19/05/2012

Caso Zandvoort: Marcel Vervloesem liberato dopo 5 mesi di prigione

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Bruxelles, 18 maggio 2012


Cari(e) amici(e),

Soggetto: Marcel è di fatto libero

Mercoledì, 16 maggio 2012, dopo 5 mesi di prigione preventiva', Marcel è stato liberato e lui ha potuto ritornare a casa sua. E' stato ricondotto a casa su una piccola camionetta.

Come sempre, la notizia era anche diffusa dall'agenzia di stampa Belga (dello Stato belgo) ed è stata copiata dagli altri giornali pari pari, senza il minimo commento sotto il titolo 'Marcel Vervloesem in libertà condizionale'. Ma sono le solite condizioni che lui aveva già ,con una sola differenza in più: la polizia di Turnhout deve controllare che non abbia contatti con noi dell'associazione sua, nè con l'attore fiammingo Jo Reymen, nè con la Fondazione delle principesse de Croÿ e Lancelotti, ciò che è completamente ridicolo.  
Marcel ha anche il divieto di avere dei contatti con associazioni che lottano contro l'abuso sessuale dei bambini.

La decisione di liberare Marcel è arrivata dopo la riunione del tribunale di Turnhout dove l'avvocato di  Marcel ha difeso per circa mezz'ora Marcel, che per la prima volta dopo il suo arresto, ha potuto parlare anche lui.

I giudici pretendevano che loro non sapevano nulla dell'arresto inferto dalla corte dell'applicazione delle pene di Anversa, già in febbraio, quando dichiaravano Marcel innocente sulla base dei risultati dell'inchiesta giudiziaria.

Il ministro della Giustizia belga, Anne-Marie Turtelboom (Open VLD, i liberali fiamminghi) è stata durante 5 mesi al corrente del dossier di Marcel e di tutto ciò che è successo nella prigione di Turnhout dove c'era un numero tale di prigionieri (210 al posto di 120 per i quali è preposta), che una parte dei detenuti era obbligata a dormire su un materasso steso al suolo.
Il suo ministero ha risposto una sola volta alle nostre lettere. Era per rispondere a la denuncia per il furto dei nostri documenti e materiale vario davanti al ministero della Giustizia a Bruxelles, dove c'è anche il suo ufficio.

Turtelboom non ha avuto il minimo cenno di reazione alle nostre denunce che le lettere di Marcel (anche quelle di sua figlia e della sua nipotina)  erano ferme per più mesi e tutto questo in violazione della legge e dei diritti dei prigionieriE come noi sappiamo, il ministro ed i suoi servizi permettevano che Marcel fosse rinchiuso con un malato mentale nella medesima cella per circa una settimana, ciò che di fatto ha peggioratoMarcel che ha avuto infezioni e problemi cardiaci per i quali è dovuto andare con urgenza all'ospedale St. Elizabeth a Turnhout. Là, durante 5 giorni, Marcel è stato incatenato al suo letto di ospedale
Ciò prova ancora una volta che Turtelboom vede le persone che sono rinchiusi senza la minima ragione giustificiativa in detenzione preventiva, come criminali veri e propri.

E poi c'è anche tutta la storia sul rapporto psichiatrico di V., il giovane che ha accusato Marcel, e che i giudici della Camera di Consiglio (camera correzionale) di Turnhout hanno utilizzato come pretesto per mantenereMarcel ancora 5 mesi in prigione. Questi giudici sono gli stessi che hanno perseguitato Marcel per 11 anni nel caso di Zandvoort.  
Il fine di questo rapporto era anche di dare a V. lo status di 'vittima credibile' e di poter accusare di  nuovo Marcel. Il ministro Turtelboom era informato sempre durante questi mesi di questo caso e sviluppi, ma lei si guardava bene dal rispondere.

Il ministro ha nominato il procuratore di Turnhout come capo del suo cabinetto...

Qualche mese fa, la nostra associazione ha inviato dei documenti importanti sul caso Zandvoort a Turtelboom. Il contenuto di questi documenti era direttamente legato all'abuso e violenze su minorenni negli asili nido di Amsterdam. Ma Turtelboom non rispondeva alla domanda della nostra associazione di inviare queste informazioni ai colleghi olandesi.

Da qualche giorno, io ho presentato denuncia alla procura federale a Bruxelles per le numerose irregolarità nel processo penale contro Marcel a Turnhout.
Il procuratore federale mi ha risposto subito con una dichiarazione breve ''che lui non trovava la prova che fosse davvero io che gli aveva spedito l'email''.

Poi io ho inviato alla procura federale più ampi ragguagli sulla falsificiazione del rapporto psichiatrico nel quale V. era dichiarato come un «bravo ragazzo» mentre lo psicologo sapeva che V. aveva un fascicolo giudiziario al tribunale della gioventù di Turnhout.
IL procuratore federale mi rispondeva allora che la mia lettera era stata trasmessa al procuratore di Anversa dove io potevo inviare tutte le mie informazioni di questo caso.

GRAZIE PER IL VOSTRO AIUTO !

Jan Boeykens, presidente dell'Associazione Werkgroep Morkhoven

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PS. Voi potete pubblicare questa mia lettera.

14/05/2012

L'indirizzo del sito web della principessa Jacqueline de Croÿ è cambiato

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L'indirizzo del sito web della principessa Jacqueline de Croÿ è cambiato.

http://fondationprincessedecroy.morkhoven.org/

13/05/2012

SOS ANTIPLAGIO 2

SOS ANTIPLAGIO: CONFERENZA STAMPA - 'Le attività dell'associazione per il 2011' giovedì 17 maggio - ore 11.30

2.0 Alcuni appartenenti alla Chiesa Cattolica si prestano a speculazioni e tecniche da disturbo mentale

Come quello di un prete della diocesi di Torino, che offre i suoi servigi tra l'alessandrino, Milano e la zona del bresciano.

Un prete di frangia, anche se dice di appartenere al Rinnovamento dello Spirito, conduce interminabili incontri di preghiera di diverse ore ed in cui, con l'ausilio di veggenti o pseudo-carismatici, esegue esorcismi in pubblico, ricerca e localizzazione nel corpo della persona, della presenza dello spirito maligno e il rito di allontanamento dello stesso da quell'organo o da quella parte del corpo. Si registrano trance collettive e contagio emozionali: gente che urla e si dimena a terra in preda a convulsioni, pseudo-veggenti che ruttano continuamente, pseudo-veggenti posseduti dalla loro madonna. Molte volte il prete ha dichiarato la guarigione di una persona che la volta successiva invece, ritornava col suo male senza alcun cambiamento e ancora con le chemioterapie a cui sottoporsi.

Il prete esegue i suoi incontri non in chiese ma seminascostamente, sempre in luoghi semi isolati, o in case di privati, dove anche li, si eseguono riti e preghiere ininterrottamente, dal tardi pomeriggio fino alle tre di notte, per poi riprendere dalla tarda mattinata fino a sera inoltrata, senza interruzioni e senza pranzare.

E' stata fatta la debita segnalazione alla Curia Torinese ed anche alle forze dell'ordine

2.1  Il problema dei falsi veggenti è un problema tutt'altro che superato.

Purtroppo questi falsi veggenti girano per tutte le nazioni, arrivano segnalazioni di presunti veggenti attorno ai quali si organizzano degli incontri di preghiera, senza un controllo delle autorità ecclesiastiche:

- a Novara il 23 maggio scorso è stato organizzato un incontro di preghiera in una rinomata chiesa novarese di una veggente di Vigevano;

- da Trecate ci giungono segnalazioni di incontri di preghiera organizzati da un altro pseudoveggente a cui gli appaiono la Madonna, Gesù e l'immancabile Padre Pio;

- a Casale Corte Cerro, tutti i lunedì sera si organizzano incontri di preghiera a casa di un'altra “veggente” che avrebbe contatti diretti con Gesù, mentre una sua amica li avrebbe con la Madonna.

- Non mancano segnalazioni di pseudoveggenze anche a Novara, figure, soprattutto femminili, attorno le quali si riuniscono piccoli gruppi di preghiera.

- Sempre a Novara, specie nella zona di Veveri, ancora imperversa imperterrito il culto alla pugliese Mamma Lucia.

Da uno studio medico di Torino, è segnalata una donna vittima di un uomo che opererebbe incontri a sfondo sadico-masochistico in una città ligure. Sono segnalate e coinvolte molte studentesse e anche minorenni, vendute in incontri a facoltosi (e viziosi) signori, di classe sociale molto elevata. Il tutto è stato denunciato alle Forze dell'Ordine.

2.2 Fuoriusciti da alcuni culti settari.

Dai culti contemplati nel dossier della Digos del febbraio 1998, arrivano fuoriusciti che necessitano di interventi polivalenti. Si aiutano a ricostruire la loro identità a fare chiarezza nella loro mente e a recuperare l'autostima e la dignità persa per ritornare ad essere persone viventi con ancora tanto da dare e ricevere in ambito sociale ed affettivo.

Il problema dell'emergenza educativa, già trattata nella relazione dello scorso anno, è tutt'altro che risolto ma si attendono eventuali collaborazioni con le Istituzioni.

3.0 Il pericolo della diffusione delle Psicosette

Da tempo si segnala una forte diffusione di culti del rafforzamento del potenziale umano, comunemente denominati psicosette. La loro penetrazione e diffusione, viene propagandata tramite corsi di apprendimento veloci e del miglioramento della memoria, studi sulla comunicazione neolinguistica, stage di corsi per migliorare se stessi con tecniche alquanto dubbie, o corsi inventati di sana pianta dai fondatori e che nascondono un culto in cui il santone e la sua struttura piramidale, dietro costi sempre maggiori, donano la loro pseudosapienza e il contorto insegnqamento

Il diffondersi massimamente di mescolanza di riti e culti, denota anche la diffusa sensazione di sfiducia e ansia dell'uomo moderno, che ha perso i modelli di riferimento e si trova sbandato dalle crisi economiche, politiche e spirituali.

4.0 La campagna denigratoria alle associazioni che contrastano i culti settari.

Da tempo ormai, si registra una continua campagna denigratoria ai danni di associazioni, come SOS Antiplagio, che contrastano i culti settari. Vi sono purtroppo in rete professionisti e studiosi che si danno battaglia per le loro divergenze di opinione, ora su un culto ora sull'altro.

- Un esempio è il caso del culto Arkeon, il cui fondatore, Vito Moccia ed altri “maestri” sono stati accusati di vari reati, tra cui violenza su minori, sequestro di persona, abuso della professione medica, ecc. ecc.

- Stessa diatriba, ma in toni molto più smorzati, sono apparsi, per le accuse mosse al culto RE Maya di Roma e al suo guru Danilo Speranza. Studiosi, professionisti, che si azzuffano in rete per sostenere le loro posizioni diametralmente opposte. E fin qui, facendo uno sforzo, potrebbe anche essere sopportabile. E' veramente sconfortante osservare, come tali professionisti, si accaniscono al punto tale da etichettare associazioni come la nostra, col termine da loro inventato di “sette antisette”. Una assurdità talmente mastodontica da rasentare l'ilarità, se non fosse per tutte quelle persone assistite da noi, traumatizzate per essere cadute nella trappola di un mago, di un santone o di una setta distruttiva.

Si osserva un certo coordinamento con rappresentanti dei culti sotto processo, per organizzare una vera e propria campagna diffamatoria ai danni di chi, come la nostra associazione, dona un servizio utilissimo alla società, affrontando in prima persona disagi, rischi, querele e minacce di ogni genere.

A questi incontri di coordinamento delle sette, tra loro e qualche professionista, avrebbe partecipato anche un noto studioso dei culti in Piemonte. La cui linea da anni è quella di difendere i culti settari, minimizzando gli allarmi della presenza dei culti in Italia, opponendosi al varo di una legge necessaria in Italia e di cui trattiamo nel paragrafo successivo.

5.0  Necessità di una legge che tuteli i cittadini dai culti distruttivi

Da anni si cerca di contrastare tali pericoli, occorre munire l'ordinamento giuridico italiano di una norma o legge che colmi il vuoto giuridico dall'eliminazione della legge sul plagio avvenuto nel lontano 1981. Vi sono state in questi anni varie proposte di legge, l'ultima, il DDL 569 S, giace in Senato in attesa di discussione. Diverse associazioni operanti in campo nazionale, come anche SOS Antiplagio, rivelano la presenza di un forte ostracismo all'approvazione di tale legge.

Si è giunti al 31° anno di vuoto normativo e, nonostante il legislatore, nell'abrogazione del 1981, avesse raccomandato di riformulare la legge in maniera più corretta e nel più breve tempo possibile, ancora oggi vi sono forti pressioni affinché non venga varato nessun strumento normativo a difesa del cittadino contro chi specula sulla sofferenza.

E' anzi urgentissimo che lo Stato adotti al più presto il DDL569 S affinché si corra ai ripari di tali attacchi all'individuo, alla famiglia, al patrimonio e soprattutto alla stabilità sociale come già è stato fatto in Spagna, Francia, Germania che sono nazioni europee come la nostra.

6.0 IL CENTRO DI ASCOLTO

Alcuni esempi

  • Da Novara, caso di separazione coniugale molto conflittuale per la contesa del figlio, il quale è colui che soffre realmente e più di tutti.
  • Da Cuneo, ancora un caso di separazione coniugale conflittuale in cui l'ex marito ricatta il figlio adolescente, affinché ritorni a vivere con lui e la sua compagna, seguace di Scientology.
  • Dalla Sardegna: un uomo avrebbe dato più di mille Euro ad un mago per far ritornare la sua amata. Oltre a non essere ritornata l'amata, sono volati via anche i suoi Euro dal suo portafogli.
  • Provincia di Parma: una ragazza 14enne viene convinta dallo psicologo scolastico di aver subito abusi e violenze sessuali dai suoi genitori quand'era piccina. A causa di ciò la ragazza è allontanata dalla famiglia e per circa un anno è ospitata in una comunità. Finalmente la ragazza ritratta le sue precedenti accuse e ritorna in famiglia. Si sta cercando di ripristinare la serenità e l'armonia familiare d'un tempo.
  • Provincia di Biella: una ragazza novarese chiede il nostro aiuto, sarebbe uscita da poco, da un gruppo esoterico del biellese che pratica ipnosi regressiva.
  • Una mamma novarese si rivolge a noi perché la figlia sarebbe vittima di un professionista, seguace dell'ormai defunto Sai Baba. Santone che non è dato sapere in quale animale si sarebbe reincarnato…
  • Provincia di Torino: i parenti di una mamma 35enne vittima di una setta, chiedono il nostro aiuto. Anche il figlio, frequentante le scuole medie, presenta segni di forte disagio nello studio e disturbo comportamentale verso i suoi compagni di studi.
  • Provincia di Novara: una signora è spaventata perchè si crede vittima di fatture e sortilegi da parte di parenti e vicini.
  • Provincia di Perugia: una donna ci contatta per violenze che subisce dal marito e secondo lei, la figlia nutrirebbe invidia e gelosia verso il fratello sposato e con un bambino. La ragazza decide di andare a convivere col suo ragazzo. Tale sua scelta è vissuta dalla mamma come il frutto di rituali magici operati dalla famiglia del compagno della ragazza. Le è stato dato l'indirizzo di una associazione vicina a cui rivolgersi.
  • Da Magenta, ci contattano per una forma di gelosia ossessiva da parte di una donna verso il marito
  • Da Milano, chiede il nostro sostegno una signora, che da bambina è stata vittima di abusi sessuali, da parte del patrigno dedito a pratiche occulto esoteriche.
  • Provincia di Roma: una donna ci contatta perché è affetta da tumore al seno ed il marito, vittima di un medium di Rieti, insiste perché lei si lasci curare dal medium. La signora è stata messa in contatto con una associazione di Roma.
  • Dalla Sardegna, una mamma ci segnala che sua figlia è in cura psicoterapica, perché sarebbe stata vittima di una donna che ama adescare ragazzine attraverso alcuni social network. Essendo anche coinvolte delle minorenni, la segnalazione è stata portata a conoscenza delle Forze dell'Ordine.
  • Provincia di Torino, una signora straniera, sposata con un italiano, con quattro figli, è caduta vittima di una psicosetta, con sue gravi ripercussioni familiari: separazione coniugale e atteggiamenti molto violenti verso i figli, specie la secondogenita di 11 anni.
  • Bellinzago, un culto satanista già ampiamente conosciuto, tiene degli incontri di studi settimanali, presso la propria sede.
  • Dalla provincia di Lecco, ci giunge la segnalazione di violenze su minori da parte di un prete.
  • San Benedetto del Tronto, una donna appena fuoriuscita da una psicosetta, viene messa in contatto con una associazione del centro Italia.
  • Siamo contattati da un signore italiano che vive in Brasile; egli ci segnala l'esistenza di un legame tra alcune logge massoniche di Novara e la Congregazione dei Testimoni di Geova.
  • Dalla Calabria, ci telefona un uomo disperato, perché la moglie avrebbe chiesto la separazione. Precedentemente lui aveva scoperto molti pagamenti eseguiti tramite Posta Pay all'indirizzo di una maga in Piemonte, dopo alcuni giorni da quella scoperta e il litigio che ne è scaturito tra i coniugi, lei chiede la separazione. Il marito ritiene responsabile la maga di tale richiesta della moglie.
  • Da La Spezia, una signora ci contatta per una sua anziana zia, abitante a Napoli e, secondo lei, plagiata da un avvocato e dalla badante (pare che tra i due ci sia del tenero) con tanto di ammanchi bancari.
  • In provincia di Alessandria, un sacerdote opererebbe strani rituali di esorcismi, e guarigioni, affiancato da pseudo-veggenti. Le persone che a sua detta sarebbero guarite, invece continuano a soffrire delle loro malattie (anche tumori). Le preghiere si svolgono anche in case private, per ore di fila fino alle tre di notte e la ripresa dalla tarda mattinata fino a sera, saltando anche i pasti. Il caso è stato segnalato alla Curia torinese. Ma pare che il sacerdote, nonostante i moniti ricevuti, continui a svolgere lo stesso i suoi strani rituali
  • Provincia di Torino, ci contatta una signora vittima di un santone, dedito a pratiche sadomasochistiche. La signora presenta gravi ripercussioni psicologiche. Viene assistita dai nostri consulenti medici e fatte le debite segnalazioni alle autorità competenti.
  • Provincia di Novara, sembra strano ma proprio l'adozione di un bambino, incrina il rapporto tra i coniugi tanto da concludersi in una separazione legale.
  • Novara, una signora segnala violenze subite dal marito, insieme alla figlia. Però i fatti risalgono a parecchi decenni addietro e la signora, alquanto anziana, pare rivivere i ricordi e i traumi di allora.
  • Toscana, un ragazzo segnala che la sua ragazza (ormai ex fidanzata) parteciperebbe a degli strani incontri di riti a sfondo sessuale con un sacerdote. Non sarebbe l'unica donna e i ritiri si opererebbero anche in una comunità padovana di un ex prete. Con altre associazioni nazionali, sono state operate le segnalazioni alle Curie Vescovili interessate.
  • Novara, una signora accusa di essere stata plagiata da una professionista che su di lei avrebbe somministrato l'ipnosi e l'autoipnosi. La donna attualmente soffrirebbe di un grave stato psicologico e accusa la professionista novarese di questo suo malessere.
  • Provincia di Novara, una setta esoterica del biellese che propina anche il Reiky, opererebbe matrimoni celtici (a scadenza temporale). Un giovane pare sia stato irretito da una adepta a celebrare questo matrimonio. Sia il ragazzo che i suoi familiari sono stati assistiti dai nostri consulenti.
  • Novara, vengono assistite una mamma con la figlia tredicenne per problemi relazionali. Papà e mamma sono divorziati e una successiva convivenza della mamma è finita anch'essa male.
  • Provincia di Novara, un altro caso di un papà che ricatterebbe il proprio figlio adolescente, di diseredarlo se non accetta di lasciare la mamma e andare a vivere con lui. La separazione è avvenuta anni addietro, ma le rivalse tra i coniugi non sembrano sopirsi col passare del tempo.
  • Provincia di Perugia, una donna chiede aiuto, perché la maga dalla quale si rivolge le avrebbe promesso il ritorno dell'amante (entrambi sono sposati e con figli). Risultato, un aborto procurato, l'uomo che in seguito ha interrotto la relazione, lei che ha già speso migliaia di Euro illudendosi dei poteri millantati dalla ciarlatana, mai vista di persona ma sentita solo tramite contatti telefonici.
  • Un papà  da Milano, segnala che il figlio segue una falsa veggente nella provincia di Lecco, La pseudo-veggente sarebbe seguita anche da un sacerdote.

6.1 Supporto plurispecialistico di SOS ANTIPLAGIO

Oltre alla trentina di casi citati e seguiti,secondo la valutazione plurispecialistica

Altri  35 casi sono seguiti da psicoterapeuti e avvocati e riguardanti

- Patologie neuropsichiatriche.

- Esiti di disturbo da stress post-traumatico.

- Separazioni giudiziali.

- Minori in difficoltà per liti tra coniugi.

- Casi di extracomunitari residenti in Italia:

   - che subiscono condizionamenti da parte di santoni extracomunitari che arrivano in Italia.

   - Condizionamenti e separazioni per santoni all'estero che condizionano un coniuge ad

   - abbandonare  perchè “porta male” e

   - figli coinvolti in queste manipolazioni mentali con emergenti disturbi mentali come

   - emarginazione, abbandono.

  - Extracomunitari che si dicono dotati di poteri e condizionano loro compatrioti a mantenerli in Italia .

Si vuole far notare come l'immigrazione trascina con sé i propri santoni, imbroglioni ed altri che diffondono anche qui in Italia le loro dottrine, superstizioni, magie e quant'altro: fenomeno già conosciuto ma che aumenta con la differenziazione degli stranieri che giungono nel paese. 

7.0 Saluti e ringraziamenti ai nostri Pastori diocesani

L'associazione, nata nel novembre 2004, ha iniziato ad operare sotto l'egida di Mons. Renato Corti. Siamo stati da lui accolti calorosamente, quando con profondo rispetto Gli illustravamo le nostre finalità e le nostre aspirazioni e proposte. Il suo incoraggiamento ci ha spronato ad operare, senza troppo preoccuparci di come avremmo affrontato le difficoltà, che subito, fin dagli albori della nostra nascita, si erano mostrate minacciose. Grazie all'interessamento della Diocesi di Novara abbiamo potuto avere una sede, che alacremente abbiamo riattato con opere di ristrutturazione a iniziare dall'edilizia, all'impiantistica e all'illuminazione, fino ad ottenere un luogo dignitoso e accogliente per i nostri operatori e i nostri assistiti. E' con profonda ammirazione e commozione che salutiamo e portiamo indelebilmente nel nostro cuore, la figura, esile di corporatura ma temprata nello spirito, di Mons. Renato Corti.

Ma con eguale ammirazione e rispetto salutiamo il nostro nuovo Pastore diocesano Mons. Franco Giulio Brambilla. Con la sua simpatia e profondità d'animo, con le sue brillanti osservazioni e simpatiche battute di spirito, lenisce la commozione iniziale e rasserena le speranze e il cuore dei suoi fedeli. Diamo quindi il nostro Benvenuto a S.E. Mons. Brambilla, lieti di accoglierlo e speranzosi di poter proseguire la collaborazione instaurata col suo illustre predecessore.

8.0 Eventi, conferenze e convegni del 2011

14 gennaio   Conviviale del Kiwanis Club Novara Monterosa

“I culti settari in Novara e Provincia e l'attività di SOS Antiplagio” Relatore Giovanni Ristuccia

Albergo Italia - Novara

21 febbraio  Partecipazione a incontro diocesano novarese.

Relatori, Roberta Grillo, Giorgio Gagliardi e

testimonianza di Giovanni Ristuccia

Sala Incontri Spirituali - Armeno (NO)

31 marzo  Conferenza Stampa

L'attivismo di SOS Antiplagio nel 2010

Relatori Giorgio Gagliardi e Giovanni Ristuccia

Ospite Assessore Provinciale Anna Maria Mellone

C.S.V. - Via Monte Ariolo, 12 - Novara

14 maggio  Partecipazione  al Convegno “L'abuso”

Organizzato dalle associazioni:

“A tutela dei bambini” e “Piccolo Alan”

Tra i relatori, Giorgio Gagliardi e Giovanni Ristuccia

Auditorium Villa Cambiaso - Savona

27 maggio  Conferenza “La pedofilia oggi”

Organizzato da A.VO.GA.NO.

Relatori, Giorgio Gagliardi e Giovanni Ristuccia

6 giugno  Partecipazione incontro col Volontariato

Organizzatore C.S.V. Novara e Assessorato

Politiche Sociali della Provincia di Novara

Università Avogadro - Via Perrone - Novara

8 giugno  Partecipazione alla presentazione dell'atto di indirizzo a sostegno

Alla realizzazione di centri di custodia oraria e di nidi in famiglia

Dell'assessorato alle politiche sociali della Provincia di Novara

Aula multimediale ITI OMAR, Novara


7 luglio  Partecipazione a conferenza “ La risi di coppia”

della Associazione Papà Separati di Novara

C.so Italia - Novara  

14 ottobre  Ciclo di conferenze “I Venerdì di SOS Antiplagio”

“Apparizioni Mariane e studi scientifici”

Relatore dott. Giorgio Gagliardi

Moderatore Giovanni Ristuccia

Sala Albertina, L.go Costituente - Novara

15 ottobre  Convocazione Associazioni di Volontariato

Organizzato dal C.S.V. di Novara

Sala degli Specchi dell'A.I.N.

C.so Cavallotti, 25 - Novara

20 ottobre  Conferenza “Apparizioni religiose e studi scientifici”

Relatore dott. Giorgio Gagliardi

Organizzatore, Nuova Mente

ITIS “Q. Sella” - Via Rosselli, 2 - Biella

24 ottobre  “In...Controluce” rubrica televisiva di Altaitalia TV

intervista Giovanni Ristuccia dal titolo “Attenzione alle truffe”

28 ottobre  Ciclo di conferenze “I Venerdì di SOS Antiplagio”

“Manipolazione mentale nei nuovi movimenti religiosi”

Relatore dott. Giorgio Gagliardi

Moderatore Giovanni Ristuccia

Sala Albertina, L.go Costituente - Novara

31 ottobre  “In…Controluce” rubrica televisiva di Altaitalia TV

intervista a Giovanni Ristuccia dal titolo “Sette e C.”

7 novembre  Partecipazione a conferenza “Il libro delle Sacre Scritture”

Del ciclo di incontri sul Dialogo Interreligioso

Relatore don Silvio Barbaglia

Organizzato da Nuova Regaldi - Novara

24 novembre  Ciclo di conferenze “I Venerdì di SOS Antiplagio”

“Abusi sui bambini nelle loro istituzioni”

Relatore dott. Giorgio Gagliardi

Moderatore Giovanni Ristuccia

Centro Servizio per il Volontariato

Via Monte Ariolo, 12 - Novara

3 -18 dicembre  Partecipazione a Mercatino della Solidarietà

Organizzatore CSV Novara

L.go Puccini - Novara

5 dicembre  Partecipazione incontro col Volontariato

“Found Reacing - Welfare”

Organizzatore C.S.V. Novara e Assessorato

Politiche Sociali della Provincia di Novara

Università Avogadro - Via Perrone - Novara

5 dicembre  Partecipazione a conferenza

“La tradizione ebraica e le Sacre Scritture”

Del ciclo di incontri sul Dialogo Interreligioso

Organizzato da Nuova Regaldi - Novara

19 dicembre  Partecipazione a conferenza

“la dottrina della giustificazione” secondo la Chiesa della Riforma

Del ciclo di incontri sul Dialogo Interreligioso

Organizzato da Nuova Regaldi - Novara

9.0 Rassegna Stampa 2011

1 aprile Novara Oggi “Maghi e comitati alla conquista di Novara”

4 aprile Tribuna Novarese “Sos Antiplagio contro maghi e sette”

4 aprile Corriere di Novara “Sette,culti e maghi: pericoli costanti”

8 aprile l'Azione                   “Sos Antiplagio: nel 2010 in crescita gli atti di bullismo”

3 giugno l'Azione  “Volontari garbagnesi, serata sulla pedofilia”

20 ottobre Corriere di Novara “ Apparizioni? Noi con la scienza valutiamo la

Attendibilità dei soggetti”

31 ottobre Corriere di Novara “La vittima viene scelta e soggiogata con un

Programma prestabilito”

1 dicembre Corriere di Novara “Troppe storie di violenza sui bimbi: serve maggiore

Impegno e attenzione”. 

10.0 Dovuti ringraziamenti ai nostri sostenitori

Quanto sopra descritto si è potuto realizzare anche grazie ai vari sostegni ricevuti nel corso dell'anno; per cui non possiamo concludere questa relazione senza il dovuto ringraziamento e riconoscimento a quanti ci aiutano a proseguire nel nostro impegno, a partire da tutti gli operatori del Centro Servizi per il Volontariato di Novara, i giornalisti che ci aiutano e diffondere i nostri incontri informativi, ai nostri consulenti che con dedizione e professionalità apportano il loro indispensabile sostegno e contributo a servizio della collettività.

Grazie di cuore a tutti voi! 

IL PRESIDENTE

 Giovanni Ristuccia

Allegati:

- Rassegna Stampa

- Convegni e conferenze

- Crisi familiare/genitoriale e scolastica formativa

SOS ANTIPLAGIO 1

SOS ANTIPLAGIO: CONFERENZA STAMPA - 'Le attività dell'associazione per il 2011' giovedì 17 maggio - ore 11.30

 

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12/05/2012

CONFERENZA STAMPA: Sos Antiplagio presenta le attività dell’associazione per il 2011


CONFERENZA STAMPA: 'Le attività dell'associazione per il 2011' giovedì 17 maggio - ore 11.30

Sos Antiplagio presenta:
‘Le attività dell’associazione per il 2011’
giovedì 17 maggio 2012
Ore 11,30
CSV di Novara
Via Monte Ariolo 12

  

Al 8° anno dalla sua nascita, SOS ANTIPLAGIO, un’associazione che si batte contro le truffe di maghi e operatori dell’occulto e gli abusi su minori, offrendo assistenza medica, legale, psicologica e spirituale, ripercorre le attività svolte durante il 2011 con un incontro pubblico aperto a giornalisti, membri dell’associazione e invitati. 

Alcuni membri e collaboratori dell’associazione evidenzieranno i successi ottenuti dall’organizzazione di volontariato, il numero di segnalazioni arrivate, la collaborazione con le forze dell’ordine, il sostegno medico e legale alle vittime e familiari delle stesse. Verranno commentati i dati raccolti sui culti in Novara e Provincia e il problema pedocriminalità.

Al termine delle attività, verrà offerto unricco rinfresco.

Saranno presenti alla conferenza, nel ruolo di relatori, il Sig. Giovanni Ristuccia, Presidente dell’associazione, e il Prof. Giorgio Gagliardi, consulente psicoterapeuta.
 

Per maggiori informazioni consulta:

http://fondationprincessedecroy.morkhoven.org/

 

 

N.B. 

Purtroppo le pagine web non sono più visionabili perchè erano ospitate dal sito http://fondationprincessedecroy.morkhoven.org/ di Jacqueline de Croÿ che è stato inspiegabilmente oscurato.

Stiamo valutando le motivazioni e nel contempo ci siamo attivatri per aprire un nostro sito in Italia.

 

sos.antiplagionovara@libero.it

08/05/2012

Il dossier Dutroux inviato al cardinale da una rivista inglese

7 luglio 2010 - Le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa, scoperete durante le perquisizioni condotte nell'arcivescovado, sono state inviate al cardinal Danneels nel 2004 dagli editori di una rivista satireica inglese, rapporta il quotidiano De Morgen.

Le cardinal Danneels a été entendu hier par la police judiciaire de Bruxelles.

Le cardinal Danneels a été entendu hier par la police judiciaire de Bruxelles. © Belga

IL mensile "The Sprout" sperava ottenere una reazione del cardinale. Gli autori della rivista pensano in effetti che Monseigneur Danneels e unidici notabili belgi potrebbero aver ucciso le due ragazzine. 

Il quotidiano De Morgen ricorda che all'inizio del processi di assise contro Marc Dutroux, inizio 2004, tre DVD contenenti tutta la documentazione del  dossier giudiziario contro Dutroux e consorte erano arrivati nelle mani dei giornalisti giudiziari belgi. Gli editori della rivista inglese ne avevano ricevuto una copia nell'aprilel 2004. Tutta la documentazione di allora era stata presa dalla giustizia belga solo dopo cinque ore la sua uscita.

La rivista mensile, principalmente destinata alla comunità straniera di Bruxelles, aveva pubblicato le foto dell'autopsia come prove per illustrare una storia inventata tutta intera secondo la quale Julie e Mélissa non sarebbero morte nella cantina di Marc Dutroux, ma durante una ripresa di un "snuffmovie" al quale avevano partecipato 12 notabili belgi. Secondo "The Sprout", Il borgomastro di lenbeek Philippe Moureaux ed il  cardinale Godfried Danneels vi avevano avuto notoriamente un ruolo. 

Gli autori della rivista avevano egualmente inviato più foto in Vaticano nella speranza di ottenere una reazione. Il Vaticano aveva rinviato i documenti all'arcivescovo di Malines, dove erano verosimilmente scomparsi dagli archivi, prima di essere scoperti dagli inquirenti, secondo De Morgen. 

Belga 

http://www.levif.be/info/actualite/belgique/le-dossier-du...

06/05/2012

Caso Dutroux - Rapporto dell'autopsia - Riunione pubblica, 6 Maggio 2012

 

Julie en Mélissa.jpgRiunione pubblica di Laurent Louis - Domenica  6 Maggio 2012 - 15:00, Kapellelaan 85, 1860 Meise
 
Il rapporto dell'autopsia rimette in questione la versione ufficiale che le bambine e Mélissa (caso Dutroux) sono morte di fame e di sete...
 
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Messaggio di Laurent Louis su Facebook - 27 Aprile 2012:
 
"io so che voi siete numerosi a voler continuare e condurre azioni concrete per un pò più di etica e di giustizia nel nostro paese. E' per questo che io vi invito ad una riunione molto importante domenica 6 maggio 2012 alle 15h a 1860 Meise, Kapellelaan, 85. Io terrò un discorso e subito noi potremo tutti conoscerci e programmare le nostre azioni future. Il Belgio ha bisogno di uomini e di donne coraggiose, siate quelli che libereranno il paese dai corrotti e criminali. Non dimenticate,che assieme, tutto diventa possibile ! Io conto su di voi per essere presenti numerosi ! Fate circolare il messaggio. Grazie in anticipo."
 
"Cari amici, anche sui siti del MLD sono stati censurati, Vi è possibile di raggiungere il movimento e di diventare membri. Per far questo nulla di più semplice ! Basta che voi versiate la quota sul conto BE12 0016 3766 9992 con la dizione "Quota membro MLD". io vi domanderò di più di inviarmi una mail su laurent.louis@live.be con le vostre coordinate complete. La quota è di 20 euro e di 12 euro per i minori di 35 anni. Io ho bisogno di voi per cambiare questo potere corrotto in Belgio. Siate gli eletti del domani !"
 
 
 
foto: Julie e Mélissa (caso Dutroux). Il rapporto dell'autopsia rimette in questione la versione ufficiale che le bambine sono morte di fame e di sete...

 

Julie en Mélissa.jpg
 

05/05/2012

La principessa de Croÿ sta creando un nuovo sito 'Droit Fondamental'

Marcel_nieuwsblad_001.jpg
Hanno chiuso il sito Web 'Droit Fondamental' della principessa J. di Croÿ.

Su Google tutti i liens ed ogni informazione circa il caso Zandvoort, le reti pedocriminali, il processo contro Marcel Vervloesem, le torture nelle prigioni (come quella di Marcel Vervloesem) ... sono stati tutti bloccati.

La principessa ha iniziato a creare un nuovo sito Web.
 
La Commissione di controllo sui diritti dei prigionieri, ha annunciato che fermava la sua attività per insuffucienza di mezzi', ciò è completamente falso perchè la Commissione non ha MAI funzionato.

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Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 134, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'Klolonlinetv'
http://youtu.be/6HJG5DSWVBo

Marcel Vervloesem Libero!
https://www.facebook.com/groups/401416706541407/

Photo: Marcel Vervloesem, la principessa de Croÿ, Jan Boeykens 

30/04/2012

Prigioni belghe: Il comitato anti-tortura del Consiglio d'’Europa

 

MichaKat.klokkenluider.jpgIl Comitato anti-tortura del Consiglio d ’Europa visita la prigione di Forest

il 23 aprile 2012

Il comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, più comunemente chiamato "Comitato di prevenzione della tortura" o "Comitato anti-tortura" (CPT), incaricato dal Consiglio d’Europa di controllare il rispetto della Convenzione europea’per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti’, verificherà questo lunedì 23 aprile 2012 le condizioni di detenzione della prigione di Forest e scriverà un rapporto su quanto trova.

Il Comitato antitortura (CPT) del Consiglio d’Europa ha fatto,questo lunedì, una visita di una settimana alla prigione di Forest, per verificare le condizioni di detenzione e il sovraffollamento carcerario. E' quanto si è potuto leggere,lunedì, sul giornale "Le Soir".

Il CPT verificherà se le pratiche trovate alla prigione di Forest sono compatibili con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, più specificatamente sull'art. 3 che vieta la tortura e le pene ed i trattamenti inumani o degradanti, e con la Convenzione europea ’per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti’.

Si avrà un ingresso illimitato allo stabilimento penitenziario e si incontreranno delle persone esterne, che notoriamente sono la sezione belga dell’Osservatorio internazionale delle prigioni. Alla fine della visita, il CPT redigerà un rapporto indirizzato ufficialmente al governo belga. Ciò servirà a spiegare eventuali mancanze.

Dopo più settimane, diverse instanze denunciano il superaffollamento che regna a Forest e lo stato di decadimento della prigione. La camera delle accuse di Bruxelles stessa, molto recentemente,ha ordinato che due imputati di cui ha avuto i mandati d'arresto siano trasferiti a Saint-Gilles, giudicando che mantenerli in detenzione preventiva a Forest avrebbe potuto far loro rischiare un trattamento inumano e degradante.

W.G.

http://www.justice-en-ligne.be/article437.html

Photo: Micha Kat, l'attivista olandese, redattore del sito Web Klokkenluideronline che scriveva anche sul caso pedocriminale di Zandvoort e che,qualche giorno fa, è stato arrestato e imprigionato per delle minacce presunte.

 

Marcel Vervloesem di nuovo ospedalizzato

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Bruxelles, 28.4.2012 - Marcel Vervloesem, incarcerato e privato delle cure per la sua salute a dispetto del suo stato cardiaco, è stato ospedalizzato questa notte senza avvisare la sua famiglia. Ieri gli è stata rifiutata la sua liberazione, per una omisssione volontaria di aggiungere al suo dossier il rapporto psichiatrico del suo calunniatore. Il regolamento delle prigioni non permette di aprire la porta delle celle di notte se non in caso di morte, in presenza del direttore della prigione che si deve svegliare, per fare ciò è necessarie una squadra di sei guardie (???)...

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Durante questi quattro mesi Marcel Vervloesem, l'uomo che è stato perseguitato per 14 anni a causa delle sue rivelazioni per il caso della rete pedocriminale di  Zandvoort, é stato in prigione a Turnhout dove ci sono tanti prigionieri in soprannumero che alcuni dormono in terra su un materasso

Ecco la lista degli interventi ,ospedalizzaizoni di Marcel Vervloesem :

1) Cancro maligno prostatico ? – Hopital St H. Hart à Lier – 2 volte
2) Reni – 5 volte – Hôpital St Elisabeth à Herentals

3) Pancreas – 2 volte – 1X Hopital St H. Hart à Lier, 1X UIA d’Anvers
4) Ricovero d'urgenza in cura intensiva per pancreatite 2 –
5) Altro ricovero d'urgenza per pancreatite 1 – UIA d’Anvers
6) Cure intensive – Hôpital Fabiola à Sambreville/Hôpital St Elisabeth à Herentals 11X
7) Reni  – Gasthuisberg à Louvain – 2 X
8. Problemi cardiaci ed intervento all’AZ Imelda Bonheiden – 3X
9) Cure intensive antidiabetiche – Hopital St H. Hart à Lier 4X
10) Dialisi renale – Hôpital St H. Hart à Lier – 1X
11) Altra operazione al cuore – AZ St Jan Bruges – 1X
12) Dialisi renale – Hopital St H. Hart à Lier- 1X
13) Emorragia interna – AZ St Jan Bruges – 1X
14) Ennesima operazione – AZ St Jan Bruges – 1X
15) Piazzamento chirurgico di tubo per dialisi – AZ St Jan Bruges – 1X
16) Cure intensive cardiache – St Elisabeth Turnhout – 1X
17) Cure intensive urgenti per anemizzazione da leucemia – St Elisabeth Turnhout – 1X
18) Cure intensive urgenti – St Elisabeth à Herentals – 1X
19) Operazione al cuore – AZ St Jan Bruges
20) In data del 14 maggio 2009 lui ha avuto problemi cardiaci tra l'altro per mancata medicazione ed un trattamento insuffuciente e doveva essere ricoverato all’hôpital AZ Sint Jan Bruges ma la direzione della prigione con un suo rapporto negativo è riuscita un giorno prima dell'ammissione ad evitare questo ricovero.

Photo: Reti pedocriminali - Caso Zandvoort

27/04/2012

Giorgio Gagliardi: CHI GIOCA ALL' UOMO NERO?

lamadonnanegataG.Gagliardi.jpg
 
  CHI GIOCA ALL' UOMO NERO?
 
Le tracce del diavolo tra realtà ordinaria e straordinaria:
prima, fuori, durante e lontano dall'esorcismo.
 
grazie a chi può interessare
giorgiogagliardi

22/04/2012

Caso Dutroux: Il deputato belga Laurent Louis è censura

Julie en Mélissa.jpg

Bruxelles, 20 aprile 2012 - Il deputato belga Laurent Louis è censurato, linciato mediaticamente, agredito fisicamente per aver pubblicato il rapporto sull'autopsia delle piccole Julie e Melissa, vittime di Marc Dutroux.

Contrariamente alla versione ufficiale, le piccole non sarebbero morte edi fame, loro sarebbero state violentate e sarebbero morte per le sevizie ricevute.

Marc Dutroux, in prigione da tre anni le avrebbe lasciate morire di fame nella sua cantina,nella versione ufficiale. Ma l'autopsia proverà che è falso, le piccole sarebbero state torturate, violentate e assassinate. Il caso sarebbe stato soffocato dalla giustizia belga.

Oggi la quasi totalità della classe politica belga grida allo scandalo perchè il govane deputato ha fatto pubblicare il rapporto dell'autopsia, il suo sito non risponde. Anche il papà di una delle ragazzine gli ha intentato causa. In effetti, il papà di Julie Lejeune, oggi riciclato in politicaa, dice che Louis dovrebbe dimettersi.

Il ministro degli interni, Joëlle Milquet (cdH), ha chiesto per esaminare "come l'immunità parlamentare di Laurent Louis possa essere tolta, dopo che il deputato ha suscitato indignazione generale diffondendo le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa".

I parlamentari federali Ecolo-Groen chiedono l'imposizione di un cordone sanitario con il deputato.

19/04/2012

Affaire Dutroux: cordon sanitaire contre Laurent Louis

LaurentLouiscordon sanitaire.jpgLes politiques réclament un cordon sanitaire contre Laurent Louis

19 avril 2012 

Le chef de groupe MR à la Chambre, Daniel Bacquelaine, a appelé à son tour à l'établissement d'un cordon sanitaire autour de Laurent Louis. Selon les Réformateurs, le député s'est mis au ban de l'assemblée après la conférence de presse qu'il a tenue et la diffusion de documents judiciaires relatifs à l'affaire Dutroux.

Les parlementaires fédéraux Ecolo-Groen plaident pour l'imposition d'un cordon sanitaire vis-à-vis du député Laurent Louis (Mouvement pour la Liberté et la Démocratie). De son côté le cdH demande une intervention rapide de la Justice. Le chef de groupe MR à la Chambre, Daniel Bacquelaine et le PS ont appelé à leur tour à l'établissement d'un cordon sanitaire autour de Laurent Louis. 

Depuis l'entrée au Parlement du député Laurent Louis, les écologistes "s'abstiennent de commenter ses délires pour éviter de lui donner une publicité qu'il ne mérite pas", indiquent Muriel Gerkens, Jacky Morael et Stefaan Van Hecke dans un communiqué. Mais aujourd’hui, l'homme a dépassé "les bornes de ce qui est acceptable non seulement sur le plan politique mais aussi tout simplement sur le plan humain et moral", commentent les deux partis écologistes. 

Laurent Louis a mis ses menaces à exécution, du moins en partie. Ce jeudi après-midi, le député a mis en ligne sur son blog le rapport d’autopsie de Julie et Mélissa, précisant que les photos étaient à la disposition, sur rendez-vous, de toute personne qui lui en ferait la demande. Le site web en question est désormais inaccessible, sans doute à cause des nombreuses réclamations d’internautes auprès de son hébergeur.

"Un jour triste pour la démocratie"

En matinées, le député avait exhibé ces photos devant des journalistes venus assister à une conférence de presse sur « l’institutionnalisation de la pédophilie en Blegique ». 

Lorsque Laurent Louis est monté à la tribune pour poser une question sur la situation dans les prisons, l'ensemble des députés a quitté l'hémicycle à l'exception de 4 députés, 3 Vlaams Belang et Jean-Marie Dedecker. 

Le président de l'assemblée, André Flahauta, quant à lui dit qu'il s'agissait "d'un jour triste pour la démocratie". "L'immunité parlementaire ne permet pas tout. Nous aurons l'occasion de le voir dans les prochains jours", a-t-il ajouté à l'adresse de Laurent Louis.

"Ce comportement est totalement indigne"

"Rien n'aura été épargné aux familles des victimes de Dutroux et consorts", a déclaré Daniel Bacquelaine. "Ce comportement est totalement indigne. J'invite tous les membres de la Chambre à établir un véritable cordon sanitaire à l'égard de ce monsieur. Il se met, par ses actes, au ban de notre assemblée", a-t-il ajouté. 

Le PS s'est déclaré profondément choqué par la "dernière provocation" de Laurent Louis. Il a appelé lui aussi à ce que le député soit traité de la même manière que les parlementaires d'extrême-droite, c'est-à-dire selon le principe du cordon sanitaire. "Pour le PS, il n'a jamais fait aucun doute que les discours et l'idéologie véhiculés par ce parlementaire relèvent de l'extrême-droite, et que Laurent Louis doit donc être traité comme tel", a souligné le parti. 

Les socialistes espèrent en outre que la justice interviendra le plus rapidement possible pour faire cesser la divulgation de toute pièce relative au dossier Dutroux. 

Le cdH a, lui, qualifié l'attitude de Laurent Louis d'"ignoble et totalement indigne d'un représentant qui se dit du peuple". Divulguer des pièces de l'instruction liées à l'affaire Dutroux est pénalement répréhensible, souligne le cdH qui demande à la Justice d'intervenir "dans les plus brefs délais" pour arrêter la diffusion de ces documents. 

Mercredi, Le Soir rapportait que Jean-Denis Lejeune, le père de la petite Julie assassinée par Marc Dutroux, avait déposé plainte "pour calomnie et diffamation" contre le député fédéral MLD. M. Lejeune lui reproche notamment d'avoir livré des détails de l'autopsie des fillettes dont le député a, depuis, publié le rapport.

Le Vif.be, avec Belga


Il giornale 'Le Vif/L'Express' attacca il Werkgroep Morkhoven

lavementCerveau.jpgCari amici,
 
Grazie della vostra info.
 
Qualche giorno fa noi abbiamo reagito per un articolo olandese dello stesso gruppo di stampa del Vif, dove si attaccava il deputato Louis Laurent pper quello che lui avrebbe detto e cioè che un certo attivista l'aveva informato che il Premier e il Re erano dei pedofili (ciò che io trovo un pò strano).
 
Il giornalista diceva che Laurent non aveva alcuna prova che il Premier e il Re 'avevano negato' le sue dichiarazioni.
 
Ciò che rendeva il piccolo articolo interessanteera il fatto che il giornalista diceva che Laurent si trovava sulla lista del Partito politico dell'avvocato Modrikamen, luomo che difendeva una gran parte di vittime dello scandalo del caso Fortis per il quale il governo Leterme si era dimesso.
 
Il caso Fortis è molto attuale in olanda perchè l'ex-ministro della Finanza olandese Wouter Bos era coinvolto in questo caso.  C'è anche una commissione belga ed olandese in questo caso.
 
Io scrivevo (con pubblicazioni e mail) che l'articolo rsi riferiva probabilmente al Werkgroep Morkhoven ma io aggiungevo che nessuna persona del Werkgroep Morkhoven aveva contattato Louis Laurent.
 
Noi abbiamo anche pubblicato articoli differenti su questo brutto affare Fortis ( dopo i contatti tra il governo belga con governo olandese, Fortis è stato parzialmente venduto al gruppo finanziario Paribas che aveva nel 2011 un profitto di 6 miliardi di euro).
 
Noi abbiamo detto nel nostro articolo che certi membri della direzione Fortis erano nominati a più riprese nei casi di pedocriminalità.
 
E' per questa ragione (la nostra info circa lo scandalo Fortis, e la nostra denuncia circa la pedocriminalità,) che Vif è stato obbligato a scrivere questo articolo nel quale si fa pubblicamente riferimento al pedocriminale Marcel Vervloesem di Anversa.
 
Io ho l'impressione che l'articolo è una sorta di provocazione. Il partito liberale fiammingo (Open VLD) del ministro Turtelboom e de Guy Verhofstadt e il Movimento riformatore (MR) di Louis Michel e suoi compari, non sono contenti delle nostre pubblicazioni circa l'imprigionamento di Marcel e la politica disastrosa dell'Open VLD sul piano della Justice e delle prigioni.
 

15/04/2012

Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte

Turtelboom1.jpgBrussel, 11.4.2012
 
Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte
 
La situazione di Marcel è drammatica.
 
Come sapete,  il Open VLD (partito dei liberali fiamminghi) vuole ad ogni costo soffocare il caso di pedopornografia dei bambini die Zandvoort e ed il caso dei bambini abusati e maltrattati nelgi asili nido di Amsterdam (conosciuto csotto il nome di 'Robert M.' e ' il mostro di Riga')
Dopo le nostre lettere inviate ripetutamente al ministro della giustizia Annemie Turtelboom e tutti gli emergenti di Open-VLD-, tra cui l'anziano Primo ministro Guy Verhofstadt che ci scriveva qualche anno fa che era choccato per l'abuso di bambini, noi ieri abbiamo ricevuto le seguenti notizie:
 
Nella prigione di Turnhout, dove non c'è posto per 120 persone e dove ci sono 210 carcerati tra cui una gran parte dorme su un materasso sul pavimento, Marcel è stato obbligato ad uscire dalla sua cella, perchè pensavano che volesse impiccarsi.  La decisione scaturirebbe dopo numerose minacce e maltrattamenti.
Così, lui è stato rinchiuso con un musulman che non parla che un francese incomprensibile (Marcel è fiammingo e parla poco francese), in una cella. 
La cella è piena di fumo giorno e notte perchè il suo compagno fuma in continuazione senza fermarsi e non vuole aprire la finestra.
In ragione della mancanza di spazio, i vestiti di Marcel si trovano in terra e lui è obbligato a scrivere sul letto.
Nel momento che Marcel vuole cuocere un pezzetto di maiale il suo compagno glielo vieta.
Il muoversi nella cella è difficile perchè il suo compagno ha messo un tappeto in terra sul quale prega. 
frattanto, le lettere della figlia di Marcel, della sua nipotina, e dei suoi amici olandesi che lo sostengono, sono, a dispetto delle proteste inviate al Turtelboom, a lui date con dieci giorni di ritardo.
Dopo si è visto obbligato a inviare le sue lettere con la busta aperta, ciò che lui non accetta, ma è stato detto a Marcel che 'tutte le sue lettere saranno gettate nel cesso se non le consegna aperte'.  
Io penso che hanno messo  Marcel in un'altra cella per isolarlo e di prevenire d'aver dei contatti con gli altri detenuti. Ciò è possibile, l'hanno già fatto in passato ed è che vogliono in ogni modo vietare che scriva lettere.
Marcel ha pagato 20 euro per avere la tv, ma lui non può vederla perchè il suo compagno di cella considera sua la tv. 
Il 13 Marzo, un'amica di Marcel depositava dei soldi sul conto di Marcel.  Il 28 Marzo, i soldi erano messi sul suo conto. 
Il direttore della prigione gli ha detto che i suoi amici olandesi di Klokkenluider online gli potrebbero inviare un piccolo tappeto sul quale sedersi. 
Come sapete, Marcel che è, in base ad una semplice accusa, richiuso già da due mesi 'per prevenzione' nella prigione di Turnhout, è molto malato. 
Lui ha un cancro attualmente stabilizzato.  Lui soffre di cuore ed è stato operato a più riprese.  Lui è pure ammalato di reni ed ha un grave diabete. La sua salute (o quello che gli resta della sua salute) si deteriora ogni giorno di più.  Ed il ministro della giustizia A. Turtelboom che pretende di lottare contro il sovraffollamento delle carceri', ed i giudici che vogliono che non si parli del caso  Zandvoort e del suo imprigionamento scandaloso, lo sanno molto bene.  E' dunque un omicidio voluto.
I giudici Vander Flaas et Jacobs del tribunale di Turnhout che tengono attualmente Marcel in carcere, sono gli stessi giudici che hanno perseguitato Marcel per  11 anni per soffocare il caso Zandvoort.  Come il Consiglio Superiore della Giustizia riconosceva qualche giorno prima della sua condanna, che tutti gli elementi a favore di Marcel e le testimonianze erano spariti dal dossier penale di Marcel durante il corso del processo dove  Marcel era costantemente chiamato 'un eédofilo'.
Vander Flaas et Jacobs che negano i risultati dell'inchiesta giudiziaria che prova che Marcel è innocente e che negano al tempo stesso il giudizio della corte dell'applicazione della Pena d'Anversa che voleva la liberazione di Marcel, aspettano i risultati dell'esame psichiatrico di Dimitri V., il giovane che accusava Marcel.  Per continuare a ritardare l'esame loro custodiscono Marcel 'per prevenzione' in prigione nella speranza che vi muoia.
E' da rimarcare che questi giudici utilizzano le pratiche criminali medesime che hanno utilizzato nel precedente processo contro Marcel.
E come è attualmente il caso col ministro Turteboom che predica'una magistratura insospsetttabile' mentre lei nomina il procuratore Jan Poels del tribunale di Turnhout come capo del suo cabinetto, il ministro della giustizia precedente Stefaan De Clerk (CD&V, partito dei democratici fiamminghi) chiudeva tutti e due gli occchi per queste abitudini criminali.
I giudici di  Turnhout.
Un breve riassunto delle pratiche di cui  Marcel è vittima: sanzioni arbitrarie; lee sue lettere non passano; minacce e maltrattamenti; le sue medicine ed il regime dietetico del diabete è sospeso per dieci giorni; il divieto di parlare con la stampa o ai deputati; i dossier a suo favore che scompaiono nel nulla;  il diniego sistematico di produrre prove e testimonianze a suo favore; il diniego sistematico di sapere i risultati dell'inchiesta giudiziaria; il diniego sistematico di dichiarare gli argomenti prodotti dall'avvocato; il diniego delle legge per i diritti dei prigionieri; la violazione continua della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, la tortura; il divieto di contattare associazioni che lottano contro gli abusi sui bambini; l'isolamento; l'impossibilità di parlare con gli altri detenuti; l'utilizzo della sua cattiva salute per ricattare la sua famiglia, i suoi amici(e) coloro che lo sostengono.
Ciò resta impunito perchè il ministro della giustizia che, malgrado sia sempre informato, chiude gli occhi e partecipa così a quel delitto.
Non c'è nessun organismo di controllo. La stessa legge sui diritti dei prigionieri non è  minimamente applicata. 
C'è un autonominatosi direttore generale delle prigione belghe un certo Hans Meurisse, ma questa amministrazione goverrnativa non sembra interessata ai diritti dei prigionieri. Il risultato di tutto questo, è che c'è un clima di terrore nelle prigioni e che le sanzioni arbitrarie e l'abuso di potere sono diventati la regola nelle prigioni. 
In Belgio, ci sono più di 10.000 carcerati, e quel numero aumenta ancora.
 
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Nous faisons un appel à écrire Marcel: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique)
Noi siamo pronti a pubblicare le vostre lettere.  Se la vostra lettera è respinta dallap rigione di Turnhout, voi potete contattarci: Jan Boeykens, Rue de Faider 10, 1060 Saint-Gilles (Bruxelles), Belgique
 
 
Noi troviamo che se si rinchiude un uomo gravemente ammalato in prigione finchè l'inchiesta giudiziaria non ha provato che è innocente, ciò è una vera tortura.
E' inaccettabile che dei giudici che hanno soffocato il caso pedocriminale di Zandvoort, abbiano il permesso del ministro della giustizia belga che predica 'una magistratura senza il minimo sospetto di corruzione', di torturare e rinchiudere Marcel fino alla sua morte in prigione.
Qualche anno fa il Belgio è stato condannato dal Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura per le torture effettuate in prigione. Lo stato belga aveva promesso di organizzare un convegno europeo su questo tema, ma le torture e le pratiche criminali non sono mai cessate.
Noi vi chiediamo di protestare presso il comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti degradanti inumani (CPT) del Consiglio Europeo e di inviarci una copia della lettera.
 
Segretariato del CPT
 
Conseil de l'Europe 
F-67075 Strasbourg Cedex 
France
 
Tél.: France: 03 88 41 39 39, Int.: +33 3 88 41 39 39
Fax: France: 03 88 41 27 72, Int.: +33 3 88 41 27 72 
Courriel: cptdoc@coe.int
Internet: www.cpt.coe.int
 
 
Photo: Ministro della Giustizia A. Turtelboom

Belgio - Reti pedocriminale: lettera a un membro del Parlamento

 

zandvoortphotos.jpgTo: Genot Zoe
Sent: Thursday, April 5, 2012 4:14 PM
Subject: Rete pedocriminale di Zandvoort
 
OK.  Noi vi aspettiamo.
Noi vi chiediamo di fare una domanda parlamentare al ministro Turtelboom circa la carcerazione di Marcel Vervloesem alla prigione di Turnhout e il soffocamento del caos Zandvoort.
Al tempo stesso,cè il momento di mettere in causa la politica del partito liberale sul piano della giustizia.
I piani di Turtelboom sembrano molto accattivanti,ma sono puramente neo liberali.
 
Salutati,
 
Jan Boeykens, Presidente del Werkgroep Morkoven

 

02/04/2012

Belgio - Ministro del la Giustizia Annemie Turtelboom: Contro la parzialità della Magistratura ?

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Il caso pedopornografico di Zandvoort (90.000 vitime) deve essere nascosto...

Brussels, 9.2.2012 - Marcel Vervloesem ed il suo avvocato erano stati invitati  a comparire domani davanti al tribunale penale. Ma ieri, lui ha sentito che i membri di questo tribunale si erano già riuniti lunedì scorso e che loro avevano deciso che la sua libertà sotto condizionale (questi signori gli averva già vietato di contattarci e di contattare il Werkgroep Morkoven ),doveva essergli tolta per gravi ragioni. Visto così normalmente,di solito  si resta innocenti fino alla prova che si è colpevoli. Ma in Belgio si è rovesciata la legge.. Si è già colpevoli nel momento che i giornali pubblicano insinuazioni o dicerie. E non ci si può difendere. In effetti,non se ne può più di uno Stato di diritto in Belgio perchè tutti posso essere indagati (e magari uccisi) nello stesso modo di Marcel Vervloesem.

Foto: Il Ministro del la Giustizia Annemie Turtelboom (Parti Liberal) che pretende di 'lottare contro la parzialità della Magistratura con un nuovo codice deontologico per la magistratura stessa.

20/03/2012

I casi pedocriminali di ZANDVOORT e di AMSTERDAM

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Bruxelles,  14.3.2012 - L'asbl Werkgroep Morkhoven lancia un appello a tuttti i belgi per andare a partecipare a Bruxelles ed altrove a delle manifestazioni contro il partito liberale di Guy Verhofstadt. Questo partito liberale, che l'ex premier ministro Verhofstadt qualificava allora come 'partito del cittadino', ha utilizzato il caso Dutroux per guadagnare dei voti , e si è sempre dimostrato disponibile politicamente per soffocare il caso pedocriminale di Zandvoort. 

A causa di questo soffocamento del caso Zandvoort, il processo nel quadro dello scandalo pedocriminale di Amsterdam, che è appena cominciato, rischia ugualmente di abortire in uno smacco. In questo scandalo figurano 60 bambini sessualmente abusati in un asilo nido. Gli accusati in questo caso hanno tutti recentemente fatto richiesta di far recedere i giudici del tribunale che trattano il caso, per il motivo che prestano troppa attenzione alle vittime. Ma  l'asbl Werkgroep Morkhoven sostiene pienamente le vittime ed i loro genitori, e trova anche che la Giustizia olandese dovrebbe aggiungere i pezzi che Marcel Vervloesem ha dato qualche anno fa al procuratore Bourlet di Neufchâteau al loro dossier d'inchiesta, per poter possedere uno schedario completo nel caso sul quale devono pronunciarsi. In effetti, in quei documenti Marcel Vervloesem dava delle informazioni sullo scandalo degli asili nido ad Amsterdam. Questo innescò allora che la Corte di Turnhout impedisse l'invio di questi documenti alla Giustizia Olandese, perchè li guardava per se stessa per poter perseguitare Marcel Vervloesem stesso per 'possesso di materiale pedosessuale'. 

La ministra della Giustizia Mme Annemie Turtelboom (del partito liberale) è stata avvisata di queste schermaglie. Lei è stata egualmente informata della scomparsa di pezzi e testimonianze a discarica del dossier penale di Marcel Vervloesem, scomparsa che ha confermato anche l'Alto Consiglio per la Giustizia. Lei ha anche ricevuto informazioni sul fatto che la Corte di Giustizia di Turnhout- la stessa che si è sforzata di soffocare il caso Zandvoort- ha recentemente di nuovo condannato e fatto incarcerare Marcel Vervloesem, cioè colui che ha rivelato il caso Zandvoort e che lavora anche sul caso pedocriminale recente che riguarda gli asili nido di Amsterdam. Ma Mme Turtelboom, che vorrebbe una giustizia come la vuole lei imparziale, ha lasciato fare, tanto che ha trovato anche giusto nominare il procuratore Jan Poels de Turnhout al posto del suo capogabinetto. Lei sembra non aver nessun problema a permettere al denunciante di Marcel Vervloesem di registrarsi e pubblicare una canzone rap su YouTube in co-produzione con un magistrato della Procura di Turnhout. In questa canzone Marcel Vervloesem ed il suo vicino sono accusati di rapimento e di violenza sessuale, e M. Vervloesem è accusato in oltre di aver violentato la sua nipotina'.

Tutti i mezzi sembrano buoni, purchè si possa impedire a Marcel Vervloesem ed al Werkgroep Morkhoven di parlare. Mentre che si tratta qui pure di casi di abuso sessuale e di violenze commesse su bambini e su piccoli ragazzini all'interno della loro scuola materna. Due membri del Parlamento, Hubert Brouns (Chrétiens-Démocrats) e Nelly Maes (Spirit) hanno per di piú visto nella casa di Marcel Vervloesem stesso uno dei video appartenenti al caso Zandvoort che mostra la gravità dei fatti che dice. 

E' per questo che noi abbiamo scritto su questo soggetto a Mme Turtelboom, a Guy Verhofstadt ed agli altri membri del partito Liberale senza ottenere il minimo risultato, e da ciò noi deduciamo che il partito liberale si sta prendendo la stessa strada che giá prima prese il partito Democratico-Cristiano, la cui specialità è il soffocare  d'importanti dossiers. Per conseguenza noi abbiamo deciso di fare delle manifestazioni attorno al Parlamento fiammingo a Bruxelles. Tutti sono invitati! Il partito del cittadino in effetti non è solo responsabile delle macchinazioni politiche con le quali hanno soffocato il caso pedocriminale di Zandvoort, con tutte le conseguenze terribili che questo fatto ha causato per le piccole vittime dello scandalo di Amsterdam cosi' anche per i loro genitori. Lui è anche responsabile delle misure di austerità messe in atto in questi ultimi tempi dal governo e che colpiscono duramente i cittadini, ma non loro.  
 

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Interview Marcel Vervloesem 11-3-2012 Onthullend!
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Interview Marcel Vervloesem vanuit gevangenis Turnhout (26.2.2012)
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Interview de Marcel Vervloesem en prison (26.2.2012)
http://www.youtube.com/watch?v=jGaWJ3Tdd3w
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Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout 26 2 2012 KlolonlineTV .avi
http://www.youtube.com/watch?v=PKpVNFFS2as&feature=yo...
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19/03/2012

Pedocriminalità: Commissione delle Petizioni del Parlamento Europeo

EUP_zandvoort_26_04_2010_en.gifPedocriminalità organizzata: violazione sistematica delle disposizioni fondamentali del diritto internazionale in seno all'Unione

Lo schedario pedocriminale Zandvoort ha il nome della città olandese dove Gerrit Ulrich, un cittadino tedesco, commercializzava delle foto pedoporno e di tortura di minori. Lui è stato scoperto l' 11 e il 19 giugno 1998, dal Werkgroep Morkhoven, ONG belga attiva nella ricerca di minori scomparsi e sessualmente sfruttati, a seguito di una segnalazione di una vittima belga della rete. Gli inquirenti olandesi hanno egualmente potuto prendere nella casa di Ulrich, un CD contenente 90.000 foto, agende ed indirizzari.

Il Werkgroep Morkhoven temeva che le autorità belghe archiviassero il dossier senza giustificazioni serie, poichè di fatto loro archiviavano sistematicamente ogni caso di rapimento di minori sia nel caso di produzione di immagini porno, sia se erano invece fughe volontarie. L'ONG decise allora di rimettere i CD alle autorità in più volte. Il primo CD fu mandato nel luglio 1998, con la stampa internazionale come testimone.

Mme Bernard-Pardaens, una volontaria dell'ONG, aveva realizzato una copia frammentata dei CD, per mostrare il dossier alle altre ONG ed alla stampa, assicurandosi di mantenere una differenza tra questi ultimi CD e gli originali, per le necessità dell'inchiesta. Lei portò la copia frammentata del primo CD a dei giornalisti e copia frammentata dei 21 CD ad una organizzazione svizzera CIDE (Comitato Internazionale per la dignità del bambino). Mme Bernard-Pardaens è stata assassinata poco dopo, il 14 novembre 1998.

Il Werkgroep Morkhoven aveva inviato il 9 aprile 1999, la versione integrale del primo CD a diversi capi di stato, tra cui a Jacques Chirac, presidente della Repubblica Francese e sette CD supplementari al Re del Belgio. IL Consiglio Superiore della Giustizia belga, confermò nella sua lettera del 21 febbraio 2008, réf. N/07/0185/BDM/KDB, che questi sette CD erano stati ricevuti il 13 aprile 1999 dalla polizia giudiziaria. Il dossier fu archiviato - segretamente - il 18 luglio 1999, con la motivazione 'colpevoli sconosciuti', in seguito a ciò il dossier è stato rubato, CD compresi, dal Palazzo di giustizia stesso!

Il portavolce del Werkgroep Morkhoven, Marcel Vervloesem, che condivideva il suo domicilio con la sede sociale dell’associazione, è stato perseguito per aver avuto in mano questi CD. L’ONG ha allora domandato un'inchiesta ufficiale per rimettere tutto il materiale, per evitare di essere condannata per il suo atto di civiltà. Nessuno dei paesi interessati alla rete, ha risposto a questa domanda. La Francia non ha preso in considerazione l'opportunità di un'inchiesta se non il 24 febbraio 2000, ossia dopo un anno d'aver ricevuto il primo CD, e solo quando la stampa francese ha pubblicato il dossier.

Juan Miguel Petit, PortaVoce speciale alle Nazioni Unite sulla vendita dei bambini, prostituzione dei medesimi e pedopornografia, non parla che di un solo CD di 8000 foto criminali nel suo rapporto E/CN.4/2003/79/Add.2. Lui non ha mai incontrato il Werkgroep Morkhoven, che le autorità belghe e la stampa controllata dallo stato facevano passare per dei banditi. Come rivincita, lui precisa che per quanto concerne questo CD, che: " Interpool ha indicato (…) che le autorità olandesi l'avevano semplicemente inviato ai paesi che a loro sembravano interessati".

La Presidente della Commissione delle Petizioni del Parlamento Europeo ha mantenuto la petizione "Pedocriminalità organizzata: violazioni sistematiche delle disposizioni fondamentali del diritto internazionale all'interno dell'UE", contrariamente alle previsioni della Commissione Europea.

Non abbiamo mai più sentito nulla al riguardo. E questo lo chiamano 'democrazia'. Puoi dire la tua, ma è tutto.

 

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LA PETIZIONE ZANDVOORT RESTA APERTA: CHE DIO BENEDICA ERMINIA MAZZONI !

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Interview Marcel Vervloesem vanuit gevangenis Turnhout (26.2.2012)
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Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout 26 2 2012 KlolonlineTV .avi
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Reti pedocriminali: 2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012

2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012, klolonlineTV .avi

http://youtu.be/t4CHCPbBixI

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17/03/2012

Reti pedocriminali: Marcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!

zandvoortfotos.jpgMarcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!

Divulgatore di atti sospetti e militante, Marcel Vervloesem difende da molti anni i bambini che sono vittime di violenze. 
Marcel ha scoperto lo schedario di Zandvoort, circa 90.000 bambini maltrattati.

Perchè ci sono molti alti responsabili che sono implicati come pedocriminali e notoriamente col caso già trattato di  Dutroux ed il caso di violenze dei bambini ad Amsterdam, loro cercano di far tacere Marcel.
Questo ha come conseguenza diretta il mettere in giro la voce di storie fasulle a carattere sessuale, di cui i tabloïds sembrano voler confondere il cittadino qualunque; false accuse, il divieto di parlare con la stampa, una ordinanza che vieta i contatti con associazioni e gruppo di lavoro Werkgroep e le persone che sostengono questi gruppi e che condannano i maltrattamenti dei bambini, un divieto di parlare con deputati e gli eurodeputati e l'aver rubato il suo libro con il divieto di continuarlo, sotto la minaccia di due anni di prigione, per pubblicarlo.

Il divieto e la riduzione delle visite nella prigione di Turnhout, la scomparsa delle prove a sua discarica e la testimonianza del suo fascicolo giudiziario, una campagna mediatique nella quale è trascinato nel fango e tutte le informazioni sulla pedopornografia del caso Zandvoort è egualmente ignorata, è evidente pure la minaccia dei suoi nipotini con l'approvazione silenziosa della giustizia.
Poi l'appoggio di falsi violentati che lo hanno accusato, e così Marcel Vervloesem è stato di nuovo falsamente accusato e che con la conoscenza del ministro della giustizia, e dello stesso procuratore, hanno preferito non citare i suoi precedenti medici (cancro, malattie renali, malattie cardiache, diabete grave al punto, che è per metà cieco dell'occhio destro, per cui la lentezza dei trattamenti è fatta per meglio assassinarlo in prigione...
Le telefonate notturne e le lettere anonime di minaccia di morte all'associazione del gruppo di lavoro Werkgroep,chiamate telefoniche anonime e le chiamate degli amici sono interrotte e così di seguito...
In breve, la legge belga ha il suo migliore ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (libérale VLD fiamminga) e il vecchio... Il primo ministro belga Guy Verhofstadt (VLD MEP) cui una sua precedente lettera all'associazione stessa del gruppo di lavoro Morkhoven condannava molto ferocemente il maltrattamento dei bambini, sono tutti stati informati di queste violenze private. egualmente sono stati avvisati i rappresentanti VLD, ma nessuno di loro si è mosso: immobili come mummie...


http://youtu.be/U5aPbNFkB90

Liberate Marcel Vervloesem!

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12/03/2012

L'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort

zandvoortphotos.jpgA Marcel Vervloesem la Giustizia gli ha chiesto di firmare un loro scritto che tratta i seguenti argomenti: 

'Per il suo bene' la Giustizia lo allontana da 'influenze insane' perché aumenterebbero solamente l'istigazione nei confronti della sua persona contro i servizi della Giustizia e che in tal modo l'ordine e la sua autorità potrebbero essere compromessa. 
Quindi sarebbero urgentemente necessarie delle misure appropriate. 

C'è un divieto totale di visite da parte di chiunque abbia minimamente a che fare con i diritti di minori o con diritti umani (!) o che siano membri di gruppi di attivisti o anche se c'è il minimo sospetto che potessero far parte di gruppi simili. 

C'è un divieto totale riguardo alla gente che lavora per la stampa, oppure quando esiste un minimo sospetto che siano impiegati presso qualunque canale di qualunque forma mediatica. 
Neanche degli scrittori possono visitarlo. 

A Marcel non è permesso di usufruire di una macchina da scrivere o di un computer, che a secondo della motivazioni verrebbero della Giustizia di Turnhout verrebbero adoperati unicamente per sviluppare nuovamente delle azioni contro l'ordine e le autorità. 

Gli è stato vietato di pubblicare il suo libro riguardante le analisi delle reti pedopornografiche che Marcel ha scritto in forma di racconto. 
Se dovesse negare questo divieto, gli costerebbe due anni di carcere in quanto sarrebbe considerato trasgressione delle regole imposte. 
Non può attirare attenzione sulla sua persona e non può avere nessuna forma di contatto con qualunque forma mediatica. 

Marcel ha rifiutato di sottoscrivere questo documento. Ha dichiarato che avrebbe continuato ad usare ogni possibile mezzo per portare all'attenzione tutti i misfatti e che se necessario continuerebbe a farlo dal carcere. 

E' chiaro che non si tratti delle accuse a lui indirizzate in primis già risultati di essere basato su false accuse dalla polizia e dalla Corte penale di Anversa. 
Il perché è evidente, in quanto i due giudici Jacobs e Van der Flaasch sono proprio colloro che avevano in mano il Dossier Zandvoort, i 21 cd-rom in cui sono presenti quasi 90.000 file di bambini e bebé violentati, torturati e assassinati con tante informazioni su persone altolocate con perfino delle foto ed indirizzi. 
I due magistrati contro cui Marcel ha combattuto per anni per il modo in cui gestivano il Caso Zandvoort, sono colloro che adesso lo stanno tenendo in carcere ad ogni costo, facendogli pressioni tramite queste richieste insane. 

Giustizia non vuole dei 'ficcanasi' in questo Caso. 
Quando rappresentanti della Giustizia di Turnhout hanno preso atto dell'intervista con Marcel del 26 febbraio '12 trovandolo su i siti web olandesi di 'klokkenluidersonline' e 'Argusoog', gli hanno communicato che questo fatto rappresentava un danno per il suo caso. Nell'intervista avevano anche appresso dalle parole di Marcel che avrebbe pubblicato comunque il suo libro ed evidentemente non era molto contenta la 'Giustizia'. 

Questa Giustizia dichiarava che queste suddette misure siano necessarie per portare Marcel ad una 'situazione di quiete' e 'per riuscire ad instaurare un dialogo, il che non era possibile visto le influenze (insane) dal mondo esterno'. (gruppi umanitari, attivisti che combattono contro gli abusi di minori, contro gli abusi di pedofili, i media indipendenti che trattano ingiustizie, il proprio Gruppo di Lavoro Werkgroep Morkhoven, etc. )

La mia conclusione: 

Marcel è in carcere senza accuse valide; 
I due magistrati di Turnhout lo stanno isolando e azzittando; 
Gli vengono levati i suoi diritti da detenuto; 
I magistrati hanno una paura folle del contenuto del libro e del Caso Zandvoort; 
e hanno una paura folle che se ne viene a sapere all'estero. 

Quanto hanno da nascondere questi due magistrati e compagni? Quanto sono coinvolti nel Dossier di Zandvoort per avere così tanta paura? 

Quale è la vostra conclusione

Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

08/03/2012

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-2-2012

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'Klolonlinetv'

http://youtu.be/6HJG5DSWVBo

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'KlolonlineTV'

Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Marcel Vervloesem Libero! 

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02/03/2012

Marcel Vervloesem Il sostegno di REGINA LOUF...

Louf.Silence.On.Tue.jpgRégina Louf,  uno dei X-ttestimoni nel caso Dutroux ed autrice del ibro  'SILENZIO si uccide un bambino!' sostiene Marcel Vervloesem con le seguenti parole: 'Io sto ripetendo ancora una volta. Marcel Vervloesem non è un pedocriminale! Questo è un uomo che ha lottato per tutta la vita contro gli abusi ed il maltrattamento sessuale del bambino. Lui è attualmente per l'ennesima volta vittima di quelli che voglio sotterrare i dossier del caso pedocriminale di Zandvoort.  Sostenete Marcel, per piacere.  Io lo chiedo a tutti coloro che visitano il mio Facebook : Sostenete Marcel per piacere, anche se voi non lo conoscete personalmente !  Io garantisco personalmente per lui.  









23/02/2012

Il caso pedocriminale di ZANDVOORT: Il ministro della Giustizia è politcamente responsabile

Turtelboom.jpgLa camera di Consiglio di Turnhout con i giudici e Vander Flaas, ha deciso che l'attivista Marcel Vervloesem deve restare in prigione.  Si vuole fare una "inchiesta psichiatrica' dell'accusatore di Vervloesem. L'accusatore è attualmente rinchiuso in un istituto chiuso dei giovani delinquenti a Mol quando il tribunale dell'applicazione della pena d'Anversa concludeva che le dichiarazioni del'accusatore nel tabloid Het Nieuwsblad e la sua denuncia alla polizia, erano false ingiuste e che Marcel Vervloesem ha rispettato le condizioni della sua libertà provvisoria.  I giudici Jacobs e Vander Flaas sono gli stessi giudici che, durante 11 anni, hanno condotto il processo contro Marcel Vervloesem per nascondere il caso Zandvoort. Durante questo processo mediatizzato al massimo, tutti i documenti e le testimonianze a discarica di Vervloesem sono stati fatti sparire, come il Comitato Superiore della Giustizia ha confermato qualche giorno prima che Vervloesem fosse definitivamente condannato dalla corte d'appello d'Anversa.
Foto Marcel Vervloesem con un nipotino.  Qualche giorno fa la sua nipotina che è stata molto traumatizzata dalla campagna dei media contro suo nonno ( lei è seguita da uno psicologo e non è più capace di andare a scuola), ha ricevuto telefonate minatorie notturne dall'accusatore Dimitri.  Le telefonate notturne erano proprio di quell'essere che ha accusato Marcel Vervloesem. Grazie all'appoggio dei tabloid fiamminghi che pubblicano ogni chiacchera, ed il tribunale di Turnhout che perseguita l'attivista da 14 anni con ogni mezzo, quest'uomo credere che può succedere di tutto.  E' che la mafia a Turnhout impone lentamente le sue leggi alla popolazione. A Turnhout non c'è una separazione netta tra certi giudici e la mafia. Il ministro della Giustizia, Annemie Turtelboom (VLD, Partito liberale) è politcamente responsabile di questa nuova piega.

Photo: Il ministro della Giustizia
 

Abuso di minori: Palaizzo reale belga

Palaizzo reale belga.jpgSono due anni che noi abbiamo scritto al Palazzo reale e di nuovo scriviamo. Noi chiediamo dove si trova la copia del cd-rom(s) della rete pedocriminale di Zandvoort che il Werkgroep Morkhoven ha inviato nel 1998 al re. Dopo 4 mesi il  Palazzo reale ci inviava una risposta ridicola. Era talmente chiaro che non c'era nessun interesse per questo caso. 

 


Qualche anno fa il Palazzo reale ci ha risposto che il cd-rom era stato inviato al ministro della giustizia Tony Van Parys (CD&V-Democratici cristiani fiamminghi) che asseriva di averlo inviato al Procuratore-Generale. Ma perchè questo cd-rom sembra essere sparito per sempre e perchè di lanciava una campagna dei media contro Marcel Vervloesem  e perchè per 14 anni senza dire una parola del cd-rom Zandvoort che era stato inviato al Palazzo reale e che sembra scomparso nella nebbia  e per sempre ?

16/02/2012

Caso pedocriminale Zandvoort: 'Politico' o 'non-politico' ?

mvervloesem-kleinkinderen.jpg
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sur 'Werkgroep Morkhoven' Facebook
https://www.facebook.com/groups/200250393321072/ :

Marcel Vervloesem è stato, immediatamente dopo la sua rivelazione sul caso della rete pedosessuale di Zandvoort (90.000 bambini) e per l'attenzione internazionale per questo caso, è stato subito perseguitato dal fratellastro. La denuncia de suo fratellastro è stata preceduta da un'accusa sul tabloïd fiammingo 'Het Nieuwsblad'.  

Il fratellastro di Marcel Vervloesem che è un semianalfabeta ed utilizza una scittura fonetica, è un membro del consiglio del Sp.a (Partito 'Sociale-Progressista-Alternativo) a Herentals. Lui è stato nominato come membro del consiglio del CPAS à Herentals. Lui è pure membro del consiglio di 'Geelse Bouwmaatschappij'  (Marcel ed i suoi amici lo hanno escluso dal loro alloggio sociale di GeelseBouwmaatschappij).  Lui è stato nominato presidente del Comitato di Sicurezza e della Polizia municipale della città di Herentals.  Lui rappresenta la città di Herentals nelle due intercomunali...  Al tempo stesso, ci sono circa 30 Processi verbale circa infrazioni sessuali con dei ragazzi violentati da lui.

Dopo il 1998, Het Nieuwsblad ed altri  tabloids pubblicano i commentari astiosi di quest'uomo contro il suo fratellastro Marcel quando sono 4 anni che il giudice del tribunale di Turnhout ha vietato a Marcel Vervloesem di parlare coi giornalisti.
IL Werkgroep Morkhoven anche non può pronunciarsi via tabloid.
Allora l'associazione è obbligata a mettere le sue info su Internet.
E' per questa ragione, sono ormai anni, che è stato chiesto nel consiglio municipale di Herentals di chiudere il Werkgroep Morkhoven d'Internet.
Il fratellastro è diventato membro del consiglio municipale di Herentals grazie ad un centinaio di voti ed il sostegno del Sp.a.   Noi sappiamo che la Sp.a sostiene i gays e le lesbiche, ma questa non è una ragione per sostenere i pedocriminali.

Photo: Marcel Vervloesem assieme ad uno dei suoi quattro nipotini

06/02/2012

Werkgroep Morkhoven: Il diritto ad un appartamentino durevole

2848342608.2.jpg

Il diritto ad un appartamentino durevole e di buona qualità per tutti è un'urgenza comune, come il diritto all'educazione, che dovrebbe essere la cosa principale della campagna presidenziale e delle mobilitazioni sociali. L’attualità, particolarmente in questo periodo di freddo, ci ricorda che è un diritto fondamentale costantemente sottovalutato, ed ignorato. Sono testimoni le  famiglie espulse dai ghetti di Saint-Denis, e sebbene siano passate più settimane, la situazione non si è ancora regolarizzata.

10 milioni di persone sono perseguitate dalla crisi degli alloggi, secondo la fondazione Abbé Pierre, e tra loro 3,6 milioni sono senza alloggio o malalloggiate.

E' pertanto uno di quei drammi umani che N. Sarkozy non ha assolutamente preso in cosiderazione nella sua intervista televisiva del 29 gennaio. La sua politica degli alloggi è un fallimento completo. La legge Dalo è quasi ferma e non si applica per la mancanza di alloggi in numero sufficiente, i budgets dei centri degli alloggi e le inserzioni di ricerca sono sovrasaturi. Risultato : l'inflazione esponenziale dei prezzi che tocca i proprietari o le tariffee delle immobiliari che non hanno limiti e sempre si tratta di persone malallogiate che cercano un posto migliore.

Per il NPA, è tempo di prendere misure eccezionali e radicali per fare degli alloggi una priorità sociale : è urgente la messa in opera della legge dei requisiti degli alloggiamenti vuoti e l'interdizione delle espulsioni senza un regolare preavviso ; necessita la creazione di un grande servizio pubblico degli alloggi perchè il mercato non ha delle virtù regolatrici come vorrebbero farci credere tale mercato e soprattutto il governo ; sono necessari la costruzione di un milione di alloggi sociali in tutta urgenza e il massimale degli affitti pari al 20% del reddito degli inquilini e l’applicazione della legge SRU in tutte le località ,sicuramente.

All'occasione dell' elezione presidenziale come nelle mobilitazioni, il NPA fara valere tutte queste esigenze.

Il 1à febbraio 2012.

http://www.poutou2012.org/Le-droit-au-logement-pour-tous-c

Foto: principessa J. de Croÿ, Marcel Vervloesem e  un simpatizzante dell'associazione 'Werkgroep Morkhoven' che lotta da 14 anni contro la pedo-mafia che è protetta dal governo. La Giustizia belga voleva richiudere il simpatizzante perchè aveva partecipato alle azioni del Werkgroep Morkhoven.  Il Werkgroep Morkhoven lavora anche per i diritti dei prigionieri e degli ammalati. Marcel Vervloesem ed i suoi amici erano stati esplulsi dalle loro case dopo un appello politico nel quale si chiedeva di togliere il sitoweb del gruppo di azione da Internet.

22:00 Scritto da: Morkhoven in DIRITTI DELL'UOMO, Morkhoven | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |  Facebook |

31/01/2012

Lotta contro le reti pedocriminali: la giustizia belga

marcel-hopital2.gifTutto il mondoche vuole aiutare il Werkgroep Morkhoven nella sua lotta contro le reti pedocriminali (della cui esistenza resta negata dalle autorità belghe), può aiutare a pubblicare e diffondere i messaggi, tradurre gl iarticoli e scrivere a Marcel Vervloesem se la sua corrispondenza non è bloccata.

Suo indirizzo: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Oggi la figlia di Marcel Vervloesem che non è mai stata intevistata dalle testate giornalistiche belghe che conducono da 14 anni un processo di media contro Marcel Vervloesem ed il gruppo Werkgroep Morkhoven per annegare definitivamente il casoZandvoort (90.000 vittime di cui neonati, ci diceva che suo padre non può contattarci prima di due giorni.  E' chiaro che la giustizia belga vuole isolare Marcel Vervloesem che non ha il diritto di difendersi

Speriamo che in prigione non cambino il numero di cella diMarcel, come è invece abitudine nella prigione di Bruges...

Foto: Marcel Vervloesem durante una ospedalizzazione di qualche anno fa. Il ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (Partito liberale), è al corrente della sua situazione medica (operato al cuore, 3 volte alla settimana dialisi, grave diabete, operato anche di cancro.). Il ministro pretende di lottare contro la parzialità della magistratura nel quadro di una nuova deontologia'.  Ma Turtelboom sembra sostenere questo nuovo processo dei media contro Marcel Vervloesem, la sua famiglia ed il Werkgroep Morkhoven. Come ministro della giustizia, lei è responsabile per questa nuova situazione.

30/01/2012

IL CASO PEDOCRIMINALE DI ZANDVOORT: Giustizia Belga - Censura totale

ActionBrugge.jpgIL CASO PEDOCRIMINALE DI ZANDVOORT: AZIONI DELLA

GIUSTIZIA BELGA..s TELEFONATE PROBLEMI DI INTERNET ECC

ECC.

 

LA distribuzione delle nostre comunicazioni di stampa sono bloccate. l'Internet

che si blocca da uno scritto su Facebook. La traduzione di questa pubblicazione

che sembra scomparsa (questa non è più visibile da noi). Il sito 'Fondation

Princesse de Croÿ che da informazioni credibili sul caso Zandvoort, che resta

sempre bloccato sul PC della principessa (lei non sa più come pubblicarlo).

Lo scritto del libro di Marcel Vervloesem che è stato confiscato dalla giustizia.

Marcel Vervloesem che ha il divieto di contattarci ed anche la stampa belga o

il Werkgroep Morkhoven. Sua figlia ed il Werkgroep Morkhoven che, come

sempre, non sono stati intervistati dai media fiamminghi che aiutano a far

annegare il caso pedocriminale di Zandvoort (90.000 vitime, inclusi i bebè) etc.

La censura è totale.

 

foto: azione internazionale davanti la prigione di Bruges dove l'attivista Marcel

Vervloesem è stato maltrattato,isolato,torturato