19/06/2009

Diritti umani: attivista belga sta morendo in prigione



Il silenzio dell'Europa sulle violazioni dei diritti umani in Belgio...

Karl Zéro, famoso giornalista francese della BFM – TV, ha intervistato, il 10 giugno 2009, Serge Garde, reporter ed autore dell’opera 'Il Libro della vergogna – le reti pedocriminali', sulle circostanze della detenzione dell’attivista belga impegnato nella lotta alla pedopornografia Marcel Vervloesem nella prigione di Bruges. Il Belgio siede attualmente insieme agli Stati Uniti al tavolo del Consiglio dei Diritti dell'Uomo - VN...

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Bruxelles, 16 giugno 2009

L’attivista del Gruppo Morkhoven, Marcel Vervloesem, che si trova in uno stato quasi terminale, rifiuta i farmaci e la terapia medica da oltre un mese e continua a vomitare sangue. Il Professor Giorgio Gagliardi, medico, psicoterapeuta, già sindaco della propria città e perito presso i tribunali italiani, gli ha fatto visita il 15 giugno sorso, presso la prigione di Bruges, ed ha redatto una perizia medico-psicologica.

Il Ministro della Giustizia belga, Stefaan De Clerck, ha comunicato mesi fa per lettera al legale di Marcel Vervloesem che avrebbe ordinato un’indagine da parte della “Commissione Centrale di Supervisione fra i Carcerati’ sulle sue disumane condizioni detentive. Ma non si è sentito né visto più nulla dell’indagine del ministro. Per dirla semplicemente, non è stata eseguita.

Il Ministro De Clerck e vari membri del suo gabinetto hanno ricevuto diverse e-mail e lettere circa questa situazione, ma non hanno risposto. Il ministro non ha dato alcun cenno di reazione fin dalla sua prima e forse ultima 'risposta' del 30 aprile 2009, neppure ad una lettera aperta consegnata al suo gabinetto. Ha ricevuto una lettera raccomandata del presidente del Gruppo Morkhoven il 6 giugno 2009, nel quale gli si chiedeva di trovare una soluzione in via d’emergenza al caso Vervloesem.

Serge Garde, il quale ha scritto un libro sul caso di pedopornografia Zandvoort, “Il Libro della vergogna – le reti pedocriminali”, voleva intervistare il Ministro della Giustizia Belga per un reportage televisivo di 90 minuti sul caso. Uno dei portavoce del Ministro De Clerck, Lieselot Bleyenberg, ha risposto in gergo fiammingo: “Signore, non rilasciamo dichiarazioni sul Signor Vervloesem”.

Il Ministro De Clerck, che desidera acquistare una parte della prigione di Tilburg, in Olanda, per deportarvi centinaia di prigionieri belgi, ha addotto la giustificazione nei confronti del governo olandese che le prigioni belghe sono sovraffollate. Nondimeno trattiene una persona ammalata quanto Marcel Vervloesem, lasciandolo morire in prigione. Riempie il proprio sito web con declamazioni circa la “giustizia equa ed umana’ ed il 'Piano Strategico 2008-2012 per strutture penitenziarie e condizioni umane’, ma la sua reale ‘politica di riforma’ chiaramente non riflette le sue parole.

Per anni si è chiesto al Ministro della Giustizia di garantire a Marcel Vervloesem di essere giudicato sulla base di un dossier completo, ma invano. Il Ministro De Clerck continua la politica dei propri predecessori. Si rifiuta di rilasciare risposte sulla richiesta di indagine relativa al caso di pedopornografia Zandvoort smascherato da Marcel Vervloesem, sulla sparizione dei dossier processuali di Marcel Vervloesem ad eccezione di parti provenienti dall’ufficio del Pubblico Ministero di Turnhout o sulla sparizione di CD-ROM pedopornografici dal dossier di Zandvoort presso la Corte di Appello di Anversa.

Ci si chiede se il ministro sia sottoposto a pressioni da parte di magistrati Belgi, che sono perlopiù controllati dal partito Cristiano-Democratico. La stessa situazione si era verificata per il caso Fortis, nel quale i giudici si lamentarono di pressioni, in poche parole per celare la vendita di una primaria banca Belga per pochi spiccioli.

La realtà belga sembra irreale, specie per uno stato costituzionale Cristiano-Democratico, situato nel cuore dell’Europa.

I Cristiano-Democratici fiamminghi, che hanno dominato la scena politica per decenni, hanno continuato a dominare il potere politico anche quando non erano parte del governo. Conquistano il cuore degli elettori tramite discorsi sdolcinati e dichiarazioni ipocrite su valori Cristiani e democratici fin dalla creazione del Belgio, nel 1830, ma mantenere le promesse è l’ultima delle loro preoccupazioni. Il partito Cristiano-Democratico fiammingo è in realtà più una lobby economica e finanziaria a livello belga ed europeo, in cui la corruzione è ampiamente diffusa.


Pubblichiamo qui di seguito un elenco dei ricoveri e degli interventi di emergenza che hanno interessato Marcel Vervloesem

1) tumore maligno - St H. Hart Lier - 2 volte
2) reni - 5 volte - Sint Elisabeth Herentals
3) pancreas - 2 volte – 1 al H Hart Lier, e 1 al UIA Anversa
4) terapia intensiva per pancreatite 2 - H. Hart Lier - Sint Elisabeth Herentals
5) terapia intensiva per pancreatite 1 - UIA ziekenhuis Anversa
6) chirurgia intensiva, Ospedale Fabiola di Sambre Ville - St Elisabeth Herentals - 11 volte
7) blocco renale – Ospedale di Gasthuisberg a Leuven - 2 volte
8) disfunzioni cardiache, operazioni presso l’Ospedale AZ Imelda di Bonheiden - 3 volte
9) terapia intensiva per blocco diabetico - H. Hartziekenhuis Lier - 4 volte
10) blocco renale - H. Hartziekenhuis Lier - una volta
11) intervento al cuore - AZ Sint Jan Brugge - una volta
12) dialisi renale - AZ Sint Jan Brugge - 5 volte
13) emorragia interna - AZ Sint Jan Brugge - una volta
14) intervento - AZ Sint Jan Brugge - una volta
15) posizionamento chirurgico di tubi per dialisi renale - AZ Sint Jan Brugge - una volta
16) terapia intensiva per cardiografia - Sint Elisabeth Turnhout - una volta
17) terapia intensiva per leucemia - Sint Elisabeth Turnhout - una volta
18) terapia intensiva per coma insulinico - Sint Elisabeth Ziekenhuis Herentals - una volta
19) intervento al cuore - AZ Sint-Jan Brugge
20) Dal 14 maggio 2009 avrebbe dovuto essere ancora ricoverato urgentemente al AZ Sint Jan Brugge, a causa di nuovi problemi cardiaci dovuti alla mancanza di farmaci e ad una terapia inadeguata; tuttavia, esattamente un giorno prima del previsto ricovero, il direttore del carcere ha emesso un rapporto negativo, nel quale si dichiarava, tra le altre cose, che la sua richiesta era stata respinta …


clintondeguchtFONTE:

- Gruppo Morkhoven
- Droit Fondamental (I, F, A)
- Le reti pedocriminali: Zandvoort
- Website - http://www.morkhoven.droitfondamental.eu/ (I, A, F, H)
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Video 1 Marcel Vervloesem BFM-TV - http://www.youtube.com/watch?v=-eFnm5Eov8g (F, H)
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Video 2 Marcel Vervloesem BFM-TV - http://www.youtube.com/watch?v=r3nzjJj9GGo (F,H)
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Video Marcel Vervloesem BFM-TV - Dailymotion (F)
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Video 1 Marcel Vervloesem BFM-TV - You Tube (I)
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Video 2 Marcel Vervloesem BFM-TV - You Tube (I)
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Video Marcel Vervloesem BFM-TV - Blog Claudia Vinck
- Video 1-2 La scandalosa detenzione di Marcel Vervloesem: Il Caso Zandvoort
- Video 2-2 La scandalosa detenzione di Marcel Vervloesem: Il Caso Zandvoort
- Le reti pedocriminali - Zandvoort: Indymedia (A)
- Hillary Clinton - De Gucht - Guantanamo (I)
- Consiglio dei diritti umani dell' Onu: Belgio (I)
- Belgio prigione tortura

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CONTATTI:

Non esitate ad inviare a Marcel Vervloesem una cartolina, poiché gli darà sollevo sapere che la sua vita non è stata accorciata invano:

Gevangenis (Prigione) Brugge
Sectie 35 - K 62
t.a.v. Marcel Vervloesem
Legeweg 200
8200 Sint-Andries - Brugge (Belgio)

Werkgroep Morkhoven vzw-asbl
Faiderstraat 10
1060 Sint-Gillis (Belgio)
Tel: 0032 (0)2 537 49 97
WerkgroepMorkhoven@gmail.com
postmaster@droitfondamental.eu
issakaba@skynet.be

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FOTO:

Il Ministro degli Affar Esteri belga, Karel De Gucht, ha incontrato il Segretario di Stato Americano, Hillary Clinton, nel marzo 2009. Il Belgio siede attualmente insieme agli Stati Uniti al tavolo del Consiglio dei Diritti dell'Uomo - VN dopo che De Gucht ha dichiarato di essere disposto, assieme ai Paesi europei, a ‘prendere a bordo’ i detenuti di Guantanamo.


Commenti

Conferenza annuale della Commissione diritti umani dell'ONU a Ginevra
1)Una risoluzione critica contro la Cina
2)Il silenzio dell'Europa sulle violazioni dei diritti umani in Belgio...

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Conferenza annuale della Commissione diritti umani dell'ONU a Ginevra (14.3.-22.04.2005)


Subject: Conferenza annuale della Commissione diritti umani dell'ONU a Ginevra (14.3.-22.04.2005)
From: Associazione per i popoli minacciati / Gesellschaft fuer bedrohte Voelker (info at gfbv.it)
Date: Mon, 14 Mar 2005


Bolzano, Göttingen, Ginevra, 14 marzo 2005

In occasione della 61. Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra, l'Associazione Internazionale per i popoli minacciati (APM) lunedì ha criticato fortemente il silenzio dell'Europa sulle violazioni dei diritti umani in Cina e sulla minaccia verso Taiwan. Se la Cina minaccia Taiwan con una legge a favore dell'intervento armato, l'Unione europea deve intervenire. L'UE non può farsi guidare da bieco opportunismo e rifiutarsi ancora a lungo di portare alla Commissione diritti umani dell'ONU una risoluzione critica contro la Cina o sostenerne una. Se l'UE non manda subito un segnale evidente di critica contro Pechino, i vertici cinesi si sentiranno incoraggiati a violare ulteriormente i diritti umani e a minacciare di guerra Taiwan. Ogni ulteriore silenzio sarebbe irresponsabile e minaccerebbe la sicurezza e la stabilità in Asia orientale.

L'immobilismo dell'UE è imbarazzante, dato che in nessuno Stato ormai vengono sistematicamente ancora giustiziate persone, costrette in campi di lavoro, ostacolate nella libertà di religione, di opinione e di associazione come in Cina. Non far riferimento alla Cina presso la Commissione per i diritti umani, significa mostrarsi inattendibili e rendere un cattivo servizio ai diritti umani. L'APM quest'anno ha presentato alla Commissione diritti umani dell'ONU 15 Statement scritti:


* Gli indigeni australiani subiscono il razzismo
* Cristiani oppressi in Irak
* Tortura e reclusione arbitraria per gli Oromo in Etiopia
* Rimangono impuniti i responsabili delle gravissime violazioni dei diritti umani in Darfur / Sudan e Srebrenica / Bosnia-Herzegovina * La distruzione dell'ambiente minaccia gli indigeni della Siberia (Federazione Russa) * Diritti sociali ed economici per i Tibetani nella Repubblica popolare cinese

* Lo sfruttamento petrolifero minaccia le minoranze in Nigeria
* La difficile situazione delle donne Rom nel Sud-Est Europa
* La Turchia non permette ai profughi kurdi la ricostruzione dei propri villaggi distrutti * La politica europea a favore dei profughi contrasta con i diritti umani * Lo sfruttamento petrolifero progettato nel nord dell'Alaska minaccia la sopravvivenza dei popoli indigeni

* Minacciati i sostenitori dei diritti umani in Brasile e Siria
* Bambini del Nord Uganda subiscono la guerra civile e le pesanti violazioni dei diritti umani

* Nessuna libertà per Sahara occidentale e Cabinda (Angola)
* Scomparsa di civili in Cecenia (Federazione Russa)

Vedi anche:
* www.gfbv.it:
www.gfbv.it/2c-stampa/04-1/040315it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/04-1/041222it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/04-1/040319it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/04-1/040126it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/03-2/031029it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/03-2/030909it.html | www.gfbv.it/3dossier/asia/mongol/mongol.html | www.gfbv.it/3dossier/uiguri.html

* www:
www.iccnow.org |
www.hrichina.org | www.equilibri.net/asiaepac/taiwan604.htm | www.equilibri.net/asiaepac/taiwan504.htm | www.ohchr.org/english/bodies/chr/index.htm

Scritto da: Giovanni | 20/06/2009

diritti umani in Belgio...
IL SENATO OLANDESE SI MUOVE PER MARCEL VERVLOESEM
Jacqueline de Croÿ - 14 février 2008

Il senato olandese annuncia che una riunione pubblica è stata promossa il 10 febbraio 2009 per discutere sulle torture inflitte a Marcel Vervloesem nella prigione di Bruges. L’interesse dell'Olanda si mette sul piano di un direttore di una ONG belga, poichè Marcel è stato coscientemente condannato sulla base di un dossier incompleto, incarcerato nel'aspettativa di essere liberato dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo tra l'altro per aver esposto alla stampa internazionale "per suo proprio piacere", 100 000 foto di pedopornografia e torture di bambini scoperte a Zandvoort, in Olanda.

Lo schedario contiene anche foto di bambini belgi importati in Olanda per prostituzione infantile. Il Belgio garantisce che Marcel Vervloesem sarebbe " l'unico criminale dì una cartella vuota" e rifiuta di riconoscere le prove schiaccianti di una vecchia vittima e di procacciatori di bambini, alle televisioni belghe ed olandesi.

Lui è stato incarcerato nella prigione di Bruges il 5 settembre 2008, con tre metastasi di un cancro incurato, lasciato in condizioni che si è dovuto amputare una cancrena estesa fino all'osso, provocata (malpratica) dalla necessità di una coronarografia per due operazioni a cuore aperto, e continuamente spinto al suicidio (sic).

La decisione del senato olandese è stata presa in seguito alle minacce di sanzioni di Marcel, se egli non interveniva per fare togliere dei nostri organi di stampa Internet, la menzione di tentativo d'omicidio e dell' indagine pubblica sul dott. Van Mol, nella sua qualità di medico responsabile delle liberazioni condizionali per ragione di salute. A Marcel era allora stato vietato di ricevere visite, le sue lettere in uscita erano controllate e non poteva andare alla S. Messa per un mese.

Un detenuto ci ha telefonato a suo proprio rischio,di questa situazione di pericolo. Lui aveva tentato di avvisarci per lettera, ma la sua lettera non è arrivata se non quando è stata inviata ad un collaboratore. Lui ci ha detto il 26 gennaio 2009 :- Questa mattina, Marcel non stava bene perchè oltre al resto non era più al servizio medico, e mi diceva che era senza medicine, in più c'erano le difficoltà della prigione per cui doveva arrangiarsi. Cosa bisognava fare?Mettersi a gridare,mettersi ad urlare ? Tutto ciò richiede delle misure urgenti perchè non si può lasciarlo in quello stato in cui è. Grazie per lui. Bisogna farlo uscire al più presto.

Ironicamente, la posta elettronica indirizzata al Papa era scomparsa, si leggeva temporaneamente disattivata la casella postale; il tempo d'andare al Consiglio di Stato ancora da venire, Marcel può tornare tuttavia alla S. Messa e rivedere i suoi amici.

Marcel Vervloesem attende dopo SEI MESI una procedura d’urgenza alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (vera urgenza), contro una incarcerazione assimilata ad una tortura nonostante il suo stato di salute.Il suo avvocato ha avvisato il Ministro della Giustizia che lui si vede costretto a denunciare il Belgio. La legge belga, che da potere al tribunale dell'applicazione delle pene di liberare i prigionieri gravemente ammalati non è applicabile, di fatto manca la siglatura reale. Il medico responsabile trova Marcel in ottima forma per la prigione!

Silenzio radio : i prigionieri gravemente ammalati possono crepare come dei cani, tra servizi di cura per la salute e servizi psicosociali che dipendono dal Ministero della Giustizia e non della Salute. La stampa sostiene le misure del governo diffondendo dei reportages diffamatori su Marcel. Ciò che non si è mai visto per uno in prigione, dove generalmente non è necessaria la diffamazione per parlare male dei prigionieri. Gli stessi secondini restano allibiti e tentano di sostenerlo come meglio possono. Uno di loro gli ha detto che le diffamazioni diffuse sono positive perchè il governo non sa che pesci prendere.Un altro secondino l'ha prevenuto di diffidare dei servizi psicosociali, che servono solo a mantenere il controllo sui prigionieri prevenendo che questi trovino assistenza esterna e così denigrati.

Questo 12 febbraio, la commedia macabra si svolgeva in effetti presso il servizio psicosociale, che spingeva di nuovo Marcel al suicidio in modo volgarmente sorridente, esattamente nella stessa maniera che aveva già fallito miseramente una dozzina di volte. Al fine di 1 ½ mese di vancanze che non aveva permesso a quel fatidico Servizio Istituzionale di organizzargli un permesso penitenziario, questi signori gli hanno spiegato di aver lavorato un mese (in vacanza) per arrivare alle conclusioni che loro non avevano i mezzi giusti per dargli il permesso perchè la Corte d'Appello di Anversa non aveva trasmesso il dossier del giudizio di un anno prima. La prossima tappa è di rifiutargli il permesso penitenziario perchè lui non è andato avanti coi propositi espressi.

La vera ragione è che le autorità, non avevano previsto che Marcel potesse sopravvivere e riapparire,coi capelli bianchi, le vertebre incurvate e la voce trasformata dalle settimane di prigione. Loro cercano di rimetterlo in piedi, ma questa voce potente, resta indebolita e testimonia la mostruosità di aver messo in prigione un uomo in quello stato di salute.

Per fortuna, noi siamo arrivati in carcere il giorno stesso. Marcel era di marmo,con le lacrime agli occhi. Ogni minuto durante la visita gli si dava coraggio per sopravvivere e lui non voleva perdersi lasciandosi trasportare dalle emozioni. Le lacrime erano scomparse verso la metà del tempo miserabile che a noi era permesso per ridargli speranza, veramente un tempo troppo scarso per qualcuno che è così ammalato.

Siccome poi la Stato Belga non ha molta immaginativa, loro non hanno trovato altra soluzione che togliergli i suoi diritti da prigioniero con le scuse più impensate ed assurde. Di fatti, loro nascondono che a questo direttore di ONG nella prigione per detenuti più dannosi del Belgio, hanno anche vietato, a nostra conoscenza, il suo diritto di visita richiesto da tre giornalisti.

L’Europa è ammalata di leggi che non le danno certo lustro, ma la fanno comparire incivile, ma la stessa non si dà nulla da fare per applicare le leggi giuste. Lei possiede dei trattati illustri che vietano la tortura e proteggono i minori, ma il primo ad aver denunciato il mercato delle foto delle torture sui bambini è al suo 21o anno di maltrattamento da parte del Belgio stesso ed al suo 162o giorno di tortura in prigione.

Parliamo tanto di Guantanamo, quando il Sénato Olandese ha deciso un dibattito pubblico sulle torture di un cittadino belga che ha denunciato la prostituzione infantile in Europa, e molto prima che il Senato belga se la fosse sognata o allucinata !

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Pour aiutare Marcel per dargli forza di sopravvivere, scrivetegli una parola, una frase di conforto:

Marcel Vervloesem
C/O Gevangenis te Brugge
Legeweg 200,
8200 Sint-Andries-Brugge - Belgique

ATTENTION : Un pigiama che una vittima di Zandvoort ha inviato a Marcel come dono di Natale gli è stato rubato prima che lui lo ricevesse.

Un sostegno finanziario può aiutarlo. C'è la possibilità di un regime alimentare più discreto, pertanto che lui possa affittare un riscaldamento elettrico e comperare qualcosa da mangiare allo spaccio interno, ciò che al momento non può fare.

Compte n° : IBAN: BE20 - 679-2005531-56 - BIC: PCHQBEBB
Mention : Marcel Vervloesem – date de naissance 7.10.1952.

ATTENTION : Ogni altra indicazione fermerà i vostri soldi (con gli interessi che vanno alla prigione) fino alla sua liberazione… se lui sopravviverà !

Scritto da: Giovanni | 21/06/2009

braccialetto elettronico
Daniel Féret (FN) non ha eseguito la sua condanna di lavoro

http://www.rtbf.be/info/daniel-feret-na-pas-execute-sa-peine-de-travail-le-soir-66432
23.12.08 -

L'anziano presidente del FN Daniel Féret ha effettuato un'infima parte del lavoro al quale era stato condannato nel 2006 per incitamento all'odio,,alla discriminazione ed alla segregazione razziale, annuncia "Le Soir" martedì.
Lui è dunque stato incarcerato nella prigione di Forest prima di essere rilasciato.
Condannato dalla Corte di cassazione, Daniel Féret si era beccato una condanna di lavoro di 250 ore, che lui avrebbe dovuto prestare durante un anno in un organismo incaricato dell'integrazione di persone straniere. Ma lui non avrebbe fatto che 25 ore presso il Centro di prevenzione della Regione di bruxelles.
Constatando che l'ex-presidente del FN non aveva assolto il suo lavoro nel tempo richiesto, il direttore della prigione di Forest ha attuato una procedura tendente ad interrompere le pena di lavoro autonomo e è dunque incarcerato Daniel Féret perchè assolva la sua pena principale,cioè dieci mesi di prigione.
Vista la sovrappopolazione carceraria,lui sarà sottoposto a braccialetto elettronico, sotto controllo della csa di Giustizia di Bruxelles.
Se l'interessato assicura di aver fatto di tutto per onorare la sua pena di lavorol,altri denunciano invece il comportamento arrogante e menfreghista di Daniel Féret. "Noi abbiamo provato molte difficoltà a trovare un'organismo che lo accettasse", precisa una fonte di giornale. Noi abbiamo infine trovato un'istituzione, ma lui ha fatto di tutto per rendere impossibile la vita degli impiegati del servizio. Era dunque un sabotaggio puro e semplice."
(Belga)

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I Diritti dell'Uomo alla Prigione di Forest ?, è una balla" !.

http://www.justiceinbelgium.com/site/pages/affaires/Citoyens%20et%20Injustices/(154)%20Lapreuvequelesbelgessontracistes..pdf (sous Vandeurzen - article à l'origine de Belga - disparu et mis en PDF)

Bart Debie, Ex-Commissario della Polizia di Anversa e membro del "Vlaams Belang",ha soggiornato un giorno nella prigione di Forest mercoledì scorso per aspettare che oggi gli dessero il braccialetto elettronico. LUi era stato condannato dalla Corte d'Appello di Anversa a quattro anni di prigione, di cui uno di rpgione dura, per "razzismo", falsificazione di Pv’s e malvagi trattamenti dei sospetti. Lui qualifica il suo soggiorno "nell'inferno di Forest" che è stato "molto istruttivo" ed afferma che iDiritti dell'Uomo sono una balla, in più, lui ha ragione quando afferma che in belgio,non c'è nè giustizia, ne applicazioni delle leggi, ciò è una prova che in Belgio una grande maggioranza delle persone sono razziste, soprqattutto se tu vai verso Anversa o Tongres, è come se tu ritornassi al tempo del 1940-1945, ciò è la prova diquello che c'è da fare nell'Unione Europea ancora ?, Nascondere come sempre la testa di nuvo sotto la sabbia ?,o per questo aspettare che arrivi lo sterminatore ?

Sul suo blog, Bart Debie propone il racconto del suo unico giorno nella prigione di Forest, per chè con ciò, lui imbroglierebbe in modo che tutti i politici belgi passino qualche anno in prigione per rendersi conto che il Belgio è come un paese africano e non il centro delle Istituzioni Europee, è molto vergognoso, questo e siamo nel 2009 !
Lui si lamenta notoriamente che quasi nessuno, tra il personale penitenziario, non parla nè l'olandese e che vi prigionieri sono tenuti in condizioni spesso inumane, mettere un fiammingo in una prigione francofona è un atto arbitrario e degradante, come se nelle Fiandre non ci fossero delle prigioni ?
"Queslla cella di attesa misurava circa due metri per tre. Non c'erano finestre e non aveva che un tavolaccio di legno. In un angolo della cella si trovava una specie di urinatoio. L'odore che ne usciva era difficile da descrivere (...). C'era poi un caldo orribile in quel 'kot' (locale)".

Alla fine della giornata, lui ha potuto lasciare la Ptrigione di Forest, e ora aspetta il braccialetto elettronico.

"Io sono soprattutto contento di non aver passato la notte. Vista la mancanza di posti, numerosi detenuti sono oblbigati a dormire su materassi messi a terra,tra i letti degli altri. L'iigiene lascia molto a desiderare", per non dire inesistente.

"Qualunque esperienza sia, questa giornata nell'inferno di Forest è stata molto istruttiva. si tratta di un postaccio dove i Diritto dell'Uomo sono smaccatamente una balla, almeno questo in belgio ed anche in europa.

Scritto da: Giovanni | 23/06/2009

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