontri di preghiera di diverse ore ed in cui, con l'ausilio di veggenti o pseudo-carismatici, esegue esorcismi in pubblico, ricerca e localizzazione nel corpo della persona, della presenza dello spirito maligno e il rito di allontanamento dello stesso da quell'organo o da quella parte del corpo. Si registrano trance collettive e contagio emozionali: gente che urla e si dimena a terra in preda a convulsioni, pseudo-veggenti che ruttano continuamente, pseudo-veggenti posseduti dalla loro madonna. Molte volte il prete ha dichiarato la guarigione di una persona che la volta successiva invece, ritornava col suo male senza alcun cambiamento e ancora con le chemioterapie a cui sottoporsi.

Il prete esegue i suoi incontri non in chiese ma seminascostamente, sempre in luoghi semi isolati, o in case di privati, dove anche li, si eseguono riti e preghiere ininterrottamente, dal tardi pomeriggio fino alle tre di notte, per poi riprendere dalla tarda mattinata fino a sera inoltrata, senza interruzioni e senza pranzare.

E' stata fatta la debita segnalazione alla Curia Torinese ed anche alle forze dell'ordine

2.1  Il problema dei falsi veggenti è un problema tutt'altro che superato.

Purtroppo questi falsi veggenti girano per tutte le nazioni, arrivano segnalazioni di presunti veggenti attorno ai quali si organizzano degli incontri di preghiera, senza un controllo delle autorità ecclesiastiche:

- a Novara il 23 maggio scorso è stato organizzato un incontro di preghiera in una rinomata chiesa novarese di una veggente di Vigevano;

- da Trecate ci giungono segnalazioni di incontri di preghiera organizzati da un altro pseudoveggente a cui gli appaiono la Madonna, Gesù e l'immancabile Padre Pio;

- a Casale Corte Cerro, tutti i lunedì sera si organizzano incontri di preghiera a casa di un'altra “veggente” che avrebbe contatti diretti con Gesù, mentre una sua amica li avrebbe con la Madonna.

- Non mancano segnalazioni di pseudoveggenze anche a Novara, figure, soprattutto femminili, attorno le quali si riuniscono piccoli gruppi di preghiera.

- Sempre a Novara, specie nella zona di Veveri, ancora imperversa imperterrito il culto alla pugliese Mamma Lucia.

Da uno studio medico di Torino, è segnalata una donna vittima di un uomo che opererebbe incontri a sfondo sadico-masochistico in una città ligure. Sono segnalate e coinvolte molte studentesse e anche minorenni, vendute in incontri a facoltosi (e viziosi) signori, di classe sociale molto elevata. Il tutto è stato denunciato alle Forze dell'Ordine.

2.2 Fuoriusciti da alcuni culti settari.

Dai culti contemplati nel dossier della Digos del febbraio 1998, arrivano fuoriusciti che necessitano di interventi polivalenti. Si aiutano a ricostruire la loro identità a fare chiarezza nella loro mente e a recuperare l'autostima e la dignità persa per ritornare ad essere persone viventi con ancora tanto da dare e ricevere in ambito sociale ed affettivo.

Il problema dell'emergenza educativa, già trattata nella relazione dello scorso anno, è tutt'altro che risolto ma si attendono eventuali collaborazioni con le Istituzioni.

3.0 Il pericolo della diffusione delle Psicosette

Da tempo si segnala una forte diffusione di culti del rafforzamento del potenziale umano, comunemente denominati psicosette. La loro penetrazione e diffusione, viene propagandata tramite corsi di apprendimento veloci e del miglioramento della memoria, studi sulla comunicazione neolinguistica, stage di corsi per migliorare se stessi con tecniche alquanto dubbie, o corsi inventati di sana pianta dai fondatori e che nascondono un culto in cui il santone e la sua struttura piramidale, dietro costi sempre maggiori, donano la loro pseudosapienza e il contorto insegnqamento

Il diffondersi massimamente di mescolanza di riti e culti, denota anche la diffusa sensazione di sfiducia e ansia dell'uomo moderno, che ha perso i modelli di riferimento e si trova sbandato dalle crisi economiche, politiche e spirituali.

4.0 La campagna denigratoria alle associazioni che contrastano i culti settari.

Da tempo ormai, si registra una continua campagna denigratoria ai danni di associazioni, come SOS Antiplagio, che contrastano i culti settari. Vi sono purtroppo in rete professionisti e studiosi che si danno battaglia per le loro divergenze di opinione, ora su un culto ora sull'altro.

- Un esempio è il caso del culto Arkeon, il cui fondatore, Vito Moccia ed altri “maestri” sono stati accusati di vari reati, tra cui violenza su minori, sequestro di persona, abuso della professione medica, ecc. ecc.

- Stessa diatriba, ma in toni molto più smorzati, sono apparsi, per le accuse mosse al culto RE Maya di Roma e al suo guru Danilo Speranza. Studiosi, professionisti, che si azzuffano in rete per sostenere le loro posizioni diametralmente opposte. E fin qui, facendo uno sforzo, potrebbe anche essere sopportabile. E' veramente sconfortante osservare, come tali professionisti, si accaniscono al punto tale da etichettare associazioni come la nostra, col termine da loro inventato di “sette antisette”. Una assurdità talmente mastodontica da rasentare l'ilarità, se non fosse per tutte quelle persone assistite da noi, traumatizzate per essere cadute nella trappola di un mago, di un santone o di una setta distruttiva.

Si osserva un certo coordinamento con rappresentanti dei culti sotto processo, per organizzare una vera e propria campagna diffamatoria ai danni di chi, come la nostra associazione, dona un servizio utilissimo alla società, affrontando in prima persona disagi, rischi, querele e minacce di ogni genere.

A questi incontri di coordinamento delle sette, tra loro e qualche professionista, avrebbe partecipato anche un noto studioso dei culti in Piemonte. La cui linea da anni è quella di difendere i culti settari, minimizzando gli allarmi della presenza dei culti in Italia, opponendosi al varo di una legge necessaria in Italia e di cui trattiamo nel paragrafo successivo.

5.0  Necessità di una legge che tuteli i cittadini dai culti distruttivi

Da anni si cerca di contrastare tali pericoli, occorre munire l'ordinamento giuridico italiano di una norma o legge che colmi il vuoto giuridico dall'eliminazione della legge sul plagio avvenuto nel lontano 1981. Vi sono state in questi anni varie proposte di legge, l'ultima, il DDL 569 S, giace in Senato in attesa di discussione. Diverse associazioni operanti in campo nazionale, come anche SOS Antiplagio, rivelano la presenza di un forte ostracismo all'approvazione di tale legge.

Si è giunti al 31° anno di vuoto normativo e, nonostante il legislatore, nell'abrogazione del 1981, avesse raccomandato di riformulare la legge in maniera più corretta e nel più breve tempo possibile, ancora oggi vi sono forti pressioni affinché non venga varato nessun strumento normativo a difesa del cittadino contro chi specula sulla sofferenza.

E' anzi urgentissimo che lo Stato adotti al più presto il DDL569 S affinché si corra ai ripari di tali attacchi all'individuo, alla famiglia, al patrimonio e soprattutto alla stabilità sociale come già è stato fatto in Spagna, Francia, Germania che sono nazioni europee come la nostra.

6.0 IL CENTRO DI ASCOLTO

Alcuni esempi

  • Da Novara, caso di separazione coniugale molto conflittuale per la contesa del figlio, il quale è colui che soffre realmente e più di tutti.
  • Da Cuneo, ancora un caso di separazione coniugale conflittuale in cui l'ex marito ricatta il figlio adolescente, affinché ritorni a vivere con lui e la sua compagna, seguace di Scientology.
  • Dalla Sardegna: un uomo avrebbe dato più di mille Euro ad un mago per far ritornare la sua amata. Oltre a non essere ritornata l'amata, sono volati via anche i suoi Euro dal suo portafogli.
  • Provincia di Parma: una ragazza 14enne viene convinta dallo psicologo scolastico di aver subito abusi e violenze sessuali dai suoi genitori quand'era piccina. A causa di ciò la ragazza è allontanata dalla famiglia e per circa un anno è ospitata in una comunità. Finalmente la ragazza ritratta le sue precedenti accuse e ritorna in famiglia. Si sta cercando di ripristinare la serenità e l'armonia familiare d'un tempo.
  • Provincia di Biella: una ragazza novarese chiede il nostro aiuto, sarebbe uscita da poco, da un gruppo esoterico del biellese che pratica ipnosi regressiva.
  • Una mamma novarese si rivolge a noi perché la figlia sarebbe vittima di un professionista, seguace dell'ormai defunto Sai Baba. Santone che non è dato sapere in quale animale si sarebbe reincarnato…
  • Provincia di Torino: i parenti di una mamma 35enne vittima di una setta, chiedono il nostro aiuto. Anche il figlio, frequentante le scuole medie, presenta segni di forte disagio nello studio e disturbo comportamentale verso i suoi compagni di studi.
  • Provincia di Novara: una signora è spaventata perchè si crede vittima di fatture e sortilegi da parte di parenti e vicini.
  • Provincia di Perugia: una donna ci contatta per violenze che subisce dal marito e secondo lei, la figlia nutrirebbe invidia e gelosia verso il fratello sposato e con un bambino. La ragazza decide di andare a convivere col suo ragazzo. Tale sua scelta è vissuta dalla mamma come il frutto di rituali magici operati dalla famiglia del compagno della ragazza. Le è stato dato l'indirizzo di una associazione vicina a cui rivolgersi.
  • Da Magenta, ci contattano per una forma di gelosia ossessiva da parte di una donna verso il marito
  • Da Milano, chiede il nostro sostegno una signora, che da bambina è stata vittima di abusi sessuali, da parte del patrigno dedito a pratiche occulto esoteriche.
  • Provincia di Roma: una donna ci contatta perché è affetta da tumore al seno ed il marito, vittima di un medium di Rieti, insiste perché lei si lasci curare dal medium. La signora è stata messa in contatto con una associazione di Roma.
  • Dalla Sardegna, una mamma ci segnala che sua figlia è in cura psicoterapica, perché sarebbe stata vittima di una donna che ama adescare ragazzine attraverso alcuni social network. Essendo anche coinvolte delle minorenni, la segnalazione è stata portata a conoscenza delle Forze dell'Ordine.
  • Provincia di Torino, una signora straniera, sposata con un italiano, con quattro figli, è caduta vittima di una psicosetta, con sue gravi ripercussioni familiari: separazione coniugale e atteggiamenti molto violenti verso i figli, specie la secondogenita di 11 anni.
  • Bellinzago, un culto satanista già ampiamente conosciuto, tiene degli incontri di studi settimanali, presso la propria sede.
  • Dalla provincia di Lecco, ci giunge la segnalazione di violenze su minori da parte di un prete.
  • San Benedetto del Tronto, una donna appena fuoriuscita da una psicosetta, viene messa in contatto con una associazione del centro Italia.
  • Siamo contattati da un signore italiano che vive in Brasile; egli ci segnala l'esistenza di un legame tra alcune logge massoniche di Novara e la Congregazione dei Testimoni di Geova.
  • Dalla Calabria, ci telefona un uomo disperato, perché la moglie avrebbe chiesto la separazione. Precedentemente lui aveva scoperto molti pagamenti eseguiti tramite Posta Pay all'indirizzo di una maga in Piemonte, dopo alcuni giorni da quella scoperta e il litigio che ne è scaturito tra i coniugi, lei chiede la separazione. Il marito ritiene responsabile la maga di tale richiesta della moglie.
  • Da La Spezia, una signora ci contatta per una sua anziana zia, abitante a Napoli e, secondo lei, plagiata da un avvocato e dalla badante (pare che tra i due ci sia del tenero) con tanto di ammanchi bancari.
  • In provincia di Alessandria, un sacerdote opererebbe strani rituali di esorcismi, e guarigioni, affiancato da pseudo-veggenti. Le persone che a sua detta sarebbero guarite, invece continuano a soffrire delle loro malattie (anche tumori). Le preghiere si svolgono anche in case private, per ore di fila fino alle tre di notte e la ripresa dalla tarda mattinata fino a sera, saltando anche i pasti. Il caso è stato segnalato alla Curia torinese. Ma pare che il sacerdote, nonostante i moniti ricevuti, continui a svolgere lo stesso i suoi strani rituali
  • Provincia di Torino, ci contatta una signora vittima di un santone, dedito a pratiche sadomasochistiche. La signora presenta gravi ripercussioni psicologiche. Viene assistita dai nostri consulenti medici e fatte le debite segnalazioni alle autorità competenti.
  • Provincia di Novara, sembra strano ma proprio l'adozione di un bambino, incrina il rapporto tra i coniugi tanto da concludersi in una separazione legale.
  • Novara, una signora segnala violenze subite dal marito, insieme alla figlia. Però i fatti risalgono a parecchi decenni addietro e la signora, alquanto anziana, pare rivivere i ricordi e i traumi di allora.
  • Toscana, un ragazzo segnala che la sua ragazza (ormai ex fidanzata) parteciperebbe a degli strani incontri di riti a sfondo sessuale con un sacerdote. Non sarebbe l'unica donna e i ritiri si opererebbero anche in una comunità padovana di un ex prete. Con altre associazioni nazionali, sono state operate le segnalazioni alle Curie Vescovili interessate.
  • Novara, una signora accusa di essere stata plagiata da una professionista che su di lei avrebbe somministrato l'ipnosi e l'autoipnosi. La donna attualmente soffrirebbe di un grave stato psicologico e accusa la professionista novarese di questo suo malessere.
  • Provincia di Novara, una setta esoterica del biellese che propina anche il Reiky, opererebbe matrimoni celtici (a scadenza temporale). Un giovane pare sia stato irretito da una adepta a celebrare questo matrimonio. Sia il ragazzo che i suoi familiari sono stati assistiti dai nostri consulenti.
  • Novara, vengono assistite una mamma con la figlia tredicenne per problemi relazionali. Papà e mamma sono divorziati e una successiva convivenza della mamma è finita anch'essa male.
  • Provincia di Novara, un altro caso di un papà che ricatterebbe il proprio figlio adolescente, di diseredarlo se non accetta di lasciare la mamma e andare a vivere con lui. La separazione è avvenuta anni addietro, ma le rivalse tra i coniugi non sembrano sopirsi col passare del tempo.
  • Provincia di Perugia, una donna chiede aiuto, perché la maga dalla quale si rivolge le avrebbe promesso il ritorno dell'amante (entrambi sono sposati e con figli). Risultato, un aborto procurato, l'uomo che in seguito ha interrotto la relazione, lei che ha già speso migliaia di Euro illudendosi dei poteri millantati dalla ciarlatana, mai vista di persona ma sentita solo tramite contatti telefonici.
  • Un papà  da Milano, segnala che il figlio segue una falsa veggente nella provincia di Lecco, La pseudo-veggente sarebbe seguita anche da un sacerdote.

6.1 Supporto plurispecialistico di SOS ANTIPLAGIO

Oltre alla trentina di casi citati e seguiti,secondo la valutazione plurispecialistica

Altri  35 casi sono seguiti da psicoterapeuti e avvocati e riguardanti

- Patologie neuropsichiatriche.

- Esiti di disturbo da stress post-traumatico.

- Separazioni giudiziali.

- Minori in difficoltà per liti tra coniugi.

- Casi di extracomunitari residenti in Italia:

   - che subiscono condizionamenti da parte di santoni extracomunitari che arrivano in Italia.

   - Condizionamenti e separazioni per santoni all'estero che condizionano un coniuge ad

   - abbandonare  perchè “porta male” e

   - figli coinvolti in queste manipolazioni mentali con emergenti disturbi mentali come

   - emarginazione, abbandono.

  - Extracomunitari che si dicono dotati di poteri e condizionano loro compatrioti a mantenerli in Italia .

Si vuole far notare come l'immigrazione trascina con sé i propri santoni, imbroglioni ed altri che diffondono anche qui in Italia le loro dottrine, superstizioni, magie e quant'altro: fenomeno già conosciuto ma che aumenta con la differenziazione degli stranieri che giungono nel paese. 

7.0 Saluti e ringraziamenti ai nostri Pastori diocesani

L'associazione, nata nel novembre 2004, ha iniziato ad operare sotto l'egida di Mons. Renato Corti. Siamo stati da lui accolti calorosamente, quando con profondo rispetto Gli illustravamo le nostre finalità e le nostre aspirazioni e proposte. Il suo incoraggiamento ci ha spronato ad operare, senza troppo preoccuparci di come avremmo affrontato le difficoltà, che subito, fin dagli albori della nostra nascita, si erano mostrate minacciose. Grazie all'interessamento della Diocesi di Novara abbiamo potuto avere una sede, che alacremente abbiamo riattato con opere di ristrutturazione a iniziare dall'edilizia, all'impiantistica e all'illuminazione, fino ad ottenere un luogo dignitoso e accogliente per i nostri operatori e i nostri assistiti. E' con profonda ammirazione e commozione che salutiamo e portiamo indelebilmente nel nostro cuore, la figura, esile di corporatura ma temprata nello spirito, di Mons. Renato Corti.

Ma con eguale ammirazione e rispetto salutiamo il nostro nuovo Pastore diocesano Mons. Franco Giulio Brambilla. Con la sua simpatia e profondità d'animo, con le sue brillanti osservazioni e simpatiche battute di spirito, lenisce la commozione iniziale e rasserena le speranze e il cuore dei suoi fedeli. Diamo quindi il nostro Benvenuto a S.E. Mons. Brambilla, lieti di accoglierlo e speranzosi di poter proseguire la collaborazione instaurata col suo illustre predecessore.

8.0 Eventi, conferenze e convegni del 2011

14 gennaio   Conviviale del Kiwanis Club Novara Monterosa

“I culti settari in Novara e Provincia e l'attività di SOS Antiplagio” Relatore Giovanni Ristuccia

Albergo Italia - Novara

21 febbraio  Partecipazione a incontro diocesano novarese.

Relatori, Roberta Grillo, Giorgio Gagliardi e

testimonianza di Giovanni Ristuccia

Sala Incontri Spirituali - Armeno (NO)

31 marzo  Conferenza Stampa

L'attivismo di SOS Antiplagio nel 2010

Relatori Giorgio Gagliardi e Giovanni Ristuccia

Ospite Assessore Provinciale Anna Maria Mellone

C.S.V. - Via Monte Ariolo, 12 - Novara

14 maggio  Partecipazione  al Convegno “L'abuso”

Organizzato dalle associazioni:

“A tutela dei bambini” e “Piccolo Alan”

Tra i relatori, Giorgio Gagliardi e Giovanni Ristuccia

Auditorium Villa Cambiaso - Savona

27 maggio  Conferenza “La pedofilia oggi”

Organizzato da A.VO.GA.NO.

Relatori, Giorgio Gagliardi e Giovanni Ristuccia

6 giugno  Partecipazione incontro col Volontariato

Organizzatore C.S.V. Novara e Assessorato

Politiche Sociali della Provincia di Novara

Università Avogadro - Via Perrone - Novara

8 giugno  Partecipazione alla presentazione dell'atto di indirizzo a sostegno

Alla realizzazione di centri di custodia oraria e di nidi in famiglia

Dell'assessorato alle politiche sociali della Provincia di Novara

Aula multimediale ITI OMAR, Novara


7 luglio  Partecipazione a conferenza “ La risi di coppia”

della Associazione Papà Separati di Novara

C.so Italia - Novara  

14 ottobre  Ciclo di conferenze “I Venerdì di SOS Antiplagio”

“Apparizioni Mariane e studi scientifici”

Relatore dott. Giorgio Gagliardi

Moderatore Giovanni Ristuccia

Sala Albertina, L.go Costituente - Novara

15 ottobre  Convocazione Associazioni di Volontariato

Organizzato dal C.S.V. di Novara

Sala degli Specchi dell'A.I.N.

C.so Cavallotti, 25 - Novara

20 ottobre  Conferenza “Apparizioni religiose e studi scientifici”

Relatore dott. Giorgio Gagliardi

Organizzatore, Nuova Mente

ITIS “Q. Sella” - Via Rosselli, 2 - Biella

24 ottobre  “In...Controluce” rubrica televisiva di Altaitalia TV

intervista Giovanni Ristuccia dal titolo “Attenzione alle truffe”

28 ottobre  Ciclo di conferenze “I Venerdì di SOS Antiplagio”

“Manipolazione mentale nei nuovi movimenti religiosi”

Relatore dott. Giorgio Gagliardi

Moderatore Giovanni Ristuccia

Sala Albertina, L.go Costituente - Novara

31 ottobre  “In…Controluce” rubrica televisiva di Altaitalia TV

intervista a Giovanni Ristuccia dal titolo “Sette e C.”

7 novembre  Partecipazione a conferenza “Il libro delle Sacre Scritture”

Del ciclo di incontri sul Dialogo Interreligioso

Relatore don Silvio Barbaglia

Organizzato da Nuova Regaldi - Novara

24 novembre  Ciclo di conferenze “I Venerdì di SOS Antiplagio”

“Abusi sui bambini nelle loro istituzioni”

Relatore dott. Giorgio Gagliardi

Moderatore Giovanni Ristuccia

Centro Servizio per il Volontariato

Via Monte Ariolo, 12 - Novara

3 -18 dicembre  Partecipazione a Mercatino della Solidarietà

Organizzatore CSV Novara

L.go Puccini - Novara

5 dicembre  Partecipazione incontro col Volontariato

“Found Reacing - Welfare”

Organizzatore C.S.V. Novara e Assessorato

Politiche Sociali della Provincia di Novara

Università Avogadro - Via Perrone - Novara

5 dicembre  Partecipazione a conferenza

“La tradizione ebraica e le Sacre Scritture”

Del ciclo di incontri sul Dialogo Interreligioso

Organizzato da Nuova Regaldi - Novara

19 dicembre  Partecipazione a conferenza

“la dottrina della giustificazione” secondo la Chiesa della Riforma

Del ciclo di incontri sul Dialogo Interreligioso

Organizzato da Nuova Regaldi - Novara

9.0 Rassegna Stampa 2011

1 aprile Novara Oggi “Maghi e comitati alla conquista di Novara”

4 aprile Tribuna Novarese “Sos Antiplagio contro maghi e sette”

4 aprile Corriere di Novara “Sette,culti e maghi: pericoli costanti”

8 aprile l'Azione                   “Sos Antiplagio: nel 2010 in crescita gli atti di bullismo”

3 giugno l'Azione  “Volontari garbagnesi, serata sulla pedofilia”

20 ottobre Corriere di Novara “ Apparizioni? Noi con la scienza valutiamo la

Attendibilità dei soggetti”

31 ottobre Corriere di Novara “La vittima viene scelta e soggiogata con un

Programma prestabilito”

1 dicembre Corriere di Novara “Troppe storie di violenza sui bimbi: serve maggiore

Impegno e attenzione”. 

10.0 Dovuti ringraziamenti ai nostri sostenitori

Quanto sopra descritto si è potuto realizzare anche grazie ai vari sostegni ricevuti nel corso dell'anno; per cui non possiamo concludere questa relazione senza il dovuto ringraziamento e riconoscimento a quanti ci aiutano a proseguire nel nostro impegno, a partire da tutti gli operatori del Centro Servizi per il Volontariato di Novara, i giornalisti che ci aiutano e diffondere i nostri incontri informativi, ai nostri consulenti che con dedizione e professionalità apportano il loro indispensabile sostegno e contributo a servizio della collettività.

Grazie di cuore a tutti voi! 

IL PRESIDENTE

 Giovanni Ristuccia

Allegati:

- Rassegna Stampa

- Convegni e conferenze

- Crisi familiare/genitoriale e scolastica formativa

SOS ANTIPLAGIO 1

SOS ANTIPLAGIO: CONFERENZA STAMPA - 'Le attività dell'associazione per il 2011' giovedì 17 maggio - ore 11.30

 

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12/05/2012

CONFERENZA STAMPA: Sos Antiplagio presenta le attività dell’associazione per il 2011


CONFERENZA STAMPA: 'Le attività dell'associazione per il 2011' giovedì 17 maggio - ore 11.30

Sos Antiplagio presenta:
‘Le attività dell’associazione per il 2011’
giovedì 17 maggio 2012
Ore 11,30
CSV di Novara
Via Monte Ariolo 12

  

Al 8° anno dalla sua nascita, SOS ANTIPLAGIO, un’associazione che si batte contro le truffe di maghi e operatori dell’occulto e gli abusi su minori, offrendo assistenza medica, legale, psicologica e spirituale, ripercorre le attività svolte durante il 2011 con un incontro pubblico aperto a giornalisti, membri dell’associazione e invitati. 

Alcuni membri e collaboratori dell’associazione evidenzieranno i successi ottenuti dall’organizzazione di volontariato, il numero di segnalazioni arrivate, la collaborazione con le forze dell’ordine, il sostegno medico e legale alle vittime e familiari delle stesse. Verranno commentati i dati raccolti sui culti in Novara e Provincia e il problema pedocriminalità.

Al termine delle attività, verrà offerto unricco rinfresco.

Saranno presenti alla conferenza, nel ruolo di relatori, il Sig. Giovanni Ristuccia, Presidente dell’associazione, e il Prof. Giorgio Gagliardi, consulente psicoterapeuta.
 

Per maggiori informazioni consulta:

http://fondationprincessedecroy.morkhoven.org/

 

 

N.B. 

Purtroppo le pagine web non sono più visionabili perchè erano ospitate dal sito http://fondationprincessedecroy.morkhoven.org/ di Jacqueline de Croÿ che è stato inspiegabilmente oscurato.

Stiamo valutando le motivazioni e nel contempo ci siamo attivatri per aprire un nostro sito in Italia.

 

sos.antiplagionovara@libero.it

08/05/2012

Il dossier Dutroux inviato al cardinale da una rivista inglese

7 luglio 2010 - Le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa, scoperete durante le perquisizioni condotte nell'arcivescovado, sono state inviate al cardinal Danneels nel 2004 dagli editori di una rivista satireica inglese, rapporta il quotidiano De Morgen.

Le cardinal Danneels a été entendu hier par la police judiciaire de Bruxelles.

Le cardinal Danneels a été entendu hier par la police judiciaire de Bruxelles. © Belga

IL mensile "The Sprout" sperava ottenere una reazione del cardinale. Gli autori della rivista pensano in effetti che Monseigneur Danneels e unidici notabili belgi potrebbero aver ucciso le due ragazzine. 

Il quotidiano De Morgen ricorda che all'inizio del processi di assise contro Marc Dutroux, inizio 2004, tre DVD contenenti tutta la documentazione del  dossier giudiziario contro Dutroux e consorte erano arrivati nelle mani dei giornalisti giudiziari belgi. Gli editori della rivista inglese ne avevano ricevuto una copia nell'aprilel 2004. Tutta la documentazione di allora era stata presa dalla giustizia belga solo dopo cinque ore la sua uscita.

La rivista mensile, principalmente destinata alla comunità straniera di Bruxelles, aveva pubblicato le foto dell'autopsia come prove per illustrare una storia inventata tutta intera secondo la quale Julie e Mélissa non sarebbero morte nella cantina di Marc Dutroux, ma durante una ripresa di un "snuffmovie" al quale avevano partecipato 12 notabili belgi. Secondo "The Sprout", Il borgomastro di lenbeek Philippe Moureaux ed il  cardinale Godfried Danneels vi avevano avuto notoriamente un ruolo. 

Gli autori della rivista avevano egualmente inviato più foto in Vaticano nella speranza di ottenere una reazione. Il Vaticano aveva rinviato i documenti all'arcivescovo di Malines, dove erano verosimilmente scomparsi dagli archivi, prima di essere scoperti dagli inquirenti, secondo De Morgen. 

Belga 

http://www.levif.be/info/actualite/belgique/le-dossier-du...

06/05/2012

Caso Dutroux - Rapporto dell'autopsia - Riunione pubblica, 6 Maggio 2012

 

Julie en Mélissa.jpgRiunione pubblica di Laurent Louis - Domenica  6 Maggio 2012 - 15:00, Kapellelaan 85, 1860 Meise
 
Il rapporto dell'autopsia rimette in questione la versione ufficiale che le bambine e Mélissa (caso Dutroux) sono morte di fame e di sete...
 
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Messaggio di Laurent Louis su Facebook - 27 Aprile 2012:
 
"io so che voi siete numerosi a voler continuare e condurre azioni concrete per un pò più di etica e di giustizia nel nostro paese. E' per questo che io vi invito ad una riunione molto importante domenica 6 maggio 2012 alle 15h a 1860 Meise, Kapellelaan, 85. Io terrò un discorso e subito noi potremo tutti conoscerci e programmare le nostre azioni future. Il Belgio ha bisogno di uomini e di donne coraggiose, siate quelli che libereranno il paese dai corrotti e criminali. Non dimenticate,che assieme, tutto diventa possibile ! Io conto su di voi per essere presenti numerosi ! Fate circolare il messaggio. Grazie in anticipo."
 
"Cari amici, anche sui siti del MLD sono stati censurati, Vi è possibile di raggiungere il movimento e di diventare membri. Per far questo nulla di più semplice ! Basta che voi versiate la quota sul conto BE12 0016 3766 9992 con la dizione "Quota membro MLD". io vi domanderò di più di inviarmi una mail su laurent.louis@live.be con le vostre coordinate complete. La quota è di 20 euro e di 12 euro per i minori di 35 anni. Io ho bisogno di voi per cambiare questo potere corrotto in Belgio. Siate gli eletti del domani !"
 
 
 
foto: Julie e Mélissa (caso Dutroux). Il rapporto dell'autopsia rimette in questione la versione ufficiale che le bambine sono morte di fame e di sete...

 

Julie en Mélissa.jpg
 

05/05/2012

La principessa de Croÿ sta creando un nuovo sito 'Droit Fondamental'

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Hanno chiuso il sito Web 'Droit Fondamental' della principessa J. di Croÿ.

Su Google tutti i liens ed ogni informazione circa il caso Zandvoort, le reti pedocriminali, il processo contro Marcel Vervloesem, le torture nelle prigioni (come quella di Marcel Vervloesem) ... sono stati tutti bloccati.

La principessa ha iniziato a creare un nuovo sito Web.
 
La Commissione di controllo sui diritti dei prigionieri, ha annunciato che fermava la sua attività per insuffucienza di mezzi', ciò è completamente falso perchè la Commissione non ha MAI funzionato.

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Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 134, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'Klolonlinetv'
http://youtu.be/6HJG5DSWVBo

Marcel Vervloesem Libero!
https://www.facebook.com/groups/401416706541407/

Photo: Marcel Vervloesem, la principessa de Croÿ, Jan Boeykens 

30/04/2012

Marcel Vervloesem di nuovo ospedalizzato

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Bruxelles, 28.4.2012 - Marcel Vervloesem, incarcerato e privato delle cure per la sua salute a dispetto del suo stato cardiaco, è stato ospedalizzato questa notte senza avvisare la sua famiglia. Ieri gli è stata rifiutata la sua liberazione, per una omisssione volontaria di aggiungere al suo dossier il rapporto psichiatrico del suo calunniatore. Il regolamento delle prigioni non permette di aprire la porta delle celle di notte se non in caso di morte, in presenza del direttore della prigione che si deve svegliare, per fare ciò è necessarie una squadra di sei guardie (???)...

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Durante questi quattro mesi Marcel Vervloesem, l'uomo che è stato perseguitato per 14 anni a causa delle sue rivelazioni per il caso della rete pedocriminale di  Zandvoort, é stato in prigione a Turnhout dove ci sono tanti prigionieri in soprannumero che alcuni dormono in terra su un materasso

Ecco la lista degli interventi ,ospedalizzaizoni di Marcel Vervloesem :

1) Cancro maligno prostatico ? – Hopital St H. Hart à Lier – 2 volte
2) Reni – 5 volte – Hôpital St Elisabeth à Herentals

3) Pancreas – 2 volte – 1X Hopital St H. Hart à Lier, 1X UIA d’Anvers
4) Ricovero d'urgenza in cura intensiva per pancreatite 2 –
5) Altro ricovero d'urgenza per pancreatite 1 – UIA d’Anvers
6) Cure intensive – Hôpital Fabiola à Sambreville/Hôpital St Elisabeth à Herentals 11X
7) Reni  – Gasthuisberg à Louvain – 2 X
8. Problemi cardiaci ed intervento all’AZ Imelda Bonheiden – 3X
9) Cure intensive antidiabetiche – Hopital St H. Hart à Lier 4X
10) Dialisi renale – Hôpital St H. Hart à Lier – 1X
11) Altra operazione al cuore – AZ St Jan Bruges – 1X
12) Dialisi renale – Hopital St H. Hart à Lier- 1X
13) Emorragia interna – AZ St Jan Bruges – 1X
14) Ennesima operazione – AZ St Jan Bruges – 1X
15) Piazzamento chirurgico di tubo per dialisi – AZ St Jan Bruges – 1X
16) Cure intensive cardiache – St Elisabeth Turnhout – 1X
17) Cure intensive urgenti per anemizzazione da leucemia – St Elisabeth Turnhout – 1X
18) Cure intensive urgenti – St Elisabeth à Herentals – 1X
19) Operazione al cuore – AZ St Jan Bruges
20) In data del 14 maggio 2009 lui ha avuto problemi cardiaci tra l'altro per mancata medicazione ed un trattamento insuffuciente e doveva essere ricoverato all’hôpital AZ Sint Jan Bruges ma la direzione della prigione con un suo rapporto negativo è riuscita un giorno prima dell'ammissione ad evitare questo ricovero.

Photo: Reti pedocriminali - Caso Zandvoort

22/04/2012

Caso Dutroux: Il deputato belga Laurent Louis è censura

Julie en Mélissa.jpg

Bruxelles, 20 aprile 2012 - Il deputato belga Laurent Louis è censurato, linciato mediaticamente, agredito fisicamente per aver pubblicato il rapporto sull'autopsia delle piccole Julie e Melissa, vittime di Marc Dutroux.

Contrariamente alla versione ufficiale, le piccole non sarebbero morte edi fame, loro sarebbero state violentate e sarebbero morte per le sevizie ricevute.

Marc Dutroux, in prigione da tre anni le avrebbe lasciate morire di fame nella sua cantina,nella versione ufficiale. Ma l'autopsia proverà che è falso, le piccole sarebbero state torturate, violentate e assassinate. Il caso sarebbe stato soffocato dalla giustizia belga.

Oggi la quasi totalità della classe politica belga grida allo scandalo perchè il govane deputato ha fatto pubblicare il rapporto dell'autopsia, il suo sito non risponde. Anche il papà di una delle ragazzine gli ha intentato causa. In effetti, il papà di Julie Lejeune, oggi riciclato in politicaa, dice che Louis dovrebbe dimettersi.

Il ministro degli interni, Joëlle Milquet (cdH), ha chiesto per esaminare "come l'immunità parlamentare di Laurent Louis possa essere tolta, dopo che il deputato ha suscitato indignazione generale diffondendo le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa".

I parlamentari federali Ecolo-Groen chiedono l'imposizione di un cordone sanitario con il deputato.

19/04/2012

Affaire Dutroux: cordon sanitaire contre Laurent Louis

LaurentLouiscordon sanitaire.jpgLes politiques réclament un cordon sanitaire contre Laurent Louis

19 avril 2012 

Le chef de groupe MR à la Chambre, Daniel Bacquelaine, a appelé à son tour à l'établissement d'un cordon sanitaire autour de Laurent Louis. Selon les Réformateurs, le député s'est mis au ban de l'assemblée après la conférence de presse qu'il a tenue et la diffusion de documents judiciaires relatifs à l'affaire Dutroux.

Les parlementaires fédéraux Ecolo-Groen plaident pour l'imposition d'un cordon sanitaire vis-à-vis du député Laurent Louis (Mouvement pour la Liberté et la Démocratie). De son côté le cdH demande une intervention rapide de la Justice. Le chef de groupe MR à la Chambre, Daniel Bacquelaine et le PS ont appelé à leur tour à l'établissement d'un cordon sanitaire autour de Laurent Louis. 

Depuis l'entrée au Parlement du député Laurent Louis, les écologistes "s'abstiennent de commenter ses délires pour éviter de lui donner une publicité qu'il ne mérite pas", indiquent Muriel Gerkens, Jacky Morael et Stefaan Van Hecke dans un communiqué. Mais aujourd’hui, l'homme a dépassé "les bornes de ce qui est acceptable non seulement sur le plan politique mais aussi tout simplement sur le plan humain et moral", commentent les deux partis écologistes. 

Laurent Louis a mis ses menaces à exécution, du moins en partie. Ce jeudi après-midi, le député a mis en ligne sur son blog le rapport d’autopsie de Julie et Mélissa, précisant que les photos étaient à la disposition, sur rendez-vous, de toute personne qui lui en ferait la demande. Le site web en question est désormais inaccessible, sans doute à cause des nombreuses réclamations d’internautes auprès de son hébergeur.

"Un jour triste pour la démocratie"

En matinées, le député avait exhibé ces photos devant des journalistes venus assister à une conférence de presse sur « l’institutionnalisation de la pédophilie en Blegique ». 

Lorsque Laurent Louis est monté à la tribune pour poser une question sur la situation dans les prisons, l'ensemble des députés a quitté l'hémicycle à l'exception de 4 députés, 3 Vlaams Belang et Jean-Marie Dedecker. 

Le président de l'assemblée, André Flahauta, quant à lui dit qu'il s'agissait "d'un jour triste pour la démocratie". "L'immunité parlementaire ne permet pas tout. Nous aurons l'occasion de le voir dans les prochains jours", a-t-il ajouté à l'adresse de Laurent Louis.

"Ce comportement est totalement indigne"

"Rien n'aura été épargné aux familles des victimes de Dutroux et consorts", a déclaré Daniel Bacquelaine. "Ce comportement est totalement indigne. J'invite tous les membres de la Chambre à établir un véritable cordon sanitaire à l'égard de ce monsieur. Il se met, par ses actes, au ban de notre assemblée", a-t-il ajouté. 

Le PS s'est déclaré profondément choqué par la "dernière provocation" de Laurent Louis. Il a appelé lui aussi à ce que le député soit traité de la même manière que les parlementaires d'extrême-droite, c'est-à-dire selon le principe du cordon sanitaire. "Pour le PS, il n'a jamais fait aucun doute que les discours et l'idéologie véhiculés par ce parlementaire relèvent de l'extrême-droite, et que Laurent Louis doit donc être traité comme tel", a souligné le parti. 

Les socialistes espèrent en outre que la justice interviendra le plus rapidement possible pour faire cesser la divulgation de toute pièce relative au dossier Dutroux. 

Le cdH a, lui, qualifié l'attitude de Laurent Louis d'"ignoble et totalement indigne d'un représentant qui se dit du peuple". Divulguer des pièces de l'instruction liées à l'affaire Dutroux est pénalement répréhensible, souligne le cdH qui demande à la Justice d'intervenir "dans les plus brefs délais" pour arrêter la diffusion de ces documents. 

Mercredi, Le Soir rapportait que Jean-Denis Lejeune, le père de la petite Julie assassinée par Marc Dutroux, avait déposé plainte "pour calomnie et diffamation" contre le député fédéral MLD. M. Lejeune lui reproche notamment d'avoir livré des détails de l'autopsie des fillettes dont le député a, depuis, publié le rapport.

Le Vif.be, avec Belga


Il giornale 'Le Vif/L'Express' attacca il Werkgroep Morkhoven

lavementCerveau.jpgCari amici,
 
Grazie della vostra info.
 
Qualche giorno fa noi abbiamo reagito per un articolo olandese dello stesso gruppo di stampa del Vif, dove si attaccava il deputato Louis Laurent pper quello che lui avrebbe detto e cioè che un certo attivista l'aveva informato che il Premier e il Re erano dei pedofili (ciò che io trovo un pò strano).
 
Il giornalista diceva che Laurent non aveva alcuna prova che il Premier e il Re 'avevano negato' le sue dichiarazioni.
 
Ciò che rendeva il piccolo articolo interessanteera il fatto che il giornalista diceva che Laurent si trovava sulla lista del Partito politico dell'avvocato Modrikamen, luomo che difendeva una gran parte di vittime dello scandalo del caso Fortis per il quale il governo Leterme si era dimesso.
 
Il caso Fortis è molto attuale in olanda perchè l'ex-ministro della Finanza olandese Wouter Bos era coinvolto in questo caso.  C'è anche una commissione belga ed olandese in questo caso.
 
Io scrivevo (con pubblicazioni e mail) che l'articolo rsi riferiva probabilmente al Werkgroep Morkhoven ma io aggiungevo che nessuna persona del Werkgroep Morkhoven aveva contattato Louis Laurent.
 
Noi abbiamo anche pubblicato articoli differenti su questo brutto affare Fortis ( dopo i contatti tra il governo belga con governo olandese, Fortis è stato parzialmente venduto al gruppo finanziario Paribas che aveva nel 2011 un profitto di 6 miliardi di euro).
 
Noi abbiamo detto nel nostro articolo che certi membri della direzione Fortis erano nominati a più riprese nei casi di pedocriminalità.
 
E' per questa ragione (la nostra info circa lo scandalo Fortis, e la nostra denuncia circa la pedocriminalità,) che Vif è stato obbligato a scrivere questo articolo nel quale si fa pubblicamente riferimento al pedocriminale Marcel Vervloesem di Anversa.
 
Io ho l'impressione che l'articolo è una sorta di provocazione. Il partito liberale fiammingo (Open VLD) del ministro Turtelboom e de Guy Verhofstadt e il Movimento riformatore (MR) di Louis Michel e suoi compari, non sono contenti delle nostre pubblicazioni circa l'imprigionamento di Marcel e la politica disastrosa dell'Open VLD sul piano della Justice e delle prigioni.
 

15/04/2012

Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte

Turtelboom1.jpgBrussel, 11.4.2012
 
Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte
 
La situazione di Marcel è drammatica.
 
Come sapete,  il Open VLD (partito dei liberali fiamminghi) vuole ad ogni costo soffocare il caso di pedopornografia dei bambini die Zandvoort e ed il caso dei bambini abusati e maltrattati nelgi asili nido di Amsterdam (conosciuto csotto il nome di 'Robert M.' e ' il mostro di Riga')
Dopo le nostre lettere inviate ripetutamente al ministro della giustizia Annemie Turtelboom e tutti gli emergenti di Open-VLD-, tra cui l'anziano Primo ministro Guy Verhofstadt che ci scriveva qualche anno fa che era choccato per l'abuso di bambini, noi ieri abbiamo ricevuto le seguenti notizie:
 
Nella prigione di Turnhout, dove non c'è posto per 120 persone e dove ci sono 210 carcerati tra cui una gran parte dorme su un materasso sul pavimento, Marcel è stato obbligato ad uscire dalla sua cella, perchè pensavano che volesse impiccarsi.  La decisione scaturirebbe dopo numerose minacce e maltrattamenti.
Così, lui è stato rinchiuso con un musulman che non parla che un francese incomprensibile (Marcel è fiammingo e parla poco francese), in una cella. 
La cella è piena di fumo giorno e notte perchè il suo compagno fuma in continuazione senza fermarsi e non vuole aprire la finestra.
In ragione della mancanza di spazio, i vestiti di Marcel si trovano in terra e lui è obbligato a scrivere sul letto.
Nel momento che Marcel vuole cuocere un pezzetto di maiale il suo compagno glielo vieta.
Il muoversi nella cella è difficile perchè il suo compagno ha messo un tappeto in terra sul quale prega. 
frattanto, le lettere della figlia di Marcel, della sua nipotina, e dei suoi amici olandesi che lo sostengono, sono, a dispetto delle proteste inviate al Turtelboom, a lui date con dieci giorni di ritardo.
Dopo si è visto obbligato a inviare le sue lettere con la busta aperta, ciò che lui non accetta, ma è stato detto a Marcel che 'tutte le sue lettere saranno gettate nel cesso se non le consegna aperte'.  
Io penso che hanno messo  Marcel in un'altra cella per isolarlo e di prevenire d'aver dei contatti con gli altri detenuti. Ciò è possibile, l'hanno già fatto in passato ed è che vogliono in ogni modo vietare che scriva lettere.
Marcel ha pagato 20 euro per avere la tv, ma lui non può vederla perchè il suo compagno di cella considera sua la tv. 
Il 13 Marzo, un'amica di Marcel depositava dei soldi sul conto di Marcel.  Il 28 Marzo, i soldi erano messi sul suo conto. 
Il direttore della prigione gli ha detto che i suoi amici olandesi di Klokkenluider online gli potrebbero inviare un piccolo tappeto sul quale sedersi. 
Come sapete, Marcel che è, in base ad una semplice accusa, richiuso già da due mesi 'per prevenzione' nella prigione di Turnhout, è molto malato. 
Lui ha un cancro attualmente stabilizzato.  Lui soffre di cuore ed è stato operato a più riprese.  Lui è pure ammalato di reni ed ha un grave diabete. La sua salute (o quello che gli resta della sua salute) si deteriora ogni giorno di più.  Ed il ministro della giustizia A. Turtelboom che pretende di lottare contro il sovraffollamento delle carceri', ed i giudici che vogliono che non si parli del caso  Zandvoort e del suo imprigionamento scandaloso, lo sanno molto bene.  E' dunque un omicidio voluto.
I giudici Vander Flaas et Jacobs del tribunale di Turnhout che tengono attualmente Marcel in carcere, sono gli stessi giudici che hanno perseguitato Marcel per  11 anni per soffocare il caso Zandvoort.  Come il Consiglio Superiore della Giustizia riconosceva qualche giorno prima della sua condanna, che tutti gli elementi a favore di Marcel e le testimonianze erano spariti dal dossier penale di Marcel durante il corso del processo dove  Marcel era costantemente chiamato 'un eédofilo'.
Vander Flaas et Jacobs che negano i risultati dell'inchiesta giudiziaria che prova che Marcel è innocente e che negano al tempo stesso il giudizio della corte dell'applicazione della Pena d'Anversa che voleva la liberazione di Marcel, aspettano i risultati dell'esame psichiatrico di Dimitri V., il giovane che accusava Marcel.  Per continuare a ritardare l'esame loro custodiscono Marcel 'per prevenzione' in prigione nella speranza che vi muoia.
E' da rimarcare che questi giudici utilizzano le pratiche criminali medesime che hanno utilizzato nel precedente processo contro Marcel.
E come è attualmente il caso col ministro Turteboom che predica'una magistratura insospsetttabile' mentre lei nomina il procuratore Jan Poels del tribunale di Turnhout come capo del suo cabinetto, il ministro della giustizia precedente Stefaan De Clerk (CD&V, partito dei democratici fiamminghi) chiudeva tutti e due gli occchi per queste abitudini criminali.
I giudici di  Turnhout.
Un breve riassunto delle pratiche di cui  Marcel è vittima: sanzioni arbitrarie; lee sue lettere non passano; minacce e maltrattamenti; le sue medicine ed il regime dietetico del diabete è sospeso per dieci giorni; il divieto di parlare con la stampa o ai deputati; i dossier a suo favore che scompaiono nel nulla;  il diniego sistematico di produrre prove e testimonianze a suo favore; il diniego sistematico di sapere i risultati dell'inchiesta giudiziaria; il diniego sistematico di dichiarare gli argomenti prodotti dall'avvocato; il diniego delle legge per i diritti dei prigionieri; la violazione continua della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, la tortura; il divieto di contattare associazioni che lottano contro gli abusi sui bambini; l'isolamento; l'impossibilità di parlare con gli altri detenuti; l'utilizzo della sua cattiva salute per ricattare la sua famiglia, i suoi amici(e) coloro che lo sostengono.
Ciò resta impunito perchè il ministro della giustizia che, malgrado sia sempre informato, chiude gli occhi e partecipa così a quel delitto.
Non c'è nessun organismo di controllo. La stessa legge sui diritti dei prigionieri non è  minimamente applicata. 
C'è un autonominatosi direttore generale delle prigione belghe un certo Hans Meurisse, ma questa amministrazione goverrnativa non sembra interessata ai diritti dei prigionieri. Il risultato di tutto questo, è che c'è un clima di terrore nelle prigioni e che le sanzioni arbitrarie e l'abuso di potere sono diventati la regola nelle prigioni. 
In Belgio, ci sono più di 10.000 carcerati, e quel numero aumenta ancora.
 
-----------
 
Nous faisons un appel à écrire Marcel: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique)
Noi siamo pronti a pubblicare le vostre lettere.  Se la vostra lettera è respinta dallap rigione di Turnhout, voi potete contattarci: Jan Boeykens, Rue de Faider 10, 1060 Saint-Gilles (Bruxelles), Belgique
 
 
Noi troviamo che se si rinchiude un uomo gravemente ammalato in prigione finchè l'inchiesta giudiziaria non ha provato che è innocente, ciò è una vera tortura.
E' inaccettabile che dei giudici che hanno soffocato il caso pedocriminale di Zandvoort, abbiano il permesso del ministro della giustizia belga che predica 'una magistratura senza il minimo sospetto di corruzione', di torturare e rinchiudere Marcel fino alla sua morte in prigione.
Qualche anno fa il Belgio è stato condannato dal Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura per le torture effettuate in prigione. Lo stato belga aveva promesso di organizzare un convegno europeo su questo tema, ma le torture e le pratiche criminali non sono mai cessate.
Noi vi chiediamo di protestare presso il comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti degradanti inumani (CPT) del Consiglio Europeo e di inviarci una copia della lettera.
 
Segretariato del CPT
 
Conseil de l'Europe 
F-67075 Strasbourg Cedex 
France
 
Tél.: France: 03 88 41 39 39, Int.: +33 3 88 41 39 39
Fax: France: 03 88 41 27 72, Int.: +33 3 88 41 27 72 
Courriel: cptdoc@coe.int
Internet: www.cpt.coe.int
 
 
Photo: Ministro della Giustizia A. Turtelboom

Belgio - Reti pedocriminale: lettera a un membro del Parlamento

 

zandvoortphotos.jpgTo: Genot Zoe
Sent: Thursday, April 5, 2012 4:14 PM
Subject: Rete pedocriminale di Zandvoort
 
OK.  Noi vi aspettiamo.
Noi vi chiediamo di fare una domanda parlamentare al ministro Turtelboom circa la carcerazione di Marcel Vervloesem alla prigione di Turnhout e il soffocamento del caos Zandvoort.
Al tempo stesso,cè il momento di mettere in causa la politica del partito liberale sul piano della giustizia.
I piani di Turtelboom sembrano molto accattivanti,ma sono puramente neo liberali.
 
Salutati,
 
Jan Boeykens, Presidente del Werkgroep Morkoven

 

02/04/2012

Belgio - Ministro del la Giustizia Annemie Turtelboom: Contro la parzialità della Magistratura ?

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Il caso pedopornografico di Zandvoort (90.000 vitime) deve essere nascosto...

Brussels, 9.2.2012 - Marcel Vervloesem ed il suo avvocato erano stati invitati  a comparire domani davanti al tribunale penale. Ma ieri, lui ha sentito che i membri di questo tribunale si erano già riuniti lunedì scorso e che loro avevano deciso che la sua libertà sotto condizionale (questi signori gli averva già vietato di contattarci e di contattare il Werkgroep Morkoven ),doveva essergli tolta per gravi ragioni. Visto così normalmente,di solito  si resta innocenti fino alla prova che si è colpevoli. Ma in Belgio si è rovesciata la legge.. Si è già colpevoli nel momento che i giornali pubblicano insinuazioni o dicerie. E non ci si può difendere. In effetti,non se ne può più di uno Stato di diritto in Belgio perchè tutti posso essere indagati (e magari uccisi) nello stesso modo di Marcel Vervloesem.

Foto: Il Ministro del la Giustizia Annemie Turtelboom (Parti Liberal) che pretende di 'lottare contro la parzialità della Magistratura con un nuovo codice deontologico per la magistratura stessa.

20/03/2012

I casi pedocriminali di ZANDVOORT e di AMSTERDAM

Children.Réseau.Parentale.jpg
Bruxelles,  14.3.2012 - L'asbl Werkgroep Morkhoven lancia un appello a tuttti i belgi per andare a partecipare a Bruxelles ed altrove a delle manifestazioni contro il partito liberale di Guy Verhofstadt. Questo partito liberale, che l'ex premier ministro Verhofstadt qualificava allora come 'partito del cittadino', ha utilizzato il caso Dutroux per guadagnare dei voti , e si è sempre dimostrato disponibile politicamente per soffocare il caso pedocriminale di Zandvoort. 

A causa di questo soffocamento del caso Zandvoort, il processo nel quadro dello scandalo pedocriminale di Amsterdam, che è appena cominciato, rischia ugualmente di abortire in uno smacco. In questo scandalo figurano 60 bambini sessualmente abusati in un asilo nido. Gli accusati in questo caso hanno tutti recentemente fatto richiesta di far recedere i giudici del tribunale che trattano il caso, per il motivo che prestano troppa attenzione alle vittime. Ma  l'asbl Werkgroep Morkhoven sostiene pienamente le vittime ed i loro genitori, e trova anche che la Giustizia olandese dovrebbe aggiungere i pezzi che Marcel Vervloesem ha dato qualche anno fa al procuratore Bourlet di Neufchâteau al loro dossier d'inchiesta, per poter possedere uno schedario completo nel caso sul quale devono pronunciarsi. In effetti, in quei documenti Marcel Vervloesem dava delle informazioni sullo scandalo degli asili nido ad Amsterdam. Questo innescò allora che la Corte di Turnhout impedisse l'invio di questi documenti alla Giustizia Olandese, perchè li guardava per se stessa per poter perseguitare Marcel Vervloesem stesso per 'possesso di materiale pedosessuale'. 

La ministra della Giustizia Mme Annemie Turtelboom (del partito liberale) è stata avvisata di queste schermaglie. Lei è stata egualmente informata della scomparsa di pezzi e testimonianze a discarica del dossier penale di Marcel Vervloesem, scomparsa che ha confermato anche l'Alto Consiglio per la Giustizia. Lei ha anche ricevuto informazioni sul fatto che la Corte di Giustizia di Turnhout- la stessa che si è sforzata di soffocare il caso Zandvoort- ha recentemente di nuovo condannato e fatto incarcerare Marcel Vervloesem, cioè colui che ha rivelato il caso Zandvoort e che lavora anche sul caso pedocriminale recente che riguarda gli asili nido di Amsterdam. Ma Mme Turtelboom, che vorrebbe una giustizia come la vuole lei imparziale, ha lasciato fare, tanto che ha trovato anche giusto nominare il procuratore Jan Poels de Turnhout al posto del suo capogabinetto. Lei sembra non aver nessun problema a permettere al denunciante di Marcel Vervloesem di registrarsi e pubblicare una canzone rap su YouTube in co-produzione con un magistrato della Procura di Turnhout. In questa canzone Marcel Vervloesem ed il suo vicino sono accusati di rapimento e di violenza sessuale, e M. Vervloesem è accusato in oltre di aver violentato la sua nipotina'.

Tutti i mezzi sembrano buoni, purchè si possa impedire a Marcel Vervloesem ed al Werkgroep Morkhoven di parlare. Mentre che si tratta qui pure di casi di abuso sessuale e di violenze commesse su bambini e su piccoli ragazzini all'interno della loro scuola materna. Due membri del Parlamento, Hubert Brouns (Chrétiens-Démocrats) e Nelly Maes (Spirit) hanno per di piú visto nella casa di Marcel Vervloesem stesso uno dei video appartenenti al caso Zandvoort che mostra la gravità dei fatti che dice. 

E' per questo che noi abbiamo scritto su questo soggetto a Mme Turtelboom, a Guy Verhofstadt ed agli altri membri del partito Liberale senza ottenere il minimo risultato, e da ciò noi deduciamo che il partito liberale si sta prendendo la stessa strada che giá prima prese il partito Democratico-Cristiano, la cui specialità è il soffocare  d'importanti dossiers. Per conseguenza noi abbiamo deciso di fare delle manifestazioni attorno al Parlamento fiammingo a Bruxelles. Tutti sono invitati! Il partito del cittadino in effetti non è solo responsabile delle macchinazioni politiche con le quali hanno soffocato il caso pedocriminale di Zandvoort, con tutte le conseguenze terribili che questo fatto ha causato per le piccole vittime dello scandalo di Amsterdam cosi' anche per i loro genitori. Lui è anche responsabile delle misure di austerità messe in atto in questi ultimi tempi dal governo e che colpiscono duramente i cittadini, ma non loro.  
 

Werkgroep Morkhoven
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Kom op voor Marcel Vervloesem !
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Interview Marcel Vervloesem 11-3-2012 Onthullend!
http://www.youtube.com/watch?v=U5aPbNFkB90

Interview Marcel Vervloesem vanuit gevangenis Turnhout (26.2.2012)
http://youtu.be/D7YUtSCoSQs

Interview de Marcel Vervloesem en prison (26.2.2012)
http://www.youtube.com/watch?v=jGaWJ3Tdd3w
http://youtu.be/jGaWJ3Tdd3w

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout 26 2 2012 KlolonlineTV .avi
http://www.youtube.com/watch?v=PKpVNFFS2as&feature=yo...
http://youtu.be/PKpVNFFS2as

Sign/Signez/Teken :
http://www.causes.com/causes/438481-free-marcel-vervloese...

vzw Werkgroep Morkhoven
http://werkgroep-morkhoven.skynetblogs.be/

Droit Fondamental
http://droitfondamental.eu/

Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België)

19/03/2012

Pedocriminalità: Commissione delle Petizioni del Parlamento Europeo

EUP_zandvoort_26_04_2010_en.gifPedocriminalità organizzata: violazione sistematica delle disposizioni fondamentali del diritto internazionale in seno all'Unione

Lo schedario pedocriminale Zandvoort ha il nome della città olandese dove Gerrit Ulrich, un cittadino tedesco, commercializzava delle foto pedoporno e di tortura di minori. Lui è stato scoperto l' 11 e il 19 giugno 1998, dal Werkgroep Morkhoven, ONG belga attiva nella ricerca di minori scomparsi e sessualmente sfruttati, a seguito di una segnalazione di una vittima belga della rete. Gli inquirenti olandesi hanno egualmente potuto prendere nella casa di Ulrich, un CD contenente 90.000 foto, agende ed indirizzari.

Il Werkgroep Morkhoven temeva che le autorità belghe archiviassero il dossier senza giustificazioni serie, poichè di fatto loro archiviavano sistematicamente ogni caso di rapimento di minori sia nel caso di produzione di immagini porno, sia se erano invece fughe volontarie. L'ONG decise allora di rimettere i CD alle autorità in più volte. Il primo CD fu mandato nel luglio 1998, con la stampa internazionale come testimone.

Mme Bernard-Pardaens, una volontaria dell'ONG, aveva realizzato una copia frammentata dei CD, per mostrare il dossier alle altre ONG ed alla stampa, assicurandosi di mantenere una differenza tra questi ultimi CD e gli originali, per le necessità dell'inchiesta. Lei portò la copia frammentata del primo CD a dei giornalisti e copia frammentata dei 21 CD ad una organizzazione svizzera CIDE (Comitato Internazionale per la dignità del bambino). Mme Bernard-Pardaens è stata assassinata poco dopo, il 14 novembre 1998.

Il Werkgroep Morkhoven aveva inviato il 9 aprile 1999, la versione integrale del primo CD a diversi capi di stato, tra cui a Jacques Chirac, presidente della Repubblica Francese e sette CD supplementari al Re del Belgio. IL Consiglio Superiore della Giustizia belga, confermò nella sua lettera del 21 febbraio 2008, réf. N/07/0185/BDM/KDB, che questi sette CD erano stati ricevuti il 13 aprile 1999 dalla polizia giudiziaria. Il dossier fu archiviato - segretamente - il 18 luglio 1999, con la motivazione 'colpevoli sconosciuti', in seguito a ciò il dossier è stato rubato, CD compresi, dal Palazzo di giustizia stesso!

Il portavolce del Werkgroep Morkhoven, Marcel Vervloesem, che condivideva il suo domicilio con la sede sociale dell’associazione, è stato perseguito per aver avuto in mano questi CD. L’ONG ha allora domandato un'inchiesta ufficiale per rimettere tutto il materiale, per evitare di essere condannata per il suo atto di civiltà. Nessuno dei paesi interessati alla rete, ha risposto a questa domanda. La Francia non ha preso in considerazione l'opportunità di un'inchiesta se non il 24 febbraio 2000, ossia dopo un anno d'aver ricevuto il primo CD, e solo quando la stampa francese ha pubblicato il dossier.

Juan Miguel Petit, PortaVoce speciale alle Nazioni Unite sulla vendita dei bambini, prostituzione dei medesimi e pedopornografia, non parla che di un solo CD di 8000 foto criminali nel suo rapporto E/CN.4/2003/79/Add.2. Lui non ha mai incontrato il Werkgroep Morkhoven, che le autorità belghe e la stampa controllata dallo stato facevano passare per dei banditi. Come rivincita, lui precisa che per quanto concerne questo CD, che: " Interpool ha indicato (…) che le autorità olandesi l'avevano semplicemente inviato ai paesi che a loro sembravano interessati".

La Presidente della Commissione delle Petizioni del Parlamento Europeo ha mantenuto la petizione "Pedocriminalità organizzata: violazioni sistematiche delle disposizioni fondamentali del diritto internazionale all'interno dell'UE", contrariamente alle previsioni della Commissione Europea.

Non abbiamo mai più sentito nulla al riguardo. E questo lo chiamano 'democrazia'. Puoi dire la tua, ma è tutto.

 

http://droitfondamental.eu/003-Petition_Zandvoort_3_reste...

LA PETIZIONE ZANDVOORT RESTA APERTA: CHE DIO BENEDICA ERMINIA MAZZONI !

Werkgroep Morkhoven
https://www.facebook.com/groups/200250393321072/

Kom op voor Marcel Vervloesem !
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Liberate Marcel Vervloesem!
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Interview Marcel Vervloesem 11-3-2012 Onthullend!
http://www.youtube.com/watch?v=U5aPbNFkB90

Interview Marcel Vervloesem vanuit gevangenis Turnhout (26.2.2012)
http://youtu.be/D7YUtSCoSQs

Interview de Marcel Vervloesem en prison (26.2.2012)
http://www.youtube.com/watch?v=jGaWJ3Tdd3w
http://youtu.be/jGaWJ3Tdd3w

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout 26 2 2012 KlolonlineTV .avi
http://www.youtube.com/watch?v=PKpVNFFS2as&feature=yo...
http://youtu.be/PKpVNFFS2as

Sign/Signez/Teken :
http://www.causes.com/causes/438481-free-marcel-vervloese...

vzw Werkgroep Morkhoven
http://werkgroep-morkhoven.skynetblogs.be/

Droit Fondamental
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Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België)

Reti pedocriminali: 2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012

2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012, klolonlineTV .avi

http://youtu.be/t4CHCPbBixI

https://www.facebook.com/groups/401416706541407/

 

Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België</p