15/04/2012

Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte

Turtelboom1.jpgBrussel, 11.4.2012
 
Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte
 
La situazione di Marcel è drammatica.
 
Come sapete,  il Open VLD (partito dei liberali fiamminghi) vuole ad ogni costo soffocare il caso di pedopornografia dei bambini die Zandvoort e ed il caso dei bambini abusati e maltrattati nelgi asili nido di Amsterdam (conosciuto csotto il nome di 'Robert M.' e ' il mostro di Riga')
Dopo le nostre lettere inviate ripetutamente al ministro della giustizia Annemie Turtelboom e tutti gli emergenti di Open-VLD-, tra cui l'anziano Primo ministro Guy Verhofstadt che ci scriveva qualche anno fa che era choccato per l'abuso di bambini, noi ieri abbiamo ricevuto le seguenti notizie:
 
Nella prigione di Turnhout, dove non c'è posto per 120 persone e dove ci sono 210 carcerati tra cui una gran parte dorme su un materasso sul pavimento, Marcel è stato obbligato ad uscire dalla sua cella, perchè pensavano che volesse impiccarsi.  La decisione scaturirebbe dopo numerose minacce e maltrattamenti.
Così, lui è stato rinchiuso con un musulman che non parla che un francese incomprensibile (Marcel è fiammingo e parla poco francese), in una cella. 
La cella è piena di fumo giorno e notte perchè il suo compagno fuma in continuazione senza fermarsi e non vuole aprire la finestra.
In ragione della mancanza di spazio, i vestiti di Marcel si trovano in terra e lui è obbligato a scrivere sul letto.
Nel momento che Marcel vuole cuocere un pezzetto di maiale il suo compagno glielo vieta.
Il muoversi nella cella è difficile perchè il suo compagno ha messo un tappeto in terra sul quale prega. 
frattanto, le lettere della figlia di Marcel, della sua nipotina, e dei suoi amici olandesi che lo sostengono, sono, a dispetto delle proteste inviate al Turtelboom, a lui date con dieci giorni di ritardo.
Dopo si è visto obbligato a inviare le sue lettere con la busta aperta, ciò che lui non accetta, ma è stato detto a Marcel che 'tutte le sue lettere saranno gettate nel cesso se non le consegna aperte'.  
Io penso che hanno messo  Marcel in un'altra cella per isolarlo e di prevenire d'aver dei contatti con gli altri detenuti. Ciò è possibile, l'hanno già fatto in passato ed è che vogliono in ogni modo vietare che scriva lettere.
Marcel ha pagato 20 euro per avere la tv, ma lui non può vederla perchè il suo compagno di cella considera sua la tv. 
Il 13 Marzo, un'amica di Marcel depositava dei soldi sul conto di Marcel.  Il 28 Marzo, i soldi erano messi sul suo conto. 
Il direttore della prigione gli ha detto che i suoi amici olandesi di Klokkenluider online gli potrebbero inviare un piccolo tappeto sul quale sedersi. 
Come sapete, Marcel che è, in base ad una semplice accusa, richiuso già da due mesi 'per prevenzione' nella prigione di Turnhout, è molto malato. 
Lui ha un cancro attualmente stabilizzato.  Lui soffre di cuore ed è stato operato a più riprese.  Lui è pure ammalato di reni ed ha un grave diabete. La sua salute (o quello che gli resta della sua salute) si deteriora ogni giorno di più.  Ed il ministro della giustizia A. Turtelboom che pretende di lottare contro il sovraffollamento delle carceri', ed i giudici che vogliono che non si parli del caso  Zandvoort e del suo imprigionamento scandaloso, lo sanno molto bene.  E' dunque un omicidio voluto.
I giudici Vander Flaas et Jacobs del tribunale di Turnhout che tengono attualmente Marcel in carcere, sono gli stessi giudici che hanno perseguitato Marcel per  11 anni per soffocare il caso Zandvoort.  Come il Consiglio Superiore della Giustizia riconosceva qualche giorno prima della sua condanna, che tutti gli elementi a favore di Marcel e le testimonianze erano spariti dal dossier penale di Marcel durante il corso del processo dove  Marcel era costantemente chiamato 'un eédofilo'.
Vander Flaas et Jacobs che negano i risultati dell'inchiesta giudiziaria che prova che Marcel è innocente e che negano al tempo stesso il giudizio della corte dell'applicazione della Pena d'Anversa che voleva la liberazione di Marcel, aspettano i risultati dell'esame psichiatrico di Dimitri V., il giovane che accusava Marcel.  Per continuare a ritardare l'esame loro custodiscono Marcel 'per prevenzione' in prigione nella speranza che vi muoia.
E' da rimarcare che questi giudici utilizzano le pratiche criminali medesime che hanno utilizzato nel precedente processo contro Marcel.
E come è attualmente il caso col ministro Turteboom che predica'una magistratura insospsetttabile' mentre lei nomina il procuratore Jan Poels del tribunale di Turnhout come capo del suo cabinetto, il ministro della giustizia precedente Stefaan De Clerk (CD&V, partito dei democratici fiamminghi) chiudeva tutti e due gli occchi per queste abitudini criminali.
I giudici di  Turnhout.
Un breve riassunto delle pratiche di cui  Marcel è vittima: sanzioni arbitrarie; lee sue lettere non passano; minacce e maltrattamenti; le sue medicine ed il regime dietetico del diabete è sospeso per dieci giorni; il divieto di parlare con la stampa o ai deputati; i dossier a suo favore che scompaiono nel nulla;  il diniego sistematico di produrre prove e testimonianze a suo favore; il diniego sistematico di sapere i risultati dell'inchiesta giudiziaria; il diniego sistematico di dichiarare gli argomenti prodotti dall'avvocato; il diniego delle legge per i diritti dei prigionieri; la violazione continua della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, la tortura; il divieto di contattare associazioni che lottano contro gli abusi sui bambini; l'isolamento; l'impossibilità di parlare con gli altri detenuti; l'utilizzo della sua cattiva salute per ricattare la sua famiglia, i suoi amici(e) coloro che lo sostengono.
Ciò resta impunito perchè il ministro della giustizia che, malgrado sia sempre informato, chiude gli occhi e partecipa così a quel delitto.
Non c'è nessun organismo di controllo. La stessa legge sui diritti dei prigionieri non è  minimamente applicata. 
C'è un autonominatosi direttore generale delle prigione belghe un certo Hans Meurisse, ma questa amministrazione goverrnativa non sembra interessata ai diritti dei prigionieri. Il risultato di tutto questo, è che c'è un clima di terrore nelle prigioni e che le sanzioni arbitrarie e l'abuso di potere sono diventati la regola nelle prigioni. 
In Belgio, ci sono più di 10.000 carcerati, e quel numero aumenta ancora.
 
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Nous faisons un appel à écrire Marcel: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique)
Noi siamo pronti a pubblicare le vostre lettere.  Se la vostra lettera è respinta dallap rigione di Turnhout, voi potete contattarci: Jan Boeykens, Rue de Faider 10, 1060 Saint-Gilles (Bruxelles), Belgique
 
 
Noi troviamo che se si rinchiude un uomo gravemente ammalato in prigione finchè l'inchiesta giudiziaria non ha provato che è innocente, ciò è una vera tortura.
E' inaccettabile che dei giudici che hanno soffocato il caso pedocriminale di Zandvoort, abbiano il permesso del ministro della giustizia belga che predica 'una magistratura senza il minimo sospetto di corruzione', di torturare e rinchiudere Marcel fino alla sua morte in prigione.
Qualche anno fa il Belgio è stato condannato dal Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura per le torture effettuate in prigione. Lo stato belga aveva promesso di organizzare un convegno europeo su questo tema, ma le torture e le pratiche criminali non sono mai cessate.
Noi vi chiediamo di protestare presso il comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti degradanti inumani (CPT) del Consiglio Europeo e di inviarci una copia della lettera.
 
Segretariato del CPT
 
Conseil de l'Europe 
F-67075 Strasbourg Cedex 
France
 
Tél.: France: 03 88 41 39 39, Int.: +33 3 88 41 39 39
Fax: France: 03 88 41 27 72, Int.: +33 3 88 41 27 72 
Courriel: cptdoc@coe.int
Internet: www.cpt.coe.int
 
 
Photo: Ministro della Giustizia A. Turtelboom

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