19/12/2012

l'Unione europea protegge i bambini in Europa e nel mondo

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Numerosi genitori si sono suicidati perchè il sistema giudiziario vietava loro di vedere i bambini,e ciò è un crimine.

Àd Atene nel V secolo a.C.,i cittadini si riunivano nella Ecclesia. Tutti i mesi, l'assemblea controllava i giudizi di questi magistrati e poteva eventualmente sospenderli dalle loro funzioni...

foto: Fiona e Milla Antonini, vittime di abusi sessuali dal loro padre e dal loro nonno paterno e vittime di abuso di potere dal sistema giudiziario di Mons (Belgio).

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Quando il diavolo manovra, si deve combattere con la spada dell'Amore!

Questo venerdì 14/12/2012, avevo un contatto via skype con le mie bambine, FIONA (13 anni) e Milla (9 anni) che mi hanno strappato via in modo illegale ed inumano da cinque anni(dopo il giorno del loro rientro in Belgio, il 19/05/2007).

 

L’ora del rendez-vous era fissato per le 16,15 nell'ufficio dei servizi sociali di Ancona (Italia).

 

Si ricordi, le autorità belga e più precisamente il tribunale di Mons (Belgio) mi aveva privato di ogni contatto (anche telefonico) coi miei bambini dopo il giorno del loro rientro in Belgio ; cioè dopo il 2007 In altri termini, io sono restata senza loro notizie per 5 anninonostante la decisione della Cassazione italiana che revocava il rimpatrio delle piccole in Belgio e che, dunque lo considerava illegittimo ! 

Ma il colmo dell'orrore e della follia umana, è che, malgrado le procedure penali ancora in essere (in Belgio e in Italia) contro il papà (ANTONINI ROCCO) e il nonno (ANTONINI ROBERTO) per abuso e prostituzione di minori, il tribunale di Mons ed i suoi servizi giudiziari (SOS ENFANTS di Mons e SPJ de Mons) hanno affidato ai loro carnefici sessuali con un'impunità più unica che rara e senza alcuna protezione!!

Le bambine sono sempre attualmente in Belgio,tra il parentado paterno pedocriminale !

Malgrado i miei diversi tentativi e richieste emesse contro le autorità belghe al fine di poter ottenere dei contatti con le mie bambine, questi finalmente mi hanno accordato nel marzo 2012 ; ma solo un quarto d'ora per ogni bambina, per telefono o per web-cam (skype),  e ciò una volta al mese !

Questo venerdì io arrivo prima ( 15,30), ad Ancona, gioiosa di poter « vedere » su skype, i miei due magnifici tesori e di poter esprimere il mio amore prima delle feste di  Natale…

La Direttrice dei servizi sociali, Signora Giunto, arriva nello stesso tempo di me ed entriamo assieme nell'ufficio.  Lei accende il suo computer e cerca di connettersi aprendo skype.  Ma, dopo prove e prove che sono durate più di una mezzora, skype non si apre ! La Signora Giunto mi spiega, con sommo dispiacere, che si tratta sicuramente di un problema di connessione internet.  IO, presa dal panico, le domando di tentare di nuovo.  Ma invano ! Niente internet !

16.15, Sig.ra Giunto telefona a Mme VAN TRIMPONT Sabine, direttrice dello spazio incontro a Mons e le spiega il problema di connessione internet.

La sig.ra Giunto domanda gentilmente a Mme Van Trimpont che io possa almeno parlare con le mie bambine almeno per telefono il giorno stesso e che lei possa impegnare un altro rendez-vous per effettuare questo « contatto visivo » che non si è potuto effettuare come stabilito con le bambine e la mamma !

Questa richiesta ha completamente disorientato Mme Van Trimpont e dunque, questa ha rifiutato categoricamente.  Questa stessa ha rifiutato che io potessi ,questo venerdì,parlare per telefono con le mie bambini ; e tutto ciò trovando mille scuse le più stravaganti (per esempio : le bambine sono in un altra struttura ; non si può spostare la linea di servizio telefonico…). 

Io, disgustata da questa situazione, io insisto dopo con Van Trimpont per parlare con le mie bambine… Con difficoltà, lei finisce per accettare dicendo: « ok, ma solo 5 minuti per dire loro « ciao ed arrivederci » »… RIVOLTANTE !!!! INUMANO !!!!

Ma questa gente non hanno alcun affetto, nessuna sensibilità alla nostra sofferenza e soprattutto a quella delle mie due bambine,separate dalla loro mamma dopo tanti anni ???

Difficile controllarsi e mantenersi calma davanti ad una tale crudeltà e disumanizzazione !

Io la prego...  Io la supplico, con tutte le lacrime del mio corpo, perchè lei accetti di farmi parlare con le mie bambine, per un quarto d'ora come previsto…

« Jo faccio appello al suo cuore di mamma!!! », il le dico, disperata e svuotata da tutta la mia energia vitale ! Ma Nulla da fare ! Van Trimpont non vuole comprenderci !

A questo punto interviene la Sig.ra Giunto che le ricorda la sentenza della Corte d'appello di Mons che non vieta alcun contatto telefonico tra mamma e figlie…

A questo punto, Van Trimpont cambia  e finisce per accordare l'incontro telefonico.

E' dunque con un cuore infranto e molte lacrime versate che io ho potuto finalmente ottenere qualche magico minuto al telefono, con i miei due amori ; e poter così loro esprimere tutto il mio amore che io ho per loro e per ogni secondo che passo con loro, loro sono continuamente nei miei pensieri e nelle mie preghiere…

Ma in che mondo siamo ?

Quando il cuore non funziona più e diventa indifferenza per gli altri, è l'inizio della fine di questa umanità !

Quando si supera la misura dell'insensibilità umana, non c'è più alcun limite alla follia umana !

Ma io voglio ancora sperare e continuare a credere …

Quando il diavolo avanza, bisogna combatterlo con la spada dell'amore !!


MAOLONI Maria-Pia,

MAMAN de Fiona et Milla

Italie, 16/12/2012

http://fionaetmilla.blogspot.com/


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'l'Unione europea protegge i bambini'

 

Marcel Vervloesem, l'attivista del Werkgroep Morkhoven che ha scoperto il caso Zandvoort, è dopo più di quattro anni condannato a non contattare la propria figlia ed i suoi piccoli nipotini. La giustizia belga che ha soffocato il caso Zandvoort, gli ha vietato pure di contattare i suoi amici del Werkgroep Morkhoven che l'hanno visitato per due anni  (ogni settimana) in prigione e che hanno lottato per la sua liberazione. Dopo 4 anni non ha più il diritto di contattare la stampa o lavorare per una associazione che lotta contro gli abusi dei bambini.

E' con questo modo di ragionare che l'Unione europea ed i suoi stati membri 'proteggono i bambini e fanno rispettare i loro diritti in Europa e nel mondo'.


L'Unione europea vuole proteggere i bambini e far rispettare i loro diritti in Europa e nel mondo: http://ec.europa.eu/news/justice/110217_fr.htm

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Liens

Privare abusivamente un bambino di un genitore è un maltrattamento:

http://affairesfamiliales.wordpress.com/2012/06/17/priver-abusivement-un-enfant-dun-de-ses-parents-est-une-maltraitance-psychologique/

Altro suicidio in Giappone di un papà privato dal suo bambino:

http://sos-parents-japan.org/2010/11/25/nouveau-suicide-au-japon-dun-pere-francais-prive-de-son-enfant/

Privato dalla custodia dei suoi bambini, lui uccide i suoi due bambini e si suicida:

http://www.dhnet.be/infos/faits-divers/article/384539/prive-de-la-garde-de-ses-enfants-il-tue-ses-deux-fils-et-se-suicide.html

La violenza psicologica:

http://www.eurowrc.org/05.education/education_fr/27.edu_fr.htm

Vietare di vedere i propri bambini:

http://www.journaldesfemmes.com/maman/forum/affich-17969-on-m-interdit-de-voir-mes-petits-enfants

Proteggere i bambini. Contro chi ?

http://www.stopviolence.fr/page69.php

Una madre privata da suo figlio per decisione della giustizia... testimonianze:

http://www.achartres.com/fr/france/241-societe/1572-une-mere-privee-de-son-fils-par-decision-de-justice-temoignage-1ere-partie.html

Il diritto di visita dei nonni:

http://www.dossierfamilial.com/famille/droit-demarche/le-droit-de-visite-des-grands-parents,5350

Il caso Maoloni - Fiona e Milla Antonini:

http://fionaetmilla.blogspot.be/

Maria-Pia Maoloni, foto:

http://fondationprincessedecroy.over-blog.org/album-367361.html

http://fondation-princesse-de-croy.skynetblogs.be/

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