01/04/2009

Pesce d'aprile per il attivista Marcel vervloesem


mailBruxelles, le 1er avril 2009

Ministro Stefaan De Clerck ordina un' "inchiesta sociale"

La Corte d’Appello d’Anversa si sarebbe sbagliata a credere alla direttrice della prigione di Bruges. Il servizio psicosociale avrebbe per fine proprio di valutare i dossiers giudiziari e medici, per concedere ai prigionieri i loro diritti di carcerati. Il Ministro della Giustizia ha avvisato Marcel Vervloesem di un'altra inchiesta sociale, piuttosto di una inchiesta parlamentare sulla separazione dei poteri. Ma il più grosso pesce d'aprile si celebrerà alla Corte d'Appello d'Anversa, questo 1° aprile 2009.

Il Dr Proot era già in collera questo mercoledì 25 marzo. Un collegio di medici dell' ospedale universitario Saint Jean e lui valutavano le condizioni disumane di detenzione di Marcel Vervloesem nella prigione di Bruges. Lui aveva subito sei grosse operazioni, tra cui una revisione delle quattro valvole cardiache, per cui il suo torace è stato divaricato e la gamba destra pure per 40 centimetri in tre settimane. I medici avevano telefonato davanti a lui al servizio psicosociale. Il dottor aveva imposto di fargli avere in rapporto dello psicologo per venerdì, giorno di trasferimento alla prigione di Lovanio deciso d'urgenza, in accordo con la prigione di Bruges.

Marcel Vervloesem è stato ammanettato nove ore nel furgone cellulare, cioè un furgone gabbia, poi ricondotto nella prigione di Bruges, nello stesso giorno in cui il servizio psicosociale avrebbe dovuto inviare il suo rapporto al medico stesso, lo stesso servizio ha di fatto avuto il diritto,che si è autodato, di veto sul collegio dei medici dell’ospedale Saint Jean. Inoltre , le sue quattordici pillole giornaliere, la sua insulina ed i suoi tre mesi di riabilitazione sono stati rimpiazziati da tre pillole giornaliere, di cui una per il cuore e l'altra per il colesterolo. Bisognerà pertanto credere, che verrà giorno in cui i cosidetti onnipotenti servizi sociali rimpiazzeranno i medici negli ospedali ed i magistrati nei tribunali. Frattanto, loro si mettono la maschera del boia e si dimostrano tali.

Marcel Vervloesem farà di nuovo 200 kilometri in gabbia, come pesce d'aprile. Lui sarà privato dell'insulina dopo per dieci giorni, poichè il medico consultato per l'eutanasia gli ha detto che senza insulina può sopravvivere solo dieci giorni. La Corte d’Appello d’Anversa dovrebbe giudicare i danni alle false vittime, fra cui anche quello che ha ammesso di essere stato minacciato per mentire.

Guardatelo bene in faccia, Signori Magistrati, ed osservate i danni che ha avuto quell'uomo imprigionato malgrado l'opposizione di tutti i medici. A sinistra, vedetelo con Peter Wouters, uno degli accusatori e amico d'infanzia di sua figlia, dopo che lui ha confessato di essere stato pagato per fare denuncia contro Marcel e farlo così imprigionare. A destra, guardatelo con Tiny Mast, madre di Kim e Ken, assassinato dalla rete pedocriminale Zandvoort che il giusdizio Dei Magistrati belgi giudica "inesistente, inventato".


- Droit Fondamental
- Werkgroep Morkhoven
- Rete criminale di Zandvoort

Gevangenis Brugge (Prizione di Bruges)
Sectie 35 - K 62
t.a.v. Marcel Vervloesem
Legeweg 200
8200 Sint-Andries - Brugge (Belgio)


Commenti

Il ministro o il suo gabinetto hanno telefonato per bloccare
Io voglio aggiungere che Penso che il ministro o il suo gabinetto hanno telefonato per bloccare il trasferimento di Marcel.

Nel settembre 2008, dopo qualche giorno di sciopero della fame e della sete, Marcel era così ammalato che un'ambulanza è arrivata alla prigione di Turnhout per condurre Marcel all'ospedale di Turnhout. Ma l'ambulanza
è partita senza Marcel.

Ivo Meulemans, un giornalista del 'Het Nieuwsblad' che non ci viene incontro per nulla scriveva che c'era stata una telefonata dal Ministerodella Giustizia di Bruxelles e che era per questa ragione che Marcel era stato trasferito alla prigione di Bruges, dove era restato completamente isolato in una cella di isolamento al Centro Medico per tutto un mese, senza poter avere il minimo contatto con gli altri prigionieri.

Il fatto che il ministro della giustizia era obbligato a scrivere a Marcel ed al suo avvocato, prova che noi stiamo andando avanti.
Come voi sapete, non ci si deve aspettare nulla da questa lettera del ministro.
Noi andiamo avanti a lavorare. Stop.

Scritto da: Jan Boeykens | 01/04/2009

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