19/05/2012

Caso Zandvoort: Marcel Vervloesem liberato dopo 5 mesi di prigione

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Bruxelles, 18 maggio 2012


Cari(e) amici(e),

Soggetto: Marcel è di fatto libero

Mercoledì, 16 maggio 2012, dopo 5 mesi di prigione preventiva', Marcel è stato liberato e lui ha potuto ritornare a casa sua. E' stato ricondotto a casa su una piccola camionetta.

Come sempre, la notizia era anche diffusa dall'agenzia di stampa Belga (dello Stato belgo) ed è stata copiata dagli altri giornali pari pari, senza il minimo commento sotto il titolo 'Marcel Vervloesem in libertà condizionale'. Ma sono le solite condizioni che lui aveva già ,con una sola differenza in più: la polizia di Turnhout deve controllare che non abbia contatti con noi dell'associazione sua, nè con l'attore fiammingo Jo Reymen, nè con la Fondazione delle principesse de Croÿ e Lancelotti, ciò che è completamente ridicolo.  
Marcel ha anche il divieto di avere dei contatti con associazioni che lottano contro l'abuso sessuale dei bambini.

La decisione di liberare Marcel è arrivata dopo la riunione del tribunale di Turnhout dove l'avvocato di  Marcel ha difeso per circa mezz'ora Marcel, che per la prima volta dopo il suo arresto, ha potuto parlare anche lui.

I giudici pretendevano che loro non sapevano nulla dell'arresto inferto dalla corte dell'applicazione delle pene di Anversa, già in febbraio, quando dichiaravano Marcel innocente sulla base dei risultati dell'inchiesta giudiziaria.

Il ministro della Giustizia belga, Anne-Marie Turtelboom (Open VLD, i liberali fiamminghi) è stata durante 5 mesi al corrente del dossier di Marcel e di tutto ciò che è successo nella prigione di Turnhout dove c'era un numero tale di prigionieri (210 al posto di 120 per i quali è preposta), che una parte dei detenuti era obbligata a dormire su un materasso steso al suolo.
Il suo ministero ha risposto una sola volta alle nostre lettere. Era per rispondere a la denuncia per il furto dei nostri documenti e materiale vario davanti al ministero della Giustizia a Bruxelles, dove c'è anche il suo ufficio.

Turtelboom non ha avuto il minimo cenno di reazione alle nostre denunce che le lettere di Marcel (anche quelle di sua figlia e della sua nipotina)  erano ferme per più mesi e tutto questo in violazione della legge e dei diritti dei prigionieriE come noi sappiamo, il ministro ed i suoi servizi permettevano che Marcel fosse rinchiuso con un malato mentale nella medesima cella per circa una settimana, ciò che di fatto ha peggioratoMarcel che ha avuto infezioni e problemi cardiaci per i quali è dovuto andare con urgenza all'ospedale St. Elizabeth a Turnhout. Là, durante 5 giorni, Marcel è stato incatenato al suo letto di ospedale
Ciò prova ancora una volta che Turtelboom vede le persone che sono rinchiusi senza la minima ragione giustificiativa in detenzione preventiva, come criminali veri e propri.

E poi c'è anche tutta la storia sul rapporto psichiatrico di V., il giovane che ha accusato Marcel, e che i giudici della Camera di Consiglio (camera correzionale) di Turnhout hanno utilizzato come pretesto per mantenereMarcel ancora 5 mesi in prigione. Questi giudici sono gli stessi che hanno perseguitato Marcel per 11 anni nel caso di Zandvoort.  
Il fine di questo rapporto era anche di dare a V. lo status di 'vittima credibile' e di poter accusare di  nuovo Marcel. Il ministro Turtelboom era informato sempre durante questi mesi di questo caso e sviluppi, ma lei si guardava bene dal rispondere.

Il ministro ha nominato il procuratore di Turnhout come capo del suo cabinetto...

Qualche mese fa, la nostra associazione ha inviato dei documenti importanti sul caso Zandvoort a Turtelboom. Il contenuto di questi documenti era direttamente legato all'abuso e violenze su minorenni negli asili nido di Amsterdam. Ma Turtelboom non rispondeva alla domanda della nostra associazione di inviare queste informazioni ai colleghi olandesi.

Da qualche giorno, io ho presentato denuncia alla procura federale a Bruxelles per le numerose irregolarità nel processo penale contro Marcel a Turnhout.
Il procuratore federale mi ha risposto subito con una dichiarazione breve ''che lui non trovava la prova che fosse davvero io che gli aveva spedito l'email''.

Poi io ho inviato alla procura federale più ampi ragguagli sulla falsificiazione del rapporto psichiatrico nel quale V. era dichiarato come un «bravo ragazzo» mentre lo psicologo sapeva che V. aveva un fascicolo giudiziario al tribunale della gioventù di Turnhout.
IL procuratore federale mi rispondeva allora che la mia lettera era stata trasmessa al procuratore di Anversa dove io potevo inviare tutte le mie informazioni di questo caso.

GRAZIE PER IL VOSTRO AIUTO !

Jan Boeykens, presidente dell'Associazione Werkgroep Morkhoven

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PS. Voi potete pubblicare questa mia lettera.

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