03/07/2009

Prigione di Lantin (Belgio): tubercolosi


milan 013Lo sciopero alla prigione di Lantin proseguirà fino a venerdì

02.07.09

Il personale della prigione di Lantin ha deciso di proseguire lo sciopero fino a venerdì alle 15.00 ,il nuovo sciopero è iniziato lunedì pomeriggio. questo movimento di protesta è dovuto al ripresentarsi di un vecchio problema che ha già suscitato altri malumori nello stabilimento penitenziario e cioè il problema della tubercolosi.

Un comitato propositivo è stato tenuto martedì mattina tra i sindacati e la direzione. Un protocollo d'intesa si è trovato tra le due parti,ma il personale lo ha respinto al 68%. Qualche giorno fa un sorvegliante della prigione di Lantin ha subito un intervento chirurgico di asportazione di un lobo polmonare. Senza fare delle connessioni, i sorveglianti di Lantin suppongono che questa operazione ha un nesso con il problema della tubercolosi nella prigione.

Lo sciopero deve durare fino a venerdì alle 22.00, giorno in cui un comitato di base tra la direzione ed i sindacati si riaggiorna (CGSP, CSC Service public, SLFP).
Ma questo comitato ha avuto luogo martedì ed una base di intenti comuni ha avuto luogo martedì mattino ed una bozza di intesa è già stata stilata; la direzione si muoverà per difendere le domande sindacali dopo dell'amministrazione centrale per arrestare alcune modalità.
Ma dopo aver preso conoscenza di questo protocollo martedì pomeriggio, il personale non ha accettato per il 68%.

"Le proposte sono state corrette a livello locale", spiega Didier Breulheid, delegato CSC Servizio pubblico. "Ma i mezzi di azione del direttore della prigione di Lantin restano limitati. Delle lettere saranno inviate all'amministrazione centrale, ma tutto rischia di impiegare più mesi. Ora, il personale esige una risposta immediata."

Il personale dello stabilimento penitenziario di Lantin pproseguirà dunque nel suo movimento di sciopero fino a venerdì alle 1500, come previsto inizialmente, "e perchè tutto il mondo sappia molto bene che noi non abbiamo avuto una risposta decente fino a quell'epoca", sottolinea Didier Breulheid. Il delegato sindacale precisa ancora che la scelta sarà lasciata agli agenti, "noi non obbligheremo nessuno a lavorare".

Più polizia a Lantin ?
I poliziotti di zona della poliza municipale di Liège non assicureranno più i vuoti dei guardiani che scioperano della prigione di Lantin, che hanno incrociato le braccia lunedì pomeriggio per una questione di salute di uno dei membri del personale. Il borgomastro di Liegi , su istanza dei borgomastri e Collegi di Polizia delle comunità interessate, ha in effetti chiesto al Capo del corpo della Polizia di Liège di non più immettere il personale della Polizia di Liège all'interno della prigione a partire da venerdì 3 luglio 2009 alle 14.

Christian Beaupère, Capo di zona della Polizia di Liègi, ha fatto presente questo giovedì a Willy Demeyer le difficltà legate all'inserimento di 75 poliziotti al giorno per tre turni nello stabilimento penitenziario di Lantin.

Il borgomastro di Liège gli ha ricordato che è imperativo assicurare i servizi minimi alla popolazione ed inoltre garantire una forza ottimale sulle vie pubbliche. "D'altra parte", ha aggiunto, " si deve tener conto dei costi supplementari aggiunti per le prestazioni del personale di polizia in congedo richiamati, richiamati per rimpiazzare il personale penitenziario con uno stanziamento finanziario ridotto".

D'altronde, il commissario ripartimentale Jean-François Adam, capo della ZP Basse-Meuse, ha precisato che a seguito di una interpellanza di giovedì alla Camera, il Ministro della Giustizia avrebbe ammesso che bisognerebbe poter,in un futuro, richiamare d'ufficio gli agenti penitenziari per assicuare un servizio minimo.

Il proseguimento o no dello sciopero sarà deciso venerdì nel corso dell'assemblea generale che inizierà alle 14.

(Belga)

La grève à la prison de latin.


clintondeguchtFONTE:

- Gruppo Morkhoven
- Droit Fondamental (I, F, A)
- Le reti pedocriminali: Zandvoort
- Website - http://www.morkhoven.droitfondamental.eu/ (I, A, F, H)
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Video 1 Marcel Vervloesem BFM-TV - http://www.youtube.com/watch?v=-eFnm5Eov8g (F, H)
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Video 2 Marcel Vervloesem BFM-TV - http://www.youtube.com/watch?v=r3nzjJj9GGo (F,H)
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Video Marcel Vervloesem BFM-TV - Dailymotion (F)
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Video Marcel Vervloesem BFM-TV - Blog Claudia Vinck
- Video 1-2 La scandalosa detenzione di Marcel Vervloesem: Il Caso Zandvoort
- Video 2-2 La scandalosa detenzione di Marcel Vervloesem: Il Caso Zandvoort
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Indymedia (A)
- Hillary Clinton - De Gucht - Guantanamo (I)
- Diritti umani Onu: Belgio (I)
- Belgio prigione tortura
- tubercolosi

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CONTATTI:

Non esitate ad inviare a Marcel Vervloesem una cartolina, poiché gli darà sollevo sapere che la sua vita non è stata accorciata invano:

Gevangenis (Prigione) Turnhout
4e sectie - Cel 78
t.a.v. Marcel Vervloesem
Wezenstraat 1
2300 Turnhout (Belgio)

Werkgroep Morkhoven vzw-asbl
Faiderstraat 10
1060 Sint-Gillis (Belgio)
Tel: 0032 (0)2 537 49 97
WerkgroepMorkhoven@gmail.com
postmaster@droitfondamental.eu
issakaba@skynet.be

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FOTO:

- Il Ministro degli Affar Esteri belga, Karel De Gucht, ha incontrato il Segretario di Stato Americano, Hillary Clinton, nel marzo 2009. Il Belgio siede attualmente insieme agli Stati Uniti al tavolo del Consiglio dei Diritti dell'Uomo - VN dopo che De Gucht ha dichiarato di essere disposto, assieme ai Paesi europei, a ‘prendere a bordo’ i detenuti di Guantanamo.


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Belgio: modulo di isolamento Belgio - Sulla distruzione del modulo di isolamento nel carcere di Bruges
tradotto da precedente pubblicazione

Il 2 aprile 2009, il nuovo modulo di isolamento del carcere di Bruges (Belgio) è stato distrutto dai prigionieri. A quanto pare, questo nuovo modulo aperto da circa 10 mesi, non è riuscito nell'intento di rompere lo spirito di rivolta di alcuni prigionieri. Le proteste e la distruzione hanno costretto i dirigenti del carcere a chiudere la nuova sezione.
Segue il testo di un manifesto diffuso in varie città del Belgio.

Sulla distruzione del modulo di isolamento del carcere di Bruges

Il carcere è soltanto il riflesso della società in cui viviamo. La società stessa è una vasta prigione dove la maggiorparte della popolazione è rinchiusa per la necessità di procacciarsi denaro, per l'assenza di prospettive nella vita, per i ruoli di servitù e sottomissioni imposti dai valori dominanti. Come nelle strade, così nelle carceri, nei centri psichiatrici e di detenzione per migranti, ci sono persone che non si rassegnano e non perdono il gusto per la libertà e una vita migliore solo perchè un giudice glielo ha ordinato. Persone che, ogni giorno, rifiutano l'umiliazione di obbedire a carcerieri e capi. Persone nelle quali le mura e le sbarre del carcere non si sono ancora impresse nei cervelli, ma al contrario vengono viste come ostacoli da superare. Perchè il castigo offerto loro dalla società, attraverso i suoi giudici e la sua giustizia, è soltanto la conseguenza di un mondo basato sull'oppressione e lo sfruttamento.

Per questo in Belgio, già da tre anni, una piccola tormenta di rivolta scuote una decina di carceri e centri di reclusione per migranti. Ammutinandosi, bruciando l'infrastruttura carceraria, attaccando le guardie, evadendo, alcuni prigionieri hanno trovato ciò di cui il sistema voleva privarli definitivamente: il coraggio, il desiderio di libertà e un'audacia che sogna di eliminare tutta la merda che questa società produce.

Come risposta, lo Stato, tra le altre cose, ha aperto due moduli di isolamento a Lantin e Bruges, vere prigioni dentro la prigione per meglio isolare e spezzare i “refrattari”. Ma rinchiuso dentro queste gabbie, c'è chi non ha perso il gusto di combattere. Il 2 aprile del 2009, i prigionieri di Bruges hanno allagato le celle di questo modulo distruggendolo quasi completamente. Mentre il governo annuncia i propri piani per la costruzione di sette nuove carceri, si trova costretto a chiudere il modulo di isolamento di Bruges. La macchina carceraria non marcia bene come sembrerebbe.

FORZA E CORAGGIO PER TUTTI COLORO CHE SI BATTONO PER LA LIBERTA', DENTRO E FUORI!

ATTACCHIAMO, ANCHE NOI, CHI CI RINCHUDE, SFRUTTA E OPPRIME!

http://www.informa-azione.info/belgio_sulla_distruzione_del_modulo_di_isolamento_nel_carcere_di_bruges

Scritto da: Giovanni | 03/07/2009

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