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Abuso all'infanzia: si incontrano a Firenze i massimi esperti internazionali
All'Istituto degli Innocenti il primo Seminario europeo sui sistemi di monitoraggio sull'abuso all'infanzia, presenti rappresentanti UE, EUROSTAT, ONU, UNICEF e OMS. Promosso da ChildONEurope, Rete europea degli osservatori sull'infanzia, fa il punto su come conoscere e affrontare il problema. Per la prima volta a confronto legislatori ed esperti di sanità e servizi sociali dei Paesi europei e di Stati Uniti e Canada. Il fenomeno dell'abuso all'infanzia è ancora poco conosciuto in Europa e non esistono parametri di valutazione né norme o criteri di intervento comuni fra i Paesi membri dell'Unione Europea. Attualmente infatti l'abuso e il maltrattamento dei minorenni viene considerato secondo differenti parametri: sociale, sanitario o giudiziario e inquadrato in maniera diversa dalle legislazioni nazionali. Non esiste in proposito una specifica normativa comunitaria. Per poter studiare e contrastare in Europa l'abuso all'infanzia, in tutte le sue forme, servono maggiori dati conoscitivi e sistemi omogenei di valutazione e intervento, condizione indispensabile per poter garantire una maggiore tutela e protezione dei bambini, come stabilito dalla Convenzione ONU del 1989, ratificata dagli Stati europei, ma in ritardo nella sua applicazione. Per questo scopo si tiene oggi, all'Istituto degli Innocenti, a Firenze, il Seminario europeo sui sistemi di monitoraggio sull'abuso all'infanzia: "Abuso all'infanzia: che tipo di dati per il monitoraggio?", organizzato da ChildONEurope, Rete europea degli osservatori sull'infanzia, il cui segretariato ha sede presso l'Istituto. Il Seminario, che si svolge a porte chiuse, vede la partecipazione dei partners di ChildONEurope, dei rappresentanti del gruppo intergovernativo "L'Europa dell'infanzia", di esperti di organizzazioni quali: Nazioni Unite, Unicef, Organizzazione di Salute Mondiale (WHO), Eurostat, Unione europea, Consiglio d'Europa, nonché altri specialisti del settore. Per la prima volta si siedono allo stesso tavolo esperti di fama mondiale per un confronto europeo finalizzato ad identificare parametri efficaci e condivisi dei sistemi di monitoraggio nazionali e di raccolta dati in materia di abuso all'infanzia. Nel seminario viene presentata l'indagine svolta da ChildONEurope nei 25 Paesi membri per verificare la situazione delle leggi e dei sistemi di rilevazione dell'abuso minorile e conoscere le esperienze positive in atto. Attualmente non è possibile avere un quadro conoscitivo sull'abuso minorile in Europa. Solo tre Stati dell'UE hanno organizzato un "Sistema di Registrazione", ossia una registrazione sistematica di ogni bambino vittima di maltrattamento e abuso. Questo avviene nel Regno Unito, tramite il Dipartimento della Salute e dei Servizi personali e sociali e le autorità locali, in Irlanda, tramite Dipartimento di Salute e Bambini e nei Paesi Bassi con un sistema regionale di rilevazione. In Italia si rileva solo l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori ma non è possibile quantificare altre forme di violenza come l'incuria e il maltrattamento perché le statistiche non distinguono tra cittadini maggiorenni o minorenni. Esiste tuttavia un progetto pilota sviluppato dal Centro Nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza che sta sperimentando l'uso di schede comuni di rilevazione del fenomeno nei servizi sociali mentre sono anche in corso esperienze positive a livello regionale (Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana). Inoltre l'Osservatorio contro la pedofilia e la pedo-pornografia del Ministero per le Politiche della Famiglia (la cui coordinatrice, Cinzia Grassi, è presente al Seminario) sta sviluppando un progetto per creare una banca dati sui casi di abuso e sfruttamento sessuale dei minorenni, mettendo assieme le informazioni prodotte dalle amministrazioni centrali e decentrate. Per il Governo italiano partecipano al Seminario Chiara Giacomantonio, responsabile del Settore Minori della Polizia di Stato e Adriana Ciampa del Ministero della Solidarietà Sociale. La Commissione europea ha avviato un processo per sviluppare una strategia europea per la tutela dei diritti dei minori, in cui ChildONEurope è coinvolta assieme a Consiglio d'Europa, Eurostat e Unicef, partendo proprio dalla necessità di armonizzazione la raccolta dei dati nelle tematiche più sensibili. Appare quindi particolarmente significativa la partecipazione al Seminario di Elda Moreno, del Consiglio d'Europa, che interverrà sul tema: "Costruire un'Europa per e con i bambini", e di Patrick Trousson della Commissione Europea che interverrà su: "I diritti del bambino nell'Unione europea". http://www.istitutodeglinnocenti.it/news_old.jsf;jsessionid=65451A714BDAE768877ED26EB1283C3C?year=2007&month=1&idn=521
Ciffre sull'abuso minorile (anno 2002 se non è indicato altrove) basato sul codice PenaleITALIA Popolazion e sotto 18 anni : 10.090.805 Abuso sessuale (con /senza contatto): 598 Negli genza: / Maltratta mento fisico: / Maltratts mento psicologic: / Sfruttamento sessuale (pornografia, prostituzione): 1543 (crimini reportati) Violenza in famiglia: Altre forme: / Alcune dati sull'abuso a minori in Europa http://www.istitutodeglinnocenti.it/down/tabelle_COE.pdf
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16-06-2007, 10:49:09 Morkhoven
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INTERPELLANZA ATTO CAMERA
Interpellanza 2-00595 presentata da CARLO GIOVANARDI Gruppo: UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO) martedì 12 giugno 2007 nella seduta n.168 Ministero destinatario: Ministero della Giustizia Attuale delegato a rispondere: Ministero della Giustizia delegato in data 12/06/2007 Stato iter: in corso
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che:
i media hanno dato ampio rilievo ad un convegno organizzato a Milano da una associazione denominata IAD Bambini Ancora, secondo la qualein Italia un ragazzo su sei è vittima dei pedofili, con addirittura cento abusi mai scopertiper ogni fatto accertato; questo fenomeno definito nel convegno «l'epidemia del terzo millennio» avrebbe coinvolto, prendendo per buoni i dati forniti dall'associazione, un milione di bambini negli ultimi dieci anni; tali incredibili dati, secondo i quali in ogni classe elementaredi trenta bambini, almeno 5 sarebbero stati abusati appaiono totalmente fuori dalla realtà; la diffusione di tali dati rischia di alimentare una psicosi collettiva moltiplicando i casi di segnalazioni di falsi abusi -: se i responsabili dell'associazione siano professionisti che hanno avuto incarichi di periti da parte dell'autorità giudiziaria; quale fondamento abbiano secondo il governo i dati diffusi da questa associazione; quali costi vengano sostenuti ogni anno per incarichi professionali e consulenze affidati ai cosiddetti esperti della materia.
PEDOFILIA: TROPPE CIFRE FUORI DALLA REALTA'
(ANSA) - ROMA, 11 GIU - Carlo Giovanardi, dell'Udc, presenta un'interpellanza al ministro della giustizia, Clemente Mastella, in cui lamenta la diffusione di cifre ''fuori dalla realta'' sui casi di casi di pedofilia... Giovanardi cita quanto riportato dai giornali su un recente convegno organizzato a Milano dalla associazione 'Iad Bambini Ancora', ''secondo la quale in Italia un ragazzo su sei e' vittima dei pedofili, con addirittura cento abusi mai scoperti per ogni fatto accertato'', per un totale di ''un milione di bambini negli ultimi dieci anni''. Per Giovanardi, questi numeri ''appaiono totalmente fuori dalla realta''' e rischiano di alimentare ''una psicosi collettiva moltiplicando i casi di segnalazioni di falsi abusi''. Giovanardi chiede quindi ''se i responsabili dell'associazione siano professionisti che hanno avuto incarichi di periti da parte dell'autorita' giudiziaria'', ''quale fondamento hanno, secondo il governo, i dati diffusi da questa associazione'' e ''quali costi vengono sostenuti ogni anno per incarichi professionali e consulenze affidati ai cosiddetti esperti della materia''. (ANSA). http://www.carlogiovanardi.it/modules.php?name=News&file=article&sid=343"Accuse assurde - Giovanardi (Udc) attacca Fioroni" http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/cronaca/pedofilia/interrrogatori-rignano/interrrogatori-rignano.html http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/cronaca/pedofilia/rignano-gip/rignano-gip.html http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=2073 http://www.telefonoazzurro.it/site/rendernews8e83.html?channel=5&content=1042&type=1
inviato a: pisicchio_g@camera.it, farina_d@camera.it, vitali_l@camera.it, balducci_p@camera.it, bondi_s@camera.it, bongiorno_g@camera.it, bordo_m@camera.it, buemi_e@camera.it, capotosti_g@camera.it, cesario_b@camera.it, cogodi_l@camera.it, consolo_g@camera.it, naccarato_a@camera.it, contento_m@camera.it, palomba_f@camera.it, costa_e@camera.it, intrieri_m@camera.it, crapolicchio_s@camera.it, craxi_s@camera.it, gambescia_p@camera.it, gelmini_m@camera.it, giachetti_r@camera.it, grillini_f@camera.it, mazzoni_e@camera.it, laurini_g@camera.it, romano_f@camera.it, leoni_c@camera.it, lussana_c@camera.it, mantini_p@camera.it, maran_a@camera.it, migliore_g@camera.it, samperi_m@camera.it, mormino_a@camera.it, neri_s@camera.it, paniz_m@camera.it,, tocci_w@camera.it , pecorella_g@camera.it, pepe_mr@camera.it, siliquini_m@camera.it, squeglia_p@camera.it, tenaglia_l@camera.it , velo_s@camera.it, vietti_m@camera.it, redazione.internet@ansa.it, roma@gazzettino.it, italiaoggi@class.it, r.amato@repubblica.it, r.celi@repubblica.it, c.fusani@repubblica.it, g.gagliardi@repubblica.it, v.gualerzi@repubblica.it
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16-06-2007, 04:16:42 Morkhoven
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PEDOFILIA. PALMERI: “LA VIOLENZA SUI BAMBINI È UN OMICIDIO, LAVORARE A UN ‘PROTOCOLLO DI MILANO’ PER LA TUTELA DEI MINORI”Un Protocollo di Milano per la tutela dei minori e l’equiparazione al reato di omicidio della violenza su bambini e adolescenti. Queste le proposte del Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, intervenuto al convegno internazionale "I segni nell’abuso sui minori. Fantasia o realtà", organizzato allo Iulm dall’associazione Iad Bambini Ancora, in collaborazione con l’associazione Milano Bella da Vivere. Al convegno, caratterizzato dalla presenza di esperti provenienti da tutta Europa, sono intervenuti, tra gli altri, il Magnifico Rettore dell’Università Iulm professor Giovanni Puglisi; la psicologa Maria Rita Parsi e la Presidente Iad Maria Benigno Bruni, cittadina benemerita di Milano. "I dati riguardanti gli abusi sui minori sono drammatici – ha detto il Presidente Manfredi Palmeri – ma, quand’anche fossimo in presenza di un solo caso, le nostre coscienze non potrebbero tacere. La violenza sui minori, così come quella sulle donne, deve essere considerata un ‘omicidio dell’anima’ e penalmente perseguita come tale". "E' limitativo considerare i bambini solo come il nostro futuro: sono anche il nostro presente. Anche per questo la forza morale della nostra città – ha proseguito Palmeri – deve farla diventare protagonista in Italia e in Europa nella lotta contro gli abusi sessuali e la pedofilia. Da subito si deve chiedere all’Unione Europea di proibire la celebrazione dell’orgoglio pedofilo in programma il 23 giugno prossimo". "Alla reazione del nostro pensiero – ha concluso Manfredi Palmeri – deve essere però affiancata anche un’organica strategia di prevenzione e contrasto. La sensibilità dell’Assessorato alle Politiche sociali e i risultati di questo convegno potranno portare, anche con il sostegno e la collaborazione di tutto il Consiglio comunale, alla redazione di un ‘Protocollo di Milano’ per la tutela dei minori: un documento che contenga i punti fermi nell’identificazione dei segni dell’abuso, in un percorso da condividere con l’intera comunità scientifica italiana ed europea". Venerdì 8 Giugno 2007 18:03 Milano on-line - il Portale ufficiale della città di Milano http://www.comune.milano.it/webcity/portale/homepage.nsf/vNews/DSEV-743JFM
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15-06-2007, 13:51:08 Morkhoven
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Il Professor Hobbs e l’equipe dei medici britannici trovano la situazione belga particolarmente divertente- OH MIO DIO! Voi utilizzate ancora le celle d'isolamento in Belgio ? Le nuove celle d'isolamento sono fornite di una toilette, per quando i bambini non sono legati al letto con una camiciola di forza. Le pareti sono ricoperte di caucciù,che costa una fortuna, confermava lui, ma permette di evitare che si rompano braccia,o gambe,e non vi muioano. - In inghilterra, noi abbiamo paura che il nostro obbligo ad avvertire la polizia di ogni minimo sospetto di abuso su minore mette in allarme i nostri paziente a dirci delle cose. Il principio belga della confidenza tra medico e paziente non è certo più favorevole ? domando il Dr Jean Price. - Benedite la vostra fortuna! In Francia, la Dr Catherine Bonet è stata perseguitata e sospesa dalla professione per due anni,col pretesto che era venuta meno al segreto professionale denunciando la violenza sessuale su un bambino. - OH MIO DIO! Ma quale è allora la procedura in Belgio ? - Non c'è nulla. Nel 2002, io ho denunciato un caso di sei bambini torturati e vittime di manipolazione mentale e di stupro, senza alcuna reazione da parte della giustizia. Cinque mesi più tardi, i bambini erano coperti da bruciature di sigarette. Io li ho portati in un pronto soccorso. I medici avevano prescritto esami per la funzionalità epatica poichè avevano al ingua verde ed i fatti dimostravano che erano stati avvelenati.Il giudice dei minori li ha messo sotto la mia tutela. I servizi sociali mi hanno lasciato sola con loro, senza l'aiuto di un pediatra. - OH MIO DIO... ciò non sarebbe possibile in Inghilterra! - In Belgio, la giustizia è molto severa con gli aggressori isolati,ma è una vera catastrofe se si tratta di una rete pedocriminale. - Noi abbiamo potuto constatare ciò con il caso Dutroux, dice la Dr.ssa Amanda Thomas ridendo. - Cosa è diventato questo caso, domandò il Professor Hobbs. - Dutroux è in una piccola e gioiosa cella privata,con un computer ed una televisione, per evitargli dei tentativi di farlo fuori da parte degli altri prigionieri. Un poliziotto delle carceri l'ha fotografato mentre si preparava il caffè con la sua macchina del caffè. Lui è stato licenziato per grave mancanza, indagato ed accusato di intralcio alla vita privata di Dutroux. - OH MIO DIO! -------------- Conoscenza degli sforzi della CEE Nessuna delle persone presenti conosce a fondo la strttura Childoscope, l'osservatorio internazionale realizzato da Childfocus su richiesta del Consiglio d'Europa, per rilevare l'insieme degli organismi europei attivi nella ricerca di bambini scomparsi e sessualmente sfruttati. Questo sembra spiegare le differenti opinioni. In effetti, Childoscope raccomanda nel suo libro"Cooperazione tra le associazioni della società civile ed i servizi delle forze dell'ordine nel campo dei bambini scomparsi e sessualmente sfruttati", il divieto di raccolta dati sui pedocriminali, sulla base di raccomandazioni europee R (87) 15. "La pedocriminalità è un termine psicomedico e di una certa natura sessuale (sic!), e che non è un crimine". Si tratterebbe invece di una "espressione della natura umana. (Page 34).In Italia devianza e parafilia /DSM IV). Gli storici asicurano al contrario che la parola pedofilia è una derivazione di "pedofilia erotica" utilizzata da Richard von Krafft-Ebing nel 1886 nel suo libro "Psicopatie Sessuali" ed utilizzato nell'occasione della rivoluzione sessuale nel maggio 1968. Medici e psicologi assicurano che la pedofilia è una devianza sessuale e che è necessario però differenziarla dalla pedocriminalità, soprattutto quandi si tratta di traffico di bambini per abusi sessuali, lo stesso vale più o meno propriamente per i mercanti che violentano i bambini per abituarli alla prostituzione prima di immetterli sul mercato. I giuristi ricordano che all'inizio, la raccomandazione tendeva a vietare la raccolta di dati personali su database automatici, identificando ad esempio le persone,appartenenti alla razza nera,ebrei, omosessuali e comunisti. Non si è mai posta la domanda di permettere ai pedocriminali di sporgere denuncia per violazione della loro vita privata di natura sessuale, contro quelli che raccolgono prove che quelli hanno violentato dei minori. In breve, il sogno di queste organizzazioni è che il Consiglio di Europa studi diverse modalità di cui la priorità a : - che tutti i medici siano obbligati a denunciare il sospetto di violenza su minore; - che tutti i dossiers di abuso su minore obblighino la totalità della famiglia e dei vicini della presunta vittima; - che tutti i dossiers di sospetto di abuso di minore abbiano un processo con un giudizio ben motivato e veritiero; - che ogni denuncia di non assistenza a minore in pericolo siano pure oggetto di un processo imparziale e di un giudizio ben motivato; - che il traffico di sfruttamento sessuale dei minori,qui compreso il commercio di foto rappresentanti la pornografia o la tortura di minori, sia riconosciuto come crimine contro l'umanità e poi, sia soggetto alla sua non prescrizione; - che tutti i servizi di polizia europea siano obbligati a riportare ogni denuncia relativa agli abusi dell'integrità fisica o psichica del bambino ed immetterli in un servizio di statistica europea,in modo di capire l'importanza dell'estensione del fenomeno; - che la CEE apra in ogni paese dell'Unione Europea, un'ufficio che permetta ai cittadini di comunicare e segnalare tutte le immagini di pornografia e di atti criminosi su bambini, senza incorrere in conseguenze giudiziarie. A seguire... http://www.droitfondamental.eu/
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14-06-2007, 19:41:37 Morkhoven
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Congresso all'Università libera delle lingue e della comunicazione a Milano (IULM) Segni di abuso sessuale di bambini: fantasia o realtà?Una legislazione europea è necessaria per definire i doveri della giustizia verso le vittime ed arrestare i criminali,in modo di portare un cambiamento unilaterale ed indipendente dalle priorità dei ventisette paesi dell'Unione Europea, dicono gli esperti del settore. IAD BAMBINI ANCORA di Milano, diretta da una mano di ferro in un guanto di velluto da Maria Benigno Bruni, ha riunito un nucleo di esperti europei per esporre le realtà che costituiscono le prove del'abuso sessuale e discutere le modalità da mettere in atto per la repressione della pedo criminalità. Ricercatori, pediatri, medici, psichiatri, giuristi ed organizzazioni attive nella ricerca dei bambini scomparsi e sessualmente abusati in Europa si sono riuniti a Milano, l' 8, 9 e 10 giugno 2007. Il dibattito si è aperto sull'importanza del diritto all'informazione esatta,senza che le autorità locali e la stampa non rigirino la pedocriminalità in uno show affaristico. Gli statisti hanno spiegato l'ampiezza del fenomeno. I bambini vittime di abuso sono valutati in cento milioni nel mondo,di cui trenta milioni negli Stati Uniti d'America,questi dati non sono che una parte visibile dell’iceberg. Gli esperti hanno dimostrato con le immagini che le prove di abuso sessuali si contano a centinaia, dalle lesioni alle malattie sessualmente trasmesse. In inghilterra il professor Hobbs, ha spiegato che la legge obbliga ogni medico ad avvertire la polizia per il minimo sospetto di abuso su bambini. La presunta vittima,i suoi fratelli e sorelle,i suoi genitori ed i loro vicini debbono allora essere sottoposti ad esame medico completo, anche per il riconoscimento di microorganismi che si attaccano sia ai peli che ai capelli e che se ritrovati si bambini abusati,permettono di riconoscere l'abusante. I diritti dei bambini non esistono,ha spiegato l'avvocato Andrea Coffari. le leggi sono destinate agli adulti,ma non per i minori. Queste permettono ad un giudice di prendere una decisione contraria alla richiesta del minore,senza essere obbligato di addurre una seria motivazione, ciò che dà spazio a modalità arbitrarie,ed alla negazione del diritto del minore. Il magistrato Pietro Forno ha trattato del caso Outreau, per giustificare l'importanza di evitare gli errori giudiziari. Lui probabilmente non sapeva in modo evidente la notizia dell'incarcerazione di un uomo disabile, accusato di aver introdotto nell'ano di un minore di undici anni una baguette di pane, mentre il suo equilibro mentale era così fragile per cui non era importante quale bambino di tre anni potesse indurlo a fare ciò. IL procuratore non aveva nemmeno giudicato le altre accuse credibili ; ciò ha distrutto vite di innocenti,solite vittime di soliti e voluti errori giudiziari.
---------- Intervallo Emozionati, palesemente interessati, incolleriti e senza mezzi sufficienti da fornire per la protezione dei minori,i rappresentanti delle associazioni italiane hanno accolto i soci e fondatori della Fondation Princesse de Croÿ ed il Werkgroep Morkhoven di bruxelles con entusiasmo, chiedendo quasi sempre le stesse cose: - Come si spiega che in Belgio ci sia tanta corruzione nel commercio dei bambini? Voi siete costantemente in pericolo? - Attualmente, si tratta di renderci la vita impossibile,contravvenendo a tutte le leggi europee. In casa la corrente elettrica è stata tagliata per cinque mesi,il gas per un mese, noi non otteniamo il diritto per vie giudiziarie normali di riparare un buco nel tetto da più di cinque anni, etc. … - Questa è pura mafia ?, si chiede Elisabetta Gagliardi, psicologa e nipote del dottor G. Gagliardi. - In Italia, la mafia non ci taglieggia, spiega Maria Benigno Bruni. C'è però una mafia che protegge la pedocriminalità e che ci prova a distruggere le organizzazioni. - In Belgio, la protezione civile dell'infanzia è diventata un cimitero di trecento Comitati Bianchi che non sono sopravvissuti agli attacchi… - E' vero che non c'è più nulla in Belgio. Ci sembra che voi siate ancora le sole persone adatte a riunire le associazioni contro la pedocriminalità, risponde il professor Bruni.
---------- Lo psichiatra che si accorse del Werkgroep Morkhoven e se la dette a gambe Tutti erano rallegrati dall'idea di presentare agli amici belgi uno psichiatra belga Dr Adriaensen, ma lui fuggì via in taxi senza salutare gli altri ospiti, poi inviò un fax elettronico spiegando che il convegno non era alla sua altezza! Il mistero di questo suo comportamento si trova nel profondo delle Fiandre,così piccola che non ci vollero che cinque psichiatri tra cui Peter Adriaensen per monopolizzare il diritto alla parola. Questi si erano distinti quando era scoppiato il caso di pedocriminalità Goed Engels (buoni angeli)nel 1989, quando il Werkgroep Morkhoven aveva ottenuto una legislazione sull'utilizzo delle celle d'isolamento in psichiatria. Il Dr De Boutte era stato nominato direttore dell'istituto psichiatrico dei bambini. Il Dr Cosyns aveva stabilito che all'interno dell'ospedale non c'era stato alcun abuso o violenza di ogni tipo. Le celle d'isolamento erano state rinominate in "stanze di meditazione", I medici rifiutavano l'applicazione delle leggi con il pretesto che c'era troppo lavoro amministrativo ed i servizi di controllo non rispondevano alle denunce. Il Werkgroep Morkhoven aveva ripreso le manifestazioni nelle strade, distribuendo volantini per domandare alla popolazione di Anversa di prendersi a cuore la sorte dei bambini malati e messi in condizioni tali che facevano paura ai prigionieri plurirecidivi. Il Dr De Boutte, appoggiato da questa "intelligentsia" che comprendeva anche il Dr Adriaensen, era rosso dalla collera. Lui urlava a Jan Boeykens, redattore delle locandine,che lui era un caso" psichiatrico". Bob Cools, allora Borgomastro d’Anversa, cominciò ad esigere che i distributori delle locandine avessero un cesto di cartone per mettervi dentro le locandine che fossero state gettate per terra. Il Werkgroep Morkhoven trovò più conveniente portate del secchi, che gli attivisti si mettevano in testa come un cappello, per poter condurre una carriola in giro per tutti. La città d’Anversa decretò allora un divieto di distribuire locandine ed il Dr De Boutte denunciò Jan Boeykens per diffamazione. Marcel Vervloesem produsse circa duecento pagine di interrogatori verbali e testimonianze sul minori usciti dalle celle di isolamento con le braccia e gambe rotte,come pure il caso di una bambina di cinque anni che era morta in una cella di isolamento. La perfettibile giustizia belga archiviò la pratica col pretesto della prescrizione, permettendo così agli esimi psichiatri di non dover spiegare come si erano rotte le braccia e le gambe, o in che modo era morta la piccolina e la molto ragguardevole stampa fiamminga dimenticò il caso. Si può dunque ragionevolmente presumere che il Dr Adriaensens fuggì via vedendo il successo di Jan Boeykens, per paura di farsi linciare dagli italiani troppo focosi. http://www.droitfondamental.eu/
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14-06-2007, 19:26:15 Morkhoven
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Una legge infame Cos'è il Metilfenidato (Ritalin) Tratto da A.R.P.C. – Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del Cancro www.aerrepici.orgE' una vera e propria droga con effetti praticamente uguali a quelli della cocaina e delle anfetamine, ma con danni alla salute mentale e fisica ancora più gravi. In uno studio della DEA (ente governativo USA) si legge: “All'uso prolungato di metilfenidato sono stati associati episodi psicotici, illusioni paranoiche, allucinazioni e comportamenti anomali, simili alla tipica tossicità delle anfetamine. Sono state riportate gravi conseguenze fisiche e la possibilità di morte”.(1) Anche senza abusi di somministrazione, gli effetti collaterali includono: “cambiamenti di pressione sanguigna, angina pectoris, perdita di peso, psicosi tossica. Durante la fase di astinenza c'è la possibilità di suicidio”.(2) Non sto rivelando dei segreti gelosamente custoditi nelle casseforti delle multinazionali o delle associazioni psichiatriche. Oltre che nei documenti citati, trovate questi e altri dati nella “Guida all'uso dei farmaci per i bambini”, distribuita largamente dal Ministero della Salute, Direzione generale della valutazione dei medicinali e della farmacovigilanza. Ve ne riportiamo l'articolo sul metilfenidato e una dichiarazione del Ministero della Salute. Quale malattia dovrebbe curare. La pratica psichiatrica si basa sul “Manuale diagnostico e statistico per malattie mentali” (DSM). Pubblicato per la prima volta nel 1952, conteneva 112 malattie mentali. Oggi, nell'ultima edizione, che risale al 1994, ne contiene 374 (!). Ma ciò che è più interessante sapere è il modo con cui vengono “scoperte” queste malattie. Ricerche? Test di laboratorio? Scoperte scientifiche? Nooo!... Votazioni a maggioranza (!). Via, non sto scherzando! I “migliori” strizzacervelli del pianeta si riuniscono di tanto in tanto. Poi uno di loro si alza e dice: “Io propongo di mettere questa nuova malattia nel manuale. Che ne dite?” “Mhm... interessante, gustosa direi. Mettiamola ai voti”. Se la maggioranza è d'accordo, abbiamo una malattia nuova di zecca. Semplice, no? E poi è un metodo così democratico!... Ad esempio, nel 1973 decisero (sempre a maggioranza, ben s'intende) di smettere di definire l'omosessualità una malattia mentale (dato che sotto le finestre del congresso c'era una manifestazione di attivisti gay inferociti). In compenso ne aggiunsero molte altre; così nell'edizione del DSM del 1980 apparvero 32 nuove malattie dell'infanzia e dell'adolescenza, tra cui la famigerata ADHD, che dovrebbe essere “curata” con il metilfenidato. Cos'è l'ADHD. ADHD sono le iniziali delle parole di un'espressione inglese che significa “Malattia da deficienza di attenzione e iperattività”. Vostro figlio di 6 anni è pieno di energia e non sta mai fermo? Ha l'ADHD. Preferisce giocare invece di fare i compiti di scuola? Ha l'ADHD. Si intromette nelle vostre conversazioni? Ha l'ADHD. Ma non crediate che la diagnosi sia così facile. Ci vuole qualcosa di serio: ci vuole un test. Se prima vi eravate preoccupati, ora vi sentite già più tranquilli, vero? Un test è una cosa seria, scientifica... Bene! Eccovi questa cosa seria e scientifica. Dopo aver letto il test, immagino che vi starete chiedendo in che mondo viviamo e in che mani siamo. Praticamente tutti i bambini (tranne quelli che stanno veramente male) potrebbero essere considerati malati di ADHD (punteggio uguale o superiore a 14). Forse penserete che è un test assolutamente idiota. No; è molto “furbo”, anche se criminale. Con uno strumento così nelle mani della psichiatria e con una legge adatta si possono fare molti, molti, molti milioni di euro drogando praticamente tutti i bambini. La legge Questa proposta di legge, già pronta per essere votata, prevede la distribuzione capillare in tutte le scuole del test, che dovrà essere usato dagli insegnanti. Poi con l'”aiuto” di psichiatri e assistenti sociali, i bambini etichettati come malati mentali, verranno “curati” con il metilfenidato. Niente paura! Il costo del “medicinale” è a totale carico dello stato (in altri termini, senza poter scegliere, lo pagheremo sempre noi, forzatamente, con le tasse). Se i genitori non vorranno questo tipo di trattamento per il loro bambino, si potrà sempre somministrare la sostanza a scuola, a loro insaputa, oppure si potranno privare della patria potestà, visto che sono così incoscienti da non voler curare il loro figlio malato. Si farebbe rientrare tutto nel famigerato “Trattamento sanitario obbligatorio” (TSO). Oltre al nostro ineffabile ministro Sirchiapone, abbiamo il solito gruppo (quelli che si ritrovano nel CICAP, tanto per intenderci), con in testa Piero Angela e Garattini, che “spingono” a tutta forza per far passare la legge. Una riflessione. Ma Garattini è spinto a fare ciò da spirito filantropico? dal suo grande amore per i bambini? Mentre in Italia si sta cercando di fare questo colpo di mano, approfittando del fatto che i parlamentari non conoscono queste cose e che, generalmente, si fidano del parere dei medici, in Canada, Australia, Giappone e Nuova Zelanda recentemente è stato proibito non solo il metilfenidato, ma tutti i psicofarmaci ai minori di 18 anni. Negli USA, dopo gravi casi di bambini morti per crisi cardiache o suicidi indotti da psicofarmaci, una legge ora stabilisce che su tutte le confezioni di queste sostanze appaia ben grande e chiara una scritta con un avvertimento dei pericoli che si corrono con la loro assunzione. Inoltre, prima di somministrare tali sostanze, il medico dovrà ottenere il consenso informato dal paziente. Inoltre in USA l'azienda che produce il Ritalin è stata portata in tribunale, accusata da migliaia di famiglie di aver complottato per spingere la gioventù americana al consumo di psicofarmaci. Così, in quattro stati americani sono in corso altrettante cause collettive. La tesi dell'accusa, guidata da un noto avvocato, Andrew Waters (già assurto agli onori della cronaca per le sue cause, vinte, contro le industrie del tabacco), è che l'azienda farmaceutica avrebbe cercato di assicurarsi i favori di importanti associazioni. In primis, l'American Psychiatric Association, ma anche la Children and Adult with Attention Deficit Disorder, una associazione di genitori di bambini iperattivi, sarebbe coinvolta: avrebbe fatto pressione perché l'ADHD venisse riconosciuta come handicap scolastico in cambio di finanziamenti. Nel 2002 la Commissione Olandese per la Pubblicità ha ordinato di cessare la pubblicità che descriveva l'ADHD come un disturbo neurobiologico o genetico in quanto ingannevole, perché non ci sono prove scientifiche a sostegno di questa tesi. E IN ITALIA ?
(1) Terrance Woodworth, DEA Congressional Testimony before the Committee on Education and Workforce: Subcommitee on Erly Childhood, Youth and Families, 16 May 2000. (http://www.aerrepici.org/#sdfootnote1anc) (2) Physicians' Desk Reference (Medical Economics Company, New Jersey, 1998) pag. 1896-1897; DSM III edizione http://www.aerrepici.org/metilfenidato.htm http://www.disinformazione.it/adhd5.htm
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14-06-2007, 16:17:32 Morkhoven
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'La missione principale del Consiglio d’Europa, infatti, è proprio quella di garantire il rispetto dei diritti dell’uomo'
Costruire un Europa per e con i bambini: Conferenza per il lancio di un programma triennale del Consiglio d’Europa - Monaco, 4-5 aprile 2006 (Fa fede il discorso pronunciato) Discorso d’apertura di Jean Charles S. Gardetto, vice presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa
Altezza, Segretario Generale, Presidente del Comitato dei Ministri, Presidente del Congresso dei Poteri locali e regionali, Cari colleghi, Signore, signori,
il terzo Vertice dei capi di Stato e di governo del Consiglio d’Europa, tenutosi a Varsavia nel maggio 2005, ha stabilito, tra le priorità degli stati membri, quella di “Costruire un’Europa per e con i bambini”.
I. L’Assemblea parlamentare, che ho l’onore di rappresentare, si mobilitata già da tempo a favore della causa dell’infanzia. In effetti, i diritti dei bambini sono sempre stati presenti nella visione parlamentare dell’Assemblea. Tuttavia, è solo negli anni ’90 che la causa dei bambini è diventata una preoccupazione più urgente e nel 1996, la Commissione affari sociali, salute e famiglia ha creato una sotto-commissione per l’infanzia. Da allora quest’ultima si è occupata di sviluppare una vera e propria cultura dei diritti del bambino all’interno degli stati membri. Così, a partire dal 1996, su iniziativa sopratttutto della Commissione affari sociali, salute e famiglia, l’Assemblea ha adottato più di una ventina di risoluzioni, raccomandazioni e rapporti. Essa, tuttavia, non è la sola : altre commissioni, come la Commissione affari giuridici, la Commissione per la parità dei diritti o la Commissione per la migrazione hanno ugualmente inglobato, nei propri progetti, la condizione dei bambini. II. Lo scopo che perseguiamo è fare del bambino una priorità politica Devo dirvi, in tutta onestà, che elevare la questione dei diritti dell’infanzia a tema politicamente rilevante non è impresa facile: purtroppo, siccome il destino dei bambini non rappresenta una posta in gioco politicamente appetibile, esso non suscita le passioni degli uomini politici e tantomeno dei governi. Quindi, se la tutela dei diritti del bambino rappresenta una sfida, essa rappresenta altresì un dovere dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. La missione principale del Consiglio d’Europa, infatti, è proprio quella di garantire il rispetto dei diritti dell’uomo. E i bambini sono esseri umani aventi diritto. E’ per questo che il fatto di dare una visibilità politica ai bambini ha rappresentato il principale obiettivo della Raccomandazione 1286 (1996) di una strategia europea a favore dell’infanzia: il primo grande testo adottato dall’Assemblea parlamentare e interamente consacrato all’infanzia. Si tratta di un testo elaborato con l’aiuto dell’Unicef e di esperti internazionali di diritto del bambino contenente numerose idee innovative per l’epoca ma ancor oggi di grande attualità. Qualche anno più tardi la Commissione sociale dell’Assemblea parlamentare ha deciso di sviluppare ulteriormente questo testo trasformando le idee contenute nelle proposte del 1996 in obblighi concreti per gli stati membri nel quadro della Raccomandazione 1552 dell’anno 2002 intitolata “Per un’Europa del XXI secolo per e con i bambini”. Questo testo innovativo, tuttavia, non ha più conosciuto lo sviluppo che ci si aspettava in seno allo stesso Consiglio d’Europa, sebbene esso sembri ispirare, a distanza di dieci anni, l’Unione Europea a dimostrazione che un’ulteriore sfera d’azioni comuni si apre alle nostre due istituzioni in un momento in cui la tentazione della concorrenza è molto forte. In effetti, edificare un’Europa per i bambini comporta uno sforzo comune a livello europeo e la definizione di priorità.
A. Una delle massime priorità è “Dare ai bambini un volto e una voce” I bambini godono di diritti e dovrebbero essere in grado di far sentire la propria voce nel momento in cui questi non vengono rispettati, il che, a livello nazionale, si traduce in una legislazione che tuteli l’infanzia realmente e nella nomina, in ogni stato, di un mediatore per l’infanzia (come da richiesta dell’assemblea nella Raccomandazione 1460 (2000)). La globalizzazione degli scambi, la complessità delle relazioni tra gli stati e il ricorso alle nuove tecnologie rendono il compito dei difensori della causa dei bambini sempre più arduo. Nel tentativo di far fronte a simili sfide è stata costituita una rete europea di mediatori che si scambiano informazioni e cooperano. Non bisognerebbe rafforzare la loro azione? Per farlo non bisognerebbe nominare, secondo modalità da definire a livello europeo e, perchè no, in seno al Consiglio d’Europa, una sorta di mediatore europeo per i bambini, una personalità indipendente e di peso europeo con il compito di promuovere la causa dei bambini e in grado di intervenire a loro favore? Di fronte all’iniziativa dell’Assemblea parlamentare il Consiglio d’Europa ha nominato, qualche anno fa, un Commissario per diritti umani. Il primo commissario, Alvaro Gil Robles, ha esercitato questa funzione con il successo che gli si riconosce. Oggi questa funzione è in ottime mani, quelle di Thomas Hammerberg qui tra noi oggi, che saluto. Sebbene i diritti dei bambini non siano stati completamente avulsi dall’azione del Commissario, bisogna tuttavia arrendersi all’evidenza che essi hanno rappresentato una parte molto debole della sua azione incentrata piuttosto sui diritti dell’uomo nelle zone di conflitto o dei detenuti.. Non si tratta di una critica. Il lavoro svolto dal Commissario per i diritti umani è stato fondamentale e ammirevole. Tuttavia, un uomo da solo non può fare tutto! Questo propenderebbe a favore della creazione di una funzione separata e specialistica. Oltre a dare ai bambini una visibilità a livello europeo e fungere da loro portavoce, detto Commissario per i diritti del bambino potrebbe avere, tra gli altri, il compito di: - diffondere la conoscenza e promuovere l’applicazione delle diverse convenzioni sui diritti del bambino, - consigliare e sostenere i vari attori delle politiche del bambino - valutare l’incidenza delle scelte politiche sui bambini - elaborare strategie specifiche per promuovere, in particolare, l’educazione alla pace e alla non violenza.
B. Un’altra priorità fondamentale consiste nel “Collocare il bambino al centro delle politiche di sostegno allo sviluppo di paesi terzi” L’Europa non è isolata dal resto del mondo. La vita e il futuro dei bambini negli stati non membri del Consiglio d’Europa dipendono spesso e in gran parte dalle attività dei paesi europei, dai loro governi, dalle loro aziende o dai loro cittadini. Di qui lo sfruttamento economico o addirittura il lavoro forzato dei bambini, la prostituzione nata con il turismo sessuale che molto spesso ne risultano. La situazione dei bambini nel resto del mondo riguarda noi tutti. Per essere credibile, il nostro discorso sui diritti dei bambini deve essere coerente e, parimenti, l’impegno dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa per la causa dei bambini deve esulare dall’ambito strettamente europeo. Consideriamo inoltre che, in seno all’Assemblea, gli stati europei devono far rispettare la Convenzione dell’ONU sui diritti del bambino in tutto il mondo, e devono lottare contro lo sfruttamento dei bambini proteggendoli dai conflitti armati. L’Assemblea ha, inoltre, richiesto di aumentare le misure di sostegno a favore dei paesi in via di sviluppo e di avere un atteggiamento più condiscendente riguardo al saldo dei debiti. In particolare, essa ha invitato la comunità internazionale a sviluppare delle politiche di sostegno allo sviluppo nei paesi colpiti da conflitti affinchè non si faccia più ricorso ai bambini-soldato (Risoluzione 1215 (2000)), e l’ha invitata ad agire al fine di assicurare loro un riadattamento fisico, psicologico e sociale oltre ad una reintegrazione nella vita civile e in particolare all’interno di un sistema d’istruzione adeguato. Infine, l’Assemblea ha lanciato un appello affinchè gli stati membri attribuiscano alla tutela dei diritti dei bambini un ruolo prioritario all’interno delle loro rispettive politiche nazionali di sostegno allo sviluppo ed invitino gli stati, che da queste misure traggono beneficio, al rispetto dei diritti dei bambini quale conditio sine qua non per la concessione di un’assistenza tecnica e finanziaria. Per tracciareun quadro completo della questione non bisogna dimenticare, a questo proposito, il numero in costante aumento, nei paesi in via di sviluppo e in particolare in Africa, di bambini sieropositivi o malati di AIDS o che si ritrovano orfani di padre e madre a causa di questa malattia. Sulla questione la Commissione sociale dell’Assemblea ha già iniziato a redigere un rapporto. Ogni 15 secondi, l’AIDS uccide un padre o una madre. Gli orfani dell’AIDS sono più di 15 milioni in tutto il mondo. Questi bambini si ritrovano nella maggior parte dei casi senza alcuna possibilità di ricevere un’educazione, spesso a pagamento nei loro paesi, e privati dell’eredità di quel sapere che i genitori, se ancora in vita, potrebbero loro trasmettere. Il sostegno allo sviluppo, fornito dall’Occidente, per queste generazioni dimenticate che altrimenti non avrebbero gli strumenti educativi, è dunque di fondamentale importanza. Ecco un’enorme sfida che il Consiglio d’Europa non può ignorare. Edificare un Europa con e per i bambini, senz’altro, ma un’Europa che sia solidale anche con i bambini del resto del mondo. Grazie ------- http://www.coe.int/T/I/Com/Dossier/Avvenimenti/2006-04-violenza-bambini/discgardetto.asp
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13-06-2007, 20:41:07 Morkhoven
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Cella d'isolamento
Nel 1988, un uomo va a prendere il caffè da Marcel Vervloesem (Werkgroep Morkhoven) che era nello sconforto. Il figlio di quell'uomo,era stato messo in un istituto psichiatrico dai servizi sociali di Anversa, ed era stato regolarmente chiuso in una cella d'isolamento, dove a volte restavano per mesi.I due andarono assieme per rendersene conto. Queste celle erano nude, senza la luce del sole, ma con una luce elettrica violenta ed i bambini erano chiusi da soli. La legge concedeva tutti i diritti al personale ospedaliero, senza il minimo controllo,per cui vi era ogni forma d'abuso. I medici rifiutavano di ascoltare: chiudere un bambino in cella d'isolamento era normale.
Jan Boeykens un intellettuale di Anversa, è stato uno dei primi uomini delle Fiandre a diventare attivista dei diritti dei pazienti che eranoi puniti con l' internamento in istituto psichiatrico. Siccome lui era conduttore di un'emittente radio, capì che il Werkgroep Morkhoven conduceva azioni per sensibilizzare la gente alle gravi condizioni dei bambini. Intervistò Marcel,si aggregò al movimento e divenne l'editore titolato dei pamphlets. La loro metodica era sempre la stessa: attiravano l'attenzione dei passanti facendoli ridere, per poi in seguito spiegare loro e far comprendere la situazione. La problematica delle celle d'isolamento giunse al ministero della sanità. Il ministro Vervotte invitò Marcel e Jan a spiegare la sitruazione. Chiese loro di collaborare ad una nuova legge che stabiliva la regolamentazione circa l'utilizzo delle celle d'isolamento negli istituti psichiatrici, con misure di controllo tendenti a proteggere tanto gli adulti che i bambini. Werkgroep Morkhoven continuava a visitare gli istituti per garantire la giusta della legge. Il termine "cella" fu sostituito da "camera", ed il termine "isolamento" fu sostituito da "riflessione". I bambini che erano chiusi in celle d'isolamento erano ora inviati in camera di riflessione. Gli uomini ritornarono nelle vie di Anversa, e ridistribuirono i loro pamphlets. Stranamente la polizia reagiva molto violemente. Gli attivisti erano fermati ed interrogati e le loro case erano perquisite, perchè improvvisamente gli attivisti della protezione dell'infanzia erano diventati terroristi. Il servizio sociale sporse reclamo per diffamazione contro Jan. Ma il Werkgroep Morkhoven aveva messo assieme circa duecento pagine di prove e copie di verbali di reclami per maltrattamenti, fra cui un numero sconvolgente di braccia rotte ed una piccola bambina di cinque anni che era morta nella "camera di riflessione". Un giorno vestito con un abito di sacerdote, Marcel era seguito da quattro dei suoi uomini che trasportavano una piccola bara vuota. Quando arrivarono dinanzi al palazzo di Giustizia di Anversa, altri due attivisti andarono in cima ad una gru non lontano di lì, per chiamare la folla ed inondarla di pamphlets. Il servizio sociale rinunciò alle denunce contro Jan.
Jacqueline de Croÿ http://www.droitfondamental.eu/ http://groups.msn.com/WerkgroepMorkhoven
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13-06-2007, 15:28:06 Morkhoven
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IP/07/746
Bruxelles, 4 giugno 2007 Un Forum europeo per i diritti dei minori per guardare al futuro
La Commissione europea inaugura oggi, in collaborazione con la presidenza tedesca dell'Unione europea, un Forum per i diritti dei minori. Primo nel suo genere, il Forum vedrà la partecipazione diretta dei bambini e riunirà interlocutori chiave per uno scambio di informazioni e pratiche e per prendere iniziative efficaci a favore dei più giovani. La comunicazione "Verso una strategia dell’UE sui diritti dei minori", adottata il 4 luglio 2006, è stata il primo passo della Commissione per affermare i diritti dei bambini e degli adolescenti. Il Forum inaugurato oggi a Berlino rappresenta invece l'ultima iniziativa in ordine di tempo. Il vicepresidente Franco Frattini, commissario responsabile del portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, ha dichiarato: "Guardo con soddisfazione al Forum odierno. Minori e futuro sono temi intrecciati tra loro. I giovani ci spingono a fare fronte al futuro e ai problemi della nostra società, dalle sfide demografiche, alla criminalità, ai cambiamenti climatici. Questo primo Forum verterà sulla pedopornografia e sulla pedofilia, che richiedono interventi urgenti. Dal 1997 al 2005 i siti Internet che propongono materiale pedopornografico sono aumentati del 1500%. Le nuove tecnologie lanciano nuove sfide, per esempio, come guidare e proteggere i più giovani quando sono proprio loro a conoscere le tecnologie informatiche meglio dei genitori." Il Forum riunirà interlocutori fondamentali: Stati membri, presidenza tedesca, ONU, Parlamento europeo, Consiglio d'Europa, Interpol, Unicef, osservatori nazionali per l'infanzia, difensori dei diritti dei minori, rappresentanti della società civile e altri operatori. Si discuterà su come garantire la partecipazione effettiva dei diretti interessati ai prossimi forum. I temi fondamentali saranno il ruolo centrale che devono avere i minori nel processo decisionale e le ripercussioni positive che ne conseguono, per esempio, nell'istruzione, nell'integrazione e nelle relazioni esterne. Bambini e adolescenti rappresentano un terzo della popolazione europea: non si possono ignorare tante voci. Il Forum mira per l'appunto a sviluppare e a realizzare strategie per promuovere i diritti dei minori sul piano nazionale e internazionale, soprattutto per un'efficace attuazione della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e della strategia dell'Unione europea sui diritti dei minori. Durante il Forum, che si aprirà con un discorso inaugurale e una dichiarazione del vicepresidente Frattini, sarà presentata una ricerca condotta dalla presidenza tedesca sui videogiochi violenti e si svolgerà un dibattito ad alto livello sulla pedopornografia e sulla pedofilia. Si discuterà anche su come reperire dati mediante le carte di credito usate per l'acquisto di materiale pornografico, problema dibattuto durante la recente riunione dei ministri della Giustizia e degli Interni del G8 a Monaco.
Per maggiori informazioni sulle attività del vicepresidente Frattini si veda il sito: http://www.ec.europa.eu/commission_barroso/frattini/index_en.htmhttp://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/07/746&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=fr
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13-06-2007, 09:36:28 Morkhoven
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I bambini rappresentano l’avvenire della nostra società !
Le bambine per ora restano al Santa Gemma. Ed il quartiere esplode di gioia San Benedetto Del Tronto | Momenti di intensa commozione alla notizia. Anche la Procura dei Minori di Ancona depone richiesta di modifica. L'avvocato del padre si scaglia contro tutti: stampa, politici e religiosi per aver, secondo lui, condannato a priori il suo cliente.di Carmine Rozzi
Un quartiere di gente semplice con un bagaglio d’umanità immenso sembra riuscire dove non hanno fin’ora potuto stati e tribunali. Certamente nella valutazione del caso dal punto di vista giuridico si è tenuto conto solo ed esclusivamente dei documenti ma il ricorso presentato dai legali della signora Maria Pia Maoloni, con in testa l’Avvocato Gabriella Ceneri, è stato accolto dal presidente della Corte d’Appello dei Minori dott. De Robertis e l’intero quartiere lo ha gridato come una sua vittoria. “Gridatelo a tutti che abbiamo vinto” esclama accorrendo dalla vicina Piazza Dante Pina Bruni, la cugina della signora Maria Pia Maoloni, alla notizia giuntagli per telefono da parte dei legali.
Madre e figlia quasi si accasciano sopraffatte dall’emozione scoppiando in un pianto liberatorio mentre tutt’ intorno a loro un boato ed un applauso scrosciante salutano la notizia. Le due donne ringraziano quanti sono stati loro vicino in queste ultime 24 ore di veglia a guardia dell’istituto che ospita le due bambine. Commovente l’abbraccio tra la signora Maoloni e Don Romualdo Scarponi del Santa Gemma così come il coro di mamme che poco dopo inizia a scandire il nome delle due bimbe. ”Voglio semplicemente che la giustizia abbia modo e tempo per accertare la piena verità”. Sottolinea la signora Maloni. Poi arriva l’assessore ai Servizi Sociali Loredana Emili e sono altri applausi per la sua costante ed assidua presenza in loco durante le ultime ore convulse e dichiara soddisfatta :”L’importante è aver ottenuto l’affidamento delle piccole al Santa Gemma senza doverle traumatizzare con un nuovo cambio di residenza”. Poi arriva il Sindaco Giovanni Gaspari accolto con ovazioni da stadio e portato per alcuni metri addirittura in trionfo per essere rimasto fino alla mezzanotte di ieri con il gruppo di picchettaggio composto dai membri dell’associazione Torrione tra i quali Luigi Sgattoni, Stefano Gaetani, Vinicio Liberati, il collega della Tvp Gigi Bollettini e Maria De Panicis. “Sono orgoglioso di esser il Sindaco di questa città e di questo quartiere” afferma Gaspari visibilmente commosso. Cosima Marchesi, la nonna materna delle bimbe, tiene a ringraziare l’intera città aggiungendo:”Abbiamo ottenuto più cose in due giorni a San Benedetto che negli ultimi tre anni in Belgio”. Vicino a lei la signora Silvia Del Zompo, un’amica di famiglia, fa sapere:” Per ora noi mamme ci dichiariamo soddisfatte ma siamo pronte a scendere di nuovo in piazza per garantire la sicurezza delle bambine”. Per i giorni 3,8 e 10 dicembre gli abitanti del quartiere Paese Alto organizzano una pesca di beneficenza i cui proventi saranno devoluti alla famiglia Maoloni. “Abbiamo vinto una battaglia ma non certo la guerra” asseriva ed a ragione la signora Maoloni. La Procura dei Minori di Ancona ha depositato una richiesta di modifica o di revoca del decreto emesso dal Tribunale dei Minori che assecondava il decreto del tribunale di Mons dove si stabiliva, oltre al rimpatrio, l’affidamento delle bambine al padre Rocco A. Il procedimento è indipendente da quello adottato dalla Corte di Appello. Così come sarà trasmesso alla magistratura un rapporto sulla mobilitazione dei residenti davanti al Santa Gemma il più come atto dovuto visto che l’intero movimento di piazza si è svolto nei modi più pacifici. Prova ne sono le visite sul luogo dello stesso Vescovo S.E.Monsignor Gervaso Gestori, del Sindaco Giovanni Gaspari e dello stesso Prefetto di Ascoli Cifelli. Reazione di segno diametralmente opposta quella del legale del padre delle bambine l’avvocato Vittorio Micucci il quale usa parole durissime contro tutti in special modo per i canali mediatici come televisioni, giornali e radio. Per aver “Processato e condannato il padre delle bambine prima dei tribunali sposando a priori la tesi della ex moglie e le sue accuse infamanti”. Stesse critiche ed accuse il legale le rivolge senza mezzi termini a politici e uomini di chiesa coinvolti nella vicenda.
Il Quotidiano - 28.11.2006 http://www.ilquotidiano.it/articoli/index.cfm?ida=64878
Google: http://www.google.be/search?hl=nl&q=Maria+Pia+Maoloni&btnG=Zoeken&meta=Articoli: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo337932.shtml http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo338005.shtml http://www.ilquotidiano.it/articoli/index.cfm?ida=64878 http://www.sambenedettoggi.it/2006/11/28/bimbe-contese-sospeso-il-provvedimento-di-rimpatrio/ http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=137251 http://www.sambenedettoggi.it/2006/12/20/le-bimbe-contese-rimangono-al-santa-gemma/ http://www.sambenedettoggi.it/2007/03/05/bimbe-contese-i-timori-dellavvocato-ceneri/ http://www.sambenedettoggi.it/2007/03/14/bimbe-contese-“colletta”-fra-enti-per-la-retta-del-santa-gemma/ http://www.sambenedettoggi.it/2007/03/28/bimbe-contese-parte-una-raccolta-di-firme/ http://www.sambenedettoggi.it/2007/04/13/piu-di-10-mila-firme-nella-petizione-pro-bimbe-contese/ http://www.ilquotidiano.it/articoli/2007/04/13/70735/bambine-contese-11000-firme-per-una-firma http://www.sambenedettoggi.it/2007/05/07/bimbe-contese-nuova-richiesta-di-rimpatrio/ http://www.sambenedettoggi.it/2007/05/08/bimbe-contese-si-discutono-le-sentenze-belghe/ http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ascoli/2007/05/14/11632-ministro_mastella_vicino.shtml http://www.sambenedettoggi.it/2007/05/19/bimbe-contese-portate-in-localita-segreta/ http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ascoli/2007/05/20/12901-bimbe_contese_riaffidate_padre.shtml http://www.sambenedettoggi.it/2007/05/20/le-bimbe-contese-sono-tornate-in-belgio/ http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ascoli/2007/05/22/13151-bimbe_benedetto.shtml http://familiafutura.blogspot.com/2007/05/maria-pia-maoloni-vittima-del-tribunale.html http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ascoli/2007/06/15/18206-madre_minaccia.shtml http://www.giornaledicalabria.it/index.php?categoria=C&id=54099&action=mostra_primopiano http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=137251&PRINT=SLettere: http://www.censurati.it/index.php?q=node/3615 http://superepilepsy.altervista.org/superepilepsy/index.php?entry=entry070422-151150 http://www.sambenedettoggi.it/2007/03/23/bimbe-contese-un-gruppo-di-mamme-scrive-a-mastella/Gruppi d'Internet: http://superepilepsy.altervista.org/superepilepsy/index.php?entry=entry070501-192246 http://www.mobilitazionesociale.it/ams/obj/contenuti.asp?fai=news&par=part&id=604 http://blog.libero.it/armoniadeisensi/ http://rainbow-stellefilanti.blogspot.com/2007/06/lettera-della-mamma-delle-bimbe-abusate.html http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=2&ip=3&iv=3&im=198 http:///groups.msn.com/WerkgroepMorkhoven http://mammatte.forumgratis.biz/Sito web: http://www.droitfondamental.eu/ http://www.ladestra.info/?p=7683 http://www.noiaquilebiancocelesti.com/pedofilia%2024-06-07.htmVideo: http://www.brightcove.com/title.jsp?title=769453170 http://www.brightcove.com/title.jsp?title=715970717&channel=687582950Diritti umani, diritti fondamentali: http://europa.eu/pol/rights/index_it.htm
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12-06-2007, 23:15:00 Morkhoven
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Pubblicazioni Movimento per l'Infanzia I diritti dei bambini, un debito con la storia di Girolamo Andrea Coffari Franco Angeli Milano 2007
------- I bambini sono davvero, e pienamente, soggetti di diritto? La nostra società e le sue leggi sono davvero in grado di tutelarli dalla violenza, dall'abbandono, dalla mancanza di cure?.A questi interrogativi intende rispondere il volume che, con un'analisi radicale e appassionata, mette in crisi l'attuale modello "adultocentrico" su cui si fonda il nostro ordinamento giuridico. Sfuggendo alle logiche di adeguamento delle norme in materia di tute-la minorile alle esigenze, ai tempi e ai giudizi di un mondo adulto che in merito appare sempre più disarmato e autoreferenziale, l'autore introdu-ce qui proposte originali: affrontando tematiche quali i diritti costituzio-nali dei fanciulli, il principio della specificità, il principio dell'esercitabilità dei diritti, il diritto all'ascolto, il diritto alla competenza, il diritto al futuro, propone una riforma del sistema processuale penale, del codice civile e del codice penale, che comprenda l'inserimento di strumenti come il voto ai bambini e la costituzione di organi innovativi come il Ministero dell'Infanzia, l'Ufficio di Pubblica Tutela per l'Infanzia, il Centro di ascolto e prevenzione "Casa del Bambino". Il volume si propone quindi come spunto di riflessione in particolare per giuristi e operatori dell'ambito della tutela minorile, ma anche per quanti sono interessati a riflettere sulle possibili linee di sviluppo della legislazione in materia. Girolamo Andrea Coffarì, avvocato, è Presidente del Movimento per l'infànzia, che ha federato associazioni di volontari e professionisti impegnati nella tutela dei diritti dei bambini. Sotto pseudonimo è autore del libro Tuo figlio, Andrea (Pendragon 1999).
http://www.cshg.it/MovimentoInfanzia/MI.htm
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12-06-2007, 17:08:36 Morkhoven
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Convegno su pedofilia e abuso sui minori Pediatri e psicologi sono invitati a partecipare al convegno internazionale 25 03 07 | di: aLaNSi chiama I segni dell’abuso sessuale sui minori. - Fantasia o realtà ed è un convegno internazionale organizzato dall'’Associazione IAD Bambini Ancora in collaborazione con la Libera Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM. Interverranno pediatri, psicologi e esperti in materia giuridica di fama nazionale e internazionale. Al Convegno viene inoltre abbinato un corso ECM per pediatri e psicologi, che sono sin da ora invitati a partecipare e ad iscriversi. La partecipazione alle due giornate è aperta a tutti coloro che operano nel campo della tutela dei minore. In proposito si invita tutti ad iscriversi sia ai due corsi ECM; corso per pediatri – costo di iscrizione: Euro 200 (fino al 30 aprile 2007), euro 250 (dopo il 30 aprile 2007); corso per psicologi – costo di iscrizione: euro 150 (fino al 30 aprile 2007), euro 180 (dopo il 30 aprile 2007); iscrizione al Convegno, senza il corso ECM euro 50. L'associazione IADBambini Ancora rivolge il suo impegno, in ambito locale, provinciale, regionale e nazionale, nel contrastare sia la pedofilia che l’abuso sui minori, tramite i suoi numerosi volontari, e la sua struttura con persone competenti su queste tematiche. Interviene a favore dei bambini con varie iniziative in luoghi pubblici e numerosi momenti di sensibilizzazione e informazione per la tutela dei minori.
Per informazioni e iscrizioni: IAD Bambini Ancora Via Procaccino 34 – 20154 Milano e mail: iadbambiniancora@hotmail.com tel. 02.36531534 – 3337884047 fax 02.312607
http://www.girami.it/scheda_notizia.php?ID=676
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12-06-2007, 15:49:07 Morkhoven
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I SEGNI NELL’ABUSO SESSUALE SUI MINORI. FANTASIA O REALTA’ THE SIGNS IN CHILD SEXUALABUSE. FANTASY OR REALITY
CONVEGNO INTERNAZIONALE Col Patronato della Presidenza della Regione Lombardia “Gli stati si impegnano a proteggere il fanciullo contro ogni forma di sfruttamento sessuale e di violenza sessuale. A tal fine, gli Stati adottano in particolare ogni adeguatamisura a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per impedire: a) che dei fanciulli siano incitati o costretti a dedicarsi a una vita sessuale illegale b) che dei fanciulli siano sfruttati a fini di prostituzione o di altre pratiche illegali c) che dei fanciulli che siano sfruttati ai fini della produzione di spettacoli o materiale a carattere pornografico” (da Convenzione sui diritti dell’infanzia – ONU - art.34) La tutela dei minori passa anche attraverso la corretta, professionale e precoce diagnosi di possibile abuso. Ci auguriamo che questo convegno possa essere d’aiuto a tutte le persone (professionisti ed educatori ) che, come noi, credono fermamente che i nostri bambini sono il nostro futuro e che quotidianamente vanno difesi dai “ nemici della speranza e della sicurezza”. (Maria Benigno Bruni, Presidente di 'IAD Bambini Ancora ONLUS' - President of 'IAD Bambini Ancora')
8 e 9 giugno 2007, IULM (Libera Università di Lingue e Comunicazione) aula 401 - Edificio 4 - Via Carlo Bo, 4 - 20143 Milano (MM2 Romolo) ------ Col Patrocinio di: Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, Consiglio di Zona 6, Movimento per l’Infanzia, Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Milano, Associazione Donne Medico di Milano, Provincia di Como, IULM Il Convegno si svolge sotto l’egida dell’Associazione Consiglieri Regionali della Lombardia Con il patrocinio e il contributo di: Per la realizzazione del convegno ringraziamo Organizzazione: IAD Bambini Ancora ONLUS, 20154 Milano, Via Procaccini, 34 - tel. 0236531534 - fax. 02312607 - cell.3337884047 - www.bambiniancora.org - e-mail: iadbambiniancora@hotmail.com Iscrizione obligatoria fino ad esaurimento posti 026880315 Domenica 10 giugno i lavori si svolgeranno a Como presso " Villa Gallia", ospiti della Provincia di Como
EUROPEAN SPECIALIST GROUP ON PHYSICAL SIGNS OF ABUSE Nei giorni 9 e 10 Giugno si svolgerà, in concomitanza col covengno, un incontro di specialisti europei in materia di segni fisici di abuso, a numero ristretto e ad inviti, con lo scopo di focalizzare il significato e l’importanza dei segni fisici nell’individuazione, quando possibile, di un pregresso abuso sessuale sui minori Relatori Invitati: Bruni Maurizio – Milano Cattaneo Cristina - Milano Cisternino Mariangela – Pavia Coffari Andrea – Firenze Déttore Davide - Milano D’Ottavio-Del Priore Daniela (Lugano-Massagno) Di Blasio Paola - Milano Forno Pietro – Torino Gagliardi Giorgio - Como Giolito Maria Rosa – Torino Hobbs Chris – Leeds Luzzago Alessandra - Pavia Mazzei Attilio - Napoli Navratil Francesca - Zurigo Parsi Maria Rita – Roma Pellai Alberto - Milano Price Jan – Southampton Ragazzon Ferdinando – Milano Russo Vincenzo - Milano Sampaolo Patrizia - Pavia Thomas Amanda – Leeds Toro Maria Beatrice – Roma Tutors: Solito Enrico – Firenze (per pediatri) Bianchi Stefania – Milano Casserini Valeria - Milano Mereghetti Maria Teresa – Milano D’Ercole Agata – Milano (per psicologi)

Programma Venerdì 8 Giugno - Friday 8th June Sede IULM – Aula 401 (con traduzione simultanea) 9.30 Apertura: Maria Benigno Bruni presidente IAD Bambini Ancora - Saluto delle Autorità presenti / Opening – City Authorities – Introduction to the Meeting and the Course 10.00/13.30: Segni psicologici e fisici nell’ abuso sessuale sui minori (moderatore: Maurizio Bruni) - I segni psicologici nell’abuso sessuale sui minori - Psychological signs in CSA (Maria Rita Parsi – Maria Beatrice Toro) - Prevalenza dell’abuso sessuale sui minori in Italia - Prevalence of CSA in Italy (Alberto Pellai) - Prevalenza dell’abuso sessuale sui minori e di violenza e trascuratezza in UK - Prevalence of CSA and child neglect in UK (Chris Hobbs ) - Malattie sessualmente trasmesse nell’abuso sessuale sui minori - Sexually Transmitted Diseases in CSA – evidence based (Amanda Thomas) - Discussione in piccolo gruppo (Enrico Solito) per pediatri / Stefania Bianchi – Valeria Casserini – Agata D’Ercole - Maria Teresa Mereghetti per psicologi 13.30/14.30: Lunch (per pediatri: Aula 401) 14.30/16.00: Segni genitali nell’abuso sessuale sui minori (moderatore: Chris Hobbs) - Lesioni vulvari acute e croniche in fase prepuberale - la visita del pediatra / Acute and remote vulvar lesions in prepubertal girls: paediatric examination (Francesca Navratil - Jean Price) - Lesioni vulvari acute e croniche in fase circa- e post-puberale: la visita del pediatra all’apparato genitale delle bambine / Acute and remote lesions in pubertal girls – genitalexamination by paediatricians (Patrizia Sampaolo + Mariangela Cisternino) 16.00/17.00: Segni anali nell’abuso sessuale sui minori (moderatore: Maurizio Bruni ) - Lesioni anali acute e remote / Physical signs in CSA: acute and remote anal lesions (Chris Hobbs - Maurizio Bruni - Attilio Mazzei ) (per psicologi – in italiano, senza traduzione simultanea) 14.30/18.00: Aspetti psicologici nell’abuso sessuale sui minori (moderatore: Giorgio Gagliardi) - Abusi all'infanzia: fattori di rischio e percorsi di intervento / CSA and possible intervention (Paola Di Blasio) - I sintomi delle situazioni di abuso: una riflessione sull'evidenza / CSA symptoms: an evidence-based consideration (Davide Déttore) - L’esperienza milanese nel CBM - A Milan experience in CBM (Ferdinando Ragazzon ) - La criteriologia medicolegale dell’accertamento in psichiatria forense / Medico legal criteria in forensic psychiatry (Alessandra Luzzago) - Il lavoro di rete per la gestione e la prevenzione del l'abuso: il ruolo del non profit / Need of a net for management and prevention of CSA: importance of no-profit associations (Vincenzo Russo) 18.30: Conclusioni - Conclusions
Sabato 9 Giugno / Saturday 9th June Sede IULM Aula 401 8.45 a.m. Benvenuto del Presidente di “IAD Bambini Ancora ONLUS” Sig.ra Maria Benigno Bruni /Welcome of the President of “IAD Bambini Ancora” Mrs Maria Benigno Bruni 09.00/13.30: Aspetti giuridici nella tutela dei minori (moderatore: Maurizio Bruni) - I diritti dei bambini: un debito verso la storia / Children rights: a debt to history (Andrea Coffari) - Le necessità della Giustizia: relazioni e consulenza tecnica – Le indagini nell’abuso sessuale sui minori / Requirements of Justice: report to Magistrature - the medico legal survey – Investigation in CSA (Pietro Forno) - Obblighi medicolegali dei sanitari nel dubbio di abuso sessuale su minori / Medico legal obligations of doctors in suspected CSA (Cristina Cattaneo ) - Modalità di esecuzione dell’accertamento fisico nei casi di sospetto abuso sessuale sui minori: il consenso italiano / Italian consensus for examination of children in suspected CSA (Maria Rosa Giolito) - L'intervista al minore in sede di audizione per sospetto abuso sessuale / The hearing of the child in suspected CSA: the experience from Switzerland (Daniela D’Ottavio-Del Priore) - Abuso rituale satanico Satanic ritual abuse (Giorgio Gagliardi) 14.00: Conclusioni /Conclusions - Lunch
http://www.bambiniancora.org/doc/iadPighevoledefinitivo2007Convegno.pdf.
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12-06-2007, 14:01:03 Morkhoven
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Convegno InternazionaleI segni nell’abuso sessuale sui minori. Fantasia o realtà - The signs in child sexual abuse. Fantasy or reality
Milano - Psicologi e giuristi sino a domani all’Università IULM per dare un valore processuale ai segni fisici e psicologici delle violenze - Abusi e minori, un convegno per distinguere tra fantasia e realtà
In Italia si stima che almeno un ragazzo su 6 sia stato vittima di abusi sessuali nell’infanzia o nell’adolescenza. Drammi spesso consumati all’interno delle mura domestiche, che portano le giovani vittime, per un sottile meccanismo psicologico di difesa, a chiudersi sempre più in se stessi, e a non rivelare motivazioni e artefici di tali violenze. E’ per questo che per ogni episodio accertato di abuso, altri 100 non vengono denunciati. Dati a dir poco sconcertanti, e su cui Università IULM e Associazione IAD Bambini Ancora ONLUS hanno voluto riflettere nel convegno internazionale “I segni dell’abuso sessuale sui minori, fantasia o realtà”, in programma sino a domani, sabato 9 giugno, alla sede IULM di via Carlo Bo, a Milano. Un incontro nato grazie alla collaborazione con l’associazione Milano Bella da Vivere e sotto il patronato della Presidenza della Regione Lombardia, una “due giorni” di dibattiti alla presenza di psicologi ed esperti del panorama nazionale ed europeo per fare almeno un po’ di chiarezza su un argomento che soprattutto da qualche mese, e anche alla luce dei recenti episodi di cronaca di Rignano Flaminio e Brescia, sta scuotendo coscienze e anime dell’Italia intera. “Abbiamo deciso di spalancare le porte del nostro Ateneo a questo convegno – ha ricordato in apertura del convegno Giovanni Puglisi, rettore dell’Università IULM – e ciò nonostante, ben lo sappiamo, ci verranno riferiti dati, numeri e casistiche che mai avremmo voluto ascoltare. Gli abusi ai minori e ai bambini sono un fenomeno di una gravità immensa, ma che purtroppo, talvolta, rimane sommerso. Parliamone, dunque, e non solo fino a domani, ma sempre più spesso”. Accanto all’invito del Rettore, quello di Maria Benigno Bruni, presidente di IAD Bambini Ancora, che ha ricordato come “obiettivo del Convegno sia mostrare le reali dimensioni di un fenomeno di cui forse non si parla ancora abbastanza”. “Come associazione impegnata in prima linea nella prevenzione e nella difesa dei giovani dall’abuso sessuale” – ha spiegato - pensiamo sia anche arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza su quali sono i segni, sia fisici che psicologici, che si possono riscontrare nei bambini che sono stati costretti a subire traumi di una simile portata”. Secondo una ricerca condotta dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Università degli Studi di Milano, su un campione di 3mila studenti delle scuole secondarie del capoluogo lombardo, il 14% ha dichiarato di avere subito abusi durante l’infanzia. “Dati a dir poco drammatici – ha commentato il Presidente del Consiglio Comunale di Milano Manfredi Palmeri – e ancora di più per chi opera all’interno delle Istituzioni, quotidianamente impegnate a prevenire e combattere tali fenomeni. Per evitare tuttavia che simili episodi possano ancora aumentare, il Consiglio Comunale di Milano si impegnerà a redarre, con gli atti di questo convegno, un “Protocollo di Milano” per la tutela dei minori, un documento che contenga i punti fermi da considerare nell’identificazione dei segni dell’abuso, e che possa essere presto condiviso con l’intera comunità scientifica italiana ed europea. La violenza sui minori, così come quella sulle donne, può essere solo definita un “omicidio dell'anima”. E in quanto tale, la sua persecuzione non può ammettere errori o incertezze”. Fra gli interventi in programma domani, sabato 9 giugno, quelli di autorevoli giuristi e psicologi su diritti dei bambini, percorsi giudiziari più o meno perseguibili in caso di reale o presunto abuso sessuale, l’esperienza in tal senso della vicina Svizzera. Per informazioni sull’organizzazione e il programma dettagliato dell’evento : http://www.bambiniancora.org/ -------------- Sabato 9 Giugno 2007 Virginia Lodi redazione@varesenews.it http://www3.varesenews.it/lombardia/articolo.php?id=74657
IAD Bambini Ancora – Via Procaccini 34 – 20154 Milano iadbambiniancora@hotmail.com tel: 0236531534 - 3337884047 fax: 02312607 http://www.bambiniancora.org
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12-06-2007, 11:03:13 Morkhoven
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| v Zandvoort 
L'associazione Morkhoven si rifiuta di consegnare alla polizia il materiale sulla rete criminale internazionale - "La lotta contro i pedofili la facciamo da soli" di ANNALISA USAI
BRUXELLES - Si inasprisce il braccio di ferro tra la polizia belga e l'associazione che lotta contro la pedofilia Morkhoven, che nei giorni scorsi ha rivelato con un'intervista choc in televisione l'esistenza di una rete olandese di pedofili che agiva attraverso Internet a livello internazionale. Un dirigente del gruppo, Marcel Vervloesem, è stato infatti arrestato perché si è rifiutato di consegnare agli inquirenti il materiale che Markhoven ha raccolto sul traffico internazionale di pedofilia. Gli agenti sarebbero andati a prelevare Vervloesem a casa sua senza essere muniti di regolare mandato. Il gruppo, che gode in Belgio di un fortissimo seguito, vuole fare da solo, senza mediazioni istituzionali. I suoi dirigenti hanno dichiarato di voler indagare in maniera indipendente sulle circa diecimila immagini di abusi sessuali su minorenni e sui numerosi dischetti con nomi e indirizzi di membri e clienti dell'organizzazione criminale. "Il materiale in nostro possesso lo vogliono consegnare alle organizzazioni che lottano per i diritti civili. Stiamo per lanciare un attacco in molte città europee", ha dichiarato un militante di Morkhoven, "e siamo pronti a rivelare l'identità delle persone coinvolte". Una tattica molto aggressiva, come si vede, che rischia di scatenare addosso all'associazione molte critiche ma anche molta simpatia da parte dell'opinione pubblica. Ieri, su richiesta dei colleghi olandesi, i poliziotti avevano perquisito anche gli uffici del movimento anti-pedofilia ad Anversa e a Turnhout senza trovare nulla, perché tutto il materiale sarebbe stato già trasferito al sicuro. L'associazione è accusata della polizia della cittadina olandese di Zandvoort di aver "rubato" il materiale, battendo gli agenti sul tempo. Zandvoort è la località dove abitava l'olandese di 49 anni Gerrit-Jan Ulrich, la cui uccisione, avvenuta in giugno in Italia in circostanze non ancora chiarite, sarebbe da attribuirsi al suo connazionale Robert Van Der Planck, detenuto ora nel carcere di Pisa. Entrambi sono oggi sospettati di far parte della rete criminale di pedofili, ed è nell'appartamento di Ulrich che l'associazione Markhoven ha trovato i clichè incriminati, dopo aver ricevuto un'informazione da un suo familiare. Ma l'allarme pedofilia si sta allargando ad altri paesi eurepei. In Germania, la candidata a diventare ministro della Giustizia della Spd Hertha Daeubler-Gmelin, ha chiesto che venga creato in seno alla polizia un gruppo di investigatori specializzati in Internet, competenti come quelli che si occupano di monitorare i siti di estrema destra. E secondo il quotidiano belga "Le Soir", il governo tedesco potrebbe decidere di inviare presto una rogatoria in Italia per interrogare Van Der Plancken, il giovane di 22 anni rinchiuso nel carcere a Pisa sospettato di far parte della rete criminale. Van Der Plancken, secondo i tedeschi, potrebbe essere coinvolto anche nel rapimento di un bambino scomparso a Berlino nel 1993, e il timore è che possa essere morto per le torture inflitte da pedofili. E oggi si è fatta viva anche la compagna di Robert Van Der Plancken, che ha rivelato al quotidiano "Bild" di essere costretta a vivere nascosta in Belgio, assieme alla sua bambina di tre anni, perché teme rappresaglie. La donna si chiama Cindy, ha 22 anni, e ha raccontato che lei e Van Der Plancken dovevano sposarsi in dicembre. La donna ha raccontato al giornale tedesco che nell'appartamento di Ulrich c'era una stanza, sempre chiusa a chiave, piena di computer, e che a lei non era stato mai permesso di avvicinarsi.
(20 luglio 1998) http://www.repubblica.it/online/fatti/pedo/nuova/nuova.html |
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11-06-2007, 22:11:27 Morkhoven
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INTERROGAZIONE SCRITTA E-2731/07 di Aldo Patriciello (PPE-DE) alla CommissioneOggetto: Utilizzo dei fondi del progetto Daphne in Romania
Nel 2001, con il sostegno della Commissione europea, Child Focus ha lanciato l'annuario Childoscope, iscrivendovi le ONG che assistono i bambini vittime di traffico e di sfruttamento sessuale. L’Unione europea mirava a permettere alle organizzazioni di accedere ai fondi per istituire centri in grado di fornire informazioni sui bambini scomparsi, al fine di favorirne il ritrovamento. Il programma Daphne, afferente alla direzione "Giustizia e affari interni" della Commissione, ha sovvenzionato i collaboratori europei di Child Focus per riunire le ONG locali attive in questo campo, precisarne la struttura, i modelli operativi, così come i rapporti di collaborazione con le autorità locali e i mezzi d'informazione. In Romania, la missione è stata affidata a Salvati Copiii (Save the Children – Roumanie), che nel novembre 2001 è divenuta la referente iscritta in Childoscope, con quattro altre organizzazioni rumene : International Foundation for Child and Family, Help and Relief for the Young, Feed the Children – Romania e Saint Dumitru, centro di cure per i giovani. Secondo un´inchiesta realizzata dai giornalisti del quotidiano National Jurnalul, queste organizzazioni avevano principalmente l'obiettivo di aiutare e curare i bambini di strada, di immettere orfani nelle famiglie rumene, di portare medicine, cibo e vestiti a coloro che ne necessitavano, tra cui la comunità degli zingari. Missioni molto pesanti ed essenziali che non avevano mai avuto il modo e i mezzi di integrare anche la ricerca dei bambini scomparsi e sessualmente sfruttati. Poiché i fondi messi a disposizione dall'UE avrebbero dovuto finanziare attività di ricerca di bambini scomparsi, ma queste associazioni hanno utilizzato tali fondi per scopi diversi da quelli per i quali il finanziamento era stato stanziato, non ritiene la Commissione che vi siano le condizioni per un intervento ispettivo, volto ad accertare le responsabilità di tale distrazione di fondi? Non ritiene la Commissione di dover intervenire immediatamente al fine di controllare la destinazione dei fondi europei destinati ad aiuti civili indispensabili nella ricerca dei bambini scomparsi e sessualmente sfruttati?
http://www.droitfondamental.eu/ http://groups.msn.com/WerkgroepMorkhoven http://werkgroep-morkhoven.skynetblogs.be/
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11-06-2007, 21:22:46 Morkhoven
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Il protocollo sul traffico dei bambini, e sul loro sfruttamento ai fini della prostituzione e della pornografia è finalmente entrato in vigore. Lo ha annunciato l'Unicef, giudicandolo un passo avanti nella lotta contro lo sfruttamento e la violenza nei confronti dei bambini. Il protocollo entrato in vigore venerdì scorso è uno dei due adottati dall'assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 maggio del 2000. Il suo scopo è quello di rafforzare la Convenzione sui diritti del bambino e criminalizzare le violazioni dei diritti dei minori, come il traffico e la vendita, il commercio degli organi, l'adozione illegale, la prostituzione e la pornografia. Il protocollo sottolinea l'importanza della cooperazione internazionale, dell'informazione e delle campagne per combattere "il traffico multi miliardario legato al commercio del sesso", oltre alla necessità della coooperazione internazionale per combattere la povertà e il sottosviluppo, che vengono indicate come due delle cause dello sfruttamento infantile. Secondo l'UNICEF, circa un milione di bambini ogni anno, soprattutto bambine, sono vittima di violenza e sfruttamento. Si tratta spesso rifugiati, orfani, bambini abbandonati, bambini che lavorano come servi domestici o quelli coinvolti in conflitti armati. Carol Bellamy, direttore esecutivo dell'Unicef, ha descritto il protocollo appena adottato come una testimonianza della volontà della comunità internazionale di sradicare il commercio che si basa sullo sfruttamento infantile, ma anche sottolineato l'urgenza dell'applicazione delle normative da parte dei singoli Stati. Il protocollo finora è stato firmato da 89 Paesi e ratificato da 16. Fonte: Emanuela Citterio
23.1.2002 http://www.bambiniancora.org/news/news_2.htm
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11-06-2007, 20:51:23 Morkhoven
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CORSI DI FORMAZIONE PER LA PREVENZIONE DELL'ABUSO SESSUALE SUI MINORI E DELLA PEDOFILIAL'associazione Inform-Azione Donna Bambini Ancora ONLUS ha visto riconosciuti dalla Regione Lombardia sulla base della legge regionale 23/99, due progetti sperimentali sul territorio di Milano, per interventi mirati alla prevenzione del fenomeno della pedofilia e dell'abuso sessuale sui minori. L'Associazione mette quindi a disposizione delle scuole, degli oratori, ma anche dei genitori, educatori e dei minori stessi, una serie di possibili interventi sul territorio milanese, senza oneri per il richiedente. Siamo quindi disponibili a realizzare, in collaborazione anche con la Polizia Postale, incontri che spiegano l'ampiezza e l'insidiosità del fenomeno, pongono i minori in grado di comprendere le insidie di Internet, forniscono ai genitori ed agli educatori elementi in grado di interpretare segni di disagio del minore, e che consentono infine alla popolazione di conoscere e combattere l'insospettata diffusione del fenomeno. I nostri progetti si avvalgono dei volontari dell'associazione e sono realizzati con la collaborazione di esperti, quali psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti, avvocati, docenti di scuola superiore, medici legali oltre, come detto, della Polizia Postale. Per informazioni o richieste di interventi rivolgersi al numero di telefono: 3337884047, o all'indirizzo e-mail dell'associazione: iadbambiniancora@hotmail.com oppure direttamente alla sede in Milano, Via Procaccini 34.
Inform-Azione Donna Bambini Ancora ONLUS Via Procaccini, 34 – 20154 Milano tel.0236531534 COMUNICATO STAMPA ABUSI SESSUALI SU BAMBINI IN UN ASILO VICINO A ROMA...........
Ancora una volta assistiamo alla scoperta tardiva di fatti di abuso sessuale che interessano bambini in tenerissima età: 3-4 anni, bambini in custodia in una scuola materna. Rimango esterrefatta di fronte alle dichiarazioni di incredulità dei dirigenti scolastici. La realtà infatti smentisce la dichiarata e, speriamo, probabile buona fede di tanti che, davanti alla nostra proposta di corsi di formazione ai genitori e agli educatori su pedofilia ed abuso sui minori, ci hanno risposto che il problema non poteva interessare bambini di quell’età. Evidentemente la realtà dei fatti non segue i parametri delle loro più nobili speranze ed aspirazioni. Ugualmente non condivido la posizione di chi diffonde false informazioni su reti nazionali riguardanti processi terminati con condanne o non ancora conclusi (vedi Modena e Brescia), creando confusione nell’opinione pubblica. Credo sia intuibile che tutto questo non favorisce i bambini e chi lavora per loro, bensì chi compie azioni ripugnanti contro l’infanzia.
Maria Benigno Bruni (presidente IAD Bambini Ancora) 13 gennaio 2007 http://www.bambiniancora.org iadbambiniancora@hotmail.com
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11-06-2007, 20:33:27 Morkhoven
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Werkgroep Morkhoven desidera esporre al ministro Dewael sue preoccupazioni che riguardano i disfonctionnements della polizia di Herentals e del Comitato P., la polizia di polizie. Oggetto di tre reclami di giovani per aggressioni sessuali, un uomo accedé tuttavia ad un posto di direzione del servizio sociale locale. Un testimone afferma che lo minacciava di fare mettere i suoi bambini in istituzione pubblica, a meno che mantenga reclami diffamatoires sul suo fratellastro Marcel Vervloesem, il "cacciatore di pédophiles" che è all'origine della incarcération numerosi trafficanti di bambini.Il ricatto al collocamento di bambini in istituzione pubblica da parte dei servizi sociali è sollevato nella quasi totalità dei reclami sui disfonctionnements giudiziari in materia delle indagini sulle reti pédo - criminali in Belgio. Un problema peggiorato per il fatto che nessun'indagine sarebbe stata iniziata, né sulle aggressioni sessuali ripetute, né sulle minacce del direttore di servizio sociale, nonostante la persistenza dell'associazione. In compenso, il cacciatore di pédophiles era fermato, imprigionato, spogliato, interrogato e filmato nudo in tale modo affinché la sua figlia ed il suo genero abbiano dovuto vedere le immagini delle humiliations su uno schermo. Il gabinetto del ministro Dewael, attenderebbero con impazienza la relazione del Comitato P., la cui indagine stagna da sei mesi. Werkgroep Morkhoven sollecita un appuntamento con il gabinetto del ministro e decise una delle sue azioni simpatiche libellisti. Il Comitato P. diede l'allarme alle informazioni generali, che dovevano accompagnare la direzione dall'associazione al gabinetto ministeriale. Alla sorpresa generale, il ministero dell'interno rifiutò la riunione, prendendo a pretesto che il segretario dell'associazione, Marcel Vervloesem in questo caso, era proseguito dal suo fratellastro. Si tratterebbe di un regolamento interno, che confuta la presunzione d'innocenza, e che invita i pédophiles a portare reclami diffamatoires contro qualsiasi membro di un'associazione di cui desiderano bloccare gli obiettivi. Sembra che il Comitato P. avrebbe trasformato una posta di Marcel Vervloesem in una che minaccia circolare e la distribuzione di pamphlets per la protezione dell'infanzia al posto centrale era vietato. Alcuni anni prima, l'associazione aveva destabilizzato le Fiandre per uno liberato di topi bianchi e di locuste anni il giro dello Yser. Non c'è aveva tuttavia nessuna misura comune tra i progetti. Solo la posta permette una distribuzione non controllata apparentemente ma occorre potere pagare le migliaia di francobolli. Anziché averne i mezzi, una domanda ufficiale deve essere formulata da 10 a 20 giorni in anticipo, incline ad un controllo ed un'autorizzazione scritta delle autorità. Child Focus avrebbe una deroga ministeriale, secondo la polizia federale ma Werkgroep Morkhoven ne non ha. In caso d'offesa ovvia, i volontari della lotta contro le reti pédocriminels incorrono in interpellanza, verbale o il rimborso di danni, ad esempio in caso di contro-manifestazione. Tuttavia, riassicura la polizia federale, non c'è motivo di temere di discussione pubblica tra i trafficanti di bambini ed i distributori di pamphlets.
| http://www.droitfondamental.eu/ |
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11-06-2007, 18:46:17 Morkhoven
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| v Zandvoort - The U.N., L'ONU, De U.N.O. 
l'ONU domandava (punto 88) che il governo francese trasmetta ufficialmente i CD di Zandvoort all’ Interpol alfine di esaminarli ". Gli esemplari originali dei cd della rete pedocriminale di 'Zandvoort' sono da 9 anni depositati presso la giusitizia belga che non si sogna di guardarli. Marcel Vervloesem del Werkgroep Morkhoven che ha trovato i cd, è stato continuamente perseguitato dalla giustizia belga.
Pédocriminalité. La France bacchettata dall’ONU. Un rapporto sui les diritti dei bambini dell’organizzazione internazionale rileva le carenze della giustizia francese concernenti le violenze sessuali sui minori. Urgenza, mancanza di giustizia. In termini diplomatici,ma molto sferzanti, l'ONU invita la Francia a cambiare l’inerzia e la riluttanza a combattere la pedocriminalità. " Il relatore ci tiene a raccomandare urgentemente che un organo indipendente,cioè non governativo, conduca con urgenza una inchiesta sulle carenze della giustizia (francese - NDLR) soprattutto per i casi di bambini scomparsi vittime di sevizie sessuali e di persone che cercano do proteggerli. Questo punto 89 del rapporto definitivo dell’ONU sui diritti del bambini (1) riassume perfettamente l’opinione di Juan Miguel Petit, incaricato speciale di riferire rapporti sulla vendita, la prostituzione dei bambini e la pedopornografia, dopo la visita che ha effettuato in francia nel novembre dell’anno 2002,cioè un pochino di tempo fa.. Quando venne celebrato il processo Dutroux ci fu ricordato che l’inimmaginabile non era per forza frutto solo di immaginazione, il rapporto stigmatizza il non riconoscimento che prevale all’interno degli ambienti della giustizia quando si parla di reti pedocriminali : "Numerose persone avendo grosse responsabilità nella protezione dei dirittti del bambino nel sistema giudiziario, in particolare nel sistema giudiziario, continuano a negare l’esistenza e l’estensione delle torture sessuali sui bambini, e notoriamente quelli commessi ai fini di produrre materiale pornografico " (punto 81). Chiaramente, si tratta di stupri su bambini, fotografati, filmati e diffusi via Internet. Si scopre, nel corso della lettura delle 23 pagine del rapporto, che la polizia per i minori di Parigi " manifesta dei dubbi sull’esistenza delle reti pedopornografiche ", riconoscendovi " numerosi adulti sui quali aveva già compiuto istruttorie per il possesso e distribuzione di immagini pornografiche aventi relazioni sociali molto influenti ". In questo contesto, la decisione della Procura di Parigi di classificare senza seguito il caso dei cd di Zandvoort (2) schocca il relazionatore dell’ONU : "Le autorità francesi hanno concluso che (le immagini dei cd) datano agli anni settanta. Ma, alcuni genitori contestano quata conclusione, dando molto valore a quelle foto che contengono prove chiaramente dimostrabili che invece sono state riprese molto più recentemente. " Il relazionatore speciale domanda (punto 88) " che il governo francese trasmetta ufficialmente i cd Zandvoort all’In unmerosi dossier nei quali i bambini sono vittime di violenze sessuali, " la maggior parte dei giudici non sono inclini ad audire i bambini " (punto 85), e la Francia si vede ricordare l’articolo 12 della convenzione dei diritti dei bambini, che assicura al minore " la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo interessi ". La cosnstatazione è tale che l'ONU raccomanda la messa in atto " di risorse adeguate all’apparato giudiziario ai fini della formazione relativa ai diritti dei bambini ". De même, le Conseil de l'ordre des médecins est invité à revoir " de toute urgence ses procédures de façon à soutenir au lieu de condamner les médecins qui font part de leurs soupçons de sévices à enfant " (point 59). Non è sfuggito al relatore dell'ONU che il sopraddetto Consiglio ordinale ha incriminato centinaia di medici " colpevoli " d'aver segnalato dei casi di abuso eguagliati ad una " denuncia calunniosa". La grande discrescrione accordata alla pubblicazione di questo rapporto in Francia la dice lunga sulle reticenze a rimettere in questione l’assurdo che prevale nella maggioranza dei tribunali : il bambino è, prima di tutto, presunto mentitore. Ciò è una catastrofe giudiziaria ed umana che ha fatto avviare la visita del relatore speciale dell’ONU in Franciae, fin dal 2002. Serge Garde (1) Nations unies, Conseil économique et social, commission des Droits de l'homme, soixantième session, rapport E/CN.4/2004/9/Add.1 ; GE.03-16329 (F) 281103 041203. (2) Le 24 février 2000, l'Humanité avait révélé l'existence d'un cédérom trouvé à Zandvoort (Pays-Bas) contenant 8 000 documents pédocriminels à partir duquel la police hollandaise avait tiré un ichier de 470 portraits d'enfants en danger. Parmi eux, une vingtaine de jeunes Français(es), dont l'identification avait été niée par le parquet de Paris. |
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11-06-2007, 13:01:15 Morkhoven
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Child Focus: 'Un Grido per i bambini scomparsi a Bruxelles'
Circa 300 persone, secondo le cifre della polizia, hanno lanciato venerdì alle 17h15 un grido collettivo davanti alla stazione centrale di Bruxelles, nell’occasione della Giornata Internazionale dei bambini scomparsi. Circa 3.000 palloncini di Child Focus sono stati lanciati sulla piazza. Una fotografia aerea, presa dall’elicottero della polizia federale,ha immortalato l’evento- Le persone potevano intrattenersi a gridare in un cabina messa di fronte alla stazione centrale venerdì dopo le 10h00 del mattino. (NLE)La Dernière Heure, 25.5.2007 18:12 - © Belga - Bruxelles 25.5.2007
Pornografia infantile - Camera - 3e sessione della 51e legislatura 2004Domanda di Mme Zoé Genot al viceprimo ministro e ministro della Giustizia su "il seguito del rapporto presentato alla Giustizia dei CD-Rom di pornografia infantile" (n° 7387)Zoé Genot (ECOLO): Signor presidente, si tratta di un dossier relativamente vecchio poiché del 2001, nell’occasione delle inchieste nei casi di pedopornografia, 21 cd-rom sarebbero stati consegnati al procuratore Bourlet e trasmessi in seguito alla Giustizia di Turnhout. Questi contengono dozzine di migliaia di immagini di pedopornografia di diversi tipi, delle foto di bambini e di adulti. Diverse persone si domandano che fine hanno fatto questi cd-rom e vogliono essere sicuri che queste immagini abbiano una giusta inchiesta, comunicata agli organismi internazionali che si prendano in carico di confrontarli e riunirli – per esempio la base dati di Lione dell'Interpool, - per mettere di incrociare i dati, vedere se dei nuovi bambini possono essere identificati o se si tratta di foto vecchie,in altri contesti. Questo scambio di informazioni sono molto importanti. Nell’occasione di una domanda scritta che io vi ho inviato precedentemente, voi mi diceste che questo dossier doveva essere esaminato dalla Procura di Turnhout e che questo caso sarebbe stato trattato prima dell’udienza del 10 marzo 2004. Al momento di questa famosa udienza, sembrerebbe che il procuratore abbi detto che lui non aveva ancora visionato questi cd-rom. E’ questa la ragione per cui mi permetto di insistere: dove sono questi cd-rom, che cosa ci resta allora da fare?-------- Laurette Onkelinx, ministro: Signor presidente, cara collega, io ho domandato spiegazioni su questo dossier al procuratore del Re di Turnhout. Lui conferma che il dossier incriminato concernente i cd-rom è stato ben visionato dalla sua Procura e che le responsabilità penali sono già state avviate contro il colpevole. Questo caso è tutt’ora in corso davanti al tribunale penale di Turnhout.-------- Zoé Genot (ECOLO): Si tratta del caso dell’associazione Morkhoven. Il solo processo in corso attualmente è il processo contro Marcel Vervloesem, cioè colui che ha consegnato alla giustizia i cd-rom. Oltre a questa istruttoria che deciderà se questa persona è colpevole o no, io spero che si avrà un veritiero spoglio di questi ormai famosi cd: si devono esaminare le immagini una per una, identificare gli adulti trovati sopra e dare questi dati all’ Interpool. Il fatto che non si arriva ad ottenere una risposta sullo spoglio di questi , allorchè erano disponibili dopo il 2001, non è certo il modo di rassicurare le persone che sono particolarmente sensibili a queste domande . Al contrario questo è il sistema di mettere in allarme le persone e nutrire la loro immaginazione con fantasticherie differenti. Io spero dunque che sarà possibile ottenere una risposta più precisa nel prossimo futuro.-------- Laurette Onkelinx, ministro: Voi sapete che, per i dossier individuali, noi non possiamo dare una risposta precisa.-------- Zoé Genot (ECOLO): Io non ho chiesto nulla sui dossiers individuali. IO ho domandato che fine hanno fatto 20 cd-rom, che sono nelle mani della Giustizia dal 2001.-------- Laurette Onkelinx, ministro: E’ bene ciò che dico: è un dossier ben preciso.-------- Zoé Genot (ECOLO): Come sono stato visionati questi cd-rom ? I dati,le immagini sono state trasmesse all’ Interpool? C’è un sovrapporsi di dati tra le differenti giustizie. Io non vedo assolutamente in che modo le mie domande possano essere destinate solo all’esame di un dossier individuale.-------- L'incidente è chiuso
http://www.associazioneprometeo.org http://www.blogantipedofilia.splinder.com http://www.droitfondamental.eu/ http://www.romania-forexportonly.blogspot.com http://groups.msn.com/WerkgroepMorkhoven http://doofpot-justitie.skynetblogs.be http://groups.msn.com/woonbeleid-PolitiqueduLogement/bienvenue.msnw/
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11-06-2007, 11:15:38 Morkhoven
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    Sotto la direzione di un uomo che compare alla 37 pagina dell’agenda d'Annie Bouty, ex-moglie di Nihoul della rete Dutroux, un’organizzazione criminale rovina ed avvelena una famiglia nigeriana, e tortura i loro sei bambini. Cento venti e un giorno dopo che la polizia era stata chiamata per aiutare, i certificati medici attestano tracce di tortura sui loro corpi. Le autorità belghe impiegheranno 185 giorni ad intervenire. I bambini sono chiusi in un orfanatrofio senza alcuna giustificazione, proibizione di rivedere la loro madrina e privati dall’amore dei loro genitori per più di tre anni, precisamente 1156 giorni a questo 16 novembre 2005. I genitori vivono nella paura dei servizi di "aiuto" alla gioventù.Liberate Michael, Samuel, Alice, Richard, Emmanuel et Valentin. Numeri attribuiti dal servizio federale belga di aiuto alla gioventù.
http://groups.msn.com/Issakaba
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11-06-2007, 10:48:19 Morkhoven
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Comune di Lumezzane - Comune di Sarezzo - Comune di Concesio NOUS POLICE Professionalità, Giustizia e Sicurezza Samedi 8 Octobre 2005 dalle 9.00 alle 17.00 TEATRO SANCARLINO BRESCIA Programma: · L’approccio scientifico-diagnostico: analisi delle tecniche di manipolazione mentale, la loro decodificazione clinica e il collegamento con la fattispecie giuridica; · L’approccio giuridico-legale: analisi degli strumenti giuridici esistenti e formulazione di nuovi più appropriati alla tutela dell’individuo e al contrasto delle s sette; · Il fronte legislativo: il d.d.l. n°1777 e le prospettive possibili. RELATORI: - dott. Giorgio Gagliardi Medico Psicoterapeuta Scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica AMISI Milano Direttore sez. Psicofisiologia del “Il Laboratorio di Bologna”
- dott.sa Cristina Caparesi CE.S.A.P Udine (Centro Studi Abusi Psicologici)
- Maurizio Alessandrini FA.V.I.S. Rimini (Famiglie Vittime delle Sette)
- dott. Achille Aveta Cultore della materia, autore di diversi libri
- avv. Emanuele Nacci Docente di Diritto Costituzionale all’università di Bari Presidente del Gruppo “Shalom” di Bari
- Ass. A.R.I.S. VENETO Associazione per la ricerca e l’informazione sulle Sette - Veneto
- Ass. A.R.I.S. TOSCANA Associazione per la ricerca e l’informazione sulle Sette - Toscana
COMITATO ORGANIZZATIVO – SCIENTIFICO - |
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11-06-2007, 10:12:45 Morkhoven
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Marcel Vervloesem è accusato d’aver dato 35 euro a dei giovani per pagarsi le droghe dolci, di averli violentati, ed obbligato ad aver relazioni omosessuali e sadomaso tra loro. Delle accuse che variano appena da quelle ipotizzate 7 anni fa, se non che questa volta lui è accusato di aver nascosto un adolescente fuggito da casa.
I bambini dei detrattori di Marcel vanno alla medesima scuola dei bambini degli attivisti del Werkgroep Morkhoven. Sovente,al passaggio del venditore di gelati, gli suonano alla porta per domandargli qualche soldo, e questo è risaputo. Un giorno in cui un figlio dei suoi amici gli chiese 35 euros per un paio di jeans, per il suo compleanno, se io mi ricordo bene. Marcel aveva accettato, ma se il suo cuore tenero era leggendario, anche le sue collere erano tali, e mai avrebbe permesso che il giovane comprasse qualcos’altro all’infuori dei jeans. Il giovane è dunque ritornato in fretta rivestito dal dono acquistato. Poi, i giovani venivano a domandargli ancora più soldi,e ciò finì per innervosirlo ed anche farlo incollerire. Io ero là : io posso testimoniare. Mai c’è stata domanda di droga presso Marcel ; mai c’è stata depravazione presso di lui. Egli non ha la salute per sopportare ciò e la sua pensione di disabile è insufficiente per finanziare quello di cui è accusato. D’altronde, ci sono tanti piccoli dettagli che non lasciano dubbio. La casa di Marcel è di carta e le sue scale di cartone, come nella canzone. Dal primo piano, si sentono coloro che accedono un cerino nel garage. Non c’è rumore, di pianto o urla che non possano essere sentiti da tutti i vicini. Tra questi, Eric che romperebbe il muso ad ogni persona che osasse toccare un bambino e ciò sarebbe una follia perché attirerebbe la sua collera. C’è tanto va e vieni da Marcel che uno dei giovani avrebbe potuto aprire la porta ad uno dei suoi compagni che voleva scappare. Ma non c’è nulla da nascondere in questa casa, tanto che è piccola ed ordinata. Nel giardino, c’è un ricovero attrezzi in forma di chalet, nel quale lui è accusato di aver nascosto un adolescente in fuga. Ma è inconcepibile che dei poliziotti sarebbero venuti alla ricerca del fuggitivo e non avessero dato un’occhiata, perché è il primo posto dove un minore avrebbe voglia di nascondersi, e che questo potrebbe essere successo senza che lui se ne accorgesse. Alle calunnie, io mi domando come certe persone spiegano di aver autorizzato i loro figli a stare presso un uomo di cui loro non si fidavano per il fatto delle accuse di pedofilia messe in atto dalla loro stessa banda ? Come mai uno tra loro ha potuto dichiarare ad un giornalista del VTM che lui non era al corrente delle accuse verso il suo amico ? Tutto ciò sta in piedi in un villaggio di 500 m2. Pertanto questo è sufficiente per mandare un innocente in prigione !
Jacqueline de Croÿ
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11-06-2007, 10:07:41 Morkhoven
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Cartografia e basi di dati sulle reti pedocriminali e settarie presenti in Europa.
Riassunto del progetto: Cartografia e data base sulle reti pedocriminali e settarie presenti in Europa, che permetteranno : 1. di rintracciare geograficamente i loro itinerari e i legami tra loro; 2. di rilevare tutte le persone che sono state e sono nelle reti Cries, Stamford, Zandvoort, Cathédral, Coral e nigériane. Identificazione di 14 persone,di cui un adulto della rete di Zandvoort. Messa in opera di 670 avvisi di ricerca di minori della rete pedocriminale di Zandvoort. Manipolazione virtuale informatica mirata a trasformare le foto in ritratti depurati da ogni segno di sofferenza che li altera. Risultati scontati : Sensibilizzazione generalizzata – possibilità di accedere ad ogni servizio di polizia a livello mondiale permettendo una competitività positiva delle varie polizie in materia di smantellamento di reti. Durata del progetto : 2 anni. Capitolo sull'origine del progetto Una cartografia Internet amatoriale sulla rete nigeriana, ci ha permesso di scoprire una quantità di informazioni sul funzionamento delle reti ed i legami con la rete di Zandvoort. Dopo, questa cartografia è stata distrutta (via pirataggio informatico) sotto pretesto di “ridicolizzazione dei servizi segreti belgi.” Progetto della Fondation Princesse de Croÿ & du Werkgroep Morkhoven, presentato al programma DAPHNE della CEE.
Missioni diplomatiche e di soccorso alle vittime della pedocriminalité - Portale e organo di stampa Riassunto del progetto : Missioni da campo per il soccorso e l'aiuto alle vittime delle reti pedocriminali, una rivolta a far funzionare l'apparato giudiziario francese, l'altra per smantellare una rete di Rouen (anni 70) e ritrovare la famiglia di una minore portata via e prostituita dalla rete 45 anni fa. Progetto di legge rivolto a colmare i vuoti giuridici nella protezione dell'infanzia e nella lotta contro la pedocriminalità nell'Europa francofona e in Italia. Portali e organi di stampa bilingue inglese\francese per la lotta contro le reti ed annuario Internet sull'aiuto alle vittime. Ricevimento per riunire gli ambasciatori dei paesi interessati dalle reti pedocriminali di Zandvoort, e della rete della mafia nigeriana del Belgio. Durata della missione : 3 anno.
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11-06-2007, 09:53:21 Morkhoven
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DAPHNE II accetta la candidatura della Fondazione Principessa di Croÿ e del Werkgroep Morkhoven per due progetti...
L'Unione Europea, la più potente istituzione in Europa, ha lanciato una serie di programmi per aiutare le autorità nazionali, professionali, universitarie, le organizzazioni non governative, etc., per cooperare a livello europeo nel campo della giustizia e degli affari interni. Tra questi c’è anche il programma DAPHNE II, con un budget di 50 milioni di euro per aiutare le organizzazioni a combattere la crudeltà verso le donne ed i minori. (Cliccate sulla bandiera dell’unione per maggiori dettagli.) La candidatura della Fondazione Principessa de Croÿ e del Werkgroep Morkhoven è stata ritenuta valida dal programma DAPHNE per i suoi progetti di lotta contro le reti pedocriminali ,seguenti : Cartografia e database dei dati sulle reti pedocriminali e settarie presenti in Europa. Missione diplomatica e di soccorso alle vittime della pedocriminalità - Portali & Organi di stampa
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