12/03/2012

L'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort

zandvoortphotos.jpgA Marcel Vervloesem la Giustizia gli ha chiesto di firmare un loro scritto che tratta i seguenti argomenti: 

'Per il suo bene' la Giustizia lo allontana da 'influenze insane' perché aumenterebbero solamente l'istigazione nei confronti della sua persona contro i servizi della Giustizia e che in tal modo l'ordine e la sua autorità potrebbero essere compromessa. 
Quindi sarebbero urgentemente necessarie delle misure appropriate. 

C'è un divieto totale di visite da parte di chiunque abbia minimamente a che fare con i diritti di minori o con diritti umani (!) o che siano membri di gruppi di attivisti o anche se c'è il minimo sospetto che potessero far parte di gruppi simili. 

C'è un divieto totale riguardo alla gente che lavora per la stampa, oppure quando esiste un minimo sospetto che siano impiegati presso qualunque canale di qualunque forma mediatica. 
Neanche degli scrittori possono visitarlo. 

A Marcel non è permesso di usufruire di una macchina da scrivere o di un computer, che a secondo della motivazioni verrebbero della Giustizia di Turnhout verrebbero adoperati unicamente per sviluppare nuovamente delle azioni contro l'ordine e le autorità. 

Gli è stato vietato di pubblicare il suo libro riguardante le analisi delle reti pedopornografiche che Marcel ha scritto in forma di racconto. 
Se dovesse negare questo divieto, gli costerebbe due anni di carcere in quanto sarrebbe considerato trasgressione delle regole imposte. 
Non può attirare attenzione sulla sua persona e non può avere nessuna forma di contatto con qualunque forma mediatica. 

Marcel ha rifiutato di sottoscrivere questo documento. Ha dichiarato che avrebbe continuato ad usare ogni possibile mezzo per portare all'attenzione tutti i misfatti e che se necessario continuerebbe a farlo dal carcere. 

E' chiaro che non si tratti delle accuse a lui indirizzate in primis già risultati di essere basato su false accuse dalla polizia e dalla Corte penale di Anversa. 
Il perché è evidente, in quanto i due giudici Jacobs e Van der Flaasch sono proprio colloro che avevano in mano il Dossier Zandvoort, i 21 cd-rom in cui sono presenti quasi 90.000 file di bambini e bebé violentati, torturati e assassinati con tante informazioni su persone altolocate con perfino delle foto ed indirizzi. 
I due magistrati contro cui Marcel ha combattuto per anni per il modo in cui gestivano il Caso Zandvoort, sono colloro che adesso lo stanno tenendo in carcere ad ogni costo, facendogli pressioni tramite queste richieste insane. 

Giustizia non vuole dei 'ficcanasi' in questo Caso. 
Quando rappresentanti della Giustizia di Turnhout hanno preso atto dell'intervista con Marcel del 26 febbraio '12 trovandolo su i siti web olandesi di 'klokkenluidersonline' e 'Argusoog', gli hanno communicato che questo fatto rappresentava un danno per il suo caso. Nell'intervista avevano anche appresso dalle parole di Marcel che avrebbe pubblicato comunque il suo libro ed evidentemente non era molto contenta la 'Giustizia'. 

Questa Giustizia dichiarava che queste suddette misure siano necessarie per portare Marcel ad una 'situazione di quiete' e 'per riuscire ad instaurare un dialogo, il che non era possibile visto le influenze (insane) dal mondo esterno'. (gruppi umanitari, attivisti che combattono contro gli abusi di minori, contro gli abusi di pedofili, i media indipendenti che trattano ingiustizie, il proprio Gruppo di Lavoro Werkgroep Morkhoven, etc. )

La mia conclusione: 

Marcel è in carcere senza accuse valide; 
I due magistrati di Turnhout lo stanno isolando e azzittando; 
Gli vengono levati i suoi diritti da detenuto; 
I magistrati hanno una paura folle del contenuto del libro e del Caso Zandvoort; 
e hanno una paura folle che se ne viene a sapere all'estero. 

Quanto hanno da nascondere questi due magistrati e compagni? Quanto sono coinvolti nel Dossier di Zandvoort per avere così tanta paura? 

Quale è la vostra conclusione

Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

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