25/05/2012

Maltrattamento dei bambini: Il caso pedocriminale di Zandvoort

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La Giustizia di Turnhout e i suoi compari di stampa, danno, durante 14 anni, già l'impressione che le accuse sporte contro Marcel Vervloesem erano un caso intrafamiliare (il suo fratellastro, il figlio di sua sorella) e basta.

Ma le loro intenzioni vere erano di criminalizzare Marcel Vervloesem e il Werkgroep Morkhoven per imbellettare il caso pedocriminale di Zandvoort di cui non è mai stata fatta un'inchiesta seria. 

E' per questa ragione che Marcel Vervloesem ha, dopo quasi tre anni, il divieto di contattare il Werkgroep Morkhoven e le associazioni che lottano contro il maltrattamento dei bambini.

Il fratellastro di Marcel Vervloesem e il figlio di sua sorella che l'accusavano già da 5 mesi di aggressioni sessuali, hanno tutti e due un casellario giudiziario presso la Polizia,ma questo non è detto dalla stampa.  il Werkgroep pensa che loro si sono sottomessi ad un ricatto per fare le denunce che hanno fatto.  

Come i tre minorenni che erano stati rinchiusi in un istituto per una rapina a mano armata e che accusavano Marcel Vervloesem nel 2005, loro sono andati subito con la loro storia alla stampa fiamminga (Het Nieuwsblad) che non ha mai verificato le loro fonti, e poi loro hanno sporto denuncia alla polizia.  Allora il rappresentante del tribunale di Turnhout ha diffuso un comunicato per mezzo dall'agenzia di stampa nazionale Belga e questo messaggio è stato copiato da tutti gli altri gruppi di stampa.

In tutte le accuse hanno utilizzato lo stesso sistema.

Tutto era ben calcolato.


Jan Boeykens, presidente del Werkgroep Morkhoven

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