30/04/2012

Prigioni belghe: Il comitato anti-tortura del Consiglio d'’Europa

 

MichaKat.klokkenluider.jpgIl Comitato anti-tortura del Consiglio d ’Europa visita la prigione di Forest

il 23 aprile 2012

Il comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, più comunemente chiamato "Comitato di prevenzione della tortura" o "Comitato anti-tortura" (CPT), incaricato dal Consiglio d’Europa di controllare il rispetto della Convenzione europea’per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti’, verificherà questo lunedì 23 aprile 2012 le condizioni di detenzione della prigione di Forest e scriverà un rapporto su quanto trova.

Il Comitato antitortura (CPT) del Consiglio d’Europa ha fatto,questo lunedì, una visita di una settimana alla prigione di Forest, per verificare le condizioni di detenzione e il sovraffollamento carcerario. E' quanto si è potuto leggere,lunedì, sul giornale "Le Soir".

Il CPT verificherà se le pratiche trovate alla prigione di Forest sono compatibili con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, più specificatamente sull'art. 3 che vieta la tortura e le pene ed i trattamenti inumani o degradanti, e con la Convenzione europea ’per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti’.

Si avrà un ingresso illimitato allo stabilimento penitenziario e si incontreranno delle persone esterne, che notoriamente sono la sezione belga dell’Osservatorio internazionale delle prigioni. Alla fine della visita, il CPT redigerà un rapporto indirizzato ufficialmente al governo belga. Ciò servirà a spiegare eventuali mancanze.

Dopo più settimane, diverse instanze denunciano il superaffollamento che regna a Forest e lo stato di decadimento della prigione. La camera delle accuse di Bruxelles stessa, molto recentemente,ha ordinato che due imputati di cui ha avuto i mandati d'arresto siano trasferiti a Saint-Gilles, giudicando che mantenerli in detenzione preventiva a Forest avrebbe potuto far loro rischiare un trattamento inumano e degradante.

W.G.

http://www.justice-en-ligne.be/article437.html

Photo: Micha Kat, l'attivista olandese, redattore del sito Web Klokkenluideronline che scriveva anche sul caso pedocriminale di Zandvoort e che,qualche giorno fa, è stato arrestato e imprigionato per delle minacce presunte.

 

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