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Mobilitazione nazionali e internazionali - Ogni bambino è una persona titolare dei diritti riconosciuti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e dalla Dichiarazione dei Diritti del Bambino. La pace assoluta ad ogni costo; la bellezza e la ricchezza della natura che ci circonda e il rispetto della legge buona in essa inscritta; la scienza come potenziamento di vita, medicina alle sue incompiutezze e povertà, arte e capacità di nuove armonie; l'onestà, il silenzio e la preghiera, la familiarità e la solidarietà, invece dell'abbandono, l'attenzione e la responsabilità e la dolcezza imperitura e ferma dell'affetto: questo ci chiedono i bambini del mondo oggi, subito, per il loro domani.
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08-02-2010 - Actualité

Belgio: prigioni sovrappopolate

‘Sovrappopolazione delle prigioni’

Lundi, février 8, 2010
By Jan Boeykens

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Belgio: prigioni sovrappopolate

I prigionieri belgi sono in gran parte molto ammalati, ma sono liberati solo tre giorni prima della loro morte probabile.

Noi possiamo consigliare il ministro della giustizia belga di nominare Oscar come presidente dei servizi psicosociali in una delle prigioni.

Oscar è un gatto con un dono speciale.

Lui vive in una istituzione per dei vecchi ed ogni volta che qualcuno muore, lui va a trovarlo nella camera in cui l’uomo muore percè sa che nessuno va a trovarlo o preveda che muore.

Oscar sembra essere meglio nel prevedere ciò che i medici specializzati non sanno fare ed ha previsto 50 volte la morte di una persona.

Lui sarebbe un collaboratore efficiente del ministro Stefaan De Clerck.

————————————————————–

Ecco la lista delle sue  20 ospedalizzazioni d’urgenza e delle operazioni subite da Marcel Vervloesem e che sono state inviate più di  40 volte al Ministro De Clerck e ed ai suoi sollaboratori.

1) Cancro prostatico – Hopital St H. Hart à Lier – 2 volte
2) Insufficienza renale– 5 voltes – Hôpital St Elisabeth à Herentals
3) Pancreatite – 2 volter – 1X Hopital St H. Hart à Lier, 1X UIA d’Anvers
4) Urgenza in cura intensiva per pancreatite 2 –
5) Nuova urgenza in terapia intensiava pancreatite 1 – UIA d’Anvers
6) Cure intensive – Hôpital Fabiola à Sambreville/Hôpital St Elisabeth à Herentals 11X
7) Insufficienza renale – Gasthuisberg à Louvain – 2 X
8. Malfunzionamento cardiaco ed operazione à l’AZ Imelda Bonheiden – 3X
9) Cure intensive per Iddm – Hopital St H. Hart à Lier 4X
10) Insucfficienza renale – Hopital St H. Hart à Lier – 1X
11) Cardiochirurgia – AZ St Jan Bruges – 1X
12) Dialisi renale – Hopital St H. Hart à Lier- 1X
13) Emorragia interna – AZ St Jan Bruges – 1X
14) Nuova chirurgia – AZ St Jan Bruges – 1X
15) Impianto chirurgico di sonda per dialisi – AZ St Jan Bruges – 1X
16) Cure intensive er il cuore – St Elisabeth Turnhout – 1X
17) Cure urgenti intensive per anemia (da leucemia) – St Elisabeth Turnhout – 1X
18) Cure urgenti intensive – St Elisabeth à Herentals – 1X
19) Operazione al cuore – AZ St Jan Bruges
20) In data 14 maggio 2009 lui ha avuto problemi cardiaci per la mancanza di medicazione ed un trattamento insufficiente di cura,doveva andare all’ospedale di AZ Sint Jan Bruges ma la direzione della prigione con suo divieto è riuscita un giorno prima dell’ammissione e sulla base del fatidico rapporto del PSD a non farlo ricoverare. Ogni ospedalizzaizoni uergente a Bruges e Turnhout, ha avuto luogo tra l’imprigionamento di Marcel Vervloesem alla prigione di Turnhout e la prigione di Bruges.

 

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FONTE:

Gruppo Morkhoven
Droit Fondamental (I, F, A)
Le reti pedocriminali: Zandvoort
Le reti pedocriminali – Zandvoort: Video 1 (F, H)
Le reti pedocriminali – Zandvoort: Video 2 Marcel Vervloesem (F,H)
Le reti pedocriminali – Zandvoort
Video 1-2 La scandalosa detenzione di Marcel Vervloesem: Il Caso Zandvoort
Video 2-2 La scandalosa detenzione di Marcel Vervloesem: Il Caso Zandvoort 
Le reti pedocriminali – Zandvoort: Indymedia (A)
Hillary Clinton – De Gucht – Guantanamo (I)
Diritti umani Onu: Belgio (I)
Belgio prigione tortura

DIFFONDETE, PUBBLICATE QUESTO MESSAGGIO. PROTESTATE CONTRO QUESTI TRATTAMENTI INUMANI !

Firmare la petizione ‘Free Marcel Vervloesem!’

Photo: Oscar

http://gevangenissen.morkhoven.org/?p=381


08-02-2010, 16:22:42 Morkhoven
Belgio   giustizia belga   prigioni sovrappopolate  
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04-02-2010 - Actualité

Haiti: tutela dei bambini

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L'ONU costituisce per Haiti una “Unità di crisi” per la tutela dei bambini il 02 febbraio 2010 a Ginevra, il terremoto è stato il 12/01/2010 ad Haiti: l'intervento ufficiale è programmato quindi oltre 22 giorni dopo.

Dall'agenzia dell' Ansa (e da altre) del 03/02/2010 si leggono le lagnanze di Guido Bertolaso alla LA MADDALENA  circa  l'approccio che c'è stato per il terremoto di Haiti sostenendo che fare il G8 all'Aquila non è servito a far capire l'emergenza alle nazioni del mondo.   Guido Bertolaso dice  "Spostare il G8 all'Aquila aveva un obiettivo: far toccare con mano ai grandi della Terra la sofferenza di chi è stato colpito da un terremoto e fargli capire come gestire un'emergenza (che da quando esiste l'ONU ce ne sono state a iosa): un'esperienza ennesima che però non è servita".

Il capo della Protezione Civile Italiana, Guido Bertolaso, torna a criticare la gestione da parte della comunità  internazionale, del terremoto ad Haiti, dopo le polemiche suscitate dalle sue parole nei confronti dell'intervento americano e della comunità internazionale. E prosegue il capo della Protezione Civile, "oggi mi rendo conto che ciò non è servito e il sogno cullato non si è realizzato. Quello che sta accadendo a molti chilometri dall'Aquila, come ripetono anche oggi giornali nazionali e internazionali, lo dimostra.”

Bertolaso ha poi ribadito che da parte sua "non c' é mai stata nessuna polemica su Haiti", anche se ci sono stati attriti con rappresentanti americani,  "Io ho espresso un parere da tecnico - ha detto - non contro un sistema e un intervento di un Paese, ma di una comunità internazionale che ha tutti i mezzi per intervenire e non è stata capace, nell'emergenza e dopo, di farlo".

Bertolaso non accenna ai bambini dispersi perché il suo campo è differente, più vasto, ma ciò non toglie che il problema bambini è sempre affrontato dai summit della nazioni in ritardo e forse in modo inadeguato, mentre immediatamente dopo la catastrofe arrivano gli altri, i cacciatori di bambini. Forse dovremmo imparare ad imitare le loro mosse.

 

E da Ginevra arriva ,dopo 22 giorni. una affermazione di quattro esperti nominati dall'ONU sui trafficanti di bambini; si parla di alto rischio di traffico per i bambini. Rischio di adesso o che già c'era dal primo giorno ? Perché non c'è, in tempo di non catastrofe, un'unità di crisi fissa che si occupa di mettere a punto un servizio che si attiva subito per l'emergenza bambini, che invece le associazioni internazionali come Terres des Hommes e Save the Children , Sos Children's Village ed altre lo gridavano sui media in tutti i modi ? 

Ma non c'era un organismo ufficiale mondiale ovvero “unità di crisi immediata” a salvaguardia dei bambini abbandonati non dai genitori, ma resi tali dalla catastrofe?

“22 giorni dopo i quattro esperti dell' ONU sui diritti dell'uomo dicono quello che già si leggeva su tutti i giornali del mondo intero: gli esperti non citano le cifre dei bambini scomparsi, in via di espatrio ed altro; grazie, grazie delle notizie che sapevamo già.        Ma perché non sono partiti i soccorsi mirati per lo scopo di salvaguardare i bambini dispersi e lo hanno fatto invece volontari o residui di polizia locale, ma non con le direttive precise dell'ONU? 

Si resta sconcertati di questo ritardo o meglio attivazione in extremis e non preventiva. Possibile che le catastrofi precedenti non hanno dato il tempo di creare proprio all'ONU questa unità di crisi che compare solo ora “per la Protezione dei bambini - aggiungiamo -rimasti dopo la non bufala delle sparizioni dei bambini già puntualizzata da più fonti e da organismi di volontariato e dall'Unicef sul posto ad Haiti,  non certo comodo come a Ginevra. 

L'ONU ha nomitato queste quattro persone: Gulnara Shahinian (forme contemporanee di schiavitù), Najat M'jid Maalla (vendita di bambini, prostituzione e pornografia infantile), Joy Ngozi Ezeilo (tratta di esseri umani) e Marta Santos Pais (violenza contro i bambini), ma dove risiederanno a  Ginevra o dove e ci possono dire che cosa stanno attivando o miracolosamente hanno già attivato da tempo e non messo in atto? 
 

Riguardo all'associazione americana New Life Children Refuge, che era stata fermata la settimana scorsa alla frontiera con la Repubblica Dominicana per un banale controllo, sostenendo che i 33 bambini a bordo erano orfani e dovevano essere adottati: ma non avevano con sé alcun documento che comprovasse la regolarità delle adozioni? 

Le autorità di Haiti li hanno arrestati con l'accusa di traffico illegale. Sono in corso trattative con le autorità  Usa e quelle di Haiti per un eventuale trasferimento dei dieci in territorio americano, "ma solo a patto che vengano sottoposti a processo" ha detto alla CNN il ministro haitiano delle Comunicazioni, Marie-Laurence Jocelin Lassegue.  

 "E' del tutto fuori dal mondo che i nostri bambini possano essere presi per strada e portati fuori dal Paese - ha aggiunto -. Queste persone saranno processate.”  

Non saranno processati invece quelli che hanno portato via i bambini dagli ospedali oppure quei 140 bambini deportati non si sa dove, perché nessuno lo dice ancora.                          

E nemmeno, per ora, si ipotizza un processo a chi doveva intervenire per tempo e con una preventiva organizzazione non solo sulla carta, ma attiva sul campo.

 


04-02-2010, 15:57:38 Morkhoven
Haiti   tutela dei bambini  
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